Stefano Benni e il teatro: una felice consuetudine che dura da più di dieci anni, una formidabile miscela di fantasia, comicità corosiva e invenzioni, tutte per la scena e molto spesso dedicate agli amici attori (soprattuto attrici) e registi che ne sono stati gli interpreti e realizzatori.
Recensione a cura della pagina instagram pagine_e_inchiostro: Teatro comprende sei racconti-sceneggiatura ripresi da sketch teatrali realizzati dall’autore. Tutti pensati per la scena, i racconti risultano una miscela di critica feroce nei confronti della società, realismo quotidiano, sarcasmo, originalità e fantasia. Utilizzando espedienti comuni, come la coda in Posta o una lezione scolastica, Benni racconta i grandi temi della vita: l’amore, l’odio, l’intelletto, la guerra, il potere (nel bene e nel male) dei rapporti umani. L’atmosfera che crea Benni é sempre in bilico tra il grottesco e il veritiero. Benni non é per tutti, ma tutti dovrebbero leggere Benni, per guardarsi un po’ di più allo specchio.
Il libro comprende inserti fotografici che immortalano le versioni teatrali dei racconti rappresentati dal vivo: - La misteriosa scomparsa di W - Sherlock barman - La signorina Papillon - La moglie dell’eroe - La topastra - Astaroth
I libri regalati hanno sempre il loro perché 😊. Sono libri che magari di nostra iniziativa non avremmo comprato ma che ci aprono la mente e spesso ci riservano delle sorprese. In questo caso si tratta di un regalo dei miei figli che hanno voluto coniugare le mie due passioni: lettura e teatro. Il contenuto delle 5 storie mi è piaciuto un po’ sì e un po’ no, però ho trovato interessante leggere quelli che sono a tutti gli effetti dei copioni. Mi veniva in qualche modo da recitare la parte e immaginarmi la messa in scena. Mi è però anche sorta una preoccupazione: come si fa a imparare a memoria un copione??? Ci riuscirò quando sarà ora? Speriamo e stiamo a vedere
davvero davvero bello, a parte la scomparsa di W, che non mi è piaciuta, il resto delle storie mi ha entusiasmato molto, soprattutto Astaroth, Sherlock Barman, Topastra e la moglie dell’eroe. Mi ha colpito molto l’atmosfera grottesca che, con il linguaggio, lo scritto è riuscito a conferire a ogni storia. Molto particolare
Ascoltato in podcast: molto bravi gli attori, noiosissimo invece il testo. Amavo molto Benni ma ormai non lo trovo piu' ne' graffiante ne' divertente, solo molto datato. Due stelle per l'ottima recitazione. altrimenti una stella per il testo.
no.. io lo abbandono, mi avvalgo del diritto del lettore sancito da Daniel Pennac!! il primo: LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI W: parole in libertà o per meglio dire a vanvera. Provi a saltare qualche riga e ti accorgi di non aver perso assolutamente niente del "plot", provi a saltare una pagina intera e il risultato non cambia. il secondo: SHERLOCK BARMAN, carino, sì, alla fine ti strappa una bella risata, ma ha tutto l'aspetto e l'andamento di qualche scenetta da "Zelig", cioè inutile! il terzo:LA SIGNORINA PAPILLON: sì, sembra carino, sento un vago richiamo a Jean Annouilh, ma sinceramente la mia pazienza è stata già provata un bel po' e si fa sempre più forte il pensiero che ci sono tanti libri belli che mi aspettano...
Stefano Benni, in veste di autore teatrale, non perde di certo in ironia, acume ed efficacia. Mi piacerebbe moltissimo aver l'occasione di vedere questi brani recitati a teatro, sarebbe la perla mancante a questo piccolo gioiellino uscito dalla penna di Benni.
Non è il miglior Benni, secondo me, quello teatrale. Comunque è stata una lettura piacevole, anche se ho trovato meno ironia e più tristezza che nei romanzi, comunque il tocco geniale di Benni c’è, specialmente nel linguaggio, sempre molto particolare.