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Il cielo dopo di noi

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Alberto, il padre di Miranda, è scomparso. Da dodici anni lei non ha contatti con la famiglia e quella notizia è come un fulmine in un cielo che si è sempre rifiutata di guardare e che, adesso, la chiama a sé con prepotenza. Così, frugando tra le carte del padre, trova una lettera datata 18 novembre 1944: è una lettera d'amore destinata alla nonna, Gemma. Ma chi è l'uomo che promette a Gemma di tornare da lei e da Alberto? Possibile che quel mistero sia collegato all'improvvisa scomparsa del padre? C'è solo un modo per scoprirlo: andare a Sant'Egidio dei Gelsi, il paese in cui lui e Gemma si erano rifugiati durante la guerra. E, sotto il cielo idilliaco della campagna piemontese, Miranda raccoglierà i frammenti di una storia solo apparentemente dimenticata; la storia di un ragazzino senza padre, costretto a crescere troppo in fretta, e di una donna obbligata a prendere una decisione terribile, che segnerà la sua vita per sempre. Una storia che la condurrà infine da Alberto, ma che soprattutto le permetterà di alzare gli occhi e capire che il futuro – il cielo dopo di noi – si rasserena solo se si ha il coraggio di cancellare le nubi del passato e di aprirsi all’amore.

468 pages, Hardcover

Published August 30, 2018

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Silvia Zucca

37 books29 followers

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1 (<1%)
Displaying 1 - 14 of 14 reviews
Profile Image for Il confine dei libri.
4,922 reviews153 followers
October 2, 2018
Salve a tutti, lettori.
Eccoci arrivati al tanto atteso autunno ed eccoci con una nuova recensione relativa a un volume su cui la casa editrice Nord ha puntato tanto. Erano diversi mesi che, navigando sui social, sia sulla loro pagina che random nella home, mi ritrovavo sempre di fronte la copertina di “Il cielo dopo di noi” di Silvia Zucca, e devo ammettere che in principio non mi sentivo particolarmente attratta dalla presentazione, e neanche dalla copertina se è per questo. Però, quando mi è stato proposto, ho deciso di dargli una chance, quindi eccoci con quella che invece è stata una rivelazione.

La vicenda ruota attorno a Miranda Dallacqua. Mira è una donna determinata e indipendente, una dura, e a primo impatto anche vagamente antipatica. E se c’è una cosa di cui è sicura è che vuole stare alla larga dalla sua famiglia. Ci è riuscita per 12 anni, finché una mattina non viene svegliata dalla telefonata di sua sorella, in cui le comunica che l'anziano padre è scomparso. Mira accetta di ritornare a casa per aiutare a ritrovarlo, ma né Mira né Alessia hanno idea di da che parte cominciare a cercarlo, finché non si imbattono in una vecchia lettera indirizzata alla nonna Gemma, madre di Alberto, e risalente al 1944. Si tratta di un messaggio in inglese scritto da un certo Philip, che prometteva amore eterno a Gemma e che sarebbe tornato per lei e Alberto. Mira non aveva mai sentito parlare di quest’uomo e non può chiedere a sua nonna, morta da alcuni anni e i cui contrasti con lei erano stati la molla scatenante del distacco con la famiglia, ma sente nel profondo che venire a capo di quel mistero la porterà a ritrovare suo padre.
Così parte per Sant’Egidio dei Gelsi, nominata nella missiva e dove Gemma e Alberto hanno trascorso alcuni mesi proprio nel 1944. A questo punto parte un alternarsi nella storia tra passato e presente, con un capitolo che ci racconta il proseguire delle ricerche di Mira e uno che ci fa vivere in prima persona gli avvenimenti di settant’anni prima.
È qui che quindi facciamo conoscenza con una giovane Gemma che cerca di proteggere il figlio di appena otto anni da pericoli che lui non vede neppure, come la vicinanza con il carismatico tenente Bonfanti, capo delle SS italiane presso il paese, che ha preso in simpatia il bambino dedicandogli attenzioni simili a quelle di un padre verso il figlio. Attenzioni pericolose se consideriamo che il piccolo è entrato in contatto con Philip, americano da considerare loro nemico, ma con cui si stabilisce un legame. La ricerca del padre, così come quella della verità; porteranno Mira non solo a scoprire qualcosa in più sulla sua famiglia, ma anche su se stessa.

Amici, come anticipato all’inizio non ero propensa alla lettura di questo libro, forse per il contesto della seconda guerra mondiale che non è tra i miei preferiti, ma che ultimamente mi sta dando grandi soddisfazioni, comunque non ho rimpianto la scelta di accettare di leggerlo. Quando si dice non giudicare un libro dalla sua copertina... Ho scoperto in Silvia Zucca un’ottima scrittrice con un linguaggio maturo e uno stile scorrevole, che riesce a catturare l’attenzione di chi legge con un ritmo che parte lento ma che diventa via via più avvincente fino a non poter staccare gli occhi dalla pagina. I personaggi sono ben delineati, con caratteri forti e sfaccettati, ricchi di pregi e difetti che proprio per questo riescono a essere realistici. Tra tutti non si può non amare il personaggio di Gemma, che con le sue scelte nel 1944 dà il via alla concatenazione di eventi che porta allo svolgersi della vicenda. Una donna che vuole soltanto tenere al sicuro il figlio che ama profondamente, in un contesto storico delicato in cui il nemico non è solo colui che spara contro ma anche colui che gli sta accanto indottrinando e mettendo in testa idee cariche di esagerato patriottismo e maschilismo.

È un libro che parla di sofferenza ma anche di speranza, amicizia e riscatto dagli errori del passato.
Se amate le storie d’amore in tempo di guerra, se volete scoprire come una storia di settant’anni prima possa influenzare il presente o se più semplicemente cercate una buona lettura per accompagnarvi in questo inizio ottobre, avete trovato ciò che fa per voi.
Profile Image for Elisabetta Veneziani.
905 reviews39 followers
September 13, 2018
4/5
Da un certo punto in poi, la curiosità di sapere cosa è successo non fa che aumentare e staccarsi dalla lettura diventa sempre più difficile.
Scritto davvero bene 👏🏻👏🏻
Profile Image for Rita .
4,153 reviews99 followers
September 9, 2018
NECESSARIE SCOPERTE

E dire che fino alla sua metà ero convinta sarebbe stata una lettura che avrei dimenticato facilmente! Improvvisamente, però, è sopraggiunta una curiosità sempre più insistente, pienamente soddisfatta da una serie di rapidissimi e dolorosi eventi i quali, oltre a chiarire il ruolo degli innumerevoli personaggi (che, alla fine, non sembrano nemmeno tali, tanto li s'impara a conoscere) all'interno della vicenda, fornisce un nuovo e commovente significato alle circostanze del presente.
"Il cielo dopo di noi" è un romanzo sui fraintendimenti e sulle scoperte, deleteri i primi, necessarie le altre, soprattutto quando si vuol costruire un rapporto. È infatti il passato oscuro di Alberto e Gemma a separarli da Miranda, un passato che essi stessi non conoscono del tutto, perché influenzato da sensi di colpa e convinzioni errate. E lo scopo dell'indagine che unisce padre e figlia è proprio quelle di spazzarle via per sempre.

"Quant'è facile, penso. Quant'è facile che le cose si rompano, anche quelle che sembrano più solide, come l'amore di un padre. Alle volte basta un soffio, un gesto sbadato, del quale non hai
considerato le conseguenze. [...] come per quei vasi che urti col gomito e prima che te ne accorga finiscono in mille pezzi sul pavimento.
"

"È insito nell'essere umano cercare di trovare dei legami causa ed effetto, sai? È per questo che si ama leggere: nei libri tutto è collegato, c'è una spiegazione per tutto e i fatti non sono mai incidentali. Dà sicurezza. Sapere di avere uno scopo. Ma non è così in realtà. La vita vera non è una serie di eventi concatenati."

"È difficile vedere una persona dopo così tanti anni e cercare in lei la vita che c'è stata. La nostra vita, quello che abbiamo fatto insieme. Sembra appartenere tutto a un altro mondo."
Profile Image for CrazyForRomance.
1,713 reviews254 followers
September 9, 2018
Vieni a leggere la recensione su: CrazyForRomance
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…non giudicare un libro dalla sua copertina…
E' per questo che si ama leggere: nei libri tutto è collegato, c'è una spiegazione per tutto e i fatti non sono mai incidentali. Ciò dà sicurezza.


Personalmente ho amato questo romanzo, diverso dal solito e bisognoso di costante attenzione per evitare di perdere qualche particolare importante per arrivare alla comprensione.
La trama procede per salti temporali, che io amo, e che ci svelano di capitolo in capitolo le interazioni tra i protagonisti di un tempo e le conseguenze sui fatti del presente. E' un continuo salire e scendere dal monte della comprensione! Quanto più credevo di aver scoperto il possibile bandolo della matassa, tanto meno ci ero vicina.
La protagonista del "presente" è Miranda, alla ricerca di Alberto, suo padre, e delle ragioni dei suoi segreti e silenzi. Intorno a lei sono Francesco, un viticoltore bello come il sole e zio di Luce, una ragazzina che a Mira ricorda molto se stessa alla stessa età. Inoltre una bella serie di personaggi secondari.
Protagonista del "passato" è invece Gemma, nonna di Miranda e madre di Alberto. Gemma ha vissuto a Sant'Egidio dei Gelsi nel 1944, quando accaddero fatti gravissimi di cui lei si sentì in colpa per tutta la vita e che finirono per precluderle la felicità e la sincerità, tanto con il figlio quanto con la nipote. Qui i pwersonaggi secondari sono ancora di più e ancora meglio delineati…
Il cielo dopo di noi Silvia Zucca
Scritto in maniera impeccabile, il romanzo ha uno stile tutto particolare, cambiando anche dalla prima alla terza persona singolare nei salti temporali. Ovviamente alcuni lettori potranno storcere il naso di fronte a questo metodo di scrittura, ma personalmente l'ho amato. Le vicende mi si sono dipanate davanti agli occhi della mente, mentre leggevo, e pian piano mi hanno permesso di sentirmi coinvolta dalle ragioni degli uni, poi degli altri, poi di nuovo dei primi. Perché nessuno ha solo torto e nessuno mai ha solo ragione…
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Profile Image for Marta Folgarait.
738 reviews9 followers
March 30, 2019
Un intreccio tra passato e presente che non è riuscito a coinvolgermi più di tanto.
Profile Image for Jessica.
316 reviews104 followers
January 18, 2020
*3 e mezzo*
Un bel romanzo che fa la spola tra il presente e un lontano 1944. Vi troverete a che fare con una miriade di personaggi ma a fine libro, come tanti piccoli pezzi di un puzzle, le loro vite vi saranno chiare e ognuno di loro troverà il suo posto. Più interessante la parte sulla guerra, come è ovvio che sia, e un po' più lineare e "scontato" il presente ma nel complesso un'ambientazine temporale non può assolutamente fare a meno dell'altra. Unica pecca forse l'eccessiva lentezza narrativa della seconda metà del romanzo: sembrava di perdere tempo girando intorno alle questioni non importanti discostandosi dal fulcro della questione e allungando inutilmente la trama, quando avrei solo voluto sapere cosa stava realmente accadendo a tutti i personaggi lasciati in sospeso. Ma forse ero solo io impaziente ed eccessivamente curiosa :)
Profile Image for Antonio Parrilla.
747 reviews29 followers
September 18, 2018
Io non so quanto sia possibile costruire un racconto a tavolino, ma so per certo che questo “Il cielo dopo di noi” di Silvia Zucca è nato sotto una buonissima stella.
Ecco allora che lo stile quasi da narrativa rosa delle prime pagine trova un senso se lo si interpreta come voluto per indicare la differenza tra i giovani contemporanei e i giovani durante il secondo conflitto mondiale: nelle pagine che raccontano la storia passata, infatti, questo stile “rosa” non c’è più.
Ecco, ancora, che la costruzione delle trame tra i due piani temporali realizza sincronie intelligenti tra i sentimenti e le emozioni della protagonista e quelli della nonna. Una protagonista che nasce con un carattere così infantile e arriva a fine romanzo con tutt’altro spessore da far quasi pensare a una sorta di romanzo di formazione accelerata.
Insomma, l’architettura stessa del racconto è fatta in maniera egregia.
Devo ammetterlo, c’è voluto un atto di fede per superare le prime pagine, dove il sapore della lettura pattinava un po’ troppo sul filo dell’“harmonystico”, ma è pur vero che esso è stato ripagato.
Mi sono così trovato a gustare un interessantissimo libro sulla vita quotidiana, sulle scelte, sulle ipocrisie, sulle difficoltà che i nostri progenitori hanno dovuto affrontare durante la seconda guerra mondiale, e sul legame che, ancora oggi, esiste tra le nostre storie – o quelle dei nostri genitori – e i fatti degli anni ’40.
E ho deciso che, per quanto qualcosa si possa davvero progettare a tavolino, sono le capacità dell’autore/autrice a fare la differenza.
Per concludere, confesso che il paragone con il novello premio Campiello 2018 è venuto fuori in maniera naturale. Ma questo di Silvia Zucca è un libro vero, non è un’operazione commerciale, e l’autrice ha un talento enorme che, secondo me, riuscirà a sfruttare ancora meglio in futuro: il salto dall’easy e sentimentale “Guida astrologica per cuori infranti” a questo ben più impegnativo lavoro è riuscito egregiamente, ora si tratta solo di alzare ancora un po’ l’asticella.
Profile Image for Mariateresa.
913 reviews18 followers
November 21, 2019

Alberto, il padre di Miranda, è scomparso. Da dodici anni lei non ha contatti con la famiglia e quella notizia è come un fulmine in un cielo che si è sempre rifiutata di guardare e che, adesso, la chiama a sé con prepotenza. Così, frugando tra le carte del padre, trova una lettera datata 18 novembre 1944: è una lettera d'amore destinata alla nonna, Gemma. Ma chi è l'uomo che promette a Gemma di tornare da lei e da Alberto? Possibile che quel mistero sia collegato all'improvvisa scomparsa del padre? C'è solo un modo per scoprirlo: andare a Sant'Egidio dei Gelsi, il paese in cui lui e Gemma si erano rifugiati durante la guerra. E, sotto il cielo idilliaco della campagna piemontese, Miranda raccoglierà i frammenti di una storia solo apparentemente dimenticata; la storia di un ragazzino senza padre, costretto a crescere troppo in fretta, e di una donna obbligata a prendere una decisione terribile, che segnerà la sua vita per sempre. Una storia che la condurrà infine da Alberto, ma che soprattutto le permetterà di alzare gli occhi e capire che il futuro – il cielo dopo di noi – si rasserena solo se si ha il coraggio di cancellare le nubi del passato e di aprirsi all’amore.

Domenica scorsa sono stata ad un seminario bellissimo, la relatrice ad un certo punto ha detto una frase che mi è rimasta impressa: “l’amore è azione” e trovo che questo concetto sia espresso magistralmente in questo romanzo (il primo dei suoi che leggo) di Silvia Zucca
Ci sono due storie parallele che hanno come protagonista Alberto ,che ai giorni nostri è un anziano professore di letteratura inglese con un carattere severo. E poi c’è Alberto nel 1944 a Sant'Egidio dei Gelsi, che insieme a mamma Gemma cerca di sopravvivere alla guerra, tra l’affetto del tenente Bonfanti (che lo inizia alla lettura) e il fascino per Philip, un soldato americano che trova nel bosco e che cura di nascosto.
Ci sono Miranda, la figlia di Alberto, e Gemma nonna di Mira e madre di Alberto. Di Gemma “ai giorni nostri” sappiamo che è morta, ma nella storia del ’44 è splendida e viva e fa tutto ciò che è necessario per proteggere suo figlio.
Miranda all’inizio della storia è una donna “bloccata” dall’irrisolto che c’è tra lei e il padre, con cui non ha contatti da tempo. Si ha la sensazione che in lei vibri una corda di dolore, che fa si che tenga tutti a distanza.
Quando riceve la telefonata della sorellastra Alessia che la implora di trovare il padre potrebbe rifiutare, ma quell’amore che c’è ancora (sempre) le impedisce di dire no. Certo, lei si racconta che lo fa per denaro perché Alessia le offre una ricompensa, ma sa benissimo che è una scusa. Ha bisogno di trovare suo padre. Non solo fisicamente, ma nel cuore. Perché c’era stato un tempo felice, interrotto apparentemente senza motivo. E così parte per Sant’Egidio, alla ricerca di Antonio.
E lì troverà molto più di quello immaginava: la famiglia Maresca, Luce(una ragazzina che le ricorda se stessa) Francesco ( già conosciuto in città, ma qui in veste di vignaiolo e zio della ragazzina). Poi Stefania , Lina, Don Raimondo,
Ognuno di loro sarà un tassello fondamentale per ritrovare Alberto e ricostruire insieme a lui il passato e quei giorni di cui Alberto non ha memoria. Un passato di violenza, dolore e morte, dove l’amore è ciò che salva.
E Miranda comprenderà le ragioni di nonna Gemma(quel modo di fare severo e duro che altro non erano che il tentativo di una madre di proteggere il figlio da un ricordo che avrebbe potuto spezzarlo)
E farà la pace con se stessa

È una storia di sacrificio e di bellezza, di crescita e coraggio, di misteri e della loro soluzione. E di tutto quello che si fa mossi dall'amore che sfida e sconfigge la paura, sa aspettare e abbattere le barriere del tempo e dello spazio.

Il cielo dopo di noi è stata una bella scoperta. 5 pieno perché tutti i personaggi servono a potenziarsi l’uno l’altro, a confortarsi e a metter in luce i pregi e difetti che ognuno ha. Cinque perché Silvia Zucca dimostra che la vera ricchezza e comprensione si hanno quando si smette di vedere tutto o bianco o nero, ma si considerano le sfumature ( come dirà Miranda a Luce) . Cinque perché il romanzo ha una struttura perfetta. E anche perché ho apprezzato tanto stile della Zucca ( dopo mille mila pagine di King …): con un buon ritmo e il giusto rapporto tra dialoghi e descrizioni. Ci sono rimasta male quando ho scoperto che il paese di Sant'Egidio non esiste!
Leggetelo.
Commuovetevi, magari.
Immedesimatevi.
Divertitevi.
Amate e amatevi!
Alla prossima ( e meno stucchevole, prometto!)


Profile Image for Alex.
2 reviews
February 5, 2019
"Il cielo dopo di noi" di Silvia Zucca .
Ho trovato per caso questo libro nel kindle store a un prezzo scontatissimo. Non ne avevo mai sentito parlare e non conoscevo questa autrice. Leggendo le recensioni, mi sono convinta a scaricarlo... E ho fatto bene! Per fortuna, non mi sono fatta condizionare dalla copertina, che cambierei perché assolutamente fuorviante.
All'inizio parte un po' lento, dando l'impressione di trovarsi di fronte ad un romanzo rosa leggero, poi prende una piega totalmente diversa.
La narrazione si suddivide in due tempi, uno ambientato ai giorni nostri e raccontato in prima persona, l'altro nel 1943 e scritto in terza persona, che si alternano piacevolmente tra loro, anzi direi che a volte ho sentito la necessità di tornare al presente, molto più blando, per "staccare" dalla tensione e dall'orrore che mi suscitava la storia del passato. Scritto benissimo. Consigliato!
Profile Image for Eli.
391 reviews
January 25, 2021
Un uomo scompare e la figlia Miranda, nel tentativo di ritrovarlo, si imbatte in una lettera scritta nel 1944 che sarà la chiave non solo per intuire dove possa trovarsi, ma anche per dipanare la matassa di una storia familiare intensa e coinvolgente. Il libro alterna il piano temporale presente, con la ricerca del padre scomparso, alle vicende che hanno coinvolto la nonna di Miranda e un intero paese in tempo di guerra.
Ho fatto molta fatica nell'affrontare le prime pagine di questo libro: non mi piaceva la protagonista (abbastanza odiosa, per me) nè gli espedienti narrativi tipici del romanzo rosa (quel mix di coincidenze e caratterizzazione dei personaggi un pò stereotipati che non riesco proprio ad apprezzare). Mano a mano che andavo avanti nella lettura, però, mi sono sentita coinvolta sempre di più e alla fine il mio giudizio è più che positivo, soprattutto grazie alla parte "storica" ambientata in tempo di guerra. Una lettura sicuramente leggera, ma piacevole, che mi ha tenuta incollata con la voglia di scoprire i risvolti delle vicende narrate. Promosso.
2 reviews
January 26, 2022
Guardando il titolo e leggendo i primissimi capitoli potrebbe sembrare un romanzo banale e come tanti ma in realtà non lo è assolutamente! A parte un inizio un pochino lento poi il libro è molto piacevole e scorrevole da leggere. Il romanzo tratta (e a parere mio anche molto bene) anche di temi molto difficili come la guerra , l'amore in guerra, cosa provoca negli uomini la guerra oltreché di famiglia e intrecci tra le due storie parallele! Non per ultimo lo stile dell'autrice l'ho trovato , come in altre sue opere, molto originale. Unico appunto che mi sento di fare , anche se comunque comprensibile essendo un romanzo, è forse un finale troppo 'rose e fiori' ma assolutamente consigliato
56 reviews3 followers
June 12, 2019
Un padre e una figlia che ricuciono il proprio rapporto e scoprono di poter essere persone "migliori"
Bel libro, che si sviluppa tra passato e presente, laddove il passato è il 1944, in piena Resistenza, raccontanfo una pagina di storia, dolorosa, che dovrebbe insegnarci ad apprezzare, più di quanto già facciamo, molto di più, la Libertà duramente conquistata.
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