Da Jack a King è una lettura molto gradevole, fresca e adatta a questo periodo, sia per chi è in vacanza, sia per chi vuole qualcosa di leggero ma con spessore, con cui staccare un po' la spina.
Infatti, la storia affronta temi pesanti come il bullismo e le dipendenze - in questo caso quella da sesso - ma, come scrive all’inizio del libro l’autore, lo fa in modo leggero, dandogli il giusto rilievo e non per un mero fine narrativo.
Sia l’autore che il marito hanno subito atti di bullismo da giovani, quindi sa di cosa scrive e sa le conseguenze che il bullismo può causare ad un ragazzo che poi diventa uomo.
Questo libro racconta di due uomini che da giovani sono stati bullizzati e maltrattati, che crescendo, per sopravvivere, hanno dovuto indossare un’armatura che loro definiscono maschera.
Per Bay è quella di Jack Robbins, il protagonista del suo libro, in cui cerca di immedesimarsi ogni volta che deve affrontare incontri, conferenze, partite a poker o altri avvenimenti, poiché è una persona molto insicura, asociale, che vive la vita attraverso i suoi libri. Per King invece è il suo lavoro di attore porno gay ed escort, nei quali si rifugia chiudendo il suo cuore, mostrandosi libero e sicuro di sé in ogni occasione.
La storia si sofferma in maniera delicata sul loro passato, per raccontare il loro presente, rendendo chi legge partecipe di tutti i sentimenti e le emozioni che provano, coinvolgendo attivamente il lettore e portandolo, senza saperlo, anche a riflettere.
Sono due figure diverse, ma unite da un passato simile che li ha resi uomini fragili, che per un puro caso del destino o, più precisamente, per una partita a poker dove Bay vince King, i due si incontrano. La somiglianza di quest’ultimo all’immaginario Jack Robbins dà inizio alla loro storia, provocando malintesi, una serie di eventi a volte un po' tragicomici e a volte imbarazzanti.
Il libro ci mostra il percorso evolutivo di Bay e King nell’affrontare i loro problemi e le loro insicurezze, cambiando la vita l’uno dell’altro, raccontandoci una storia d’amore molto delicata, dove lo stare assieme, i piccoli momenti di intimità, il parlare, sono molto più importanti del sesso.
In quest’opera non ci sono colpi di scena o avvenimenti eclatanti: tutto va liscio, rendendo la lettura molto scorrevole e piacevole e, come ho detto in precedenza, nonostante affronti temi seri, lo fa con una leggerezza che non sminuisce i problemi, ma fa riflettere su essi.
Molte cose non sono state approfondite, ma secondo me è una cosa voluta dall’autore appunto per mantenere la spensieratezza del racconto.
Ho trovato la storia d’amore molto bella e anche l’interagire dei due protagonisti molto plausibile e coerente. Le scene di sesso non sono tantissime e non sono spinte, quindi può essere una lettura adatta a tutti.
Da Jack a King è un libro molto veloce, perfetto per questi periodi estivi.