"Rendere più forte il discorso più debole" Protagora; "La parola è un grande sovrano, che con un corpo piccolissimo e invisibile compie imprese massimamente divine: sa calmare la paura, eliminare il dolore, suscitare la gioia, sollevare la pietà" Gorgia; "Io sostengo che il giusto non è nient'altro che l'utile del più forte" Trasimaco; "Chi non ha concepito desiderio di cose turpi o malvage e neppure ne ha avuto esperienza non è saggio: non ci sono infatti vizi astenendosi dai quali egli si mostri equilibrato" Antifonte.
Mauro Bonazzi insegna Storia della filosofia antica presso l'Università di Utrecht e l'Università degli Studi di Milano. Ha insegnato anche a Clermont-Ferrand, Bordeaux, Lille e all'École Pratique des Hautes Études di Parigi. E' specialista del pensiero politico antico, di Platone e del platonismo. È collaboratore de “la Lettura” del “Corriere della Sera”.
Niente di nuovo sotto il sole?. Il relativismo e il nichilismo non sono una prerogativa del XIX e Xx secolo, ma c'erano già nel V secolo a.C. Un libro molto interessante (e inquietante)che raccoglie frammenti e testimonianze sui sofisti; per fortuna ogni raccolta è preceduta da una (breve, anche troppo) biografia del filosofo. Nietzsche ha dei precedenti illustri ed è in buona compagnia. Ci sono rimasto un sacco male leggendo di Crizia: che tipaccio! Anche se, anche se, a detta di Canfora... è il nipote poi che ne dice male, anche perché sembra che per un momentino era entrato con lo zio tra i Trenta... Che linguaccia, Canfora!
Bonazzi prende e amplia uno dei dibattiti che da sempre è stato coinvolto nella storia della filosofia antica: I sofisti ed il loro ruolo nella società antica. Partendo dalla distinzione e premessa su chi potesse rientrare nel novero dei Sofisti, questo saggio analizza i vari aspetti dalla sofistica, dal problema linguistico a quello politico, dal tema della physis al rapporto complesso che questa ha con il nomos. Un testo perfetto e molto chiaro.