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Mauvaise passe
"C'est comme un petit feu qui grandit en moi, au coeur du ventre, dans le creux de l'estomac, je l'identifie comme l'envie de gâchis. C'est de plus en plus rare, mais ça fait toujours monter les larmes. Il y a une volonté de faire mal à ceux que j'aime et qui m'aiment, pas tous, certains. Peut-être tous. Je ne sais plus. Je ne suis pas lucide, pas forcément lucide. Je vois la scène, j'imagine les scènes. La possibilité du drame." La nuit, elle s'ouvre. Elle marche, oublie, se laisse passer sur le corps. Et puis, ça reflue : le souvenir, le gluant qui gicle et colle au cerveau. Mauvaise passe raconte une héroïne à la dérive, une femme qui perd pied devant la violence des hommes et l'indifférence des villes ; mais aussi l'espoir qui revient, éblouissant, comme le soleil du Nord.
128 pages, Kindle Edition
Published August 23, 2018
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Community Reviews
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
August 9, 2023
Noia è stato il sentimento che ha caratterizzato la lettura di questo libro.
Dovrebbe essere la triste e travagliata storia di una ragazza di vent'anni senza radici, alla deriva, con relazioni sentimentali caotiche e dei gravi disturbi mentali e dipendenze. Ma nonostante il drammatico quadro non si riesce ad empatizzare mai realmente con la protagonista, a partire dal fatto che di lei non sappiamo nulla, da dove viene, come si chiama, il suo lavoro, il suo passato...cosa importantissima che permette al lettore di entrare in contatto con il mondo della protagonista.
Quello che risulta maggiormente dalle descrizioni dell'autrice sembra più una ragazza annoiata dalla vita che sofferente della stessa...e anche lei in alcune parti del testo sembra proprio far intendere ciò. Alcool/sostanze e sesso sono usati come modo per evadere da una noia anche se l'intento dell'autrice è di usarli come fattori di autolesionismo, ma sono sempre trattati con molta superficialità. Viene detto anche che la protagonista ha alcuni impulsi omicidi...ma non è mai attiva in ciò, invece che recare male lei lo cerca per se stessa e sembra cercarlo appunto per sfuggire all'apatia della realtà che vive e non perché soffre. La ragazza durante il romanzo non ha una crescita personale, nemmeno un peggioramento tutto è statico e per questo motivo a parer mio il romanzo diventa ripetitivo. Oltre al fatto che le conseguenze di incidenti, uso di sostanze ecc...non sono assolutamente veritiere e credibili e non c'è un minimo di veridicità in quello che succede (per esempio lei sembra avere soldi infiniti).
Non ho apprezzato la scelta stilistica di non dare nomi ai personaggi, ma chiamarli con alcune lettere dell'alfabeto. Di positivo posso dire che comunque l'autrice sa creare immagini forti, anche se il suo stile di scrittura è un po' troppo artificioso in alcuni punti, a mio parere potrebbe essere anche un po' snellito e alcune parti relative a disturbi mentali sono descritte bene e ho apprezzato anche qualche simbolismo all'interno del romanzo.
Dovrebbe essere la triste e travagliata storia di una ragazza di vent'anni senza radici, alla deriva, con relazioni sentimentali caotiche e dei gravi disturbi mentali e dipendenze. Ma nonostante il drammatico quadro non si riesce ad empatizzare mai realmente con la protagonista, a partire dal fatto che di lei non sappiamo nulla, da dove viene, come si chiama, il suo lavoro, il suo passato...cosa importantissima che permette al lettore di entrare in contatto con il mondo della protagonista.
Quello che risulta maggiormente dalle descrizioni dell'autrice sembra più una ragazza annoiata dalla vita che sofferente della stessa...e anche lei in alcune parti del testo sembra proprio far intendere ciò. Alcool/sostanze e sesso sono usati come modo per evadere da una noia anche se l'intento dell'autrice è di usarli come fattori di autolesionismo, ma sono sempre trattati con molta superficialità. Viene detto anche che la protagonista ha alcuni impulsi omicidi...ma non è mai attiva in ciò, invece che recare male lei lo cerca per se stessa e sembra cercarlo appunto per sfuggire all'apatia della realtà che vive e non perché soffre. La ragazza durante il romanzo non ha una crescita personale, nemmeno un peggioramento tutto è statico e per questo motivo a parer mio il romanzo diventa ripetitivo. Oltre al fatto che le conseguenze di incidenti, uso di sostanze ecc...non sono assolutamente veritiere e credibili e non c'è un minimo di veridicità in quello che succede (per esempio lei sembra avere soldi infiniti).
Non ho apprezzato la scelta stilistica di non dare nomi ai personaggi, ma chiamarli con alcune lettere dell'alfabeto. Di positivo posso dire che comunque l'autrice sa creare immagini forti, anche se il suo stile di scrittura è un po' troppo artificioso in alcuni punti, a mio parere potrebbe essere anche un po' snellito e alcune parti relative a disturbi mentali sono descritte bene e ho apprezzato anche qualche simbolismo all'interno del romanzo.
August 13, 2023
LEGGILO SE
Leggilo se ti piacciono i romanzi introspettivi. Se ti piacciono i libri che indagano i lati più oscuri della mente.
NON LEGGERLO SE
Non leggerlo se i romanzi che parlano di depressione ti turbano; se sei alla ricerca di un romanzo da “e vissero sempre felici e contenti” questo non fa per te.
Leggilo se ti piacciono i romanzi introspettivi. Se ti piacciono i libri che indagano i lati più oscuri della mente.
NON LEGGERLO SE
Non leggerlo se i romanzi che parlano di depressione ti turbano; se sei alla ricerca di un romanzo da “e vissero sempre felici e contenti” questo non fa per te.
July 28, 2023
Quello di Clémentine Haenel non è un brutto libro - alcuni passi li ho addirittura sottolineati - eppure è un libro che rimane in superficie.
Viviamo la solitudine corrosiva di una ventenne a Parigi, tra relazioni tossiche, disturbi mentali, notti offuscate e mattinate squallide, senza riuscire ad afferrare fino in fondo la sua realtà, in un caos che non sempre appare volontariamente ricomposto sulla pagina.
“Vuoto d’aria” è un romanzo brevissimo che, a mio avviso, avrebbe richiesto più pagine e più spiegazioni: ho intravisto un vuoto familiare, ma non sono riuscita a calarmici fino in fondo.
Viviamo la solitudine corrosiva di una ventenne a Parigi, tra relazioni tossiche, disturbi mentali, notti offuscate e mattinate squallide, senza riuscire ad afferrare fino in fondo la sua realtà, in un caos che non sempre appare volontariamente ricomposto sulla pagina.
“Vuoto d’aria” è un romanzo brevissimo che, a mio avviso, avrebbe richiesto più pagine e più spiegazioni: ho intravisto un vuoto familiare, ma non sono riuscita a calarmici fino in fondo.
August 13, 2026
Mmh forse 2,5 ⭐️
June 16, 2023
Di base è un libro abbastanza inconcludente e volutamente delirante, sotto alcuni aspetti.
Essenzialmente, nel suo genere, è mediocre.
La scrittura, volutamente caotica e sconnessa come la mente della protagonista, è stata interessante ma anche un po' forzata. Sarebbe stato interessante uno stacco più ragionevole durante i momenti di breve lucidità della ragazza.
A livello di trama molte cose sono abbastanza improbabili. Siamo nella classica narrazione dove i soldi sono infiniti, le conseguenze della droga sono invisibili a tutti e dove i crimini non portano a nessuna conseguenza considerevole.
Per quanto riguarda il lato tecnico, mi sono piaciute le note con le spiegazioni relative ai crimi commessi dai serial killer dell'epoca. In alcune pagine, però, distraevano in modo eccessivo dal testo.
Essenzialmente, nel suo genere, è mediocre.
La scrittura, volutamente caotica e sconnessa come la mente della protagonista, è stata interessante ma anche un po' forzata. Sarebbe stato interessante uno stacco più ragionevole durante i momenti di breve lucidità della ragazza.
A livello di trama molte cose sono abbastanza improbabili. Siamo nella classica narrazione dove i soldi sono infiniti, le conseguenze della droga sono invisibili a tutti e dove i crimini non portano a nessuna conseguenza considerevole.
Per quanto riguarda il lato tecnico, mi sono piaciute le note con le spiegazioni relative ai crimi commessi dai serial killer dell'epoca. In alcune pagine, però, distraevano in modo eccessivo dal testo.
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