Un romanzo per giovani che ben rappresenta la condizione di superficialità in cui spesso vivono molti ragazzi. Ma in questo modo di vivere emerge la figura di CARLO ACUTIS, un giovane che, andando a fondo nella ricerca delle vere esigenze della sua vita ha vissuto “da originale” dentro la fede cattolica. Il confronto con il suo esempio spingerà anche altri ragazzi a uscire dalla condizione di “fotocopia” di un modello standard imposto dalla mentalità comune tecnologico-consumista. Ognuno tornerà a dare spazio alla propria “originalità” di vita.
Cecilia Galatolo è nata a Ancona, si è laureata nella facoltà di comunicazione sociale presso la Pontificia Università della Santa Croce a Roma. Collabora con il settimanale della diocesi di Jesi e con il portale Family and Media. Autrice del romanzo : Non lo sapevo ma ti stavo aspettando è alla sua seconda opera di narrativa.
Un libro veramente bello per chi sa cogliere e percepire i sentimenti e le emozioni che si provano davanti a un Dio che si fa corpo e sangue per noi e sta sempre in ascolto del nostro cuore.
La storia di un ragazzo che si accorge di non essere veramente felice della sua vita: una vita uguale a tante altre, piena di sport, studio e compagni di divertimento; una vita apparentemente normale ma in realtà solo una vita nella media. Si accorge che gli manca qualcosa e trova quel qualcosa grazie al servo Dio Carlo Acutis, Siervo de Dios.
Il libro è sicuramente ben scritto anche sa a volte la storia di Francesco, il protagonista, è un po' forzata verso una conversione che è il messaggio del libro: se vuoi sperare nella felicità devi scoprire di essere amato, da sempre e per sempre.
Vale la pena leggerlo e vale la pena conoscere la figura del piccolo Carlo Acutis.