Finisco questo 2023 di letture con un romanzo per ragazzi di cui ho sentito parlare nel podcast "la libraia tascabile".
L'ho letto a scatola chiusa, senza documentarmi ulteriormente, e devo dire che forse è stato meglio così, perché se avessi letto la trama probabilmente avrei pensato ad un libro intenso e pesante.
Invece, questo libro mi ha catturata e l'ho letto in pochissimo tempo. L'autrice, senza cadere nel banale, è riuscita a raccontare la vita, la morte, la malattia, con una leggerezza incredibile e con un'ironia sottile, mai volgare.
Come se non fosse già abbastanza, in poche pagine sono stati condensati anche argomenti difficili e delicati come il suicidio, l’adolescenza, l’adozione, il rapporto tra fratelli, il rapporto generazionale e i diritti delle persone omosessuali.
Il linguaggio è semplice e diretto, i personaggi credibili e i momenti umoristici alleggeriscono la tensione.
Una lettura piacevole, quindi, non sentimentale, che fa riflettere sui rapporti affettivi e familiari, che vanno al di là del legame biologico.