La Riforma ha trasformato il mondo più di qualsiasi altro evento dalla fine dell'antichità: da allora il cattolicesimo non è stato più lo stesso. Thomas Kaufmann racconta la storia di questa rivoluzione avvalendosi di fonti di prima mano e delle più aggiornate ricerche storiche e storico-religiose. La Riforma iniziò lontano dai centri politici, economici e culturali dell'Europa, eppure mise in subbuglio l'intero continente. Molto è stato ipotizzato sui fattori politici e sociali alla base di tale sovvertimento. Kaufmann, uno dei maggiori esperti in materia, individua le principali motivazioni anche nella religione stessa. I riformatori si preoccupavano della salvezza dell'anima. Quando il papa condannò Lutero e i suoi insegnamenti, la questione avrebbe potuto chiudersi. Ma Lutero riconobbe nello stesso papa un peccatore degno della dannazione eterna. E la divisione della Chiesa fece il suo corso. L'odio spinse molti in guerra e in tantissimi lasciarono la patria, portando così la Riforma lontano nel mondo. Si trattò di un immane terremoto religioso, le cui scosse di assestamento giungono fino a oggi.
While this is a great summary of what happened in the Reformation, with interesting material on the later Reformation in particular, it suffers from the way the author disconnects the Reformation from wider economic and political change. The Reformation becomes the driving force of social change. Rather than seeing the Reformation as something that arises out of, and is driven forward, by specific conditions, and then influencing those conditions and changing them, the author ignores this dialectical approach for a one dimensional account. This is history through ideas, not materialism. Disappointing.
The book offers insight into Reformation and its consequences, but doesn't tell much about the root causes. Main focus is on Martin Luther, while Calvin is sidelined. While it is comprehensive in listing important events in early Reformation period, it doesn't describe context and is unclear on major theologian topics. It is an allright book, but not especially enjoyable.