Un bambino della Germania dell’Est vede cadere davanti ai propri occhi il muro che divide la città, lo stesso giorno in cui assisterà alla caduta della propria famiglia.
Costanza, febbraio 1994
Un intero quartiere viene dato alle fiamme. Un uomo ha dato vita alla propria vendetta uccidendo ogni singola persona, tranne una. La colonna di fumo nero si staglia su di un cielo azzurro mentre gli occhi chiari di una bambina piangono lacrime inconsolabili.
Berlino, oggi.
Un fucile di precisione, il tetto di un palazzo, una falce di luna che galleggia nel cielo scuro. E’ notte e fa freddo. Dikran Petrosyan, per tutti Eis, è un sicario, è la mano stessa della morte e non sbaglia mai. Ma ciò che Dikran non sa è che è un uomo braccato. Qualcuno vuole la sua vita, lo stesso qualcuno che vuole vendetta.
Una partita a carte giocata con la morte stessa. Nessun amico, solo nemici e due anime perse che si incontrano tra un passato e un presente che si mescolano in un unico destino. Può un uomo solo rovesciare le sorti dell’intera Europa? Può il desiderio di vendetta essere superiore a quello dell’amore?
Memento, il nuovo romanzo di Laura Pellegrini.
Si consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole a causa di scene forti. Leggi sempre con la testa.
"A volte si prendono vie semplici, in discesa, di quelle che non ti rovinano neppure i tacchi delle scarpe nel percorrerle, ma non è questo il caso. Questa è una lettura che infanga, che sporca, che fa faticare..."
Ed è sincera la Pellegrini, non è una storia semplice da leggere, è dura, cruda, alcune scene le ho trovate anche splatter. Anche l'ambientazione non aiuta, tutto è molto cupo, sembra quasi di leggere una storia in bianco e nero dove l'unica macchia di colore è il rosso del sangue versato, sia dai protagonisti che dai loro nemici, ma per quanto possa essere faticosa, l'ho trovata una lettura degna di nota che consiglio per la scrittura ineccepibile dell'autrice, per la trama originale e fuori dagli schemi, per il ricordo di una data, il 9 novembre 1989, che per il mondo intero è diventata simbolo di unione di due popoli, per la caduta di quel famoso "muro", ma che per i due protagonisti, Dikram e Imperia, è simbolo della loro personale discesa all'inferno. Non lo definirei un dark, ma più un thriller d'azione e, a proposito di azione, sono solo queste scene che non mi hanno convinta fino in fondo. Le ho trovate molto cinematografiche e onestamente è come se cozzassero con l'intensità della storia. Nulla da eccepire invece sulla parte suspense.
Assolutamente è meravigliosamente incredibile per me sono 5 stelle pienissime. La Pellegrini ha una padronanza lessicale bellissima ed ho adorato anche la crudezza delle descrizioni, se non fosse stato così esplicito non avrebbe reso il senso della storia.
Un silenzio assordante ha attraversato la mia anima, un vuoto devastante ha catturato il mio cuore durante la lettura di questo dark romance complicato, forte, crudele, che ti fa mancare la terra sotto i piedi lasciandoti sprofondare giù all'inferno, dove le emozioni non ti danno tregua privandoti delle forze, dove il sentimento di purezza, leggerezza e buoni propositi non hanno spazio e non trovano tempo.
E’ questo il mondo peccaminoso dove la crudeltà vi inchioderà e il sangue che scorre tra le pagine lo sentirete scivolare addosso, questa realtà parallela in cui l’autrice, Laura Pellegrini, ci introduce attraverso la sua scrittura cruenta ma accurata in ogni dettaglio, impeccabile e con uno stile ricercato ed elegante.
Sarà una corsa ad ostacoli in cui coglierete il malessere acuto che Dikran trascina con se in modo illimitato, guarderete il cosmo attraverso i suoi occhi glaciali, assimilerete che essere un killer spietato, che uccide a sangue freddo, è l’unica normalità che gli appartiene.
Ma cos’è che ci definisce? Chi è l’ago della bilancia che ci condiziona al tal punto da cambiare la nostra vita inesorabilmente?
Dikran è esattamente ciò che qualcuno ha voluto che fosse, che ha comprato e venduto la sua esistenza; è sofferenza allo stato puro, è dolore di sottofondo che lo accompagna come fossero le note di una melodia triste e imperitura, è cattiveria che esplode attraverso il suo essere cruento ma perfezionista, è rimorso che lo porta a voler espiare una debolezza commessa quando sbagliare non doveva trasformarsi in peccato mortale o un’onta indelebile sulla sua coscienza.
I ricordi della sua fanciullezza perduta, e in fondo mai avuta, gli stringeranno la gola provocandogli un costante senso di soffocamento, e l’intensità di questa dolenza acuta diventerà parte di voi durante la lettura, vi ruberà ogni respiro in modo prepotente, tanto da non riuscire più a sentire i vostri pensieri ma i suoi; tutta la sua storia vi peserà sul petto come un macigno, portandovi a provare empatia e amore verso quest’uomo pieno di cicatrici, quelle che ti segnano l’anima, che ti conducono in un baratro di tormento e vendetta.
Qui non troverete un eroe in cerca di riscatto, ma un uomo in cerca della verità, e in tutto questo caos fatto di sangue, spietatezza e emozioni a fior di pelle, arriverà lei che spezzerà la routine solitaria e indolente di Dikran.
Come potrei parlarvi di questa donna senza citare la follia di Harley Quinn, la più famosa psicopatica della storia dei fumetti?
La nostra antieroina sanguinaria è una bella e dannata dalla personalità decisamente sopra le righe, con un senso dell’umorismo ai limiti del grottesco ed un passato che ti distrugge rovinosamente ed irreversibilmente. Vi condurrà nei labirinti tortuosi della sua mente geniale e squilibrata, ma che catturerà inesorabilmente il vostro interesse, riuscendo a scorgere sotto strati di rabbia distruttiva, ancora brandelli di reminescenza di umanità a cui ci si aggrapperà, e vi aggrapperete, con tutte le forze.
Due anime rotte, defraudate da tutto ciò che di bello potevano essere e avere, derubate di ogni emozione, di ogni sentimento, due cuori impavidi ma incapaci di coniugare un verbo semplice come “amore”.
Questa è una storia straziante ma toccante, vi parlerà di maltrattamenti, persecuzioni e torture talmente crudeli da lacerarvi il cuore, ma non potrete fare a meno di lasciarvi coivolgere perché sino alla fine crederete, “fortemente convinti”, che nulla è mai perduto, che anche due anime buie, spezzate, due persone finite all’inferno a causa di fatti e circostante indipendenti dalla loro volontà, possano finalmente trovare il loro modo di amarsi, uno spiraglio di luce attraverso il buio che li avvolge, che li conduca in una sorta di angolo di paradiso dove ciò che per gli altri è normalità, per loro diventi l’eccezione.
“Abbiamo fatto dei nostri corpi le casse di risonanza di ciò che ancora di buono esiste dentro di noi e nell'assurdità dell’attimo, a nostro modo, abbiamo provato.”
Questa non è una storia adatta a tutti, non è adatta a cuori puri, a chi crede che l’amore abbia un solo modo di esprimersi, a chi pensa che le persone non possano avere seconde possibilità dopo una vita di devastazioni, questa storia va letta e vissuta da chi crede che nonostante tutto c’è sempre una rinascita per tutti, un modo di risalire la china per scorgere la luce attraverso le tenebre quando questa è soffocata da strati di dolore e angoscia.
Loro sono pronti a farsi conoscere al mondo, e voi siete pronti per loro?
“Alla prima nuova luna aspettami lì dove sai. Aspettami lì dove sai.”
Non si può dare un voto a un romanzo di questo calibro, si può solo decidere di amarlo o disapprovarlo, ed io lo custodisco nel mio cuore.
Da quando è iniziata la mia avventura su questo blog, questa è la primissima volta in cui ho aspettato così tanto tempo per recensire un libro…Vi chiedo scusa ma quando a Luglio ho finito di leggere MEMENTO di Laura Pellegrini, la mia reazione è stata esattamente questa: Oh mio Dio!!! Ma non in senso negativo, tutto il contrario.
Vi siete mai trovati di fronte a qualcosa di così intenso, magnetico e spiazzante da non avere parole per descriverlo? A me questo è successo… Due personaggi che sono degli anti-eroe, che mi hanno affascinata, che mi hanno preso per mano e mi hanno condotto lungo un viaggio tormentato, difficile, dall’odio, dalla vendetta, dal loro inferno personale siamo passati all’amore paradisiaco. Dikran, chiamato Eis ghiaccio, è un killer praticamente da sempre, la sua una scelta obbligata: per tutta la vita è stato un leone che ha braccato le sue prede e infine le ha uccise. Ora ha quarant’anni e porta addosso tutti i segni della sua tormentata vita, e si trova dall’altra parte della barricata: è vittima, braccato da qualcuno e qualcosa di oscuro ed è costretto a nascondersi.
E arriva lei, Gabriella, Imperia, l’anti-eroina per eccellenza, che ha un corpo mozzafiato, che ammalia chiunque incontra nel suo cammino, che mentre uccide degli uomini canta la filastrocca giro, giro tondo, che ha più scheletri nell’armadio che io vestiti, e bang amore a prima vista.
Sì, perché Laura è riuscita dove le altre hanno fallito, o in poche sono riuscite. Ha creato una protagonista che mi ha letteralmente e completamente fatta innamorare di lei. Contradditoria come solo noi donne possiamo essere, ferita nell’animo e nel corpo, manipolatrice, subdola e sadica, ma che ricerca la stessa cosa che tutte noi ricerchiamo: l’amore, quello paziente, quello che accarezza il cuore e il corpo.
Non c’è nulla di questo libro che non mi sia piaciuto… Lo stile diretto e accattivante, l’alternanza dei punti di vista dei protagonisti, i flash back… ogni singola parola, ogni dialogo, hanno reso questo quadro praticamente perfetto.
La caratterizzazione psicologica dei protagonisti è magistrale. I sentimenti provati talmente tanti, diversi, contradditori, che ho pensato di essere sotto l’effetto di un incantesimo. Incantesimo creato da Laura che ci prende per mano e ci conduce direttamente all’Inferno per poi salire fino al Paradiso.
Quindi grazie, perché ogni volta sei una conferma. Grazie per Dikran, ma grazie soprattutto per Imperia, mi hai conquistata letteralmente!! E scusa se ci ho messo così tanto a mettere nero su bianco tutte le emozioni provate.
Che dire impertinenti, non fatevi assolutamente sfuggire questo capolavoro e posso garantirvi che non ve ne pentirete!!!
MEMENTO … Ragazze ricordatevi di questo titolo perché se deciderete di leggerlo, vi rimarrà impresso per parecchio TEMPO! Così è successo a noi e così ci auguriamo che possa capitare anche a voi.
E cosa importante, se non avete una mente aperta, non vi piace il genere dark e le scene forti… allora non provate nemmeno a leggere il libro perché se lo farete, non azzardatevi a criticarlo o a dire che è troppo crudo. L’autrice vi avvisa nella sinossi e noi ci uniamo a lei: Leggi sempre con la testa.
Perché ci teniamo a sottolineare questo punto? Perché MEMENTO è una perla del Suspense/Dark Romance. È un libro decisamente particolare, e nella sua particolarità assolutamente unico e perfetto! MEMENTO è assolutamente un libro no politically correct e proprio per questo suo essere fuori dagli schemi in tutto e per tutto è da amare ed elogiare fino allo sfinimento. Non solo scene crude e forti, vi ritroverete a leggere anche di un amore particolare e tutt’altro che semplice; inoltre le vostre emozioni faranno decisamente un giro sulle montagne russe che durerà ben 430 pagine!
Non vi ritroverete ad affrontare un solo momento piatto… Sempre e solo adrenalina a tutto andare. E mai niente sarà scontato!
Ragazze… noi l’abbiamo amato dalla prima all’ultima pagina e con totale onestà vi diciamo che ci abbiamo messo un po’ di tempo prima di scrivere questa recensione. Dovevamo prenderci il nostro tempo per metabolizzare il tutto e farci scrivere qualcosa che andasse oltre i nostri sospiri, i nostri interrogativi e i nostri battiti accelerati.
“Se ho imparato nel corso degli anni a domare i miei diavoli, non saprei dirlo. Ciò che posso dire con assoluta certezza, però, è che quelle fiamme che infuocavano la mia anima le ho congelate sotto strati di ghiaccio. Eis, così ora mi chiamano tutti: ghiaccio. Il vecchio ragazzino di Berlino Est non c’è più.”
Non sapevamo che aspettarci da questa nuova storia di Laura; dopo aver letto Darkness Within l’unica cosa certa era che volevamo altre mille storie scritte da Laura e come un fulmine a ciel sereno, ecco che siamo state in qualche modo accontentate e con un’estrema gentilezza siamo state omaggiate di MEMENTO ! Grazie infinite Laura per averci dato la possibilità di leggere in anteprima la storia del tuo bel killer tenebroso che adesso oltre che tuo è diventato anche il nostro principe nero, sexy assassino e angelo caduto!
Abbiamo sottolineato così tante parti che se dovessimo riportarvele, sarebbe una vera e propria violazione del diritto d’autore. Per questo, abbiamo cercato di contenerci a quelle più significative e che stimolassero al 100% la vostra curiosità.
“Quell’uomo sporco di sangue aveva negli occhi le fiamme, il ghiaccio nel cuore e la morte che gli camminava di fianco.”
Quello che dovete sapere è che MEMENTO è una STORIA UNICA! È la storia di due anime completamente perse che si incontrano in un modo alquanto strano e particolare. Non si conoscono eppure hanno un passato, oltre che un presente, più simile di quanto possano pensare. Entrambi sono due sicari, due killer. Entrambi hanno subito abusi e soprusi; chi fisici, chi psicologici e chi di entrambi i generi. Entrambi non hanno passato un’adolescenza spensierata e tipica di tutti i bambini. Entrambi sono due corpi senza anima e che non provano nulla. Eis e Gabrielle… Dikran e Imperia… L’una "capita" nella strada dell’altro e da quel momento… niente sarà più come prima e tutte le certezze crolleranno.
Noi ci siamo innamorate dal primo momento del bel principe nero; e come siamo cadute nella trappola del bel killer tenebroso siamo anche cadute in quella della donna dagli occhi azzurri… Una donna forte. Una donna che ne ha subite e viste di tutti i colori. Una donna che non ha nulla da invidiare a nessuno. Una donna a volte un po’ pazza - e in alcuni comportamenti eccome se lo è stata. Vi diciamo solo che in una sparatoria ha iniziato a cantare “giro, giro tondo” mentre metteva in azione una vera e propria strage! - ma che in realtà dentro di sé ha un vuoto e una paura tremenda. Non sa più chi è. Non sa più se un giorno potrà mai essere qualcuno. L’unica cosa che vuole è la libertà… proprio quello che vuole anche lui.
“«Tu non sei una donna qualsiasi.» «Ma potrei diventarlo.» «Non ti porterei mai dei fiori qualsiasi.» «E cosa mi porteresti?» «Delle rose rosse.» «Non sono qualsiasi, ma sono banali.» «No, perché tu sei come loro.» «Le rose?» «Si» «Perché?» «Perché quando ti guardo mi verrebbe da strapparti dal mondo per tenerti con me, ma quando ti tocco mi fai sanguinare.»”
Laura Pellegrini ancora una volta ha dimostrato una proprietà di linguaggio sublime. Niente è lasciato al caso: dall’impostazione dei singoli capitolo, al registro linguistico fino ad arrivare alle citazione tratte quasi tutte - leggendo capirete il perché diciamo quasi tutte - dal cantico dell’Inferno di Dante Alighieri. La scrittura di Laura si conferma essere particolare, fluida, attenta, ricercata, poetica ed intensa.
Noi abbiamo amato ogni singola cosa di MEMENTO !!! E come vi abbiamo detto all’inizio, sarà un libro che ci rimarrà impresso per parecchio tempo.
Ci siamo sporcate e abbiamo faticato per raggiungere la libertà. Però questo viaggio è stato sublime e difficilmente lo dimenticheremo!
“Amo perché sono e sono perché finalmente libera.”
Qual è la cosa più bella che ricordate dell'essere bambini? Sicuramente la spensieratezza, la voglia di giocare, di divertirvi e immaginare il futuro come qualcosa di meraviglioso, magari diventare come i vostri genitori, imitarli, essere loro. Anche Dikran immaginava tutto questo. Ma non immaginava di certo che il suo futuro sarebbe stato segnato quando era ancora così piccolo, con la voglia di giocare nel cuore, e la curiosità di scoprire il mondo. Per Dikran il padre era un esempio da seguire, un uomo che ammirava e di cui andare fiero, nonostante i suoi modi spesso bruschi e autoritari. Un padre imperioso, che aveva deciso che otto anni erano l'età giusta per far capire al figlio che un giorno avrebbe concepito la vita come la sporca fogna che era, fatta di bianco o nero, di polvere e fango, di odio e sangue. Nessuna possibilità di scelta. Una pistola in mano per scegliere chi deve vivere e chi deve morire: tu o loro, noi o voi. Istinto di autoconservazione e devozione per quel padre padrone, non diedero scelta alcuna a quel giovane uomo che ancora non sapeva nulla della vita e della morte. Quello fu il giorno che sancì il suo destino da sempre segnato e che rese il piccolo Dikran, con il tempo, un uomo senza emozioni: Eis, ghiaccio dentro l'anima e nel cuore. Un uomo che vive di sangue e di vendetta, di odio e di colpe. Un uomo che spera ogni giorno di essere portato via dall'amica morte, nonostante la veda ogni giorno negli occhi degli uomini che uccide. Un'unica regola. Non si uccidono donne e bambini.
Nella sua vita e con il mestiere che conduce, ha lasciato dietro di se una scia di oscurità e nemici, nemici che oggi lo vogliono vivo o morto ad ogni costo. Ma proprio quando pensa di essere in trappola, colpito in un momento di forte debolezza, compare sulla sua strada una donna misteriosa che lo salverà più di una volta da quel destino infausto. Ma chi è quella donna bellissima e spietata? LEI è come lui, una macchina perfetta capace di uccidere a sangue freddo, dai tratti sinuosi e movenze di una fata, ma fredda come solo il ghiaccio sa essere. Una donna apparentemente forgiata per combattere, ma che porta dietro al suo sguardo la stessa tristezza e amarezza che avvolge Eis.
Eis non si è mai fidato di nessuno, nemmeno di se stesso, ma con LEI c'è una connessione quasi istantanea, qualcosa che li lega a doppia mandata e che non riesce a scrollarsi di dosso. I loro passati sono correlati da dolore, un destino che nessuno ha chiesto ma obbligati dalla loro natura. Inseguiti dai loro stessi fantasmi, lotteranno per supremazia, per non morire, per sopravvivere ai nemici e a loro stessi.
Laura Pellegrini ci trasporta in un mondo sanguinoso e oscuro, dove la morte è la vita stessa, e uccidere è l'unico modo per tenersi cara la pelle. Ma questi personaggi hanno l'oscurità perpetrata dentro l'anima, ed entrambi hanno segreti inconfessabili. Non è il destino che li mette sulla stessa strada, ma è il destino che unirà due anime sole in un'unica essenza indissolubile. I pov alternati aiutano il lettore a scoprire al meglio l'evolversi della storia, e in un alternarsi tra passato e presente, Eis e LEI faranno scoprire quanto più possibile di loro e dei loro pensieri.
La conoscenza tra quest'uomo e questa donna avverrà con la forza della loro caparbietà, per la curiosità di capire cosa e chi ha creato quello che sono diventati. Eis e LEI saranno destinati ad amarsi secondo voi? Riusciranno ad imparare a fidarsi l'uno dell'altra, abbastanza per liberarsi dalle loro catene invisibili? O i nemici li raggiungeranno prima di riuscire a capirlo? La scrittura è fluida, ma a tratti impegnativa. Forse i primi capitoli vi risulteranno un po' lenti com'è successo a me, ma tutto ha un senso, e necessario per capire molti particolari che si susseguiranno. I colpi di scena non mancheranno e la lettura, man mano che prosegue, diventerà scorrevole ed incalzante. Molto intriganti le nozioni al cantico dell'inferno ad ogni inizio capitolo. Davvero molto azzeccato :D Devo però affermare che preferisco l'autrice in una veste più romantica, anche se apprezzo sempre moltissimo il volersi mettere in gioco con nuove tematiche e generi.
Recensito da Rebirth per il blog di "LIBRI & SOGNALIBRI".
«Tu sarai la notte che sorge violenta. Sarai la mano che strangola lenta. Dei tuoi passi faremo tesoro così che tu possa essere della morte un dono.»
Il libro di cui vi parlo oggi è “Memento”, un autoconclusivo scritto da Laura Pellegrini, un romanzo che ha tutte le caratteristiche per restare impresso nella vostra mente per molto, moltissimo tempo.
“Memento” è qualcosa di più di un semplice dark romance: è adrenalina, è un susseguirsi di eventi che ti catturano e ti distruggono allo stesso tempo, è compassione, è tristezza, è dolore, è rivalsa, ma soprattutto “Memento” è amore, un romanzo che non ti racconta semplicemente questo sentimento, ma che ti obbliga a viverlo, ad assaporarlo e ad accettarlo anche quando non è esattamente come te lo aspetti.
Fatemi dire, prima di iniziare a parlarvi un po’ dei protagonisti, che Laura Pellegrini con questo romanzo ha dato prova della sua egregia versatilità. È riuscita a tirar fuori due personaggi che presi singolarmente sono così sbagliati, ma che insieme sono un’arma letale per il cuore di qualsiasi lettrice.
Il protagonista maschile che animerà i vostri sogni e i vostri incubi, dopo questa lettura, è Dikran, altrimenti detto Eis, ovvero ghiaccio. Lui è un criminale nel vero senso della parola, un assassino per mestiere e per volontà. Lui che è nato e cresciuto in una famiglia dove provocare dolore è sinonimo di potere, è stato educato per essere un Re, il Re dell’oscurità, il Re della morte, il Re della violenza. Lui che nonostante quest’anima pesta, si ritrova nascosto un cuore che pulsa ancora, che lo obbliga a un codice d’onore che gli causerà non pochi problemi. Dikran con i suoi modi di fare a volte così impetuosi, cadenzati con altri soavemente teneri, diverrà ben presto il cattivo che amerete senza mezzi termini.
Se ho imparato nel corso degli anni a domare i miei diavoli, non saprei dirlo. Ciò che posso dire con assoluta certezza, però, è che quelle fiamme che infuocavano la mia mente le ho congelate sotto strati di ghiaccio. Eis, così ora mi chiamano tutti: ghiaccio.
Dopo una descrizione così sono certa che la maggior parte di voi, proprio come me, penserà che l’autrice al fianco di un diavolo abbia scelto un angelo, ed è qui che farete l’errore madornale, perché se Dikran è il buio, Imperia è tenebra, è profondità, è follia. Lei è la perfetta contrapposizione femminile di Eis. I suoi modi così crudi e sfacciati vi faranno non poche volte sussultare, fino a che riuscirete a scorgere in lei un barlume di dolcezza, che sarà molto abile a mascherare, e vi ritroverete ad accettarla nella sua unicità, vedendola essenzialmente come la donna perfetta per un uomo così.
Lei lo voleva, lo voleva addosso più di quanto avesse desiderato rubargli la vita. Lo voleva più di quanto desiderasse essere la sua carnefice.
LA RECENSIONE CONTINUA NEL BLOG DI "LIBRI & SOGNALIBRI":
Leggere un libro di Laura Pellegrini è entrare in punta di piedi nel suo mondo creativo ed esserne travolti dalla forza immaginifica e dalla potenza evocativa della parola. Memento è un libro complesso, difficilmente inquadrabile in un genere definito e proprio per questo coraggioso. Non mira ad affabulare il lettore edulcorando la realtà, ma a sbattergliela in faccia così com'è, nuda e cruda. Eis e Gabrielle sono due personaggi strepitosi, che bucano le pagine. Due individui che non piegano la testa, non si arrendono alla violenza, alla fame, all'orrore, ma combattono fieri fino alla fine. Non c'è speranza per loro, sono spezzati,abbandonati da Dio eppure trovano sempre la forza di lottare, di ribellarsi all'ingiustizia, al sopruso, perché in fondo sono convinti (anche se non lo ammetteranno mai) di meritare un pezzo di Paradiso, un briciolo di speranza e quella felicità tanto agognata che solo l'amore può dare. Gabrielle è una donna con gli attributi, senza peli sulla lingua, forte fisicamente e ancora di più caratterialmente. Niente sembra scalfire la sua tempra di acciaio…fino all'arrivo nella sua vita di Eis. Il loro rapporto è burrascoso ma insieme sono una coppia formidabile; complici nel bene e nel male. Non aggiungo altro per non spoilerare anche se devo ammettere che la trama è talmente intricata che sarebbe persino difficile farlo. Memento è un romanzo d'impatto, scenografico che stupisce, atterrisce,travolge chi lo legge. Un testo particolarissimo, forse non per tutti, che va gustato poco a poco e metabolizzato e in cui si evince ancora una volta la bravura dell'autrice nello svelare gradualmente i personaggi e nel costruire una storia non convenzionale e ricca di pathos. Da leggere! Consigliatissimo!
Non posso assegnare meno di 4 stelline, perché ho apprezzato moltissimo sia lo stile (ennesima conferma) dell'autrice, sia la suspense che riesce a creare. Diciamo, però, che i protagonisti non sono propriamente nelle mie corde. Per carità, entrambi hanno una sad story alle spalle (ma tanto tanto sad, all'insegna di violenze e abusi di ogni tipo e sin dalla più tenera età), ma sostanzialmente sono due killer spietati, se non proprio psicopatici quanto meno borderline, che fanno fuori un numero incalcolabile di cristiani con estrema tranquillità, quando non prendendoci gusto (lei peggio di lui), con l'unico freno morale del "non si toccano donne e bambini". C'è anche da dire che tutti i morti ammazzati nel corso della storia sono dei criminali sadici... Credo che l'unico personaggio "puro e pulito" che si può incontrare nel romanzo sia una prostituta vietnamita che esercita la professione sin dai 12 anni. Veramente, non si salvano nemmeno i bambini... Detto ciò, è chiaro che se siete delle anime candide, la lettura non è consigliata. Ma del resto, la stessa autrice avvisa subito di questo. Nel loro essere estremamente dark, i personaggi rimangono coerenti con se stessi fino all'epilogo. Possiamo dire che c'è un lieto fine, ma il Mulino Bianco non è proprio bianco, nel granaio c'è un arsenale e invece di sfornare biscottini la famiglia si esercita nel lancio di coltelli... Solo per amanti del genere e menti aperte.
Non è una lettura facile da recensire, soprattutto per me che non sono molto abile ad esprimere i miei pensieri e quando arrivi in fondo a questo romanzo di pensieri ne restano davvero tanti che ti fanno compagnia anche nei giorni successivi la lettura. È una storia che ti resta dentro. Non ho mai letto nulla di Laura e non sapevo cosa aspettarmi a partire dal titolo che non mi convinceva molto, ma poi ho capito e...un senso ce l’ha, altroché se c’è l’ha. Ho trovato una scrittura magnifica e coinvolgente, una trama per nulla scontata e con molti colpi di scena che tengono incollati alle pagine. Ho apprezzato tantissimo i tanti particolari e la cura nei collegamenti e nella descrizione degli eventi , l’alternarsi dei Pov e i salti temporali che fanno si che il libro sia estremamente interessante. Consigliatissimo a chi ama il dark crudo senza vena romantica predominante, l’amore che viene celebrato aleggia tra la Sopravvivenza, la Vendetta e la Rinascita.
Recensione doppia a cura di Aoidos e Artemis per Feel the Book
Aoidos voto 5
Ho letto Memento d’un fiato, non avrei mai interrotto la lettura. L’alba e la nebbiolina umida della città mi hanno accompagnata alla parola fine.
E’ una storia cupa, che ti artiglia e ti porta tra le pieghe oscure del dolore e della vendetta, che trascina la mente nel tentativo di ricomporre un puzzle intricato e complesso, che conduce lì dove nessuno vorrebbe finire: in un mondo di sopraffazione, violenza, sadismo. E denaro, vile, sporco, insanguinato. E potere, di vita, ma ancor più, di morte.
Il filo che lega i due protagonisti è un filo lungo e sporco, che parte dai vicoli e dai palazzi grigi di Berlino Est, dove il Muro è metafora di disfacimento, passa attraverso le fiamme e il dolore di un incendio catastrofico e mortale, e si nutre, si alimenta di odio e vendetta.
Personaggi oltre la linea, le cui mani e le cui menti sono inevitabilmente corrotte dal dolore e dall’odio, perché la vita non ha dato loro scampo. Possono due anime che non conoscono altro che violenza e morte, riconoscere l’amore? Ebbene forse sì, o forse no, ma se quel che ho letto non è amore, l’amore non so davvero cosa possa essere. Deviato, folle, muto, insanguinato e terribile, ma assolutamente amore.
Tutto questo li porterà a fidarsi l’uno dell’altra, una fiducia affatto scontata né facile da concedere, poiché a nessuno dei due è mai stata concessa pietà. Ma che valore assoluto e fragile ha, riconoscere negli occhi di qualcun altro il proprio dolore… Condividere, nonostante silenzio e solitudine. Quella solitudine che ti riverbera nei pensieri, che ti taglia in due, lama arrugginita e sporca, maligna e compiaciuta. Un romanzo travolgente, oscuro, scritto con mano di Fata e respiro del Diavolo. Assolutamente consigliato .
Artemis voto 4,5
Ho appena ultimato la lettura di Memento e sento l’esigenza, il bisogno immediato, di mettere nero su bianco le mie considerazioni. Inutile attendere, inutile ogni tentativo di prendere le distanze, tanto già so che su questa storia continuerò a rimuginare per giorni e che in un momento di totale relax o in uno in cui sarò indaffarata col corpo e non con la mente, immagini invadenti di aquile e grifoni spingeranno per farsi largo, nell’urgenza di scomporre e ricomporre il grande puzzle che le pagine di questo libro rappresentano. Un puzzle di cui ora ho tra le mani tutte le tessere, fornite dall’autrice in maniera così graduale da risultare quasi frustrante, mediante salti nel passato che a un primo impatto appaiono sconnessi dal resto e ti accorgi che così non è, solo quando ti vengono offerte le tessere di congiunzione. E mediante l’alternarsi dei punti di vista e dei tempi della narrazione all’interno di questi: quando vi troverete a passare dalla prima persona del presente alla terza del passato, potrete provare inizialmente un senso di sbandamento, ma andando avanti capirete che anche questo ha un suo significato che travalica la semplice scelta stilistica.
Ma vengo alla storia narrata in questo romanzo, che come genere potremmo inquadrare nel thriller d’azione. Ciò che subito salta all’occhio sono le tinte fosche, oscure, cupe, pesanti che caratterizzano buona parte del libro. Dikran è un killer, un assassino gelido, privo di sentimenti, che gli sono stati estirpati in giovanissima età, segue una sola regola, che è anche la sua unica debolezza: mai fare del male a donne e bambini. Qualcuno in alto nella gerarchia della malavita organizzata vuole la sua morte. Perché e soprattutto, chi è costui? Chi è Aquila Nera?
Imperia conosce l’identità di questo mostro, essendo colui che la tiene in pugno con la minaccia più malvagia che una donna possa subire ed essendo colui che si illude di possederla. Ma Imperia non appartiene a nessuno se non a se stessa e lo dimostrerà trasgredendo all’ordine di uccidere Dikran.
Due sicari – due anime macchiate, sporche in maniera irreversibile – uniti da un passato di violenze immani, subite e commesse, e dal desiderio di vendetta, unica spinta a rimanere in vita. Dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altro e a collaborare per riuscirci. Non sarà facile. La fiducia per due come loro è un lusso che non possono e non devono permettersi, impossibile poi da riporre nell’altra persona quando è evidente che questa stia nascondendo delle informazioni, informazioni che non è disposta a condividere.
Le riserve che Dikran nutre nei confronti di Imperia sono giustificate, a maggior ragione dal fatto che, mentre il personaggio di lui si presenta come un monolite granitico, quello di lei è camaleontico. Come se in lei convivessero più personalità – la pazza psicopatica, la femme fatale, la ragazza fragile ma combattiva, che nel profondo del suo sguardo conserva ancora un certo grado di purezza – e Dikran non riesce a comprendere quale di queste personalità sia quella autentica e quali siano le maschere. La vicinanza lo porterà infine a capire che Imperia è tutto questo assieme, una guerriera forgiata nel dolore e negli abusi. Da quel momento il loro rapporto prende una piega diversa, pur rimanendo entrambi fedeli a se stessi, coerenti e fermi nei propositi, con in più l’introduzione di una nota di leggerezza, quando discutono o battibeccano minacciandosi reciprocamente di morte e con il lasciarsi andare in alcuni momenti a una attrazione che non è solo fisica, pur non dovendo attribuirgli alcun nome e alcuna importanza.
L’intreccio giallo è curato benissimo, fino alla fine non capirete chi sia il nemico da abbattere e per quale motivo voglia morto Dikran. Un solo appunto mi sento di fare e riguarda invece le scene d’azione: a causa anche dell’umorismo macabro con il quale i due personaggi principali iniziano a un certo punto a interagire tra loro, e che a onor del vero ho gustato con piacere, nelle scene violente d’azione la mia mente birichina continuava ad associare tali immagini a un famoso film americano con Brad Pitt e Angelina Jolie. Non me ne voglia l’autrice, che ritengo comunque essere stata straordinaria nella resa di questa storia, ma la mia testaccia dura partiva per la tangente e continuava a ripropormi flash-back da commedia pulp di Mr. e Mrs. Smith, nelle sparatorie, nel gesto di mettersi schiena contro schiena, nella loro manifesta invincibilità contro un numero spropositato di nemici. E tutto questo cozzava invariabilmente con le atmosfere in generale tetre e intense del romanzo.
Editing a cura di Dancing Fairy e Harley Quinn per Feel the Book
Se volete leggere un bel libro, scritto in maniera acuta, sapiente, curato in ogni particolare e che dimostri concretamente quanto la bravura delle autrici italiane alle volte sia sottovalutata, compratevi Memento della talentuosa autrice Laura Pellegrini. Il libro, dalla narrazione fluida e incalzante, trascina il lettore dentro la parte più buia e cruda dell'essere umano, senza giri di parole, né gentilezza alcuna. Attraverso i pov alternati di Dickram e Gabrielle, si legge dello spietato presente intervallato a dolorosi flashback del passato, che permettono di conoscere e comprendere cosa, e chi, li ha trasformati nei più ambiti assassini professionisti al servizio di una certa cerchia politica, che usa le persone come pedine su una scacchiera immaginaria. Sia Dickram che Gabrielle fanno della violenza e del dolore, i loro punti di forza che li fa sentire vivi in un ambiente dove i bei sentimenti sono sintomo di debolezza. Dickram è stato cresciuto e plasmato attraverso brutali consuetudini familiari, nel tempo ha imparando a manipolare il potere, per diventare il re indiscusso di quella zona buia e nascosta che affianca la politica e la società per bene. E' un uomo che vive nella tensione, la sua fama è conosciuta da tutti, la sua caparbietà e determinazione viene messa più volte alla prova da chi vorrebbe tenerselo stretto togliendoli del tutto la sua libertà. Ha un unico tallone d'Achille che nasconde e cerca di proteggere da tutto e tutti, per evitare che qualcuno lo usi per ricattarlo o, ancora peggio, per barbara vendetta. Gabrielle è una sociopatica assurda. Sadica in una maniera imbarazzante, si diverte ad ammazzare le persone, come quando a un bambino viene regalato un giro di giostra o sulla ruota panoramica. E' una donna spezzata più e più volte in maniera irreparabile, che fa delle sue innumerevoli cicatrici emotive e fisiche, il suo punto di forza trasformandolo alle volte in disumani azioni, mentre in altre diventano battute capaci di far sorridere. La sua visione alterata e distorta della vita è ciò che le permette di sopravvivere ad essa. Indubbiamente Dickram e Gabrielle hanno vissuto un'infanzia atipica dove al posto di giocare con bambole e costruzioni, hanno imparato a maneggiare pistole e dare punti di sutura alle ferite dei propri corpi. Memento non è una discesa all'inferno, poiché ci si ritrova già nelle sue viscere più profonde: è un percorrere tutti i cunicoli più nascosti, uno strisciare sul pavimento, un tastare le pareti ruvide e fredde e un vagare nel buio più totale. Non c'è anima, non c'è essenza, se non l'apatia e il vuoto che avvolge tutto. Il libro è permeato di un'atmosfera dark, da non confondere assolutamente in nessun modo con quello romance, e per dare maggior enfasi alla storia, l'autrice ha applicato una narrazione serrata e al cardiopalma. Realistica e credibile la parte nascosta della politica e avvincenti le relazioni malavitose con tutti i ricatti che man mano si presentano durante la lettura. Crude e sanguinarie le scene degli scontri a fuoco, descritte con una punta di riguardo per il lettore un po' sensibile. Memento significa ricordare: Dickram e Gabrielle sanno chi sono ogni volta che si guardano allo specchio, ogni movimento che fanno compiere al loro corpo, ogni pensiero e pianificazione che organizzano prima di entrare in azione. Ricordano molto bene chi erano prima, ma non dimenticheranno mai cosa sono diventati dopo il loro primo incontro... in una casa qualsiasi dove una rosa qualsiasi verrà posta in un vaso qualsiasi.
Tra una fluida scrittura e una trama molto particolare, si conoscono due personaggi altrettanto particolari, ma chi sono davvero Dikran e Imperia? Perché il destino ha scelto per loro questo futuro fatto di freddo e senza legami. «Tu hai un destino. Hai un compito. Tu sei parte di qualcosa di molto più grande delle tue scelte personali. Come fece il tuo bisnonno con tuo nonno e tuo nonno con tuo padre, così farai tu.» Deglutii amaramente le sue parole con le quali ero cresciuto. Deglutii e guardai altrove. «Non dimenticare chi sei, mai, Dikran. E non dimenticare da dove vieni.» Siamo morti che camminano, appesantiti da schiere di peccati che puntano le loro dita consunte contro le nostre figure ricurve. Nel leggere questo romanzo, si ripercorre tra il presente e il passato tra i ricordi, chi erano e cosa sono diventati i due personaggi ma, quando i loro sguardi si incrociano inconsapevolmente, qualcosa si risveglia nelle loro anime, dando inizio a un'alba nuova mentre qualcuno trama alle loro spalle. Per sapere queste risposte che sono ben sapientemente scritte tra queste righe, dovreste leggerlo, per me inizialmente mi è sembrato noioso, ma sono di quelle lettrici che non mollano facilmente, quindi mi sono fatta violenza per arrivare al clou della storia, fatta di vite spezzate e di rinascita, quindi posso dire che l'autrice ha raggiunto il suo obbiettivo, far sì che il lettore in questo caso io, ammassi e odiassi la storia in se. Se lo consiglio, siii perché Memento è il romanzo che fa riflettere come sia la vita di chi non può scegliere.
4,5⭐️ Premetto che io di quest’autrice ho adorato Darkness Within che è tra i miei Indimenticabili. Questa è una storia forte, cruda, in cui la violenza e i soprusi hanno marchiato il passato dei nostri protagonisti. Dikran detto Eis (Ghiaccio) ed Imperia detta Gabrielle, sono due sicari, sono due macchine programmate per uccidere, il loro cuore batte solo per tenerli in vita, ma è vuoto, oscuro e crudele. Ad entrambi è stata negata l’infanzia, ad entrambi il destino ha sottratto l’amore materno, ad entrambi è stato insegnato ad uccidere quando avrebbero dovuto avere negli occhi solo sogni e speranze di bambino. Sono due spiriti completamente consumati dalla violenza persi in una spirale di sangue e crudeltà che, quando si incontrano scoprono di combaciare perfettamente. Eis è spietato, impassibile, freddo, non prova nessuna pietà, uccidere è il suo lavoro e non ha mai sbagliato. Imperia per tutta la vita ha subito abusi e violenze che hanno lasciato in lei segni evidenti di squilibrio ed è proprio questa sua vena di follia che la rende un killer infallibile. Un libro un po’ dark, un po’ romantic suspense e un po’ giallo, perché nei primi capitoli, prima che si delinei l’interazione romantica tra i due protagonisti, sembra di leggere un libro giallo di tutto rispetto. Scritto benissimo con un lessico praticamente perfetto e, nonostante la tematica principale sia la violenza, con uno stile elegante e curato che rende la lettura scorrevole e piacevolissima. Grande Laura Pellegrini.
Leggere Memento significa affrontare pagine e pagine di puro talento, quello di Laura, che, con il suo modo di scrivere, coinvolge il lettore in qualsiasi argomento stia trattando. In questo romanzo, Laura descrive la violenza, imposta e subita, in età diverse, in forme diverse. Non è un argomento leggero, di conseguenza la lettura risulta impegnativa, ma mai noiosa e di certo non banale. Dikran e Imperia sono due personaggi non semplici da capire. In modi diversi hanno sempre convissuto con la violenza. Essa è come una madre per loro, l’unica che li protegge e li salva. Due personaggi ben delineati, coinvolgenti, a tratti divertenti, sono protagonisti di una storia cupa, intricata e dove non mancano colpi di scena. Un libro molto diverso dai precedenti, un nuovo esperimento sicuramente ben riuscito. Complimenti, Laura. Consigliato.
Un uomo misterioso e solitario, una donna resa folle dalla violenza. Questo romanzo non fa sconti, è tutto vivido, brutale, sanguigno. Le vite di Dikran e Imperia si muovono in una Europa dominata da menti criminali, in una ragnatela fatta di corruzione e malavita. Per salvarsi Dikran dovrà scoprire chi è l'uomo nell'ombra e cosa lo lega a questa donna che sembra sapere troppo su di lui. Laura si è superata. Accanto a una trama mai scontata e ricca di colpi di scena, ci sono personaggi resi unici da una caratterizzazione meticolosa. E sopra alla violenza, al sangue e a ogni tipo di aberrazione, c'è la speranza racchiusa in una torta bruciata.
“Memento” è qualcosa di più di un semplice dark romance: è adrenalina, è un susseguirsi di eventi che ti catturano e ti distruggono allo stesso tempo, è compassione, è tristezza, è dolore, è rivalsa, ma soprattutto “Memento” è amore, un romanzo che non ti racconta semplicemente questo sentimento, ma che ti obbliga a viverlo, ad assaporarlo e ad accettarlo anche quando non è esattamente come te lo aspetti.