Bologna. C’è qualcosa che non torna nei conti della ammanchi, soldi che finiscono nelle tasche sbagliate. Uno scandalo che qualcuno vorrebbe soffocare. E c’è un ragazzo assassinato, Luca Pomelli Parmeggiani, il figlio di un barone della medicina. Sarti Antonio annaspa in un’indagine difficile, dagli esiti tutt’altro che chiari. Con lui, i partner di Felice Cantoni e l’infaticabile auto 28. Ma a indagare questa volta c’è anche un altro poliziotto, uno che ci vede benissimo, anche perché sa esattamente dove è Poli Ugo, l’archivista zoppo della Questura. L’indagine è un continuo capovolgimento di fronte e Bologna si svela più lercia che mai, fino alla conclusione che inchioda i colpevoli alle loro responsabilità. Anche se nessuno s’illude che sia per sempre. Il caso infatti si apre a mille soluzioni possibili. Finalmente la riedizione del romanzo-chiave di Loriano Macchiavelli, il testo che vede insieme i suoi due personaggi più Sarti Antonio e Poli Ugo, due questurini animati dallo stesso spirito di giustizia, combattivi e risoluti come pochi.
He is an Italian mystery writer and playwright. He worked also a theatre impresario, actor and playwright. As a writer, his most famous character is Sarti Antonio[1] (surname written first), a Bolognese police detective, characterized by a strong morality but mediocre investigative capabilities; in his tales he is often helped by the sharper mind of Rosas, a smart university student. Sarti's stories have been turned into a television series in 1991, followed by an Italian-German co-production of six films, broadcast in April and May 1994. He was also the protagonist of a comics series published in the Italian magazine Orient Express. More recently, Macchiavelli has written a series of detective novels in collaboration with singer-songwriter Francesco Guccini having a Carabinieri maresciallo, Benedetto Santovito, as the protagonist. Machiavelli's books have been published in France, Germany, Portugal, Spain, Hungary, Czechoslovakia, Soviet Union, Japan, Romania and other countries.
“Anche se non me la sento di prendere per oro colato le decisioni di Poli Ugo, viceispettore aggiunto, e di Sarti Antonio, sergente. Lo stesso dovrebbe fare il lettore, visto che gli scrittori di storia di indagine (e anche gli altri) barano (ed è il momento di proclamarlo forte e senza falsi pudori) e con le righe scritte fanno ciò che vogliono e che più conviene.” E infatti. Il libro prima ribalta il protagonista, lo sostituisce (se non nel titolo) nell’indagine, con il più sgradevole degli investigatori, poi, ancora, ribalta la soluzione dell’enigma, e ne prospetta tre, tutte convincenti. Molto, molto intrigante.