pagine lette 58/700 (sì 700).
che la storia sarebbe stata uno schifo si capiva dalla copertina, ma io ero qui per degli scopi scientifici superiori: leggere degli agitatori.
come viene chiesto a qualcuno di ricoprire questo ruolo? quanto è cringe e quante risate posso farmi leggendo?
e comunque le nuove scoperte richiedono un minimo di studio, non posso aggiungere contenuto alla lista brillantata senza possederlo veramente.
quindi eccoci qua.
purtroppo ho letto troppe poche pagine per arrivare a del sesso "penetrativo", quindi non posso esprimermi al riguardo, tuttavia di contenuto che mi ha fatta agitare (lol) sulla sedia ce n'è tantissimo.
qui sotto lascio qualche cit per dare un'idea delle motivazioni del mio abbandono (andrebbe riportata ogni pagina, ma lo spazio non permette. tagliate anche le parti dove sono presentate le credenze assurde dei mormoni e quelle allucinanti sulla religione perchè letteralmente non c'è UNA RIGA dove non si faccia riferimento a satana, al peccato, alle Giovani Donne, alle Scritture e a qualche altra cazzata).
ogni volta che c'è punto l'autrice va a capo, leggetelo anche voi con queste pause toccanti + fa un uso creativo del corsivetto, buttatecelo a caso, esattamente come è stato pensato.
enjoy this beautiful story about family bonding!
"La mano di Colin, il suo ragazzo, è dove non dovrebbe mai stare: sul suo culo fasciato dai jeans corti. Lui pecca toccandola, lei facendosi toccare, io pecco guardando.
Solo che io pecco più di lui, più di tutti loro. Perché io non dovrei guardarla così. So che è riprovevole ma qualcosa mi fa formicolare ugualmente il corpo, soprattutto lì, dove mio padre mi dice di non toccarmi mai." (volevo vomitare)
"Non ho mai riflettuto bene su cosa sia il peccato, prima di ora; e non avevo idea di cosa fossero le pulsioni sessuali e con quali forme Satana tenti gli adolescenti per indurli a infrangere la Legge di Castità. Ora so. Adesso, mentre i fuochi d’artificio spaccano il silenzio del cielo, so che lui si è presentato a me nelle sembianze di mia sorella." (sì, esatto, SUA SORELLA. d'altronde sono americani, mormoni e dello utah, è come avere una pistola puntata alla tempia e stupirsi che sia partito un proiettile).
"Io mi ritrovo con un dolore lì. Un dolore che non avevo mai provato e non posso alleviare. Non devo toccarmi. Non devo farlo. Né in privato né in un luogo pubblico. Mai. Tocco il cappello che Andy mi ha rifilato. Ma non è la stessa cosa. L’esigenza non mi abbandona. Non devo toccarmi. Non devo…"(sì, lui masturba un cappello. un cappello da cowboy per la precisione. e purtroppo anche diverse volte.)
"Cammino avanti e indietro e mi sento di aggiungere altro. «Domani per punizione non mangerò la torta, come segno del mio dispiacere per quanto accaduto.» Io amo i dolci, è un sacrificio che mi renderà di nuovo puro, senza il bisogno di parlare del mio sbaglio con il vescovo." (mi ha fatta troppo ridere, prosegue dicendo qualche cazzata che più il peccato è grande più va condiviso perchè sennò resterai sempre impuro. spoiler confesserà tutto al vescovo comunque. il vescovo lo ribattezza, lo vuole vedere ogni due giorni e gli darà 2000 cose da fare per liberarsi dal peccato di essere venuto mentre sua sorella agitava la mano sul pene di questo. sì il peccato è che sia uscito il suo seme, non che questo disadattato voglia scoparsi la sorella. non che questi si siano toccati. non che anche la sorella lo voglia).
"Questa nuova domanda si trasforma in un ronzio nel mio cervello. Mi giro di colpo. Vuoi vederla o vuoi toccarla. Vederla o toccarla. Vederla o… Non posso fingere di non sapere a cosa si riferisce. Non dopo che si è tolta la canotta con tanta facilità. Judith sembra priva di senso del pudore, al contrario di me. Bacio il mio anello d’argento. Scegli il giusto, scegli il giusto. Nella mente mi ripeto il motto inciso sopra come se recitassi una preghiera. «Io non…» Che posso aggiungere? L’anello dovrebbe proteggermi dalle tentazioni, ma ora per la prima volta non percepisco il suo sostegno; la forza che mi ha dato sempre da due anni, da poco prima della mia entrata nel sacerdozio, sembra essere svanita. Il metallo attorno al dito pesa, come se si fosse trasformato in piombo. I miei occhi finiscono lì, sul mio rigonfiamento, poi si chiudono sconfitti. «Non…» ripeto, mangiandomi parole che ancora non sono riuscito a pensare e a formulare. Non voglio vederla. Non voglio toccarla. A dirlo mentirei. A dire la verità invece mi incamminerei su un sentiero dal quale non si può tornare indietro. Il sentiero della tentazione carnale. Il sentiero che allontana i miei coetanei, e gli esseri umani in generale, dalla retta via." (e anche qui ritornano gli anelli. non ho idea di cosa parli. se si tratti di una sorta di purity ring o che.
purity ring per i profani: anello indossato dalle donne che si sono promesse a dio che rappresenta il loro impegno a mantenersi vergini fino al matrimonio, mi pare sia usanza della chiesa evangelica ma dai social apprendo anche dalle americane in generale e chissà chi altro lol. è stato comunque un grande oggetto di discussione dei libri trashini del 2012, il malessere lo indossava al collo come segno che la cosina era suaaa perchè era stato il primo a buttare il suo biscotto dentro ma ccche campione che sei.
ahimè in ogni caso non gli anelli che meritavo di leggere *coff coff iason mink my beloved*).
"Judith si impossessa della mia testa, ancora. È come un cartellone pubblicitario che riempie tutta una strada. Puoi girarti a destra o a sinistra, lui è presente ugualmente, perché ovunque guardi te lo ritrovi davanti. E se chiudi gli occhi continui a vederlo. Con mia sorella è così. Io la vedo. Lei, il suo corpo sensuale a malapena coperto, e le sensazioni che mi ha fatto provare. Quando non riesco a prendere sonno. Quando la luce della luna filtra dalla finestra. E accompagnato al dispiacere c’è sempre quella sensazione che mi accalda, e mi fa stare ancora peggio. Desiderio. Eccitazione. Non mi tocco e nella mia sofferenza aspetto che l’effetto sparisca. Mi sento sporco. Perverso. Indegno della fiducia che la mia comunità ripone in me. E ora mentre le mie dita rigirano la biro ripenso a quando erano state dentro di lei. La mano resta sospesa sul foglio. Mi si blocca il respiro, il calore mi attraversa come una scossa dolorosa che mi colora le guance e mi dà impulsi lì in basso. No, no, no cazzo, non ci pensare, mi dico. Il membro pulsa. Fa male. Pensa ad altro, pensa ad altro. Allora mi guardo intorno e concentro gli occhi sulla testa riccia del mio insegnante.
Lui ci fa un ripasso sulla guerra civile mentre in me è in corso un’altra guerra.
Ad altro. Devo pensare ad altro.
Ma anche osservando lui e ascoltando qualche parola qua e là, è come se le mie dita fossero ancora dentro Judith. Rivivo tutto. Con il viso bollente e il respiro che fatica a uscire. Odio i miei vestiti. Odio chi mi circonda. Odio non potermi spogliare e infilare sotto un getto di acqua gelata, o nuotare nella piscina del campus nord, fino a non avvertire più gli arti, prendere a pugni un sacco da boxe fino ad avere la mente stanca tanto da sentirmi un’ameba e non riuscire a pensare a nulla, nemmeno a mia sorella. Guardo l’uomo che scocca all’intera aula un’occhiata veloce e prego il Signore. Dio mi ama lo stesso. Dio mi capisce. Sa che ci penso ma sa anche che non cedo. Che non commetterei di nuovo lo stesso gravissimo errore. Voglio il suo aiuto. Lo invoco. Bacio il mio inseparabile anello per darmi forza. Scegli il giusto. È scritto sopra e nella mia testa. Toccare.
Io avevo chiesto di toccare. Ed è un tocco che non mi dà pace, anche a distanza di anni. Il mio in lei e il suo su di me." (lui occupa un ruolo abbastanza rilevante in questa setta pazzoide, non che sia rilevante per questo stralcio, ma sembra imperativo per maggior comprensione del suo dolore. e di nuovo, satana è il problema non tu che vuoi scoparti tua sorella)
e per concludere una perla dal punto di vista della nostra judith:
"Da cosa scappi?"
"Dalla castità" rispondo prontamente.