"I personaggi.
Andrea Doyle è di quelle che ci piacciono, di quelle che vorremmo come amiche: buffa, nerd fino al midollo, insicura cronica. E, soprattutto, appassionata. Fin da bambina, infatti, insegue quel sogno che le scorre nelle vene, ereditato da quella madre che ha perso troppo presto e che le manca come quando si viene colpiti dalla sindrome da arto fantasma.
E se si è salvata, lo deve alla scrittura. A quel foglietto spiegazzato che le ricorda chi è, qual è il suo obiettivo, chi può diventare. Negli anni successivi alla tragica scomparsa prima e al trasloco dall’Irlanda all’Italia poi, scrivere l’ha tenuta a galla, quando, presa di mira a scuola e isolata dal resto del mondo, faceva fatica persino a respirare.
Per 18 anni la sua vita è stata come una bassa marea perenne: tutto sommato piacevole, ma piatta, perché, dopotutto, “non avevo mai ricevuto porte in faccia ma solo perché non avevo mai bussato. Avevo passato tutta l’adolescenza a guardarmi bene dalle delusioni.”
E poi la realtà che supera la fantasia: entrare al Longjoy è già magia, ma riuscire a scollarsi di dosso quell’aura da secchiona solitaria per lei equivale a un vero e proprio miracolo.
La fortuna – o meglio, la perfida Barbie-, per una volta nella vita, la assiste e le permette di conoscere Uno, Joker, Andre e Marilyn. E se è vero che a mal comune mezzo gaudio, questo strampalato gruppo di persone che, apparentemente, non potrebbero essere più diversi, nelle avversità troveranno la polvere di diamante capace di far risplendere il legame che li unisce. E non ci sono asterischi o stage all’estero che tengano, se uno di loro è in pericolo, la macchina del salvataggio si mette in moto e tutta la ciurma parte all’arrembaggio.
E che dire dei magnifici “gnomi” che coloreranno – più o meno, realmente – la vita della nostra giovane principessa Leia? Sono un ottimo rimedio contro le giornate “no” che capitano alla nostra eroina di carta e anche un mondo esilarante per il lettore, che si ritrova immerso tra nasini da asciugare, punizioni da impartire e strane forme d’affetto inaspettato…
Tirando le somme? Personaggi a 360° -sia a livello fisico che psicologico-, capaci di catturare, nel bene e nel male, il lettore, catalizzando la sua l’attenzione.
A costo di sembrare ripetitiva… Chapeau!"