A più di quattro secoli dalla prima edizione del 1587, le "Lettere poetiche" di Torquato Tasso vedono nuovamente la luce, affrancate dall'originario accoppiamento ai "Discorsi dell'arte poetica", ma con l'incremento delle importanti acquisizioni storico-culturali prodotte dagli studiosi tassiani fra Sette-Ottocento e i giorni nostri. La forma organica di libro a sé stante così ottenuta e ribadita con l'adozione dell'ordinamento cronologico delle missive consente di ricomporre il mosaico di una straordinaria corrispondenza nata dalla revisione romana della "Gerusalemme liberata". Un libro, dunque, che è storia di un altro fondamentale libro, documento prezioso della parabola singolare che trasforma il poema tassiano da testo avviato al normale vaglio revisorio in vista della prossima stampa in oggetto di meditata e sofferta riconsiderazione poetica e di parziale riscrittura da parte dell'autore stesso, per la sua inesausta ricerca stilistica e per gli scrupoli letterari e morali suoi e dei revisori, al punto di innescare in lui, dopo la prima pubblicazione e il pieno successo dell'opera, una profonda e irrisolta crisi che lo spinge a scrivere un altro e diverso poema, la "Gerusalemme conquistata". Ma oltre all'interesse filologico le "Lettere poetiche" presentano la testimonianza di una vita inquieta e conflittuale, mostrando le implicazioni, chiare fin dalle prime pagine, tra la sorte imminente della Liberata e la futura desolata esistenza del poeta.
Torquato Tasso (11 March 1544 – 25 April 1595) was an Italian poet of the 16th century, best known for his poem La Gerusalemme liberata (Jerusalem Delivered) (1580), in which he depicts a highly imaginative version of the combats between Christians and Muslims at the end of the First Crusade, during the siege of Jerusalem. He died a few days before he was due to be crowned as the king of poets by the Pope. Until the beginning of the 19th century, Tasso remained one of the most widely read poets in Europe.