La protagonista è Amanda Bates, una ragazza che frequenta l’istituto Alice Deal.
Vorrebbe a tutti costi fare amicizia con Edera ed entrare nel suo Club, composto da altre compagne di seconda media, le più ribelli e anticonformiste della scuola.
Amanda non si riconosce più, non accetta di essere la ragazza “normale” che è sempre stata, brava a scuola e dolce con la propria famiglia. Per ricevere l’approvazione delle compagne e per sperare di entrare nel famigerato Club, decide di tingersi i capelli e di iniziare a vestirsi di nero. Il look, tuttavia, non è l’unico cambiamento che avviene nella sua vita da adolescente: Amanda infatti smette di dedicarsi allo studio, a parlare con la madre e a trattare con rispetto i genitori.
Il suo comportamento attira l’attenzione di Slade, un ragazzo più grande con una cattiva nomea, e di conseguenza anche quella di Edera. Quest’ultima vuole metterla alla prova e la coinvolge in alcune attività del Club, come marinare la scuola e falsificare la firma dei genitori sulle giustificazioni.
Ad Amanda il mondo di Edera, Anastasia, Mustang e le altre ragazze appare interessante, ma non si rende conto che rischia di cacciarsi in guai seri…
Amanda si presenta come una ragazza senza amici. È sempre stata studiosa, dolce e affettuosa con i propri cari. Un giorno scatta qualcosa in lei: non si piace, ha bisogno di cambiare e di non sentirsi più “normale”. Pensa sia giusto rispondere male ai propri genitori, saltare la scuola per andare a fare shopping con le amiche o mentire. Le bugie le si rivoltano contro e le fanno capire i suoi sbagli.
Quando si è adolescenti, si tende a emulare i compagni di classe per essere accettati, per non essere considerati “secchioni” o “perdenti”, per tante insicurezze e dubbi che si insinuano dentro ognuno di noi.
Come una farfalla si spoglia la propria crisalide per volare, anche Amanda abbandona l’etichetta di “brava ragazza” per ribellarsi, a se stessa, alle autorità (genitori, insengnanti, preside) e alla mancanza di accettazione. È attraverso il cambiamento che comprende i valori importanti e soprattutto che non è tutto oro quel che luccica. Sbagliare le permette di migliorare, capire ciò che vuole e agire di conseguenza per non rischiare di perderlo…
Ma Amanda non è sola in questa crescita personale: Joshua, il fratello minore, è disposto ad ascoltarla e a consigliarla, nonostante l’inguenuità tipica della sua età.
Non è facile per la ragazza capire di chi fidarsi: Slade si rivela premuroso con la ragazza, mentre Edera sembra gelosa del legame che sta nascendo tra i due.
Gelosie, fraintendimenti, bugie, liti, dubbi, guai danno vita a un romanzo appassionante, divertente e profondo.
Lo stile è scorrevole e adeguato al target.
I personaggi sono caratterizzati bene e i temi vengono trattati con intelligenza, ironia e un pizzico di introspezione.
Lo consiglio soprattutto alle adolescenti con crisi di identità o che stanno attraversando un periodo difficile della propria vita. Questo libro, come molti altri della stessa collana, sono quasi dei manuali: fanno sentire l’adolescente meno solo, meno sfortunato. Sono divertenti, graffianti, talvolta anche profonde “istruzioni per l’uso”.
Possono leggerlo (o rileggerlo, come nel mio caso) anche gli adulti nostalgici de “Le Ragazzine”, che vogliono tornare adolescenti per qualche ora, e tutti coloro che cercano una storia carina e poco impegnativa per trascorre un pomeriggio piacevole in compagnia di Amanda, Joshua, Slade,Edera e tutte le altre ragazze del Club!