È vero che non sempre le fonti di quanto riportato sono certe o autorevoli.
È anche vero che ogni tanto l’autore si lascia andare a supposizioni e interpretazioni personali non riscontrate o confermate. Tuttavia ritengo che questo libro sia imperdibile per gli appassionati di De Andrè e persino per chi invece non si è mai appassionato proprio per i suoi testi di non facile comprensione.
Mi sono innamorata, sin dalle prime pagine, dei vari aneddoti che hanno ispirato Faber e delle somiglianze stilistiche e letterarie che lo legano ai suoi maître à penser quali Brassens, Baudelaire e altri.
Amo Fabrizio perché si esprime con schiettezza ma usa un linguaggio misterioso, per cui ogni volta che lo ascolti trovi nuovi spunti di riflessione. Questo libro non fa che confermarlo e svelare il mondo che c’è dietro ogni canzone.
Ela.