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Raffaello segreto: Dal mistero della Fornarina alle Stanze Vaticane

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Raffaello Sanzio ha vissuto solo trentasette anni. Come ha fatto in così poco tempo a far sì che il suo nome divenisse uno dei simboli dell'arte italiana? Se il talento innato ha guidato le sue mani fin da un'età giovanissima, gioca un ruolo fondamentale anche il carattere, frenetico e passionale, curioso e intraprendente: Sanzio non ha paura della maestosità dei nomi dei suoi contemporanei, e apprende da Perugino, ammira Leonardo, osserva Michelangelo. Impara dal passato, si ispira al presente, aspira alla gloria futura. Il suo mondo, fatto di colori, nuove prospettive e pose dolci ed evocative, è in costante evoluzione, e non è mai la semplice somma delle lezioni imparate dai suoi maestri. Ma le opere di Raffaello non sono solo una mera rappresentazione: contengono dettagli dal significato sorprendente. Perché nella Scuola di Atene Platone ha le fattezze di Leonardo da Vinci? Chi è la protagonista di una delle opere più misteriose del Rinascimento, La Fornarina? Qual è il significato degli affreschi nelle stanze «segrete» in Vaticano? In quali opere si legge chiaramente l'eterna rivalità con Michelangelo? Con lo stile accattivante che lo contraddistingue, Costantino D'Orazio, storico dell'arte, celebra in questo libro il genio di Raffaello portandoci in un viaggio appassionante attraverso i capolavori dell'urbinate e gli avvenimenti più importanti, più curiosi, meno in luce della sua vita.

198 pages, Hardcover

First published October 20, 2015

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Costantino D'Orazio

33 books17 followers
Costantino D'Orazio è uno storico dell'arte e saggista italiano.

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Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Arybo ✨.
1,469 reviews178 followers
December 28, 2018
S T U P E N D O.

Edito qui sotto un commento che ho fatto sotto la recensione di una signora *madre* che ammetteva di aver preferito la vita di Caravaggio a quella di Raffaello (per certi versi le do ragione, per altri no).
Sono felice, comunque, che qui su GR si possa continuamente parlare di libri, farceli girare nella mente, creare nuovi pensieri e giudizi su ciò che si è letto, anche a distanza di anni. 😊


Secondo me è stato più difficile raccontare la storia di Raffaello rispetto a quella di Caravaggio. Più o meno tutti, in diversa misura, conoscono il travaglio del Merisi, la sua storia difficile con la Chiesa del Seicento, la sua forte personalità, il suo mondo pieno di sudore, ombre e luce. Raramente le persone si soffermano a pensare alla “vita privata” di Raffaello, si “accontentano” di sapere che è un grande artista, uno dei massimi del Rinascimento, senza immaginare cosa questo abbia comportato. Pensate solo all’immagine di questo ragazzo che, pur essendo veloce di mente, deve produrre qualcosa di così spettacolare da essere chiamato dal papa a dipingere intere stanze.

Secondo me Raffaello è riuscito a barcamenarsi in un momento ed in un luogo veramente difficili: a Roma c’era Michelangelo, c’era Bramante, c’erano i più grandi artisti dell’epoca. Per non parlare del passato: a Roma l’arte non si è mai fermata, e Raffaello sente il peso dell’eredità artistica della città, e cerca con tutti i mezzi (non sempre gentili, ammettiamolo) di riuscire ad emergere, lui venuto dalla “provincia”. Quindi, nonostante il suo modo arrogante di prendere un po’ di tutto da tutti (cosa che Caravaggio non ha fatto, ma l’artista ha agito comunque arrogantemente), Raffaello è riuscito a fare quello che molti non sono riusciti a fare, ovvero a fondere la grazia delle figure leonardesche con la forza di quelle michelangiolesche, e questo lo si può vedere nelle stanze vaticane. L’immagine dell’incendio di borgo che piace tanto a mia madre deriva proprio da questa commistione.

Quindi sì, Caravaggio è più avventuroso, ma Raffaello è più realista. Capisce che per vivere bene è meglio accontentare gli altri realizzando belle cose, creando un ibrido che possa piacere alla maggioranza. È per questo che Raffaello è sempre stato tra gli artisti più conosciuti, mentre c’è stato bisogno di Longhi negli anni trenta del novecento per portare alla ribalta Caravaggio. Senza Longhi non ci sarebbero state tutte le mostre sui caravaggeschi, e probabilmente la Vreeland non avrebbe scritto di Artemisia Gentileschi.

Consiglio la lettura dei libri di D’Orazio a chi è digiuno d’arte, magari dopo aver bazzicato un po’ tra le pagine del Gombrich 😉, perché l’autore scrive in modo chiaro e descrive approfonditamente le opere dell’artista. E non posso non ammettere che è stata le lettura del volume su Caravaggio a farmi venire voglia di comprare tutto ciò che ha scritto questo autore. Quindi, applausi per D’Orazio ✌🏻

Aggiunta postuma :
In questi mesi sto studiando più approfonditamente la vita e le opere di Raffaello, soprattutto quelle del primo periodo. Ammetto che alcune cose scritte qui sopra sono inesatte, a partire dalla “provincialità” di Raffaello giovane. Raffaello nasce nella corte di Urbino nel 1483, sotto Guidobaldo da Montefeltro, figlio del famosissimo condottiero Federico, mecenate e collezionista di opere, soprattutto fiamminghe. L’ambiente della corte urbinate è all’avanguardia: tanto progressista da essere preso poi ad esempio da Baldassarre Castiglione nel suo Cortegiano. Raffaello non è provinciale: è figlio di Giovanni Santi, raffinato pittore e illustre letterato, che muore troppo presto, lasciando metà della sua bottega al figlio. Raffaello ragazzo è un aspirapolvere: prende un po’ da tutti, miscela le varie informazioni, per creare qualcosa di nuovo. Le prime commissioni gli vengono da Città di Castello (Pala di San Nicola da Tolentino). In questi primi lavori si vede l’influsso dell’arte paterna e dell’arte peruginesca, all’epoca la più apprezzata da tutte le corti italiane. Dell’apprendistato presso il Perugino menzionato dal Vasari non si è più sicuri: probabilmente i primi contatti con le fonti peruginesche derivano dal lavoro di Giovanni Santi, che definiva il Perugino “divin pittore”. I primi passi di Raffaello nell’ambito artistico sono nebulosi: abbiamo tante opere, ma non sappiamo come datarle. Certo, più o meno, una datazione in bienni è fattibile. Ma questo non basta nel caso di Raffaello, perché lui, in vent’anni circa, ha creato centinaia di opere d’arte, ognuna con i suoi dettagli e con le sue particolarità, che la rendono unica e sempre nuova.
Aggiungo questa postilla soprattutto per dire che Raffaello è fondamentale nello studio dell’arte, e più lo conosco più lo apprezzo. Non cambierò quello che ho scritto sopra, perché, in fondo, è una testimonianza di come il mio stesso giudizio può cambiare nel tempo.
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,278 reviews147 followers
July 11, 2018
"Sanzio è un vero stratega, che usa sempre la stessa tattica per ottenere ciò che vuole: esordisce con un atteggiamento dimesso e sottotono, per poi assestare colpi da maestro che rafforzano il suo prestigio."

Un plauso a Costantino D'Orazio per la scrittura accattivante che ci conduce, parola dopo parola, pagina dopo pagina, a conoscere, oltre la vita dell'artista e il contesto storico perfettamente delineato in cui ha lavorato, le sue opere più belle, puntando sui più piccoli particolari.
In effetti, ho forse passato più tempo a studiare i disegni e le tavole inserite nel libro, che a leggere!

Nonostante tutto Raffaello mi è risultato piuttosto antipatico come persona: falsamente modesto, arrivista, opportunista, lecchino, si inserisce negli ambienti con passo lieve, felpato, non sgomita ma quasi, per raggiungere la posizione cui ambisce ed anche una certa sicurezza economica che gli garantisce notevoli vantaggi.
Detto per inciso: ho preferito di gran lunga la sofferenza, il travaglio, l'animosità e la dannazione di Caravaggio alla sfacciata fortuna e al benessere (seppur dissoluto) di Raffaello che - alla fin fine - male lo han pagato.

Le sue opere sono innegabilmente magnifiche, stupende e si evolvono e si affinano con il passare del tempo, soprattutto grazie agli impulsi ricevuti da parenti, amici e collaboratori fidatissimi e ben istruiti, ma soprattutto dai rivali nella sua stessa arte, cui attinge abbondantemente in maniera sfrontata, apportando poi personali modifiche, interpretazioni e rivoluzioni adatte alla bisogna.
In due parole: eterni capolavori.

Lettura bella e interessante, adatta anche a chi di Arte (e di storia) ne mastica poca.

📖 GdL tema del mese - luglio 2018: l'Arte
Profile Image for Ily.
521 reviews
December 31, 2020
"Sanzio non è il tipo che si accontenta di imitare un linguaggio classico. Dentro di lui brucia il fuoco di una rivoluzione gentile."

Questo saggio è appassionante come un romanzo e nel contempo è esaustivo, corredato anche delle principali opere che l'autore ci descrive con uno stile colloquiale, chiaro e scorrevole. Lo si legge tutto d'un fiato.
Profile Image for Marica Loparco.
21 reviews
February 29, 2016
Sono venuta a conoscenza di questo volume tramite la presentazione dell'autore durante Bookcity a novembre, rimanendone notevolmente colpita - anche per l'incredibile dote narrativa di Costantino D'Orazio. Il testo è scritto magnificamente e scorre con una velocità disarmante, tanto che speravo non finisse mai - e invece è finito prestissimo! La vita del poliedrico pittore si intreccia con quella delle sue opere, delle quali vengono messe in evidenza genesi, progettazione e sviluppo, rivelando curiosità e particolari poco noti ai più. Leggendo le descrizioni degli affreschi delle Stanze continuavo a pensare a quanto sia una impellente necessità tornare a visitare l'appartamento di Giulio II e passarci al suo interno ore interminabili soffermandosi su ogni più piccolo particolare; nell'attesa,però, posso solo obbligarmi a visitare la Pinacoteca Ambrosiana per ammirare il cartone in scala reale.
Spero di poter leggere presto "Caravaggio segreto" in primis e "Leonardo segreto" in secundis (perché il personaggio mi affascina meno), così da completare la trilogia.
Consiglio il libro agli amanti dell'Arte e agli affamati di curiosità sulle vite dei grandi del passato: dopo la lettura non ci saranno più segreti - o quasi- sulla vita dell'urbinate più conosciuto al mondo.
Profile Image for Dani.
9 reviews3 followers
May 16, 2016
Un modo piacevole per avvicinarsi alla storia dell'arte, ma non solo. L'autore infatti contestualizza vita e opere di Raffaello all'interno della Roma del 500 mescolando fatti storici ad aneddoti in un mix narrativo scorrevole ed interessante.
Profile Image for Chiara Ferrari.
830 reviews5 followers
April 10, 2024
E' stato un viaggio bellissimo e affascinante conoscere nel profondo le opere e la vita di Raffaello. Grazie Costantino D'Orazio.
Profile Image for Nadia Brigandì.
40 reviews5 followers
August 22, 2017
Se non si sa nulla di arte, Costantino d'Orazio è la persona più adatta a fungere da protrettico e guida. Conosciuto grazie a Bookcity a Milano proprio per la presentazione di "Raffaello segreto", sono stata subito conquistata dalla sua capacità di unire divulgazione e approfondimento attento e puntuale.
È quanto avviene anche in questo libro: si impara molto, partendo dalle basi, senza che nulla sia dato per scontato ma senza nemmeno risultare scontati perchè gli aneddoti, le curiosità e perfino le leggende si susseguono a ritmo incalzante, permettendo al lettore di fruire del testo come di un manuale di storia dell'arte, di una biografia e di un romanzo. Lo stile con cui D'Orazio dipinge Sanzio è perfetto, in grado di fornire un serio ritratto dell'artista senza mai dimenticare l'uomo, avvicinando il lettore all'analisi delle sue opere per poterle ammirare con maggiore consapevolezza critica e al contempo suscitando empatia verso il Raffaello persona-personaggio.
Non si può davvero chiedere di più, se non di leggere altri libri del ciclo.
Profile Image for Roberto/Isairon.
288 reviews7 followers
March 28, 2020
Linguaggio semplice.
Incentrato sulla descrizione delle opere di Raffaello senza la presenza visiva vicina delle stesse (le opere descritte sono nella parte finale dell'ebook senza link diretti) di difficile consultazione.
A tratti noioso.
Displaying 1 - 11 of 11 reviews

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