Corinne Mistral è un giovane avvocato che non perde mai una causa. Vive a Roma e lavora presso il prestigioso studio legale della famiglia del fidanzato. Si sta dedicando anima e corpo a una causa molto importante quando la raggiunge la notizia della morte di sua nonna e dell’eredità che le ha lasciato: un atelier di alta moda a Parigi, nel bellissimo quartiere del Marais. Corinne parte immediatamente, decisa a sistemare il più presto possibile la faccenda e tornare poi al suo lavoro. Ma, una volta lì, resta affascinata dalla straordinaria storia di sua nonna, una donna che lei ha potuto conoscere pochissimo e che è stata persino allieva e amica della grande Coco Chanel. Il ritorno a Roma è rallentato ulteriormente dalla presenza dell’esecutore testamentario: qualcuno che Corinne conosce bene, troppo bene… Che non si tratti di un incontro casuale?
Cinzia Giorgio was born in Venosa in 1975. She has degrees in Literature and Modern Languages, with specialisations in Women’s Studies and History, and has also studied abroad. In 2002 she won a scholarship for research on art history from the Bellonci Foundation, organizer of the famous Strega Prize for literature. She has a Ph.D. in Comparative Literature. She lives in Rome and writes articles on history and art for specialized publications. She writes essays, novels, plays and reviews; organises salon littéraire and is the Editor-in-Chief of Pink Magazine Italia (www.pinkmagitalia.com) and she also writes about fashion for several fashion blogs. The most important publishing houses in Italy (www.newtoncompton.com and www.rcs.it) have published several of her essays and novels on history and art history, and in particular books about Mary Magdalene. She also does lectures around Europe on Mary Magdalene and the Sacred Feminine.
Il primo vero amore è quello che non dimenticheremo mai, quello che ci lascia il segno, l'impronta del suo passaggio sul nostro cuore. Ma è anche vero che se quell'amore ci distrugge e ci spezza il cuore tendiamo a non amare più come prima, a non lasciarci andare più come prima. Tutto ciò è parte della nostra vita, durante il suo corso incontriamo e ci allontaniamo dalle persone per nostra volontà o perché vogliamo proteggerle da noi stessi. Corinne Mistral è un affermato avvocato che lavora a Roma nello studio del suo fidanzato Massimo. Possiede tutto ciò che la vita può offrirle, ma non ha mai avuto l'affetto dei suoi genitori che però fortunatamente è stato bilanciato da quello delle nonne. La sua vita procede a gonfie vele finché una notizia terribile la sconvolge: sua nonna Anna viene a mancare e con la sua scomparsa perde uno dei pilastri più importanti della sua esistenza. In eredità la nonna le lascia il suo prestigioso atelier di alta moda di Parigi dove lavorava da giovane e una serie di lettere che raccontano la sua permanenza a Parigi come allieva e amica della grande Coco Chanel. Corinne si reca a Parigi per osservare con i suoi occhi la bellezza della città e la magnificenza dell'atelier ricevuto in eredità. Ad accompagnarla in questo viaggio sarà una persona che lei ha tanto amato e tanto odiato per lo stesso motivo, una persona che le ha fatto battere il cuore e poi gliel'ha spezzato in mille pezzi. Corinne scopre di non aver mai conosciuto tutta la vita di sua nonna Anna, ma solo una parte che lei le ha raccontato. Sullo sfondo della magia della capitale francese riuscirà Corinne a ritrovare se stessa e a scoprire tutto ciò che deve sapere sulla vita della sua amata nonna? Cinzia Giorgio ci dona con uno stile semplice e scorrevole una storia che interseca presente e passato, dipingendo una Parigi degli anni '50 dove l'alta moda e la femminilità danno vita ad un connubio perfetto ed elegante. Il romanzo affronta il dolore e la rinascita di una donna che ha donato tutta se stessa, ha amato con tutte le sue forze ma sfortunatamente è stata delusa. Vediamo una Corinne adolescente timida e piena di paure, dolce e insicura e una Corinne adulta che prende coscienza delle cadute della vita, delle ferite che non si rimarginano neanche con il tempo e le ricordano che ha sbagliato a lasciarsi andare e a donare tutta se stessa. Cerca di seppellire i sentimenti, di rinchiuderli in una parte buia del cuore perché è stanca di essere delusa. Corinne rappresenta un po' tutte noi donne forti e determinate che nonostante le batoste che prendiamo in amore, siamo pronte a ricominciare, a dire basta alla sofferenza e ad alzare il capo e ricominciare dall'inizio. Le nonne di Corinne sono di una dolcezza unica: amano come una figlia la loro nipote, le donano tutto l'affetto di cui ha bisogno e la aiutano a farsi forza e ad andare avanti. E' stato interessante scoprire la storia di nonna Anna, entrare nel suo passato ed entrare in contatto con la grande Coco Chanel, il simbolo della femminilità per eccellenza. Una storia ben scritta che ripercorre il passato di nonna Anna attraverso le sue lettere e l'adolescenza di Corinne attraverso le pagine del suo diario segreto. Un romanzo genuino che odora di amore, famiglia, moda, dolore, ricordi e tempi passati. Una storia dalle tinte delicati che assapora il passare del tempo ed eleva la figura della donna nella sua bellezza e sensualità…
Una piccola bottega a Parigi, nel Marais, è l’eredità che nonna Anna ha lasciato alla sua unica nipote, Corinne Mistral, giovane avvocato romano che lavora presso il prestigioso studio legale della famiglia del fidanzato, col quale presto convolerà a nozze. La bottega, un tempo rinomato atelier di alta moda, versa in condizioni economiche disastrose e l’unica soluzione che si prospetta alla neo proprietaria è la vendita nel più breve tempo possibile. Tuttavia quando Corinne incontra Laura, la sarta a cui sua nonna lasciò in gestione il negozio, capisce che non può disfarsi dell’atelier, perché vorrebbe dire disfarsi non solo di un pezzo di anima della nonna (una donna che lei ora si rammarica di non aver trovato il tempo per stare di più insieme a lei e conoscerla), ma anche di un pezzo di storia. Sì perché attraverso il carteggio che Anna tenne con i suoi genitori nel 1955 quando si trovava a Parigi a lavorare come sarta, Corinne scopre che la nonna era stata allieva e amica niente meno che di Mademoiselle Coco Chanel! Per questo motivo, Corinne decide che le sorti del piccolo negozio dovranno essere ben diverse da quelle tanto auspicate dall’esecutore testamentario, un uomo che Corinne conosce purtroppo fin troppo bene, ma che nonna Anna ha voluto far ritornare nella vita di Corinne, con questo ultimo atto di volontà. La ricomparsa nella vita della giovane avvocato dell’esecutore testamentario, getta la ragazza in uno stato di confusione interiore, riaprendo una vecchia ferita in realtà mai rimarginatasi: attraverso le pagine di diario di una Corinne diciassettenne, scopriamo tutto il suo travaglio interiore, lungi dall’essere stato risolto in questi quattordici anni. L’eredità, il viaggio a Parigi, le lettere della nonna, le pagine del suo diario del liceo, fanno sì che questo romanzo non sia solo una semplice storia d’amore, ma anche e soprattutto la storia di una risalita. Il ponte che getta nella Storia raccontando di Coco Chanel, poi, lo rende particolarmente interessante. L’autrice è stata veramente brava a dosare sapientemente questi tre ingredienti senza eccedere nell’uno o nell’altro, senza essere troppo sdolcinata o erudita; la lettura risulta davvero piacevole, coinvolgente, mai banale o stucchevole: è un romanzo che si divora davvero in pochissimo tempo!
Recensione di Margherita – La piccola bottega di Parigi dell’autrice Cinzia Giorgio, pubblicato il 30 agosto da Newton Compton Editori.
Dopo La collezionista di libri proibiti e La piccola libreria di Venezia, l’autrice Cinzia Giorgio torna con un nuovo romanzo, questa volta incentrato sul mondo della moda e, in particolare, su una stilista molto conosciuta: Coco Chanel.
Corinne Mistral è una donna forte ma cinica e pessimista nei confronti della vita, vive a Roma ed è un avvocato di successo, lavora presso lo studio legale della famiglia del fidanzato Massimo. Il rapporto con i suoi genitori è sempre stato freddo e distante, per questo è legatissima ad entrambe le nonne che si sono prese amorevolmente cura di lei fin da bambina, soprattutto in un periodo delicato della propria vita. Durante una giornata lavorativa come le altre, uscita dal tribunale, riceve una chiamata che la informa della scomparsa di una delle due nonne: Anna. Scossa nel profondo, parte per Napoli e, alla lettura del testamento, scopre di aver ereditato un atelier di alta moda a Parigi al numero 27 di rue Vieille-du-Temple nel quartiere del Marais. Se non era preparata a ricevere una notizia così dolorosa e inaspettata lo era ancora meno nel rivedere improvvisamente una sua vecchia conoscenza del passato: Leonardo Ferrari, primo amore di Corinne del liceo ed ora anche esecutore testamentario della nonna Anna. Non può essere una semplice casualità, rivederlo dopo tanti anni riaprirà delle vecchie ferite, fa riaffiorare quel dolore e amarezza che l’hanno colpita quando era solo una ragazzina cambiando per sempre il suo approccio alla vita. Ma, al contempo, risveglia in lei quei sentimenti e sensazioni che sembravano assopiti da quattordici anni, la sola presenza di quell’uomo manda in subbuglio il suo intero mondo. Anche se l’incontro con Leo la destabilizza profondamente, la sua unica priorità al momento è quella di occuparsi della bottega. Parte subito per Parigi, la sua unica intenzione è quella di chiudere la questione il prima possibile per poi ritornare subito a Roma al suo lavoro. Ma quello che scoprirà una volta lì la sorprenderà e la affascinerà oltre ogni misura, avrà modo di conoscere la storia di sua nonna Anna ma soprattutto della sua amicizia con la grande stilista Coco Chanel.
Questo per Corinne sarà l’inizio di un viaggio nel passato della nonna ma anche nel proprio, è arrivato il momento di chiudere definitivamente quella porta che è rimasta aperta per troppo tempo, solo così potrà vivere il presente senza più rimorsi e delusioni.
“Il passato ritorna sempre, che lo si voglia oppure no, e ogni volta che torna se ne paga dazio.”
Quando ho letto della pubblicazione del nuovo romanzo di Cinzia Giorgio tra le nuove uscite non ho avuto un attimo di esitazione nel propormi di leggerlo e recensirlo, con La piccola libreria di Venezia mi aveva conquistata ed ero sicura che con La piccola bottega di Parigi non sarebbe stato diverso.
L’autrice scrive con una delicatezza che ormai è un suo tratto caratteristico, narra temi a volte anche delicati ma sempre senza appesantire la lettura o renderla noiosa, anzi capace di coinvolgerci ed emozionarci portandoci allo stesso tempo a riflettere.
La storia è scorrevole, piacevole da leggere, romantica e molto ricca di dettagli, soprattutto dei luoghi dove si svolgono le varie vicende, tra cui Parigi, come ben sapete, chiamata anche la città degli innamorati. Il romanzo alterna momenti del presente con ricordi ed episodi passati di nonna Anna e pagine di diario di una Corinne adolescente, insomma avrete un quadro completo sull’intera storia, scoprendo così qualcosa in più su di lei e sulla sua famiglia.
Corinne da diciassettenne insicura, ingenua ed influenzabile dopo aver affrontato una difficile prova è diventata una donna decisa che programma ogni cosa pur di proteggersi dai ricordi che le hanno procurato quel grande dolore provato anni prima, ma con forza e tenacia ha ripreso in mano la propria vita.
L’incontro con Leonardo è stato come un tuffo nel passato, un viaggio nei ricordi della sua adolescenza: il primo innamoramento, le gelosie, la scoperta dell’amore in ogni sua forma; vecchie emozioni, sensazioni e ricordi riaffiorano prepotentemente minando il suo presente. È ovvio che, oltre alla delusione subita da parte del suo primo amore, sia accaduto ben altro quattordici anni prima, qualcosa che l’ha segnata profondamente, qualcosa di impossibile da dimenticare o da affrontare.
“Il suo corpo le aveva parlato chiaramente: “Allontanati da quest’uomo”. Ma la sua testa le diceva altro. I ricordi dei loro momenti di pura gioia avevano prevalso contro ogni aspettativa. Il dolore che Leo le aveva inflitto volontariamente o involontariamente era stato troppo, intollerabile e impresso in ogni parte del suo corpo come un tatuaggio.”
In questo viaggio non sarà mai sola, durante la sua permanenza a Parigi stringerà nuove amicizie che la porteranno a riflettere sulla propria vita e su quello che desidera realmente da essa.
Il personaggio di Leonardo è stato senza dubbio quello che ho amato meno, un uomo che si è rivelato immaturo ed egoista, davvero odioso ed insopportabile.
Man mano che mi avvicinavo alla conclusione del romanzo ero sempre più preoccupata delle decisioni che avrebbe compiuto la protagonista ma, per fortuna, si è rivelato un epilogo giusto, quello in cui tanto speravo.
Da non dimenticare la presenza nel romanzo di una grande protagonista della moda nel ‘900: Coco Chanel, una stilista che con il suo stile e le sue idee ha dato una svolta alla moda mondiale. Cinzia Giorgio, ci permette di conoscerla in modo più approfondito grazie a delle note storiche che ho trovato molto interessanti.
Insomma, care lettrici se avete amato i precedenti libri di questa bravissima autrice non potete lasciarvi sfuggire anche La piccola bottega di Parigi.
I romanzi di Cinzia Giorgio sono come una coppa gelato con fragole e panna e una spolverata di cannella. Dolci e godibili, ti lasciano addosso quel vellutato senso di piacere, come un abbraccio, come indossare un golf di cachemire. Mi piace il suo stile fresco e frizzante, intriso di quel romanticismo non eccessivo che ti coinvolge completamente, tanto che appena ti stacchi un attimo dalle pagine ti senti stordita, come avessi attraversato un buco spazio temporale che unisce due mondi diametralmente opposti. Attraverso le sue storia il sogno parigino è divenuto anche il mio. Qualche refuso da controllare meglio, ma nel complesso assolutamente una storia che avrei voluto leggere. Il migliore, a mio avviso, resta "La collezionista di libri proibiti"
Salve lettrici. Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Cinzia Giorgio, “La piccola bottega di Parigi”. Il libro, in uscita il 30 di questo mese, è un romanzo edito dalla Newton Compton Editori e racconta la storia di Corinne. Corinne è un avvocato di successo nel pieno della sua carriera ed è felicemente fidanzata. Non le manca niente se non la presenza dei genitori, che però hanno sempre compensato le sue nonne. Le sue nonne sono tutto per lei, anche se da un po’ di anni con sua nonna Anna i rapporti si sono un po’ scuciti. Così, quando riceve la notizia che Anna è venuta a mancare, a Corinne le si spezza un pezzo di cuore. Non ha avuto il tempo di sistemare le cose con sua nonna e adesso l’ha persa per sempre. Sua nonna però le ha lasciato un pezzo di sé, perché le ha lasciato in eredità un piccolo atelier situato nella bella Parigi, e non solo. Anna le ha lasciato un tesoro ancora più grande, delle lettere che aiuteranno Corinne a conoscere davvero sua nonna. La scoperta della sua eredità, però, scombussola la sua vita perfetta. Corinne stava per sposarsi con il suo amato Massimo, ma l’incontro con l’avvocato di sua nonna, un suo ex fidanzato, cambia la sua vita amorosa. Leonardo è l’unico uomo che Corinne non ha mai dimenticato, è il ragazzo che le ha spezzato il cuore e sarà proprio l’atelier che sua nonna le ha lasciato in eredità, e le sue lettere, a far capire a Corinne cosa c’è davvero nel suo cuore.
Amiche del Confine, avevo letto già qualcosa dell’autrice ed ero sempre rimasta piacevolmente soddisfatta. Le sue storie mi avevano sempre affascinato e se devo essere sincera questa volta ne sono rimasta un pochino delusa. La storia non mi ha coinvolto molto e non ne sono rimasta incantata. La storia è ben scritta e ben romanzata, le protagoniste sono sicuramente ben strutturati, ma il romanzo in sé per sé non è riuscito a trasmettermi nulla. Io, che di solito amo questo tipo di storie, sono rimasta delusa anche dalle lettere che la nonna Anna ha lasciato a Corinne. Mi aspettavo una storia più succulenta e invece nessun mistero, nessuna storia d’amore, niente di irrisolto. Diciamo che questa è la classica storia leggera, scorrevole e poco impegnativa, perfetta per chi è sotto l’ombrellone, ma sinceramente non adatta a chi cerca un po’ di emozioni.
Come una pietra levigata dal tempo e dall'acqua, anche la nostra protagonista Corinne viene smussata dal tempo e dagli eventi.
La vita di Corinne non è stata facile, genitori lontani per altre scelte, segreti inconfessabili, hanno creato l'armatura della nostra protagonista, quella dura armatura che adesso maschera la sua esistenza. Corinne è una donna forte, sicura all'apparenza, un avvocato che a pugni chiusi non sbaglia mai, eppure sembra vivere nella menzogna, in una finta bolla di sapone che nasconde alla gente le sue fragilità. La vita e le varie scelte degli altri la trovano adesso di fronte ad una scelta che deve prendere lei stessa: sposare o meno l'uomo al suo fianco, un importante avvocato che da tempo è suo compagno di vita. Ma si sa, l'universo a volte lascia sulla strada ostacoli che non si possono sottovalutare e Corinne oltre a scegliere il matrimonio, si ritrova tra le mani un importante eredità lasciata da una parente. Quella nonna che l'ha cresciuta, quella nonna che è stata al suo fianco, quella nonna che le ha fatto da genitore quando i suoi erano assenti ora è morta e le ha lasciato un eredità da gestire, ma Corinne ne ha paura perché l'avvocato che si occupa del testamento della nonna è proprio quel primo amore che le ha fatto male, che le ha spaccato il cuore in piccoli pezzi e che ha creato la maggior parte dell'armatura che ora fa parte della sua vita.
Pagina dopo pagina vediamo l'evoluzione della nostra protagonista, come un romanzo di formazione emerge la crescita di una donna che fin ora si era nascosta nella sua bolla di abitudini e quotidianità. Corinne come la maggior parte delle donne, non è una protagonista facile, ha all'interno migliaia di sfumature dove l'oscurità della paura del fallimento e della solitudine accompagnano sempre ogni sua azione, eppure il viaggio che si ritrova a fare condizionerà per sempre la sua vita.
Cinzia Giorgio apre le porte a protagonisti che ci entrano nella pelle, che diventano parte di noi perché così reali ci sembrerà impossibile non averli davanti ai nostri occhi. Le parole e il passato fanno male eppure la nostra autrice riesce a cambiare le carte in tavola e a farci vedere la luce dopo il buio. Corinne sembra diventare un nostro riflesso allo specchio, se all'inizio la donna che avevamo davanti era solo una sopravvissuta, arrivati alla parola fine ci si accorgerà che quella donna ora è una guerriera e che è pronta a vivere davvero.
Il viaggio verso Parigi è intenso ed evocativo, la scrittura dell'autrice è melodica e fluida e come una canzone sempre in crescendo, emerge il ritmo della narrazione, quel ritmo che ci entra nel cuore e ci fa venir voglia di leggere ancora e ancora.
La storia così originale e fragile al tempo stesso, ci permette di non distogliere mai l'attenzione dal romanzo e di farci sospirare ad ogni riga. I personaggi non vengono tutti apprezzati e diviene un dettaglio essenziale nel capire che tutti sono entrati nella nostra vita.
Il viaggio di Corinne è il nostro viaggio, è quell'esistenza che cambia, è quel salire a galla quando sembra di camminare sott'acqua e Cinzia Giorgio ci accompagna, ci tende la mano a risalire e a non rimanere giù.
La piccola bottega di Parigi di Cinzia Giorgio una trama ben costruita, gli aspetti storici della stilista parigina sono ben collegati e si evince, come già sapevamo, la conoscenza culturale e storica dell’autrice; numerosi rimandi letterari, musicali e artistici si alternano alle vicissitudini della protagonista, tessendo un fil rouge tra presente e passato, tra romanzo contemporaneo e storico.Io amo l’autrice ,È bello ogni tanto sognare epoche passate intramontabili come gli anni 50, e grazie a questo libro si riesce a farlo.,.In una sorta di passaggi temporali, esposti in modo coerente e coeso, la lettura si snoda in una romantica storia d’amore e moda; ci indirizzano egregiamente alla conoscenza della Maison Chanel e a una piccola bottega di sartoria.Pagina dopo pagina vediamo l'evoluzione della nostra protagonista, come un romanzo di formazione emerge la crescita di una donna che fin ora si era nascosta nella sua bolla di abitudini e quotidianità. Corinne come la maggior parte delle donne, non è una protagonista facile, ha all'interno migliaia di sfumature dove l'oscurità della paura del fallimento e della solitudine accompagnano sempre ogni sua azione, eppure il viaggio che si ritrova a fare condizionerà per sempre la sua vita.Complimenti a Cinzia Giorgio che non delude mai! <3
La prima parte del libro mi ha depistata. Immaginatevi il clichè della storia d'amore tra la brava ragazza ingenua e il tenebroso strafottente per cui tutte cadono come pere cotte: già mi stavo mettendo le mani tra i capelli, immaginando la solita banalità.
Non posso che essere contenta di essermi sbagliata.
La trama vede protagonista Corinne, una donna in carriera che ha alle spalle un evento traumatico ed ancora vive nell'illusione di un amore giovanile romantico ed indimenticabile. Tutto il libro, con mia grande e piacevole sorpresa, si rivela essere non una smielata storia d'amore ma il percorso di guarigione e crescita personale di Corinne. Grazie ad un viaggio nel passato della nonna paterna, una talentuosa sarta a Parigi, riesce a curare le proprie ferite, scoprendo meglio se stessa e la sua forza.
In più, per una volta, un personaggio maschile squallido non viene giustificato e lasciato su di un piedistallo, ma viene visto per quello che è e trattato di conseguenza.
Ho letto tutto d’un fiato questo libro, davvero bellissimo. Coinvolgente sin dal primo capitolo, emozionante, conserva ancora i grandi valori e il senso del vero amore.
Recensione: Cinzia Giorgio ha delineato una trama interessante, resa più fascinosa dall'ambientazione parigina e dal personaggio di Coco Chanel, che ha preso vita nelle lettere di Anna, la nonna di Corinne, divenendo un personaggi o in carne e ossa, con la sua forza e sicurezza. Ho anche apprezzato la biografia finale, che mi ha permesso di conoscere meglio una figura storica che ha rivoluzionato la storia della moda. Ma in questo romanzo ci sono soprattutto le vicende di Corinne, la protagonista. Ci viene descritta come una donna indurita dal passato, innamorata con qualche dubbio del suo fidanzato Massimo. Una donna che non riesce a dimenticare il suo primo amore, Leonardo. Così, quando sua nonna muore e la costringe a rivederlo con un sotterfugio legale, le sensazioni del passato ritornano a farsi strada dentro di lei All'improvviso la stanza si riempì di lui, dei suoi occhi verdi e del suo sorriso scanzonato. E si aprì l'abisso sotto i suoi piedi, si sentì precipitare nel vortice di un sentimento mai sopito. L'incontro con Leonardo la costringerà a riportare a galla il passato, i sentimenti, le scelte giuste e sbagliate. Il passato ritorna sempre, che lo si voglia oppure no, e ogni volta che torna se ne paga il dazio. E a farle capire che nessuno può scegliere per lei. Si può sfuggire da tutto tranne che da se stessi. Ritornando alle impressioni generali, nell'insieme è una storia leggibile, scorrevole. Il lettore è incuriosito dai misteri che si nascondono dietro il passato di Corinne. Ci sono, tuttavia, alcuni elementi che non mi hanno convinto fino in fondo. Innanzitutto lo stile del diario giovanile di Corinne mi è sembrato colloquiale, quasi infantile, troppo semplice anche per una diciassettenne; soprattutto se si considera che Corinne ci viene descritta come una studentessa modello, brava in latino e nelle materie umanistiche, dunque piuttosto portata a scrivere. Al di là dell'aspetto formale, non mi è piaciuta la sua psicologia: Corinne è una donna troppo insicura, vittima degli eventi e delle sue nonne, che decidono per lei dall'inizio alla fine della storia. Non si ribella mai fino in fondo, anche quando potrebbe farlo. E poi i personaggi maschili sono comprimari davvero poco convincenti: Massimo è una meteora, Leonardo è difficile da digerire. Dal mio punto di vista il personaggio di Bruno, se adeguatamente sviluppato, avrebbe dato spessore alla trama; e invece è stato considerato marginale. Insomma, nell'insieme è una storia dalle grandi potenzialità e fascino, ma ho come l'impressione che manchi quel guizzo in più per essere superlativa.
Scontato, sia nello svolgimento che nel finale. Non capisco l'inserimento nella trama di Coco Chanel se poi, di fatto, non serve a nulla. La storia inoltre non fornisce nemmeno qualche informazione sulla stilista, se non nelle pagine finali, dedicate a una scarna biografia di questa donna straordinaria. Ha il solo pregio di essere una lettura scaccia pensieri, ma senza avere il coraggio di perseguire fino in fondo l'obiettivo.
Una storia diversa dalle altre che mescola passato e presente, che ci mostra come l'amore segue vie trasverse e come anche dalle più grandi tragedie possiamo imparare tanto, anche a volerci bene di più. recensione completa qui http://imieimagicimondi.blogspot.com/...
Si parla di un amore adolescenziale devastante, con strascichi a livello fisico e psicologico, il bello e dannato che ritorna in età adulta ma lei non è più la ragazzina di 15 anni prima; in mezzo Parigi, i ricordi della nonna che ci abitava, un negozio ereditato...Ecco, un pò trito e ritrito e per me poco coinvolgente.
Noioso. Magari le ragazzine lo troveranno interessnte.i discorssi abbastanza ridicoli. La fine si capisce subito. Sembra di leggere la trama di un film americano
Comprato per caso, non sapevo cosa aspettarmi. Probabilmente mi immaginavo la solita commedia romantica ambientata solo ed interamente a Parigi. Invece per le mani mi è capitato un tesoro. Ammetto che i primi capitoli li ho letti quasi con noi, volevo vedere l'azione nella Ville Lumière eppure pian piano mi affezionavo ai personaggi.
Il clou è arrivato quando le lettere della nonna Anna sono entrate in scena, tutta la relazione lavorativa con Coco Chanel. Senza contare che finalmente la nostra Corinne inizia a tirare fuori il suo carattere e si batte per sé stessa e per ciò in cui crede.
Un romanzo davvero ben scritto e strutturato che rivela mille sorprese.
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