Dagli antichi misteri di Eleusi al fuoco divino della teurgia, dagli incantesimi dell’eros alle porte solstiziali dell’antro cosmico, dalle discese nell’Ade ai viaggi astrali dell’anima, dall’uovo degli orfici al serpente degli alchimisti, dalla caverna platonica alle visioni di Ermete: passo dopo passo, in una sequenza di sette capitoli, le voci della tradizione antica risuonano suggerendo pratiche esoteriche e percorsi iniziatici che mutano la percezione ordinaria dell’esistenza e riplasmano la configurazione della soggettività. Dall’età arcaica al tardo-antico, simboli e riti, esercizi del pensiero e lavoro sul corpo, procedure discorsive e metodi di purificazione conducono a una forma di oltrepassamento radicale che dischiude la segreta potenza della vita e della natura. È l’esperienza intensamente vissuta e indicibile di un nucleo fondamentale che sta alla radice dell’essere. Integrare, realizzare, portare la vita al suo assoluto compimento, trasformare il vile piombo in oro splendente: questo è lo scopo di ogni iniziazione. Riascoltare queste voci lontane offre un segnavia a chi voglia esplorare il paradigma di un altro modo di conoscere e di vivere.
Dopo pause di intere settimane ho finalmente finito questo saggio: è stato un parto plurigemellare! Mi ero aspettato tutt'altro, ma quello che ho avuto è stato un miscuglio di saggistica, narrativa, filosofia e culti misterici. Chiaramente l'autore non inventa nulla: le basi sono testi e frammenti legati ai culti misterici, alla filosofia e all'alchimia; tuttavia, non mi è piaciuto il modo in cui i vari elementi sono stati elaborati, perché ne è venuto fuori un pastrocchio terribile, che mi ha portato a interrompere più volte la lettura. Soprattutto, in molte situazioni l'autore salta di palo in frasca, con citazioni di testi che, in realtà, non fanno che mandare ancora più in confusione il lettore, specie se si sta parlando di tematiche poco note. Mi ero poi aspettato una sorta di conclusione, o almeno un "tirare le somme", che ovviamente non c'è stato.