Mi chiamo Joseph Blane. Sono un mormone. Sono vergine. Ho il controllo totale sui miei impulsi sessuali e obbedisco alla Legge di Castità. Nessuna donna è in grado di farmi cedere. Tranne Judith. Per lei provo un’infinità di cose sbagliate. E quando si presenta al mio stesso campus universitario il mio autocontrollo vacilla.Per lei ho smesso di combattere. Per lei ho ripreso e adesso sono Sinner, il lottatore più acclamato nei combattimenti clandestini dell’Arena. L’idolo che le donne desiderano nel loro letto. Ma è per Judith che io distruggo i miei avversari dentro la gabbia e lotto contro me stesso e ciò che voglio. Lei.Judith mi tenta.Mi provoca.Siamo lei e io. In una città in cui nessuno sa chi o cosa siamo l’uno per l’altra. Judith si stabilisce nel mio appartamento e io non devo cadere nella lussuria. Violare la Legge di Castità è un peccato estremamente grave.E io non devo farlo.Ma non devo farlo con lei.
Come avrete notato dalle mie recensioni, solitamente prediligo le letture più romantiche a quelle erotiche, ed Ava Lohan non è di certo un'autrice che va per il sottile in quanto a scene piccanti e azzardate, tuttavia, la prima riga della trama di Taboo mi ha troppo incuriosita, così mi ci sono buttata senza pensarci troppo. Ava Lohan è un'autrice self-publishing molto brava con le parole, ha una penna molto coinvolgente, ma sicuramente questa sua storia non è per tutti, al contrario mi sentirei di consigliarla esclusivamente a chi è provvisto di una mentalità molto aperta e a chi non si scandalizza facilmente. Se cercate una lettura tanto coinvolgente quanto audace, e non soltanto per quanto riguarda l'erotismo presente, ma anche per le tematiche trattate, Taboo potrebbe rapirvi completamente come ha già fatto con molte lettrici. Visto che dalla trama la Lohan non anticipa quasi nulla su questo amore proibito, non ho intenzione di farlo nemmeno io, quindi sarò piuttosto vaga sull'argomento, ma è stato uno shock scoprire cosa riguardava già nelle prime pagine. Io non me lo aspettavo, sul momento è stato spiazzante, ma proseguendo la lettura non è stata la cosa che mi ha disturbato maggiormente. Anzi, l'ho trovato intrigante, ed ero molto curiosa di scoprire come l'autrice avrebbe trattato la cosa fino alla fine. Taboo è una storia raccontata a capitoli alterni dal punto di vista del due protagonisti principali: Joseph e Judith. Entrambi sono cresciuti nella stessa comunità di mormoni, ma Judith ad un certo punto della sua vita ha smesso di credere e di seguire le loro regole. Per tale ragione, Judith non è una ragazza ben vista, al contrario, è considerata un “anticristo”. Joseph è descritto come un vero e proprio adone, tutte le ragazze smaniano per lui e lo vorrebbero, ma lui è davvero molto bravo a reprime se stesso e seguire alla regola le Leggi della Castità dei mormoni. Fino al momento in cui la spregiudicata Judith ritorna nella sua vita, trasferendosi nel suo stesso campus universitario. Judith è un personaggio molto complesso, per essere una ventenne ne ha passate davvero tante, però non è una che si arrende. Nella prima parte della storia, Joseph vive in una gabbia che gli hanno costruiti intorno, difficile dire chi sia veramente fino al momento della svolta, quando finalmente si decide ad essere se stesso e inseguire i suoi sogni. Quello tra Joseph e Judith è un amore proibito, ma è comunque amore, quello vero, per cui ci si strugge, quello che ti completa e ti rende migliore. In ogni caso, la cosa che mi ha sconvolto maggiormente di questa storia è la parte religiosa, in particolare il “santone” della comunità dei mormoni, un personaggio davvero inquietante che mi dava l'idea di essere più il capo di una setta. Nel complesso il romanzo mi è piaciuto, è particolarmente corposo ma scorrevole, però per il mio gusto personale ci sono un po' troppe scene piccanti nella seconda parte della storia. Scene audaci, disinibite e dettagliatamente descritte. Se vi piacciono gli erotici, non avrete di che lamentarvi! Consiglio Taboo a chi è alla ricerca di emozioni forti e ha voglia di leggere una storia proibita, provocante e azzardata!
Punto di vista: prima persona dei due protagonisti Sensualità: molto hot e descrittivo Caratteristiche: audace, provocante, proibito Stile narrativo: scorrevole Tipo di finale: un bel finale auto-conclusivo
pagine lette 58/700 (sì 700). che la storia sarebbe stata uno schifo si capiva dalla copertina, ma io ero qui per degli scopi scientifici superiori: leggere degli agitatori. come viene chiesto a qualcuno di ricoprire questo ruolo? quanto è cringe e quante risate posso farmi leggendo? e comunque le nuove scoperte richiedono un minimo di studio, non posso aggiungere contenuto alla lista brillantata senza possederlo veramente. quindi eccoci qua. purtroppo ho letto troppe poche pagine per arrivare a del sesso "penetrativo", quindi non posso esprimermi al riguardo, tuttavia di contenuto che mi ha fatta agitare (lol) sulla sedia ce n'è tantissimo. qui sotto lascio qualche cit per dare un'idea delle motivazioni del mio abbandono (andrebbe riportata ogni pagina, ma lo spazio non permette. tagliate anche le parti dove sono presentate le credenze assurde dei mormoni e quelle allucinanti sulla religione perchè letteralmente non c'è UNA RIGA dove non si faccia riferimento a satana, al peccato, alle Giovani Donne, alle Scritture e a qualche altra cazzata). ogni volta che c'è punto l'autrice va a capo, leggetelo anche voi con queste pause toccanti + fa un uso creativo del corsivetto, buttatecelo a caso, esattamente come è stato pensato.
enjoy this beautiful story about family bonding!
"La mano di Colin, il suo ragazzo, è dove non dovrebbe mai stare: sul suo culo fasciato dai jeans corti. Lui pecca toccandola, lei facendosi toccare, io pecco guardando. Solo che io pecco più di lui, più di tutti loro. Perché io non dovrei guardarla così. So che è riprovevole ma qualcosa mi fa formicolare ugualmente il corpo, soprattutto lì, dove mio padre mi dice di non toccarmi mai." (volevo vomitare)
"Non ho mai riflettuto bene su cosa sia il peccato, prima di ora; e non avevo idea di cosa fossero le pulsioni sessuali e con quali forme Satana tenti gli adolescenti per indurli a infrangere la Legge di Castità. Ora so. Adesso, mentre i fuochi d’artificio spaccano il silenzio del cielo, so che lui si è presentato a me nelle sembianze di mia sorella." (sì, esatto, SUA SORELLA. d'altronde sono americani, mormoni e dello utah, è come avere una pistola puntata alla tempia e stupirsi che sia partito un proiettile).
"Io mi ritrovo con un dolore lì. Un dolore che non avevo mai provato e non posso alleviare. Non devo toccarmi. Non devo farlo. Né in privato né in un luogo pubblico. Mai. Tocco il cappello che Andy mi ha rifilato. Ma non è la stessa cosa. L’esigenza non mi abbandona. Non devo toccarmi. Non devo…"(sì, lui masturba un cappello. un cappello da cowboy per la precisione. e purtroppo anche diverse volte.)
"Cammino avanti e indietro e mi sento di aggiungere altro. «Domani per punizione non mangerò la torta, come segno del mio dispiacere per quanto accaduto.» Io amo i dolci, è un sacrificio che mi renderà di nuovo puro, senza il bisogno di parlare del mio sbaglio con il vescovo." (mi ha fatta troppo ridere, prosegue dicendo qualche cazzata che più il peccato è grande più va condiviso perchè sennò resterai sempre impuro. spoiler confesserà tutto al vescovo comunque. il vescovo lo ribattezza, lo vuole vedere ogni due giorni e gli darà 2000 cose da fare per liberarsi dal peccato di essere venuto mentre sua sorella agitava la mano sul pene di questo. sì il peccato è che sia uscito il suo seme, non che questo disadattato voglia scoparsi la sorella. non che questi si siano toccati. non che anche la sorella lo voglia).
"Questa nuova domanda si trasforma in un ronzio nel mio cervello. Mi giro di colpo. Vuoi vederla o vuoi toccarla. Vederla o toccarla. Vederla o… Non posso fingere di non sapere a cosa si riferisce. Non dopo che si è tolta la canotta con tanta facilità. Judith sembra priva di senso del pudore, al contrario di me. Bacio il mio anello d’argento. Scegli il giusto, scegli il giusto. Nella mente mi ripeto il motto inciso sopra come se recitassi una preghiera. «Io non…» Che posso aggiungere? L’anello dovrebbe proteggermi dalle tentazioni, ma ora per la prima volta non percepisco il suo sostegno; la forza che mi ha dato sempre da due anni, da poco prima della mia entrata nel sacerdozio, sembra essere svanita. Il metallo attorno al dito pesa, come se si fosse trasformato in piombo. I miei occhi finiscono lì, sul mio rigonfiamento, poi si chiudono sconfitti. «Non…» ripeto, mangiandomi parole che ancora non sono riuscito a pensare e a formulare. Non voglio vederla. Non voglio toccarla. A dirlo mentirei. A dire la verità invece mi incamminerei su un sentiero dal quale non si può tornare indietro. Il sentiero della tentazione carnale. Il sentiero che allontana i miei coetanei, e gli esseri umani in generale, dalla retta via." (e anche qui ritornano gli anelli. non ho idea di cosa parli. se si tratti di una sorta di purity ring o che. purity ring per i profani: anello indossato dalle donne che si sono promesse a dio che rappresenta il loro impegno a mantenersi vergini fino al matrimonio, mi pare sia usanza della chiesa evangelica ma dai social apprendo anche dalle americane in generale e chissà chi altro lol. è stato comunque un grande oggetto di discussione dei libri trashini del 2012, il malessere lo indossava al collo come segno che la cosina era suaaa perchè era stato il primo a buttare il suo biscotto dentro ma ccche campione che sei. ahimè in ogni caso non gli anelli che meritavo di leggere *coff coff iason mink my beloved*).
"Judith si impossessa della mia testa, ancora. È come un cartellone pubblicitario che riempie tutta una strada. Puoi girarti a destra o a sinistra, lui è presente ugualmente, perché ovunque guardi te lo ritrovi davanti. E se chiudi gli occhi continui a vederlo. Con mia sorella è così. Io la vedo. Lei, il suo corpo sensuale a malapena coperto, e le sensazioni che mi ha fatto provare. Quando non riesco a prendere sonno. Quando la luce della luna filtra dalla finestra. E accompagnato al dispiacere c’è sempre quella sensazione che mi accalda, e mi fa stare ancora peggio. Desiderio. Eccitazione. Non mi tocco e nella mia sofferenza aspetto che l’effetto sparisca. Mi sento sporco. Perverso. Indegno della fiducia che la mia comunità ripone in me. E ora mentre le mie dita rigirano la biro ripenso a quando erano state dentro di lei. La mano resta sospesa sul foglio. Mi si blocca il respiro, il calore mi attraversa come una scossa dolorosa che mi colora le guance e mi dà impulsi lì in basso. No, no, no cazzo, non ci pensare, mi dico. Il membro pulsa. Fa male. Pensa ad altro, pensa ad altro. Allora mi guardo intorno e concentro gli occhi sulla testa riccia del mio insegnante. Lui ci fa un ripasso sulla guerra civile mentre in me è in corso un’altra guerra. Ad altro. Devo pensare ad altro. Ma anche osservando lui e ascoltando qualche parola qua e là, è come se le mie dita fossero ancora dentro Judith. Rivivo tutto. Con il viso bollente e il respiro che fatica a uscire. Odio i miei vestiti. Odio chi mi circonda. Odio non potermi spogliare e infilare sotto un getto di acqua gelata, o nuotare nella piscina del campus nord, fino a non avvertire più gli arti, prendere a pugni un sacco da boxe fino ad avere la mente stanca tanto da sentirmi un’ameba e non riuscire a pensare a nulla, nemmeno a mia sorella. Guardo l’uomo che scocca all’intera aula un’occhiata veloce e prego il Signore. Dio mi ama lo stesso. Dio mi capisce. Sa che ci penso ma sa anche che non cedo. Che non commetterei di nuovo lo stesso gravissimo errore. Voglio il suo aiuto. Lo invoco. Bacio il mio inseparabile anello per darmi forza. Scegli il giusto. È scritto sopra e nella mia testa. Toccare. Io avevo chiesto di toccare. Ed è un tocco che non mi dà pace, anche a distanza di anni. Il mio in lei e il suo su di me." (lui occupa un ruolo abbastanza rilevante in questa setta pazzoide, non che sia rilevante per questo stralcio, ma sembra imperativo per maggior comprensione del suo dolore. e di nuovo, satana è il problema non tu che vuoi scoparti tua sorella)
e per concludere una perla dal punto di vista della nostra judith: "Da cosa scappi?" "Dalla castità" rispondo prontamente.
Romanzo spettacolare. Questo è ciò che penso di Taboo. L'ho voluto leggere subito per due motivi: 1. ho amato moltissimo la duologia di Keagan e Rose e il modo di scrivere di Ava 2. Ero curiosa di conoscere Joseph perché beh... mi pare ovvio... dopo Keagan mica facile creare un personaggio che gli tenesse almeno testa! Beh, cara Ava sappi che per quanto mi riguarda ci sei riuscita alla grande. Joseph è ancora più intrigante, interessante, un personaggio fantastico. Ho adorato i suoi pensieri, il suo modo di agire, la sua sofferenza. Judith non gli è da meno... una bellissima figura che trae dalla sofferenza la sua forza... scappa? Sì, ma combatte e quando è il momento reclama ciò che è suo. Gli argomenti trattati sono sicuramente importanti e devono far riflettere perché c'è molto altro oltre al rapporto tra Joseph e Judith e si tratta di una cosa (che non rivelo perché sarebbe spoiler) purtroppo reale, attuale, che fa rabbrividire e disgustare. Ava, come tutto il resto, lo affronta con tatto e non lo tratta affatto superficialmente. Tra le pagine si avverte l'importante lavoro di ricerca e conoscenza che l'autrice ha affrontato soprattutto riguardo la religione di cui parla e questo è un altro punto in suo favore. La storia, così come la scrittura, sono curate e seguite al meglio. Per concludere, la gente può dire ciò che vuole, ma non si può non vedere il talento dove c'è e qui ce n'è parecchio. Sinceri complimenti, Ava!
Care ragazze, è un periodo fortunato per me perché sto leggendo un bel po' di libri interessanti e “Taboo” di Ava Lohan è certamente tra questi! L'ho appena terminato e ne sono rimasta a dir poco soddisfatta. È un libro appassionante, la storia è articolata e ciò che mi ha colpito, tra l'altro, è il fatto che l'autrice si sia opportunamente documentata per parlarci del credo dei Mormoni. Io ne avevo sentito parlare, ma non pensavo fosse talmente proibitivo! Il nostro protagonista Joseph è un mormone di soli 19 anni, che deve cimentarsi ogni giorno con l'osservanza di tali regole. Ma come fai a trattenere te stesso quando provi un amore tanto travolgente quanto proibito per una ragazza? A complicare le cose c'è il fatto che Judith sia sua sorella. Avete capito bene: la Lohan ci parla di un amore incestuoso. Ci credereste? Così pare, ma fin dai primi capitoli ho avuto il sentore che le cose non stessero proprio così. L'amore è difficile, è inutile girarci intorno, anche quando dovrebbe essere facile: tu ami me, io amo te, vissero felici e contenti. In questo caso sembra tutto insormontabile: la famiglia che è un vincolo imprescindibile, la fede che è sacra, l'abominio che ne deriverebbe... Eppure questo amore è talmente forte che non si arrende e, credetemi, è davvero dura immedesimarsi in loro. È stato un viaggio ricco di emozioni, la Lohan ci ha abituato a storie sofferte e complicate e questa non è da meno. Ho adorato la forza e indipendenza di Judith, anche quando il buio sembrava inghiottirla e si procurava tagli con la lametta per sentirsi in pace e far uscire fuori un dolore frutto di un periodo che avrebbe segnato ognuna di noi, credetemi. Ho adorato la sua intraprendenza necessaria per sopravvivere quando è stata ripudiata dalla famiglia perché non sottostava alle loro regole e a quella fede che le proibiva di essere se stessa nella sua imperfezione. Ho adorato la sua fragilità e malinconia quando credeva di aver perduto il suo grande amore. E altrettanto ho adorato Joseph, un ragazzo splendido nella sua integrità e altrettanto splendido quando soccombe a quell'amore che gli fa ritrovare se stesso e lo fa esprimere secondo ciò che prova dentro, inseguendo la sua passione per le arti marziali miste e lo fa staccare da una famiglia e una fede nelle quali non si ritrova più. Joseph e Judith ci insegnano a non arrenderci, a soffrire per ciò che ci può rendere felici e a correre rischi se crediamo ne valga la pena. Non sto dicendo che sia normale amarsi così quando il DNA ti dice che non devi, ma Judith ha dubitato di questa realtà finché la verità in qualche modo li ha raggiunti. In questo percorso troveremo molti personaggi interessanti, cito ad esempio Misha, amica di Joseph prima e di Judith poi, e Shane, l'allenatore di Joseph. Il mio istinto mi dice che prima o poi sentiremo parlare di nuovo di loro... La Lohan con questo libro si riconferma un'autrice valida, per chi la legge per la prima volta una piacevole sorpresa. È una scrittrice con grande talento, sia per quanto riguarda lo stile narrativo ricco di particolari e assolutamente diretto, sia per la qualità delle storie che ci racconta, vivide ed emozionanti. Io vi consiglio di leggere questo scritto, magari con la playlist del libro in sottofondo, sono ore davvero ben spese! Da quel che leggo in giro Ava è di nuovo al lavoro, ci parlerà di Finn, il migliore amico di Kegan, e non vedo l'ora di leggere anche di lui, e chissà... magari un giorno ritroveremo Judith e Joseph che ci racconteranno come prosegue la loro vita. Buona lettura a tutte!
Recensione di Karmen – TABOO di Ava Lohan Smeraldi siete pronti a leggere la mia recensione dell’ultima Creatura Self dell’Autrice di casa nostra più dissacrante e peccaminosa?
Sì?
Allora proseguite nella lettura se… invece appartenente a quella categoria un po’ bigotta, che si scandalizza facilmente, questo libro “non è cosa” per voi, non proseguite oltre perché io non mi risparmierò come non lo ha fatto la nostra Ava Lohan con il suo TABOO.
Su Forza venite con me a conoscere la proibita storia d’Amore tra Judith e Joseph.
Joseph è un ragazzo giovane e bello, con due splendidi occhi, uno azzurro e limpido come la luce e uno nero come le tenebre e il peccato. Molto apprezzato dall’altro sesso anche per il suo corpo scolpito da ore ed ore di allenamento nelle Arti Marziali Miste.
Joseph è mormone, il suo credo non gli permette di avere rapporti sessuali prima del matrimonio, non può fare pensieri impuri, non può nemmeno toccarsi. La sua famiglia lo ha cresciuto secondo una rigida educazione, infondendogli delle restrizioni che lo hanno costretto a rispettare la Legge di Castità.
Ma il 24 luglio, l’ultima sera dei suoi 14 anni, nel giorno del Pioniere, durante uno spettacolo pirotecnico il suo sguardo cade sulla persona al suo fianco, Judith, la ragazza più bella che lui abbia mai visto.
Il Giorno del Pioniere sta diventando la festa che odio di più al mondo. Questa è l’ultima sera di una settimana di festeggiamenti, l’ultima sera in cui avrò quattordici anni. E la prima in cui guardo Judith in un modo diverso. In un modo sbagliato. La prima in cui ho un’erezione pensando a una ragazza. Non ho mai riflettuto bene su cosa sia il peccato, prima di ora; e non avevo idea di cosa fossero le pulsioni sessuali e con quali forme Satana tenti gli adolescenti per indurli a infrangere la Legge di Castità. Ora so.
Judith è una diciassettenne disinibita, estroversa, in continua lotta con i genitori, lontana anni luce dalle leggi religiose estreme con cui è stata cresciuta ma che, allo stesso tempo, l’hanno spezzata. Di conseguenza, il sesso per lei, è diventato la sua valvola di sfogo.
Joseph è un bravo ragazzo.
Judith è una cattiva ragazza.
Il loro amore quindi è proibito, sbagliato, provare dei sentimenti è peccato ma, non è dello stesso avviso Judith che, una volta passata la mezzanotte, desidera solo fare il suo speciale regalo di compleanno…
«Quindici anni…» afferma sovrappensiero. «Voglio darti il mio regalo di compleanno» mi dice, muovendo dei passi nella mia direzione. Sbatto le palpebre, domandandomi perché non aspetti il mattino. «E lo farò a modo mio» aggiunge enigmatica, fermandosi ai piedi del letto. Le dita tengono ancora il laccio prigioniero.
Mi tiro su a sedere e mi poggio alla testiera. Le gambe distese. «Cioè? Quale regalo?» Sono sospettoso. Immagino cose che… No, non può essere. Di sicuro sto sbagliando. Quello deviato sono solamente io. Ma Judith si passa la lingua sulle labbra, poi le morde in un modo che non le ho mai visto fare prima, che sembra promettere guai, e una fitta inaspettata mi investe il cazzo. «Signore…» invoco l’aiuto di Dio. Ho la voce roca, bassa. Non l’ho mai avuta così.
«Colin mi ha insegnato un gioco. Si chiama “menti e fai una cosa”.»
Nessuno doveva sapere nulla, doveva essere il loro segreto, ma i sensi di colpa di Joseph lo porteranno a confessare l’accaduto, facendo ammenda, in cerca di redenzione, espiando i propri peccati.
Ora, l’unica soluzione è evitare qualsiasi situazione compromettente ed allontanare dalla vita di Joseph colei che lo ha indotto a peccare.
Così Judith verrà mandata via da casa e di conseguenza da Joseph.
Quattro anni dopo, ritroviamo un Joseph diciannovenne trasferitosi a Tampa a 6 ore di volo dallo Utha e dalla soffocante oppressione dei propri genitori.
È uno studente modello, non beve, non partecipa alle feste delle varie confraternite, osserva tutte le regole del proprio credo e fuma al massimo una sigaretta a settimana… ed è ancora vergine.
Non vede più Judith da quella famosa notte, la notte del suo quindicesimo compleanno, ma il suo ricordo è ancora vivido nella sua mente e continua a tormentarlo ogni sera.
Penso a lei ogni sera. A lei, alle sue gambe lunghe, al suo sorriso, al suo corpo premuto contro il mio in un momento che quella notte sembrava essere eterno, tanto era stato intenso. I suoi seni caldi tra le mie mani. La vedo, la immagino com’era e mi chiedo dove potrebbe essere ora. E so che in qualunque posto si trovi avrà sempre un sacco di stronzi che le gironzolano intorno. E che io non posso allontanare. Questo pensiero mi irrita, ogni fottuta volta.
Judith si impossessa della mia testa, ancora. È come un cartellone pubblicitario che riempie tutta una strada. Puoi girarti a destra o a sinistra, lui è presente ugualmente, perché ovunque guardi te lo ritrovi davanti. E se chiudi gli occhi continui a vederlo. Con mia sorella è così. Io la vedo. Lei, il suo corpo sensuale a malapena coperto, e le sensazioni che mi ha fatto provare. Quando non riesco a prendere sonno. Quando la luce della luna filtra dalla finestra. E accompagnato al dispiacere c’è sempre quella sensazione che mi accalda, e mi fa stare ancora peggio. Desiderio. Eccitazione.
Judith negli ultimi anni ha fatto di tutto: ha rubato per sopravvivere, si è sballata e si è anche spogliata in un night club a Las Vegas. “All’occorrenza” si è anche concessa a degli sconosciuti in cambio di soldi o di una possibilità in più per dimenticare, armata di nastro adesivo, sotto l’effetto dell’oppio, ad occhi chiusi ed in silenzio, perché nessuna voce sarà mai uguale a quella di Joseph.
«E il sesso?»
«Il sesso non ha alcun valore se non viene fatto con chi si ama.»
Ma…
Cosa succederebbe se Judith, con una nuova identità ed un finto diploma, si iscrivesse proprio alla stessa Università di Joseph?
Riuscirà Joseph a resistere alla tentazione con l’unica donna che gli abbia mai fatto battere il cuore, l’unica donna che gli abbia mai fatto mettere in discussione la propria vocazione?
Sarà proprio in quel momento che all’interno della gabbia nascerà il peccatore… SINNER
Non vedo un lupo come quando avevo quattordici anni. Io vedo… «Chiamami Sinner.» Io vedo un peccatore. Un peccatore che non può più salvarsi. Vedo un chiodo fisso che balla in un abito striminzito mentre si sfiora, sensuale come non mai. Vedo un pensiero che più mi impongo di scacciare dalla testa e più non se ne va. L’unica che voglio, e che sa farmi sentire uno schifo totale perché non oso prendermela. Vedo questo amore malato, proibito, che mi sta consumando, e che alla fine mi ammazzerà. Quello che posso fare mentre aspetto di morire per mano di Judith è tirare fuori tutta la rabbia che provo e riversarla nell’Arena.
«Sinner» ripeto. «È questo il mio nome.»
Cari Smeraldi a circa tre settimane dall’uscita sono qui a condividere con voi i miei pensieri in merito a questa meravigliosa storia d’Amore, perché di Amore si parla, dalla prima all’ultima pagina. Aspettavo da un sacco di tempo questa uscita, credo di aver stalkerato Ava all’inverosimile, cercando dai piccoli indizi lanciati qua e là di carpirne più sfumature possibili ma, mai nella vita avrei immaginato di trovare così tanta da carne al fuoco.
Ho adorato Judith per la sua forza ed irriverenza, la sua audacia ed il suo coraggio, ma anche per il suo tormento e la sua anima spezzata.
Una ragazza che, sin dalla più tenera età dell’innocenza, ne ha subite tante, per questo posso comprendere, ma non condividere le sue scelte, anche se a volte discutibili.
Joseph, al contrario, è sempre stato tenuto nella bambagia, in continua lotta tra il bene ed il male, tra giusto e sbagliato, tra buio e luce come quegli occhi così diversi tra loro che lo caratterizzano.
Una storia ricca di contenuti, di emozioni, argomenti difficili da affrontare e dolorosi, pregna di colpi di scena e rivelazioni, un sali e scendi costante che non ci darà tregua fino all’epilogo, a mio parere meraviglioso.
Per quanto riguarda la scrittura, non posso che complimentarmi con la nostra Ava, la cura e la ricerca di informazioni deve essere stato un lavoro estenuante, soprattutto per quanto riguarda le regole, le tradizioni, gli usi ed i costumi dei mormoni così estremi in tutto ciò che riguarda la loro dottrina.
Ho notato anche una certa maturazione, non solo rispetto ai precedenti romanzi, ma anche nel corso degli eventi di questo romanzo stesso, come se insieme a Joseph e Judith fosse avvenuta una crescita anche per Ava come scrittrice durante la stesura stessa del romanzo.
Prima di concludere, vorrei soffermarmi qualche secondo sui personaggi secondari, in particolar modo su Drew, Misha e Shane. Lo so che le priorità in questo momento sono Finn e Kegan, ma, un giorno quando avrai tempo e, ripeto quando, mi piacerebbe anche leggere le loro storie magari insieme ad una Novella su Joseph e Judith…. chiedo troppo?
Ora, invece, mi voglio rivolgere a coloro che hanno interrotto la lettura, rallentate dalle lunghe descrizioni iniziali dello stato psicologico di Joseph, non fatevi condizionare, proseguite, se necessario saltate, ma non precludetevi l’opportunità di leggere una storia così intensa e ricca.
Io non l’ho fatto e, boccone dopo boccone, ho assaporato ogni piccolo particolare, anche quelli che nel corso della lettura ci lanceranno degli indizi su quello che avverrà in seguito.
Concludendo, perché lo so che a questo punto ve le ho già ampiamente frantumate, (non è possibile raccontare 647 pagine in poche semplici righe)Taboo è un romanzo che va preso in dosi massicce, non a cuor leggero, senza pregiudizi ne preconcetti, con il cuore libero di non giudicare un rapporto che potrebbe risultare malato, proibito o sporco ma in fondo, qual è il male peggiore che questa giovane coppia ha commesso se non quello di innamorarsi?
Che dire di questo romanzo ben scritto e da una trama a dir poco pazzesca, quale verità si cela in una famiglia e quali consigli viene dato loro affinché il buio mentale vivrà. Joseph e Judith, un amore che li vede crescere insieme ma che sanno essere impossibile vivere, ma come si dice 'al cuore non si comanda' andranno contro le regole di un perbenismo taciuto e logorroico ma che alla fine ti darà da pensare, come già detto è ben miscelato con sentimenti Amore, odio, gelosia e rivalse. Una carriera seppure illegale viene bloccata sul nascere da uno spocchioso e ricco Peter, rivalsa o gelosia di non avere ciò che desidera per un vento personale, un Andy amico da sempre che farà si, che la verità trionfi ma, a caro prezzo sarà un Dio o la fortuna non ve lo dico, leggete Taboo di Ava Lohan e saprete tutto di Joseph e Judith, io dal mio canto l' ho trovato intrigante in trama e ben scritto, vi invito a leggerlo.
Un romanzo che ho letto dalla prima all'ultima riga senza pregiudizi o riserve godendomi la storia di Joseph e Judith, il loro amore travolgente mi ha conquistata. Joseph sembrerebbe un ragazzo come tanti che decide di frequentare un'università lontana da casa per allentare la morsa dei suoi genitori iperprotettivi e delle loro aspettative, ma la sua situazione è resa ancora più pesante dai suoi tormenti interiori e dal fatto di essere un mormone: un ragazzo cioè che secondo la sua fede dovrebbe mantenersi puro fino al matrimonio e tenersi alla larga dalle tentazioni terrene in cui peccano i suoi coetanei. Cedere al richiamo della carne diventa però improvvisamente così facile quando Judith ritorna nella sua vita più determinata che mai, con ogni mezzo a sua disposizione, per fargli accettare un amore che lui è consapevole essere sbagliato e che è al centro di ogni suo pensiero torturandolo dall'età di quindici anni. Due protagonisti entrambi decisi a non soccombere a favore dell'altro, dove l'attrazione e il sentimento che li legano li spinge tuttavia ad avventurarsi sempre più oltre il confine che altri hanno tracciato per loro, Joseph si illude infatti di riuscire a resistere e fronteggiare Judith tornando a combattere nella gabbia, riassaporando l'adrenalina scorrergli lungo le vene e sfogando tutta la sua rabbia, ma non si può resistere all'amore se si combatte per esso.
La storia di Joseph e Judith è assolutamente originale, è di quelle che richiedono un'apertura mentale notevole per arrivare a capirne il significato, è sicuramente una storia d'amore che nasconde molto di più. Ho letto passo passo ogni capitolo con la speranza che l'idea che mi ero fatta prendesse forma, e per fortuna Ava non mi ha delusa. I dialoghi, le interazioni, gli incontri tra i due protagonisti viaggiano a livelli passionali pazzeschi, la Loahn è bravissima nel descrivere le scene più erotiche, è facile chiudere gli occhi ed immaginare ogni scena anche nel più piccolo dettaglio. In alcuni punti ho trovato da un lato Joseph troppo tormentato e eccessivamente prevaricato dalla sua visione religiosa del giusto e dall'altro Judith l'avrei voluta meno insistente. Insomma un libro che nonostante la lunghezza, si legge davvero bene e cattura l'attenzione del lettore soprattutto dalla metà in poi è praticamente impossibile staccarsi!!!
Questo libro non mi è piaciuto e, prima di essere etichettata come una bigotta moralista, ci tengo a specificare che il motivo per cui non mi è piaciuto non è di certo per via dell'incesto o per le troppe e esagerate scene hot. All'inizio l'ho trovato lento e noioso, ovvio poi che la situazione tra i giovani Judith e Jos mi aveva lasciata un po' disgustata e stranita, ma i pov di Judith mi spingevano a leggere molto più di quelli di Joseph perché era chiaro ci fosse qualcosa sotto... Comunque la storia stenta a partire e volevo chiudere e archiviare la lettura, però spinta forse anche dalle recensione positive, ho deciso di sprecare il mio tempo e di farmi male fino alla fine. Mi dispiace perché il libro è ben scritto e le idee c'erano, mi sono piaciute le scene della gabbia, il particolarissimo club di Las Vegas e anche la resa dei conti. Purtroppo però tutto il resto è stato davvero troppo... lungo, lento, pesante, volgare, squallido, turpe... e in tutto questo dove era l'amore tanto decantato che ci fa dimenticare e infrangere ogni tabù? Beh mi dispiace ma io non l'ho letto. I due protagonisti dicono di rendersi conto di essere innamorati l'una dell'altro perché i loro amici hanno fatto notare: all'una la bellezza dell'altro mentre si allena al sacco da boxe e all'altro il bel sculettante lato b in mini shorts della lei in questione... ci rendiamo conto che quello di cui stanno parlando è attrazione? Anzi no sono ormoni adolescenziali che impazziscono? Non è quello l'amore, ma proprio per niente. Potrei continuare e vorrei continuare a sviscerare tutto ciò che non mi è piaciuto, anche perché dopo quasi 700 pagine sento il bisogno di sfogarmi xD ma non voglio infierire, la mia personale esperienza di lettura è stata negativa e la prima ad esserci rimasta male della cosa sono io, perché la trama mi aveva intrigata tantissimo e la cover la trovo bellissima, peccato per tutto il resto...
Se cercate una storia d'amore travolgente, intrigante, peccaminosa e dalla carica erotica esplosiva questo romanzo fà per voi! Sebbene una partenza lenta, questa storia ti conquista pagina dopo pagina non solo per il tema trattato, ma anche per il modo in cui è narrata: la relazione tra Joseph e Judith è taboo per molti aspetti, ma si sa omnia vincit amor e, dopo una serie di eventi al cardiopalma, sarà proprio l'amore a mettere sul giusto piano ogni cosa. La bravura di Ava Lohan nel trascinare il lettore all'interno della sua storia e fargli vivere in pieno il turbinio emotivo che le sue parole trasmettono è impareggiabile. Consigliatissimo
Come al solito, scrivere una recensione a caldo probabilmente è sbagliato, ma in questo momento ho bisogno di dire tutto quello che penso. Questo libro mi è piaciuto da morire, come Dear Wicked Teacher, se non di più. Amo lo stile di Ava Lohan. Devo ammettere che la storia mi ha colpita parecchio, anche se non era la prima volta che leggevo di questo argomento. Ho amato tutti i personaggi in generale, ma Judith mi ha colpita particolarmente. È un personaggio forte, una donna fortissima, che ha subito qualcosa di terribile ma nonostante ciò è riuscita a scappare, a provare ad andare avanti con le sue sole forze, nonostante tutti fossero contro di lei, anche il destino. Ha provato ad andare avanti come ha potuto, ha dovuto fare cose che non voleva per potersi costruire un futuro, per avere qualcosa a disposizione, per non dover dipendere da nessuno. E la ammiro per questo. I suoi traumi non la abbandoneranno mai, perche queste cose non vanno via. Ma lei sarà in grado di andare avanti. Di non pensarci. Grazie a Joseph. Joseph, che è l’amore della sua vita, per cui lei prova un sentimento che non so spiegare a parole. E la stessa cosa lui la prova per lei. Perché nonostante la lontananza, nonostante quello che chiunque dicesse su Judith, Joseph non riusciva a pensare a nessun’altra, ne nella sua testa, ne accanto a lui, nella sua vita. Lo stesso vale per lei. Erano destinati a stare insieme, perche alcune cose non hanno senso se non vengono fatte con la persona che ami. Li ho amati, troppo. Poi ci sono tutti gli altri personaggi secondari, come Drew, che ho amato e per cui ho provato una profonda tristezza dopo l’incidente. Peter Trent l’ho odiato, neanche a dirlo, che grandissimo stronzo. Probabilmente merita tutto quello che gli è stato fatto, per quello che ha fatto passare a Misha e a chissà quante altre ragazze. Il “mistero” era facilmente intuibile, io l’ho capito dalla prima volta in cui ne ha parlato Judith, ma non ha avuto importanza. Perché leggerlo mi ha fatto stare malissimo. Leggere le parole di Judith su quello che è successo la prima volta ha fatto nascere in me un senso di impotenza. Perché era una bambina. Una bambina che si sentiva al sicuro con quella persona osannata dalla comunità. Un invasato, un esaltato che non ha provato rimorso per quello che è successo alla sua stessa figlia, descrivendola come una “prova mandata da Satana”. Merita tutto quello che gli accadrà e anche di peggio.
Inoltre, ho letto alcune recensioni secondo cui se il 50% fosse stato tolto, sarebbe stato un buon libro. Io ovviamente non la penso così. Credo che tutto quello che c’è, serva a qualcosa. Tutte le pagine con i ragionamenti di Joseph, le spiegazioni, i timori. Serve tutto. Perché sarebbe stato troppo semplice se Joseph non si fosse fatto così tanti problemi e dalla prima sera avesse deciso di stare con Judith. Sarebbe stato semplice e banale, soprattutto dopo tutti i discorsi sulla sua religione. Io credo che tutto ciò che l’autrice abbia scritto, ha avuto un senso logico per la storia. Doveva andare esattamente così. È stata una lettura fantastica e non cambierei neanche una virgola.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Con questo Romanzo sono uscita tantissimo dalla mia comfort zone, avevo timore lo ammetto, non sapevo che aspettarmi e come aspettarmelo invece la storia di Judith e Joseph mi ha trascinato ne baratro insieme a loro e ne sono uscita vincitrice per mi hanno conquistato. Una lettura che non è da tutti, bisogna ammetterlo, ma che se si superano le prima ottanta pagine diventa qualcosa di davvero molto intenso e passionale.
Ho paura, ma so anche che mi piacerebbe rivedere mia sorella, mi piacerebbe provare a ricostruire un rapporto che da quella notte si è spezzato.
Judith e Joseph vivono nel peccato. Lo sanno, ne sono consapevoli e si odiano per questo, ma si sa che molte volte quando c’è un’attrazione forte come la loro tutte le barriere e i possibili muri crollano. E sarà così. Dall’inizio percepirete una tensione sessuale davvero assurda che si taglia con il coltello. Incredibile e quasi inconcepibile eppure così giusta per loro due. Due personaggi davvero complessi e diversi che capitolo dopo capitolo si metteranno a nudo, e finalmente faranno parlare le loro paure più grandi.
Vorrei che Joseph bruciasse solo per me, vorrei che nessun’altra potesse anche solo insinuarsi nella sua mente. Vorrei essere io quella per cui chiede perdono al Signore per i suoi pensieri indecenti. Io e soltanto io.
Un forbidden romance che mi ha davvero tenuta incollata alle pagine del romanzo fino alle due della notte. Non potevo e non dovevo andare a letto senza sapere come finiva. A me lo stile di Ava Lohan piace, mi conquista, riesco a visualizzare i personaggi e gli ambienti e mi emoziona. Nonostante la lunghezza Taboo è davvero molto scorrevole e fluido e tutto questo ti trascina e ti porta all’interno della storia.
"Cosa succede quando un bravo ragazzo cerca di salvare una cattiva ragazza? La mia risposta non aveva passato test. Ma adesso ...... adesso ho capito. Sono pronto a diventare cattivo."
Bel libro scritto molto bene, ammetto di aver fatto fatica ad arrivare a metà libro ma solo per il tema trattato ,non a causa della autrice, ma a causa di una mia limitata veduta , perché facevo fatica a mandare giù le restrizioni che imponeva la religione al protagonista, e nonostante tutto ho sempre fatto il tifo per il loro amore..! Ho amato Lui con la sua trasformazione in "cattivo" quando viene fuori il vero lui... E Amato lei nonostante la sua iniziale indole ad essere "facile" per ovvie motivazioni" Ma il modo in cui si amano era travolgente. Da metà libro in poi mi sono sempre più appassionata. Le scene descritte molto dettagliatamente che sembrava di viverle in prima persona. Consiglio la lettura.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Posso dirlo? Davvero bello, emozionate, ricco di momenti davvero intensi. Lo ammetto e me ne pento anche, ma è il primo libro che leggo di quest'autrice e mi ha colpito in modo assolutamente fantastico. Dopo l'ultimo libro letto, ero alla ricerca di qualcosa che potesse farmi risollevare il morale, e sono incappata nell'offerta online. Leggendo la trama mi sono immediatamente incuriosita, perché sì, l'amore incestuoso è intrigante, un taboo che molti non comprendono ma è che snoda non pochi retroscena. Ogni minuto libero era il mio per poter andare avanti nella storia, coinvolgente, emozionante, misteriosa, e decisamente passionale. La forza che dimostrano entrambi i personaggi è encomiabile, sia per un verso che per l'altro, ma Judith, con quello che ha passato, ha il mio cuore. Onestamente non sono una di quelle persone bigotte che si scandalizza per un taboo come l'amore tra fratelli, e mi dispiace che questo libro non sia stato apprezzato da tutti (leggendo qui e là qualche recensione), come mi dispiace, altresì, di aver letto recentemente da parte dell'autrice che probabilmente non scriverà più questo tipo di storie. E' un vero peccato perché Ava Lohan è stata davvero fantastica, e posso dirle solamente di continuare ancora e ancora.
Non mi è piaciuto. Un continuo girare intorno al proibito, che proibito non è. Circa 700 pagine di vorrei ma non posso, di seghe mentali(e non solo mentali) e alla fine? Tutta la noia della parte centrale del libro poteva esserci risparmiata, con un bel taglia e cuci di almeno trecento pagine...
Sul blog trovate la recensione del romanzo TABOO di Ava Lohan http://www.leggereromanticamente.com/... Consiglio Taboo a chi è alla ricerca di emozioni forti e ha voglia di leggere una storia proibita, provocante e azzardata!
Devo dire che mi dispiace molto dover esprimere parere negativo per questo libro perché comunque sono il tipo di persona che riconosce sempre il lavoro degli altri e quindi voglio premettere che il mio giudizio non vuole in nessun modo sminuire le fatiche che l’autrice ha speso per crearlo, anzi in un certo modo è da onorare l’idea avuta e la più o meno originalità della trama! Non mi ha scandalizzato il rapporto tra i due protagonisti perché avevo presagito, che ci sarebbe stato altro dietro, la cosa che mi ha sconvolto di più è stata entrare nel mondo dei mormoni con le sue regole ed imposizioni! Quello sì che mi ha lasciata senza parole! Per il resto dividerei la storia in tre parti: un inizio per me noioso e poco movimentato, in cui non ho fatto altro che sentir parlare del Signore celeste, una parte centrale in cui Joseph da chierichetto per eccellenza si trasforma in “Anthony”, piena zeppa di scene spinte senza un perché, a mio parere troppe e senza scopo, ed in fine una parte finale veramente degna di comparire in un romanzo, piena di azione e finalmente di sentimento! Per concludere posso dire che il libro non è da scartare a priori, anzi a me ha lasciato alcuni spunti di riflessione come per esempio che la religione, qualunque sia, può trasformarsi in fanatismo nel giro di 5 minuti se le persone sono ottuse.
Ebbene sì, ancora una volta Ava Lohan ha centrato il bersaglio: 'Taboo' è stato molto atteso dalle lettrici e devo dire che tutta l'aspettativa creatasi su questo romanzo è stata ben ricompensata. E per quanto questo sia chiaramente un erotico, quello che ho visto in questo romanzo è stato molto di più. Ava ci sfida nuovamente a mettere in discussione tutte le nostre certezze e convinzioni, il nostro credo, la nostra idea di giusto e sbagliato capovolgendo continuamente le situazioni e lasciandoci sempre con il fiato sospeso.
Joseph, il protagonista è un ragazzo giovane, bello ed apprezzato da tutte le ragazze...peccato però che sia un mormone. La sua famiglia e la Chiesa l'hanno cresciuto seguendo una rigida educazione ed inculcandogli determinate idee su come debba comportarsi, su come sia sbagliato peccare lasciandosi vincere dalla tentazione. Tutto ciò lo ha convinto di quale sia il giusto modo di comportarsi ed è fermamente convinto di voler rispettare tutte le regole impostegli, come la castità e il divieto di non avere rapporti sessuali fino al matrimonio. Peccato però, che fin dall'adolescenza ci sia sempre stato qualcosa, o meglio qualcuno, capace di farlo vacillare, e questo qualcuno è proprio Judith.
Judith però è sua sorella, una ragazza che ci viene presentata come estroversa, simpatica, disinibita ed in costante contraddizione con la sua famiglia: ad un certo punto infatti scopriremo le è successo qualcosa, che l'ha portata ad allontanarsi dalla religione e da quel credo tanto caro a tutta la famiglia che di conseguenza l'ha ripudiata e allontanata. Judith non ha paura di peccare e di ascoltare la voce della tentazione, la verginità l'ha persa molti anni prima e da allora ha sempre usato il sesso come valvola di sfogo, illudendosi ogni volta, che al posto del partner ci sia suo fratello.
Il loro quindi non è un amore impossibile è di più, è un amore sbagliato, proibito, sporco. Loro sono due personaggi competamente agli antipodi: lui tenta in tutti i modi di resistere e di allontanarla per non cedere al peccato, rifugiandosi finchè potrà nella sicurezza della se fede; lei invece cercherà in ogni modo di sedurlo, di farlo cedere e soprattutto fargli rendere conto che il loro è un legame che va oltre il sesso, perché quello che li unisce non è solo qualcosa di puramente fisico, è un filo invisibile, un unione di due anime che sembrano essersi cercate da sempre ed essere perfette l'una per l'altra. Le cose però non saranno per nulla facili perché il loro amore verrà contrastato in tutti i modi possibili e, andando avanti con la lettura, avremo modo di scoprire tanti piccoli dettagli che ci verranno rivelati poco a poco e che ci faranno comprendere molte cose. Alcuni ci lasceranno totalmente sconvolti ed esterrefatti, altri invece credo li accoglieremo con piacere.
"Lo so anch'io che pensare a lui in un determinato modo è sbagliato, ma come si può smettere di amare chi si ama?"
'Taboo' è un romanzo molto corposo ed abbastanza lungo, per questo mi sento di consigliarne una lettura graduale che possa permettere al lettore di entrare a poco a poco nella storia, cogliendone ogni aspetto e non lasciando nulla fuori dall'attenzione. E' necessaria una lettura attenta poiché dei piccoli segnali, cose dette/non dette vengono lasciate qua e la tra le pagine, attirarando la nostra attenzione e facendoci risuonare un campanello d'allarme che ci metta in allerta per prepararci a recepire ogni cosa attivamente. Ancora una volta nella scrittura di Ava si nota la cura, le attenzioni che ha dedicato alla stesura del romanzo, una storia che vede alle basi un approfondimento ed uno studio di quelle che possono essere le credenze, le regole e gli stili di vita di questa particolare religione. Molte sono le scene descrittive e quelle in cui ci vengono raccontati gli stati d'animo di Joseph e Judith, pagine in cui sono arrivata a sentire in modo molto chiaro tutti i loro pensieri, le loro indecisioni, i loro tormenti. Judith che sembra così forte nasconde in realtà una fragilità che ha cercato di non mostrare mai a nessuno, nemmeno al fratello, ma che poi scopriremo a poco a poco. E sarà anche Joseph ad aiutarla a rialzarsi e ad affrontare i suoi demoni, trovando il coraggio di lasciar uscire tutto ciò che prova per liberarsene. Il loro percorso sarà lungo ed intricato e solo quando accetteranno completamente ciò che li unisce potranno trovare la serenità, perché il loro è un amore travolgente, un amore profondo e per quanto possa sembrare imperfetto e sbagliato agli occhi del mondo intero, per loro è dannatamente giusto.
“Lei è mia. Da sempre. Da quando le nostre anime si sono scelte, prima di incarnarsi in questa vita. E lo sarà anche dopo. La mia anima conosce la sua. Vuole la sua. Solo la sua.”
E allora arriverà finalmente il momento in cui anche Joseph si lascerà andare e Judith lo aiuterà a sua volta ad abbracciare quella parte di se che ha a lungo ignorato e represso; insieme daranno vita a quell'intreccio di labbra, di mani, di corpi che sembra rappresentare l'immagine del peccato e al tempo stesso della perfezione. Più andavo avanti con la lettura, più mi sembrava di vivere una corsa contro il tempo e avendo costantemente la sensazione che da un momento all'altro le cose sarebbero potute cambiare senza che nemmeno me ne accorgessi. Non mancheranno delle rivelazioni, dei colpi di scena che rimetteranno tutto in discussione cambiando ancora una volta gli equilibri; qui c'è azione, c'è pathos, c'è eros, c'è suspance e anche una vela di romanticismo che scopriremo al momento giusto. Un romanzo per nulla scontato, da leggere senza pregiudizi o preconcetti ma essendo invece disposti a lasciarsi sconvolgere e sorpendere da una storia che provocandoci (ovviamente il genere del romanzo parla chiaro, le scene di sesso ci sono e sono descritte in maniera molto vivida e limpida senza nessuno freno ma senza mai diventare troppo forti da non poter essere lette), e spingendoci al limite a mio avviso ha l'obiettivo di lasciarci anche qualcosa in più.
"Quanto si può resistere a un amore sbagliato? Per sempre. Anche se frenarsi fa male. Anche se ti uccide. Come si può non infrangere un taboo? Non lo so. Ma credevo di saperlo fino a che non l' ho rivista."
Se dovessi usare solo una parola per descrive questo romanzo, probabilmente sarebbe indescrivibile. Mi ha travolta in ogni modo possibile.
Avevo già letto i precedenti romanzi dell' autrice, ma questo si differenzia da quelli. Non riuscirei a paragonarli affatto. Nonostante vertano tutti sul tema della fede, su cosa sia giusto e cosa sbagliato, sul peccato, questo romanzo riesce a mettere in discussione tutti i pensieri al riguardo. Ma per essere davvero apprezzato, bisogna aprire la mente da ogni ogni forma di pregiudizio, sia sulla fede che sulla moralità, che in qualche modo ha sempre fatto parte di noi. Aprire la mente ed uscire fuori dai ruoli che ci vengono imposti: dalla società, dagli altri e spesso anche da noi stessi.
" [...] Non è mai Dio. Dio è semplicemente la scusa che molti preferiscono usare per giustificare le proprie azioni o quelle altrui. Per dare un senso a qualcosa che di senso ne è completamente privo."
Il libro narra la storia di Joseph e Judith, appartenenti entrambi alla comunità dei mormoni. Ma se da una parte Joseph segue in modo rigido la Legge di Castità, Judith è considerata come l' anticristo, un affronto non ammesso da tutta la comunità e dalla famiglia stessa. Perchè lei ha smesso di credere in Dio, perchè nonostante la giovane età, ha avuto esperenzie che l'hanno segnata davvero. Judith è la ragazza ribelle che ha osato allontanarsi dalla sua famiglia, che non ha mai creduto in lei, per avere la sua libertà e la sua giustizia, per far in modo che anche Joseph potesse farlo. Ma diversamenta da come la si descrive dall' esterno, noi riusciamo a conoscerla attraverso il suo diario, attraverso il romanzo che lei scrive e dove si mette a nudo. I due protagonisti sono forti nella loro debolezza, per differenti motivi, ma entrambi lottano per qualcosa. Lei può arrivare in un modo sbagliato, se la si vede solo superficialmente, ma è la forza che infonde coraggio e determinazione al personaggio maschile. Lui ha due occhi diversi che rispecchiano la sua anima divisa: uno azzurro come la purezza e l'altro nero come l'oscurità, celati al mondo dietro un paio di Ray-Ban scuri, ma lei lo vede per quello che è realmente. Lui vuole salvarla, scegliendo quello che si presuppone sia il giusto, ma lei vuole salvarli entrambi scegliendo l'amore e liberandoli dal proibito che li intrappola, dai giudizi delle persone intorno a loro, e non hai mai smesso di credere in loro. Ed è proprio questo che ci fa vedere tutte le sfumature di Joseph Blane
<< Rabbia, disgusto, senso di colpa, senso di impotenza, senso di sconfitta "Io non l' ho salvata mai" >>
Ma anche la forza che ha lui di riscattarsi e vincere la sfida con se stesso e con Dio.. Come lo fa? Combattendo in ogni senso possibile. Tornando ad essere il lottatore che è stato messo a tacere per motivi ritenuti giusti dal suo credo. Una gabbia morale l'ha sempre limitato, ed una gabbia fisica invece l'ha sempre liberato.
"Perché vuoi combattere?" "Perché io mi sento vivo quando lotto. Io sono me stesso, senza freni. Voglio sentirmi libero. E nella gabbia io mi sento libero. È per questo che voglio combattere. [...] Per lei avevo smesso. Per lei ho ricominciato. [...] È per lei che combatto. Per lei che io lotto contro Dio per quello che continua a farci. "
Si tratta un forbidden/sport romance che esplode gradualmente. Un consiglio che vorrei dare, davvero, è prendere questo romanzo con una mente libera, e non fermarsi se all'inizio risulta meno scorrevole. Perchè la prima parte del romanzo è abbastanza descrittiva, ma ci fa conoscere la vita dei protagonisti descrivendoli e collocandoli in diversi momenti temporali. Ci fa conoscere la loro vita separata, come sono arrivati sia emotivamente che fisicamente al momento della riunione, e a quel punto dovete solo lasciarvi trasportare totalmente nella storia.
E a quel punto. BANG: sarete travolti da ogni emozione, leggerete l'amore, la rabbia, la gelosia, l' allegria, l'erotismo, l'adrenalina, la vittoria, la sconfitta, la perseveranza, la suspence e molto altro. Ho sentito il cuore spezzarsi ogni volta che Judith mi faceva leggere un pezzo del suo passato, ogni volta che esprimeva un suo pensiero. Riuscivo a sentire ogni sua emozione. Ho ammirato la forza di Joseph nel resistere alla sua fede, e ai suoi sentimenti verso di lei. Ma l'ho amato davvero quando ha capito che lottava dalla parte sbagliata e ha deciso di riprendersi quello che meritava.
"Judith e io siamo identici. Nessuno di noi è come Cristo. Nessuno è come Satana. Siamo soltanto dentro i ruoli che ci hanno imposto [...] E noi due adesso siamo uguali. Non indosso più nessuna maschera. Con lei sono me stesso. E mi piace."
Ho apprezzato molto anche i personaggi secondari, e mi auguro di poter leggere ancora di loro... Joseph e Judith avranno sempre un posto speciale in me, e sono li a ricordarmi di lottare per quello che voglio, e soprattutto di crederci.
Perchè alla fine " l' amore rende folli. L'amore ci riduce in schiavitù e ci rende liberi. è l'amore che ci fa vivere, Ed è una bellissima follia amare qualcuno. Non vale la pena di essere folli per amore?"
Lasciarsi coinvolgere con la mente e con i sensi da un romanzo di più di 600 pagine, per una persona come me, che solitamente evita le letture troppo lunghe come se fossero la peste bubbonica, rappresenta un’eccezione alla regola di notevole spessore.
Perché Ava Lohan ha l’abilità magistrale di rendere eccitante, soffocante e allo stesso tempo liberatoria, una condizione altrimenti considerata immorale e assolutamente deprecabile. Come la violazione di importanti princìpi dettati da una rigida dottrina religiosa.
E lo fa con quel suo modo di scrivere elegante ed estremamente particolareggiato – soprattutto per quanto concerne le tradizioni e le usanze dei mormoni – uno stile che sa diventare crudo, schietto e impertinente quando vuole obbligarti a vivere sulla tua pelle tutte le emozioni intense dei suoi protagonisti.
Joseph e Judith.
Un ragazzo tremendamente devoto alla sua religione e una ragazza che, purtroppo, ha perso completamente la sua fede in Dio. Entrambi cresciuti in una famiglia intransigente e ancorata alla rigida dottrina mormonica di Salt Lake City.
L’attrazione indecente inizia quando sono adolescenti e viene amplificata dalle lusinghe di quella piccola e sensuale istigatrice di Judith.
Seguiranno il tradimento, lo scandalo riprovevole e, infine, una dolorosa separazione che durerà ben quattro anni, almeno fino a quando Judith non metterà piede nello stesso college che Joseph ha iniziato a frequentare da poco tempo come matricola.
Se da un lato Joseph è rimasto un ragazzo timorato di Dio e dedito al voto di castità – pur continuando a essere logorato nell’anima dall’ossessione che prova per l’unica fanciulla che non dovrebbe mai desiderare – dall’altro abbiamo una Judith ben diversa, una ragazza che ha perduto la retta via a causa di sporchi compromessi che l’hanno resa molto più cinica e disillusa dalla vita, fin troppo propensa a usare il proprio corpo come un mezzo per raggiungere un fine o per espiare le proprie colpe. Ma Judith non ha perduto tutto quello in cui credeva. Perché Judith resta ancora aggrappata, con le unghie e con i denti, all’amore ingiusto e innaturale che prova nei confronti di chi non dovrebbe.
E così, tra lezioni universitarie, feste studentesche, potenti gelosie e sfacciate provocazioni – da parte di quella che ormai è diventata a tutti gli effetti una Eva tentatrice ben più esperta di quanto non lo fosse in passato – i propositi puri di Joseph andranno letteralmente a farsi benedire. Nonostante lui tenti in ogni modo di sfogare il suo desiderio represso e malato con la violenza dei combattimenti clandestini in cui si cimenterà all’interno dell’arena.
Quella di Joseph è un’anima tormentata e dolorosamente divisa in due.
Due.
Come il colore dei suoi occhi.
Come la dicotomia tra Paradiso e Inferno…
… tra luce e tenebra…
… tra fede e peccato…
Ed eccoci arrivati al peccato… il protagonista indiscusso dell’intera storia. Perch��, dopo aver rivisto Judith, l’ago della bilancia emotiva di Joseph inizia a oscillare pericolosamente… piano, molto piano… e poi si inclina sempre di più, fino a toccare l’abisso della ragione e il baratro della decenza.
«Voglio farti una domanda.»
E dal modo in cui mi osserva giurerei che mi stia mettendo alla prova.
«Cosa succede quando un bravo ragazzo cerca di salvare una cattiva ragazza?»
«Lei smette di essere cattiva.»
«No. Lui diventa più cattivo. Sei pronto a diventare cattivo?»
La resa del “bravo ragazzo” sarà tanto disperata quanto catartica, tanto dolce quanto eccitante. Perché Judith è l’unica in grado di spezzare le catene che lo imprigionano, di renderlo libero facendogli ritrovare se stesso e di impedirgli di trasformarsi in un burattino manovrato dalla rigida dottrina mormonica.
E tutto questo avverrà per merito di interazioni dotate di una carica erotica senza precedenti.
Sarò sincera, ho amato Joseph molto più di quanto io abbia apprezzato Judith, perché all’inizio ho stentato ad accettare alcuni suoi atteggiamenti sprezzanti e fin troppo provocatori. Mi sono dovuta ricredere su di lei, perché l’apparenza spesso inganna. E perché alla base di ogni suo comportamento malato o esagerato c’è sempre stata una spiegazione che aspettava solo di palesarsi ai nostri occhi.
Fino alla fine ho sperato con tutta me stessa in un colpo di scena, in un risvolto che mi permettesse di osservare l’intera storia sotto una luce completamente diversa.
E grazie a Dio, quell’evoluzione c’è stata davvero. Ava Lohan ha ribaltato le carte in tavola e ci ha regalato un epilogo giusto e meritato, la degna conclusione di un romanzo che ci insegna a inseguire i nostri sogni e a lottare per loro anche quando realizzarli sembra maledettamente impossibile.
Bentrovati lettori oggi vi parlo del romanzo di Ava Lohan, Taboo. Devo dire che questa volta è un pò difficile per me scrivere questa recensione, sono poche ora che ho finito la lettura, ma nella mia mente ripercorro pezzi di scene e dialoghi...
Bisogna essere obiettivi quando si scrive una recensione, e nel mio piccolo cerco di esserlo sempre, a prescindere se ciò che ho letto mi è piaciuto o meno e sopratutto perché. In questo caso Taboo mi ha lasciato un buco nella mente, il romanzo è molto lungo, qualità che apprezzo sempre, ma forse in questo caso Ava si è allungata un pò troppo. Le notizie, le situazioni da capire e apprendere sono state tante, troppe, metterle insieme poi mi ha fatto perdere per un attimo la bussola. I personaggi principali, Joseph e Judith, due persone agli antipodi, diverse, uno troppo obbediente alla parola di Dio tanto quanto quella dei suoi genitori, l'altra una ribelle, alternativa, diversa. Nella prima parte del romanzo ho apprezzato molto la devozione di Joseph verso la sua religione, il suo credo è intoccabile, mai visto qualcuno rispettare il volere del Padre come lui, ma nella seconda c'è una cambio di rotta che mescola le carte e Joseph poco per volta si lascia trasportare dagli eventi. Ho apprezzato tantissimo Judith una ragazza con Satana dentro, un Satana che non è mai esistito, ma almeno mantiene fede a stessa, a ciò che pensa e crede, sempre fino alla fine, una ragazza con gli attributi direi, nonostante il suo piccolo bagaglio che si porta appresso come una coperta di Linus. Nel romanzo i colpi di scena non mancano, come i cambi di rotta, l'ansia che assale, e che si alterna alla curiosità di sapere come prosegue. Elementi che non mancano nel romanzo sono il sesso e la trasgressione, cose che non ho apprezzato molto perché praticato troppo, certo se si tratta di un erotico credo sia normale, ma parlarne all'eccesso mi sembra troppo (parere sempre personale eh) Sono stati aggiunti altri elementi, le università americane con le sue confraternite, i leader, i festini, droga sesso e alcool, cosa molto conosciuta in America. Ma se si va oltre tutto questo, oltre alla religione, cosa insegna e cosa predica, oltre il sesso, allo stato sociale, se sei ricco o povero... E' soltanto l'amore il motore di tutto, sempre, quello che aziona ogni meccanismo, che sia fisico o mentale. L'amore è quella costante che ci fa credere anche nell'impossibile. Se vi piacciono i romanzi erotici dove il proibito e l'amore sono presenti in tutte le sue sfumature, Taboo è ciò che fa per voi! Ogni pagina è un altalena di ansia, arrabbiature, sorrisi, paura e speranza.... Credo che Ava abbia talento non solo nella scrittura, la sua mente crea storie in cui la religione è il primo chiodo piantato, aggiungendo trasgressione, perversione, proibito, un pizzico di psicologia, per poi arrivare al vero, più profondo e nobile dei sentimenti: l'Amore. Ogni storia d'amore è diversa, c'è chi ci arriva dalla strada spianata, c'è invece chi deve prima attraversare le fiamme dell'inferno. E non importa quanto semplice o difficile sia la il percorso da percorrere, ciò che conta è solo arrivare alla meta per poter essere felice insieme a chi amiamo. Ho letto tutti i suoi libri e a questo punto la domanda mi sorge spontanea: Ava hai una particolare attrazione verso le religioni da parlarne nei libri, o tutto nasce spontaneo dalla tua mente? Complimenti all’autrice. Buona lettura. Aurelia LCDL
Tanto per restare in tema col titolo posso affermare che questo romanzi ha abbattuto tutti i miei "taboo" letterari: il primo era quello di non leggere romanzi autopubblicati su Amazon perché, a mio modesto parere, ci si può fidare solo di quelli selezionati da case editrici famose; il secondo era quello di non di non farsi abbindolare dalla bellezza dei cover model e dai titoli ammiccanti e il terzo, ultimo ma non meno importante, di non leggere opere i cui protagonisti dileggiano valori a me molto cari, quali la famiglia e la religione. Be, la nostra Ava Lohan è riuscita a mettermi nel sacco, ma almeno con una gran classe: era un luglio molto noioso e avevo bisogno di un po' di pepe, così ho dato ascolto al mio lato oscuro e mi sono fatta arpionare dal titolo stuzzicante e dall'avvenente giovine sulla copertina, ma per una come me questo non sarebbe bastato per arrivare alla fine di seicento e passa pagine, il resto è stato fatto tutto dalla bravure dell'autrice. La sinossi della copertina è abbastanza povera di informazioni, fa sembrare il tutto come una "semplice" relazione proibita tra un timorato di Dio e un'ammaliatrice senza scrupoli, invece è davvero molto di più. Innanzitutto diciamo subito qual è il punto cardine del romanzo, anche perché lo scopriamo a pagina dieci: è il tema dell'incesto, prima ancora di quello del sesso prematrimoniale. La sera di un caldo 24 luglio, il giovane Joseph Blane capisce di provare attrazione sessuale verso la propria sorella più grande, e più scavesciata, Judith; nel cuore di quella stessa notte succederà qualcosa che cambierà le loro vite e li allontanerà per quattro anni, sino a che non si rincontreranno all'università, in una città molto lontano da casa loro, dove nessuno sa chi sono e li guarda con occhi indiscreti. Mi fermo qua con la trama dato che questa è solo la punta di un iceberg fatto di tante piccole sottotrame, avventure, personaggi più disparati, episodi bollenti e ricchi di suspence, antagonisti degni di nota etc.. Come ho detto per altri piccoli romanzi rivelazione, ripeto che anche in questo caso le lettrici più affermate noteranno alcuni espedienti narrativi triti e ritriti o clichè vecchi come il cucco, ma il tutto è shakerato in un mix davvero avvincente, per non parlare di tutto il pathos che sgorga dalle pagine. I nostri personaggi non saranno fra i più originali fra quelli dei romance, ma state tranquilli che il loro travaglio interiore è descritto nei minimi dettagli, tanto che si comincia a tifare per loro nonostante ci siano alcuni "taboo" non facili da digerire. Per coloro che come me sono credenti, mi sento in dovere di affermare che la religione è trattata con grande rispetto, ovviamente come in tutte le ideologie vi sono esponenti cattivi ed esponenti buoni, e non viene mai affermato qualcosa di offensivo o negativo su qualsivoglia culto; i protagonisti agiscono in maniera "discutibile" per via del loro passato fuori dal comune e, come tutti noi, spesso di lasciano trasportare dal dolore e agiscono di conseguenza. Se siete alla ricerca di una lettura fresca e sexy non è un libro che fa per voi; se invece siete annoiate e volete leggere un romanzo struggente ma con un velo di speranza dalle tinte soft porn, avrete pane per i vostri denti. Consiglio comunque questa lettura a un pubblico maturo, dai diciott'anni in su, buona lettura.
I just finished reading this novel. I admit that the story left me with mixed feelings.
First, I've read several reviews that advised being open-minded and ignoring the incest taboo to get carried away by the emotions of the characters.
I think I managed to do it knowing that in the end it wasn't real incest. I've never felt thrilled by the sex scenes and I think that from a certain point on, the story got lost to keep up with the sex, so much too worthy of a real expert porn star. But beware that here we are talking about a young adult who had never had sex before, not even alone. Therefore, unrealistic.
I especially appreciated Joseph in the first part of the book, when he tries to fight his own mixed feelings considering also his desire to become a priest. Judith, on the other hand, I valued her for her strength but also for her weakness, her past would put anyone to the test.
As far as I'm concerned, I found the book very long, in the end I tried to read only the dialogues to get to the end of the story. Surely you could have cut some sex scenes and some twists related to the secondary characters (which I thought were nonsense) and added more communication between the protagonists, thus avoiding slowing down the story. Definitely one of a kind dealing with a topic that is never addressed, but I don't know if I recommend reading it. --------------------------------------- Ho appena terminato la lettura di questo romanzo. Ammetto che la storia mi ha lasciato sentimenti contrastanti.
In primis, ho letto diverse recensioni che consigliavano di essere open minded e ignorare il taboo dell'incesto per farsi trasportare dalle emozioni dei personaggi.
Credo di essere riuscita a farlo pur sapendo che alla fine non si trattava di vero incesto. Non ho mai sentito trasporto per le scene di sesso e credo che da un certo punto in poi, la storia si sia persa per stare dietro al sesso, tanto, troppo, degno di un vero pornodivo esperto. Ma attenzione che qui parliamo di un giovane adulto che non aveva mai fatto sesso prima, neanche da solo. Pertanto, irrealistico.
Joseph l'ho apprezzato soprattutto nella prima parte del libro, quando cerca di combattere i propri sentimenti contrastanti considerato anche il suo desiderio di diventare sacerdote. Judith invece l'ho stimata per la sua forza ma anche per la sua debolezza, il suo passato metterebbe a dura prova chiunque.
Per quanto mi riguarda, il libro l'ho trovato davvero molto lungo, alla fine cercavo di leggere soltanto i dialoghi per arrivare alla chiusura della storia. Sicuramente si poteva tagliare qualche scena di sesso e qualche colpo di scena relativo ai personaggi secondari (che ho ritenuto senza senso) e aggiungere più comunicazione tra i protagonisti, evitando quindi di rallentare la storia. Sicuramente unico nel suo genere trattando un argomento che non viene mai affrontato, ma non so se ne consiglierei la lettura.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Taboo è un libro che ti trasporta all’interno di una religione, in una realtà spesso protagonista delle pagine di cronaca, in un sentimento e in un amore sbagliato, ma questo libro dimostra quanto sia importante seguire i propri sogni, seguire le proprie emozioni, il proprio cuore, anche se significa andare contro tutto e tutti.
“Bisogna sempre realizzare i propri sogni. Anche quelli più folli. O perlomeno provarci. Perché non puoi mai sapere quanto tempo ti resta o cosa potrebbe capitare. Meglio commettere qualche follia, che non commetterne nessuna”
Joseph e Judith Blane sono i fratelli protagonisti di questa storia forte, romantica ed erotica (arriverete a un punto molto intenso che vi renderà pazze di gelosia!).
Joseph è un mormone e crede fortemente nel suo Dio, segue il credo della sua religione e cede alla tentazione solo una volta per poi pentirsene. Quella “scivolata” darà il via a una serie di eventi che cambieranno la vita di più persone. Judith, al contrario di suo fratello, non segue la retta via perché la sua vita e le esperienze negative come il non essere capita e soprattutto ascoltata dalle persone che in primis dovrebbero farlo sempre e comunque, la cambiano e la costringono ad allontanarsi da quel mondo fatto di regole, imposizioni, bugie e azioni orribili. Lei, considerata figlia della perdizione rinnegata dalla famiglia e dall’intera comunità, scappa, cerca la libertà, cerca di vivere la sua unica vita come meglio riesce, ma nel cuore porta sempre suo fratello Joseph. Sa di amarlo nel modo in cui una sorella non dovrebbe amare il proprio fratello e sente che Joseph prova lo stesso sentimento, ma lui lo rinnega, rinnegando anche se stesso. Joseph ha paura dell’inferno, ma lui non sa che sua sorella c’è finita dentro e che per uscirne ha bisogno del suo paradiso, ha bisogno di lui.
È difficile per me recensire Taboo senza incorrere in spoiler quindi mi fermo qui!
Ve ne consiglio la lettura. A me è piaciuto molto. Mi sono arrabbiata con Joseph e ho amato e invidiato la forza di Judith (non solo quello, ma quando leggerete capirete!). Lo stile di Ava è diverso rispetto a quello usato per Kegan perché la storia raccontata richiedeva un approccio diverso e delicato per il tema trattato. La cura per i dettagli e la ricerca (una ricerca profonda della religione e non solo!), ha sicuramente contribuito a rendere Taboo ricco di nozioni e, ho apprezzato molto la storia nella storia.
Chiudo con un’altra citazione:
“L’amore rende folli. L’amore ci riduce in schiavitù e ci rende liberi. È l’amore che ci fa vivere. Ed è una bellissima follia amare qualcuno. Non vale forse la pena di essere folli per amore?”
Con queste parole vi parlo di lui, “Taboo”. Quando mi sono immersa tra le pagine di questo libro non sapevo ancora in cosa mi sarei imbattuta, ma devo dire che mi è piaciuto, nonostante lo abbia trovato un pochino lunghetto — per mio puro gusto personale avrei potuto fare a meno di tutto quel susseguirsi di scene calienti, ma hanno comunque il loro perché.
Ava si è tuffata in una storia per nulla semplice, si parla di mormoni. Ammetto che non conoscevo assolutamente nulla della loro religione e ho apprezzato il modo in cui l'autrice ce ne ha parlato e ci ha mostrato il mondo di questi fedeli.
Joseph Bane è un bellissimo ragazzo di diciannove anni, molto devoto e ligio ai doveri. A differenza di molti suoi coetanei, è riuscito a rigare dritto fino quando non è tornata lei nella sua vita: Judith Word, meglio come conosciuta come Judith Bane, sua sorella, o forse no? Per scoprire tutta la verità dovrete leggerlo 😏
Joseph ha una caratteristica molto singolare, che lo rende unico in mezzo a tanti: l’eterocromia; ha un occhio azzurro e l'altro nero e anche la sua personalità sembra esserne affetta. Non si è mai lasciato trascinare in qualcosa che la sua religione non ammettesse, ha sempre saputo tenere testa ai suoi istinti, ma poi accade qualcosa di inaspettato e la sua vita cambia da un giorno all'altro e si ritrova a dover combattere contro se stesso e un amore proibito.
Judith è una ragazza segnata da un passato traumatico. Quello che ha subito l'ha trasformata in una persona a tratti cinica, fredda e calcolatrice. Ha da sempre una sola persona speciale nel cuore ed è intenzionata a ritrovare lui, l'amore della sua vita e a fare di tutto per averlo.
La storia tra i due protagonisti è un crescendo, lo definirei una sorta di slow burn col botto iniziale. La tensione è palpabile, travolgente e sale alle stelle ogni qual volta sono nella stessa stanza.
La scrittura di Ava ci permette di immergerci totalmente nei personaggi, di vivere i loro tormenti, le loro sensazioni ed emozioni. È molto introspettiva e, a tratti, riesci davvero a provare le sofferenze di Joseph;
L'ultimo 20% mi ha letteralmente tenuta incollata alle pagine, avevo bisogno di sapere che cosa sarebbe accaduto una volta che i due hanno messo piede a Tampa.
Se proprio devo muovere una critica verso questo libro è che ci sono tanti cerchi ancora da chiudere, tanti personaggi secondari di cui mi piacerebbe vedere un epilogo e spero che l'autrice in futuro deciderà di scrivere ancora di loro.
Tutto inizia durante la notte dei fuochi nella piccola città di Hollington. Joseph, poco più che adolescente, scopre per la prima volta cosa voglia dire provare attrazione verso una ragazza. Quella più sbagliata. La stessa che diverse ore dopo entrerà nella sua stanza e con cui per poco non violerà la Legge di Castità. Joseph, infatti, fa parte della comunità dei Mormoni, violando quella legge finirebbe dritto all'inferno. Spaventato da questa prospettiva, correrà dal suo vescovo a confessarsi e la ragazza verrà allontanata da lui. Da quella notte passano ben 4 anni. Anni in cui Joseph non smetterà mai di pensare a lei: Judith. Nessuna ragazza riesce a fargliela dimenticare, ne a tenere alta la sua attenzione per più di pochi istanti. Ma un giorno nel suo campus a Tampa arriva una nuova studentessa, anche lei si chiama Judith, ed è la Sua Judith. Tutto fantastico penserete, due ragazzi che lontano da casa e dalle restrizioni della loro comunità solo liberi di amarti, ma c'è un grosso problema. Un Taboo. Lei farà di tutto per far ammettere anche a Joseph di provare gli stessi sentimenti. Lo provocherà, lo farà impazzire, portandolo sempre più vicino alla resa. Lui, così lontano da casa e fuori dal controllo dei suoi genitori, riuscirà a lasciarsi andare, ma mai fino in fondo. Riprenderà ad allenarsi e presenterà a tutti il suo "nuovo" io: Sinner. Il rapporto con Judith si rafforzerà di giorno in giorno, ma lei ha un segreto. una pagina buia del suo romanzo, che nessuno ha mai letto.. Aspetterete la Svolta, fino alla fine, e quando ogni cosa sembrerà andare al suo posto, la storia tra Joseph e Judith rischierà di spegnersi definitivamente. Con questo romanzo scoprirete la forma dei sentimenti, la profondità delle paure ma anche la forza dietro la rinascita e soprattutto il coraggio per abbattere i pregiudizi. Una lettura che inizia quasi in modo "tranquillo", ma che scorrendo tra le sue pagine, mostrerà un alto tasso erotico e magnetico. Sì, avete capito bene. Questa storia vi attrarrà come una calamita e non riuscirete a staccarvene fino all'ultimo punto.
Taboo parla di una storia diversa, un amore tormentato e carico di pregiudizi, un amore mal visto e non puro.. un isonore che rovina la vita dei due protagionisti che vivono in un ambiente bigotto e fin troppo all'antica. E' una storia raccontata a capitoli alterni dal punto di vista del due protagonisti principali: Joseph e Judith. Entrambi sono cresciuti nella stessa comunità di mormoni, ma Judith ad un certo punto della sua vita ha smesso di credere e di seguire le loro regole. Per tale ragione, Judith non è una ragazza ben vista, al contrario, è considerata un “anticristo”. Joseph è descritto come un vero e proprio adone, tutte le ragazze smaniano per lui e lo vorrebbero, ma lui è davvero molto bravo a reprime se stesso e seguire alla regola le Leggi della Castità dei mormoni. Fino al momento in cui la spregiudicata Judith ritorna nella sua vita, trasferendosi nel suo stesso campus universitario. Judith è un personaggio molto complesso, per essere una ventenne ne ha passate davvero tante, però non è una che si arrende. Nella prima parte della storia, Joseph vive in una gabbia che gli hanno costruiti intorno, difficile dire chi sia veramente fino al momento della svolta, quando finalmente si decide ad essere se stesso e inseguire i suoi sogni. Così alla fine i due protagonisti viaggiano a livelli passionali pazzeschi, la Loahn è bravissima nel descrivere le scene più erotiche, è facile chiudere gli occhi ed immaginare ogni scena anche nel più piccolo dettaglio.. E poi quello che viene fuori alla fine... Wow!Un colpo di scena non di poko conto, io personalmente lo evirerei!! Alla fine posso dire che non è un libro per tutti, ma è stupendo e ti trascina un quella marasma di sentimenti intricati e complessi che ti fanno sospirare e sperare insieme ai personaggi.. Io personalmente l'ho amato e lo consiglio a chi ha un'apertura mentale notevole e senza pregiudizi.