Interessante come progetto editoriale (è il secondo volume, dopo Islanda), riuscito molto bene in certe parti, per l'ottima qualità degli articoli e per l'apparato di supporto (cifre e fotografie sono un percorso specifico, non un riempitivo).
Un po' meno bene come impianto: si avverte acutamente l'assenza di una cornice, non un riempitivo, ma qualcosa (un testo? una bibliografia ragionata, anche con fonti web? altro?) che tenga insieme il tutto.
--> da qui sono volata a Un pappagallo volò sull'Ijssel di Adbolagh, quindi grazie Olanda!