Questo è il primo libro che leggo di questo autore e certamente anche l'ultimo.
Partendo dal presupposto che il titolo è più che fuorviante (tutta la sottotrama del faraone nero è assolutamente inutile e usata su una quindicina di pagine su 500), questo romanzo è un tentativo uscito malissimo ad un romanzo corale.
L'opera è suddivisa in 3 libri (più una conclusione ambientata nei giorni nostri) e in ogni libro si dovrebbero seguire le vite degli esponenti della stereopatissima famiglia di banchieri ebrei senza scrupoli dei Goldenmeiner. Dico "si dovrebbero" perchè in realtà in ogni libro ci sono almeno altri due punti di vista inutili e mal gestiti, incastrati male nella linea temporale e narrativa, che stanno lì solo per tappare buchi narrativi che potevano essere risolti scrivendo bene il pov del Goldemneir di turno.
Parlando di pov, la suddivisione dei punti di vista è tremenda: ci sono casi in cui il paragrafo inizia nel punto di vista di personaggio A, per poi saltare nella riga successiva nel personaggio B, e rizompare dopo due righe di nuovo nel personaggio A. Questo rende la lettura più che confusionaria, e peggiora quando l'autore decide che ha bisogno di un paragrafo di 10 righe di un personaggio terziario introdotto al volo e abbandonato subito dopo solo per introdurre una svolta di trama nel modo più goffo possibile, dando l'impressione che l'autore consideri i suoi lettori degli scemi con l'obbligo di tenerli per mano.
No, io come lettrice non ho bisogno che mi lanci in faccia dieci righe inutili per farmi vedere che hanno scoperto la copertura del protagonista, quando puoi semplicemente farlo accadere nel pov del protagonista, come andrebbe fatto. Queste genialate hanno letteralmente rovinato e rese noiose tutte le scene di azione e i twist di trama.
Lo stile della prosa è tremendo e sbrigativo ai massimi livelli. I personaggi non pensano e non provano nulla, le scene di azione sono abbozzate e liquidate quasi subito. E' riuscito a rendere noiosa e senza impatto una scena di tortura con le SS, senza parlare del fatto che non fa altro che "dirci" invece di "mostrarci".
(Per esempio, nella scena di cui parlo sopra, questo personaggio, tenuto dai pantaloni fuori dall'aereo, scappa suicidandosi slacciandosi la cintura. Ma l'autore non ci dice come fa, cosa prova, quando gli viene in mente, semplicemente accade nel modo più senza pathos del mondo).
L'autore ha anche il brutto vizio di far teletrasportare i personaggi da un posto all'altro senza la minima transizione. Prima stanno lì che si fumano una sigaretta, dicono due stupidate, e poi boom, nella frase successiva stanno dall'altro capo del mondo.
E questo è, ovviamente, un problema peggiorato dai pov che rende quasi impossibile capire quando le cose stanno accadendo.
Questo, unito al fatto che i personaggi sono stereotipi che camminano (davvero, tutti i membri della società segreta sembrano cattivi dei cartoni animati) e le varie epoche storiche influiscono così poco sul loro modo di comportarsi e su come la storia si evolve, rende la lettura noiosa e senza interesse.
E si potrebbe aprire un intero paragrafo sul come l'autore scrive in modo particolarmente atroce le donne (inesistenti, e quelle sfortunate che esistono sono caricature): Sara, la moglie di Oswald, è una sagoma di cartone utile solo a farsi rapire (e scompare dalla scena in continuazione), Cora è Donna Cattiva Senza Scrupoli #4, le altre sono cartonati viziati o ossessionati dall'amore. Menzione d'onore alla Bella Nubiana che, poverina, è lì solo per far avanzare la sottotrama inutile del faraone nero.
Non parlerò della sezione del libro che tratta la seconda guerra mondiale. Dirò solo che avrebbe dovuto evitare di scrivere dei campi di concentramento, della persecuzione degli ebrei e del processo di guarigione degli evasi che avrebbe fatto più bella figura.
In conclusione, evitate questo libro. Davvero.
E' noioso, senza struttura, i personaggi non sono né carismatici né interessanti, i periodi storici non sono esplorati e l'azione è scritta senza pathos.
Per non parlare di tutti i luoghi comuni e gli stereotipi di cui è infarcito il libro.
Non so se gli altri suoi libri sono migliori, e non mi interessa spendere soldi per saperlo, ma questo è solo un problema insipido fatto libro.
Usate i vostri soldi per altro.