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Icarus: Ascesa e caduta di Raul Gardini

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Il 23 luglio 1993 Raul Gardini viene trovato morto nella sua residenza di piazza Belgioioso, a Milano. Si è sparato un colpo in testa, o almeno così dicono, anche se l’ipotesi del suicidio urta con un muro di incongruenze e di punti non chiariti. Icarus è una storia di fantasmi. Di un uomo, Raul Gardini, che si ritrovò a capo di un colosso finanziario e da lì sfidò il mondo, con i suoi progetti visionari e le sue follie sportive. Di una città, Ravenna, che per un breve periodo tornò agli splendori dell’impero bizantino. E di un ragazzo, Matteo, che nutrì per anni l’ossessione di scrivere un libro: su Gardini, sulla sua città, sulle macerie che, dopo ogni caduta o crollo, seppelliscono i vinti e i loro segreti. Senza appiattirsi nella mera inchiesta giornalistica, giocando tra biografa e autobiografa, cronaca e finzione, Cavezzali compone un mosaico emozionante dal quale mancherà sempre una tessera, come dalla verità. Restano soltanto le narrazioni della sventura e dell’infamia. Le case degli spettri, gli aerei schiantati, il cemento di Cosa Nostra, gli affari del secolo sfumati, l’utopia della benzina verde e della plastica biodegradabile, le salme rapite e i cadaveri nelle carceri, le valigette sparite e le pistole cambiate di posto. E su tutto la vertigine del vento in poppa e la malinconia di un’ultima regata.

215 pages, Kindle Edition

Published July 5, 2018

64 people want to read

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Matteo Cavezzali

10 books9 followers

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Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Xenja.
696 reviews98 followers
September 4, 2018
Interessante divagazione sulla vita e sulla morte di Gardini. Non vuole essere una vera inchiesta giornalistica (non porta nuove rivelazioni) ma piuttosto il racconto di un'ossessione, di un mito, come mito e ossessione è stato Gardini per tutti i ravennati - io stessa che non leggo mai altro che narrativa ho fatto un'eccezione per questo essendo nata e cresciuta a Ravenna.
E comunque... che mistero la sua morte, archiviata frettolosamente come suicidio anche se molti indizi provavano il contrario! e quante altre morti misteriose, legate alla vicenda Enimont, e mai indagate a dovere!
Profile Image for Padmin.
991 reviews57 followers
October 24, 2019
Risvolto
Il 23 luglio 1993 Raul Gardini viene trovato morto nella sua residenza di piazza Belgioioso, a Milano. Si è sparato un colpo in testa, o almeno così dicono, anche se l’ipotesi del suicidio urta con un muro di incongruenze e di punti non chiariti. Icarus è una storia di fantasmi. Di un uomo, Raul Gardini, che si ritrovò a capo di un colosso finanziario e da lì sfidò il mondo, con i suoi progetti visionari e le sue follie sportive. Di una città, Ravenna, che per un breve periodo tornò agli splendori dell’impero bizantino. E di un ragazzo, Matteo, che nutrì per anni l’ossessione di scrivere un libro: su Gardini, sulla sua città, sulle macerie che, dopo ogni caduta o crollo, seppelliscono i vinti e i loro segreti. Senza appiattirsi nella mera inchiesta giornalistica, giocando tra biografa e autobiografa, cronaca e finzione, Cavezzali compone un mosaico emozionante dal quale mancherà sempre una tessera, come dalla verità. Restano soltanto le narrazioni della sventura e dell’infamia. Le case degli spettri, gli aerei schiantati, il cemento di Cosa Nostra, gli affari del secolo sfumati, l’utopia della benzina verde e della plastica biodegradabile, le salme rapite e i cadaveri nelle carceri, le valigette sparite e le pistole cambiate di posto. E su tutto la vertigine del vento in poppa e la malinconia di un’ultima regata.
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Raul Gardini, fino a che è vissuto (ma anche dopo) era considerato una leggenda dell’imprenditoria italiana. Un self made man di altissima caratura, tra i pochissimi in grado di competere con altri celebri personaggi del capitalismo mondiale.
Eppure Matteo Cavezzali, in questo libro che di Gardini ripercorre l’ascesa ed il declino, utilizza non la figura della leggenda, ma del mito. Partendo addirittura dal titolo, Icarus.
Noi sappiamo che tra leggenda e mito –sebbene i termini siano apparentati- corre una notevole differenza. Il mito possiede un carattere di sacralità, con valenze culturali –antropologiche, religiose, etiche- che la leggenda non ha. Il mito è fondativo e appartiene all’umanità dai tempi più remoti, frutto di simboli profondi legati agli archetipi della nostra psiche.

La prima domanda che mi sono posta di fronte a questo libro è stata pertanto questa: perché Raul Gardini viene presentato come mito? A quale archetipo, o modello, si vuole alludere?
L’idea che mi sono fatta coincide con la risposta rilasciata tempo fa dall’autore in una intervista.
“Gli antichi narratori greci raccontavano le storie dei miti, e anche se tutti le conoscevano stavano ad ascoltarli. L’importante per loro era infatti capire cosa avesse di attuale quella storia antica. Perché fosse importante ricordarsene proprio in quel momento. Credo che la storia di Gardini abbia molto da dire all’Italia di oggi. Sono cambiate le cose dal 1993 ma i poteri e i meccanismi che le governano sono i medesimi. Icaro era l’uomo che per fuggire dal labirinto che aveva costruito assieme al padre Dedalo si fece delle ali di cera e piume. Però volle sfidare gli dei, volando troppo vicino al sole: le sue ali si sciolsero e cadde in mare. L’anima di chi moriva disperso per i greci rimaneva intrappolata nel mondo e continuava a vagare. Credo che il fantasma di Gardini sia ancora qui”.

Ho letto di recente diverse cose del periodo storico cui si fa riferimento, e la penso esattamente allo stesso modo. Aleggiano attorno a noi “i fantasmi del ‘93” (con Gardini, sono cinque le morti più o meno sospette, tutte legate alla vicenda Enimont), che non troveranno pace –con loro non troveremo pace neanche noi- finché non arriverà l’apocalisse (= scoperta, disvelamento).
Profile Image for Simona Moschini.
Author 5 books45 followers
May 2, 2023
"Si alzò un forte vento, che sollevava la sabbia, e chiusero gli ombrelloni perché non volassero via. A vederli chiusi e allineati geometricamente sotto al sole, sembravano sistemati così in segno di lutto. Tutti in quel momento sapevano che quel giorno non era solo successa una vicenda di sangue, la morte di un uomo che si era sparato alla testa. Quel giorno Ravenna aveva finito di essere una città per il resto del mondo. Ravenna sarebbe tornata solo una provincia fra tante, una di quelle città che non ti ricordi bene dove sono sulla cartina, Non più la capitale dell'impero Ferruzzi-Gardini, ma un posto qualunque. Una località dove passare il fine settimana, per andare a una festa in spiaggia o visitare i mosaici, e niente di più. Quel giorno finirono le fantasie di molti ravennati, che speravano di diventare qualcuno all'ombra di qualcun altro molto più in alto di loro. Quel giorno Ravenna, tradita proprio dal suo santo patrono, si svegliò da un sogno durato dieci anni, e non tornò a sognare mai più."
Profile Image for Valentina.
46 reviews7 followers
May 9, 2022
Se questo libro ha un difetto, come Raul Gardini, che ne è il protagonista, pecca un po' troppo d'ambizione.

In poco più di 200 pagine Matteo Cavezzali racconta l'ascesa e la caduta di Raul Gardini, conclusasi tragicamente nel 1993, abbozza le vicende che hanno condotto alla nascita dell'impero Ferruzzi (che Raul ereditò in quanto marito di Idina, la primogenita del fondatore Serafino), tenta un affresco degli anni di Mani Pulite e del sistema italiano che il pool di magistrati cercò di scardinare, tra patti aziende / mafia, un'intera classe politica che prendeva tangenti dagli imprenditori e una serie di morti sospette (ben cinque – tra cui i presunti suicidi di Gardini e di Gabriele Cagliari – sono quelle legate alla vicenda della fusione tra Eni e Montedison) e tra oscure vicende che coinvolgono la massoneria e lo Ior.
E come se non bastasse Cavezzali aggiunge anche una seconda visione di questa vicenda, quella poetica, che vede Gardini come una perfetta incarnazione di Icaro. E una terza visione, quella "drammaturgica", in cui immagina possibili sviluppi personali, privati, possibili incontri, possibili futuri. E un'altra storia (nella tradizione contemporanea dell'autofiction), la sua, raccontando come è cambiata la sua vita con la morte di Gardini, e come ha condotto le indagini e interviste.
Cavezzali, mio conterraneo, e conterraneo di Gardini, ha talento, a mio avviso soprattutto come giornalista, ma in così poche pagine mi pare che pretenda di dire troppo, e finisca così per mettere troppa carne al fuoco e restare molto in superficie. Si ha l'impressione che non possa impedirsi di raccontare tutto (di Serafino Ferruzzi, della sua morte, della vita di chi abitava nella casa su cui si è abbattuto il suo aereo, dei rapporti tra la Calcestruzzi S.p.a. e la mafia, di Totò Riina, di Falcone e Borsellino, di Di Pietro - e persino del suo percorso e la sua vita prima di arrivare alla magistratura -, del Moro di Venezia e della sua ascesa fino alla coppa America ecc. ecc.)...
Icarus è un libro (romanzo, cronaca, inchiesta) ibrido e interessante, e l'autore ha molte idee, ma ha messo in piedi una struttura che forse avrebbe potuto trarre vantaggio da maggior approfondimento e meno informazioni.
Profile Image for Chiara Riviera.
155 reviews8 followers
May 29, 2020
Ho deciso di leggere questo libro dopo essere stata incuriosita da una live con l'autore sul canale di Marco Cantoni.
E' interessante, soprattutto per chi è nato alla fine degli anni '90 che, non avendo vissuto il periodo, sono anche all'oscuro di chi fosse Raul Gardini e di come fosse la vita politica e imprenditoriale dell'epoca. Ovviamente il libro si concentra sulla figura di Gardini, ciò che non lo riguarda direttamente però è solo accennato, quindi consiglio di informarsi prima su quello che è accaduto con l'inchiesta Mani Pulite.
La vicenda di Gardini è raccontata secondo i fatti accaduti, ma è interessante come i buchi siano riempiti dalla presentazione di fatti come questi sono avvenuti nell'immaginazione dell'autore, che racconta anche la vicenda personale che lo ha portato alla stesura del libro: Cavezzali infatti è originario di Ravenna, città dello stesso Gardini e che è stata portata alla ribalta proprio da lui durante gli anni 80/90.
Profile Image for italiandiabolik.
260 reviews13 followers
July 22, 2020
Questo libro mi ha riportato agli anni del liceo, quando la cosiddetta prima Repubblica venne scardinata a colpi di inchieste giudiziarie. Ricordavo il clamore della joint venture tra Eni e Montedison, l’eccitazione per le imprese del Moro di Venezia, e i risvolti alla Dynasty riportati dai giornali sui Gardini Ferruzzi.
Raul Gardini, il corsaro, il vincente, il temerario, si uccise un giorno di luglio, pochi giorni dopo Gabriele Cagliari, altro nome coinvolto nell’Enimont.
Rimangono molti misteri sulla sua morte - e di altri morti, collegati alle sue vicende - che forse vedranno un giorno la soluzione.
L’autore descrive la cronaca e ne romanza il dietro le quinte, si immagina cosa possa essere successo ed elenca elementi del puzzle che non sono stati messi negli incastri giusti, quasi a sferzare la magistratura affinché corregga i torti degli anni Novanta. Sempre che a qualcuno non convenga non farlo...
Profile Image for BLACKCAT.
43 reviews
December 29, 2019
Questo romanzo mi ha intrigato parecchio, magari perchè x me si tratta di storia locale, o forse perchè tratta di fatti di cui si sentiva parlare in famiglia quand'ero più piccola. Fatto sta che l'ho letto d'un fiato, scoprendo fatti di cui ero completamente all'oscuro (all'epoca non si parlava di certe cose davanti ai bambini). Io potrei definirlo un'esposizione di fatti grazie alla quale poi ognuno potrà essere libero di farsi l'idea che vuole riguardo la fine: suicidio o omicidio ben orchestrato?
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Giacomo Dolzani.
4 reviews
December 30, 2023
Un libro che cerca di essere sia un romanzo che una biografia (intervallato da esperienze di vita dell'autore che poco hanno a che fare con la vicenda) e che alla fine non è nessuno dei due.
Decisamente troppo poco approfondito; col senno di poi avrei potuto limitarmi a leggere la pagina Wikipedia di Raul Gardini, per non parlare poi della visione complottista e superficiale della massoneria, denotante ignoranza in materia.
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