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Per ridere aggiungere acqua. Piccolo saggio sull'umorismo e il linguaggio

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Il linguaggio è un meccanismo cognitivo di tipo computazionale - determinato biologicamente - in grado di generare a partire da un insieme limitato (le parole) un insieme illimitato di espressioni gerarchicamente strutturate (le frasi). Come funziona questo meccanismo? Quali sono le operazioni matematiche che compiamo quando parliamo? In che modo gli elementi più semplici vanno a costruire quelli più complessi? In che modo il linguaggio attiva il nostro cervello? E quello di un computer? "Henri Poincaré diceva che la matematica non è lo studio degli oggetti, ma delle relazioni tra gli oggetti; al tempo stesso, una lingua è fatta principalmente di relazioni tra oggetti, non da oggetti sbattuti lì a caso, ed è proprio leggendo queste relazioni che il nostro cervello si accende e, oltre a riconoscere, costruisce una storia, una sequenza di avvenimenti temporali veri o presunti, vivi o defunti." Che rapporto c'è tra questa lettura e un'emozione fondamentale come una risata? Da Guareschi a Edgar Allan Poe e Georges Perec; dai concetti di ridondanza e interdipendenza su cui Claude Elwood Shannon fondò la teoria matematica della comunicazione - alla base di gran parte della tecnologia informatica che usiamo tutti i giorni - agli esperimenti di Amos Tversky e Daniel Kahneman, i padri dell'economia comportamentale che hanno rivoluzionato il mondo della psicologia; da Bergson a Eco passando per Borges, Montale e Fosco Maraini, un viaggio straordinario ed esilarante per rispondere alla domanda: è possibile insegnare a un computer

151 pages, Kindle Edition

Published September 4, 2018

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About the author

Marco Malvaldi

111 books397 followers
Marco Malvaldi is an Italian chemist and novelist, best known for his crime novels.

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Displaying 1 - 14 of 14 reviews
Profile Image for Alfonso D'agostino.
940 reviews73 followers
September 26, 2018
Ammetto di aver spesso associato ai gialli di Malvaldi la parola divertimento. L'ho fatto con scarsissima cognizione di causa: molto meglio oggi, dopo la lettura di questo saggio breve e godibilissimo in cui l'autore dei gialli del BarLume ci racconta, con lo stile divulgativo già esplorato in L'infinito tra parentesi, cosa sia e cosa scateni la comicità.

Fra dotte citazioni e fulminanti battute (le note valgono da sole il prezzo del volume), Malvaldi ci spiega dove nasca il riso, come lo si coltivi (notare il gioco di parole, e applaudire) e perché sia così importante per restare umani.
Profile Image for Eva Gavilli.
567 reviews152 followers
November 14, 2022
È innegabile ormai, apprezzo moltissimo Malvaldi come romanziere, ma i suoi saggi non hanno per me lo stesso appeal. Questo è anche uno dei migliori che ho letto, l'ho trovato abbastanza divertente e interessante (più di altri che ho letto in passato), mai noioso nè soporifero, tuttavia non l'ho trovato all'altezza dei romanzi, non mi ha nè coinvolto nè appassionato.
***
Now it's undeniable, I really appreciate Malvaldi as a novelist, but his essays don't have the same appeal to me. Indeed, this iso one of the best I have read, I found it quite funny and interesting (more than others I have read in the past), never boring nor soporific, however I did not find it up to the level of novels, it did not involved nor passionate.
Profile Image for mick_paolino.
307 reviews8 followers
December 21, 2021
Nel romanzo Il nome della rosa di Umberto Eco il reverendo Jorge si scaglia contro il riso ritenendolo una peculiarità empia dell’uomo eppure la capacità di ridere ha molto a che vedere con l’evoluzione della nostra specie, in particolar modo se pensiamo che per poter ridere bisogna interpretare un contesto e comprendere il linguaggio.

Linguaggio e umorismo sono i temi centrali di questo saggio breve e intenso. Malvaldi è un chimico e un ricercatore presso l’Università di Pisa oltre che un affermato scrittore di romanzi gialli; in questo saggio cerca di rispondere a una domanda particolare: un’intelligenza artificiale può ridere?

Per accompagnarci alla ricerca della risposta l’autore ci porta quindi nel mondo del linguaggio e delle sue caratteristiche meno ovvie per poi andare ad analizzare quali siano i presupposti necessari (ma non sufficienti) per provocare il riso.

Il saggio è di facile lettura e abbastanza breve, però è pieno di informazioni e di possibili tematiche da approfondire. Dagli studi di Kahneman e Tversky sulla psicologia cognitiva agli esperimenti dello scienziato Bruce F. Katz passando per la filosofia di Bergson e di Umberto Eco.
Profile Image for Mariasilvia Santi.
128 reviews
October 24, 2021
Raramente ho letto saggisti usare le proprie fonti con l'intento paternalistico di argomentarne i limiti e, di conseguenza, suggerire implicitamente o meno una propria superiorità.

Henri Bergson? Per Malvandi un filosofo trascurabile che ha considerato l'umorismo solo come presa in giro di altre persone. Umberto Eco? Bravino sì, ma 'sta cosa che il comico è un reazionario è "imbarazzante", dice l'autore. Poco conta poi che lo stesso Eco, al di là della citazione decontestualizzata, abbia trattato dell'eversività della risata in "Elogio di Franti".

Oltre a quest'uso screditante dell'auctoritas, l'architettura del saggio non sta in piedi. L'oggetto principale dell'indagine, che secondo il sottotitolo dovrebbe essere l'umorismo, scivola e nelle ultime pagine viene rimpiazzato dalla coscienza, con buona pace della logica. O forse proprio la mancanza di logica dovrebbe far ridere?
94 reviews
February 15, 2020
Qualche spunto interessante, ma niente di eccezionale. Sbilanciato più sul linguaggio che sull'umorismo.
Profile Image for Gennaro Ronnega.
20 reviews
December 19, 2019
Mi spiace ma l'ho trovato pretestuoso e nemmeno particolarmente divertente. Si fa un gran parlare di intelligenza artificiale nell'ultimo periodo, e da ció che leggo e sento da persone che non sono preparate nel campo dell'informatica, l'unica impressione che mi sono fatto è che capiscono molto poco l'argomento. Quando sento qualcuno accostare un calcolatore ad un cervello umano, e parlare del modo in cui dai circuiti logici possa essere riprodotto un cervello umano in grado di "pensare" e di "essere umano" e magari capire l'umorismo, mi viene da pensare a qualcuno che nei primi del 900, vedendo i motori endotermici proliferare, potesse pensare che prima o poi si sarebbe creato un cavallo a motore. Partendo da basi diverse normalmente si arriva a soluzioni diverse, i muscoli di un cavallo funzionano in un modo, il motore a reazione di un aereo funzionano diversamente e hanno scopi diversi. In ogni modo a nessuno verrebbe in mente di pensare che che un'automobile o una motocicletta (un oggetto ingegnerizzato) abbia l'intelligenza di andare a brucare l'erba e riempire il suo serbatoio di biocarburante, sono oggetti che servono a uno scopo e hanno dei limiti evidenti. Tutti i passi fatti ultimamente a livello software per migliorare l'interazione tra uomo e calcolatore hanno mostrato grossi limiti. Non solo siamo lontani dal riprodurre la simulazione di un organismo all'interno di un calcolatore, probabilmente non è nemmeno fattibile ed energeticamente sostenibile e non ha molto senso, e questo perché è più semplice l'approccio ogm/biologico piuttosto che, una cosa a caso, pensare di riprodurre un cervello tramite abaci meccanizzati. A me basta guardare una di quelle animazioni (ironicamente generate con il calcolatore) che mostra la complessità dell'attività a livello molecolare degli organismi biologici per dubitare che un circuito logico possa emularne il comportamento in maniera semplice e efficace. Secondo me basta capire cosa è un calcolatore, non serve nemmeno tanto speculare sul cervello umano.
Profile Image for Daniele.
16 reviews1 follower
February 11, 2020
Piccolo saggio sull'umorismo e sul linguaggio. Spinto da questa promessa in copertina mi sono avvinghiato su questo ebook trovato in offerta in rete ad un euro. Il problema delle tentazioni sui libri ad un euro è che poi quei libri li devi leggere e le ore di vita dedicate alla lettura, e l'impegno e l'abnegazione spesi valgono molto di più di quell'euro. Ma tant'è. È uno dei rischi del lettore che non vorremmo che si manifestasse mai ma purtroppo, ogni tanto, si manifesta. Mi tocca stroncarlo da ogni punto di vista questo nonsaggio (breve fortunatamente si) sul linguaggio e sull'umorismo. Malvaldi (che mi perdoni, la apprezzo molto di più come giallista ❤️) parte dal linguaggio usato dai computer, da come, allo stato attuale, hanno difficoltà nel comprendere una battuta ironica, e finisce per prendersela, tanto, con Bergson e il suo saggio sul riso, colpevole, secondo Malvaldi, di essere nato nell'800. Poi passa col prendersela un pò pure col nostro Umberto Eco e finisce raccontandoci qualche aneddoto del lavoro di Kahneman e Tversky, gli psicologi premi nobel con "pensieri lenti e veloci".
Questo metodo di lavoro mi ha ricordato molto il sottoscritto, quando, con poche idee su cosa cucinare per cena, cerco in rete la ricetta del caciucco alla livornese e finisco per guardarmi le tradizioni culturali dei popoli del Borneo malese e poi, non avendo più tempo, mangio pane e salame.
#peccarità
38 reviews2 followers
April 16, 2019
Se siate appassionati di linguistica o meno, non farà differenza. In questo libro Malvaldi vi porterà a ridere, ridere di voi stessi, o meglio con voi stessi (?), e della innata propensione umana al rifiuto della logica. Un rifiuto questo, che avviene spesso in favore di previsioni del tutto personali, accomunate però da un denominatore comune: la coscienza. Esattamente ciò che ci differenzia, almeno per adesso, da un computer. Quindi, cosa aspettarsi da questo piccolo saggio?
Riportando in maniera semplice ma critica alcune delle teorie linguistiche più recenti, Malvaldi ci aiuta a prendere coscienza delle caratteristiche principali della risata e perché, anche un po’ alla barba di personaggi illustri come Bergson e Umberto Eco, sia più importante di ciò che pensiamo.
Profile Image for Antonio Gallo.
Author 6 books57 followers
October 4, 2018
Per apprezzare e capire questo libro ... un momento: meglio dire capire e poi apprezzare questo libro non basta l'acqua. Bisogna conoscere l'informatica, il cervello, la matematica, la filosofia e non so quante altre cose ancora. Sono sicuro, comunque, che se saprete tutte queste cose, incluse quelle che non ho menzionate, vi passerà la voglia di ridere, o meglio di far ridere il vostro computer. Mi piace l'idea che sta dietro la Intelligenza Artificiale. La speranza cioè che un giorno ci possiamo liberare della stupidità umana. L'autore di questo libro spera che lo si possa fare aggiungendo acqua ... Io aggiungerei anche un po' di spirito ...
Profile Image for Fabia Romano.
Author 2 books3 followers
February 20, 2025
Per quanto io apprezzi Malvaldi in questo libro non ho riconosciuto la spina dorsale. Non è un saggio comico, non è un manuale di scrittura, è come Balto : "né cane, né lupo, sa solo quello che non è!". Avevo aspettative notevoli, che si sono un po' ridimensionare nello scorrere della lettura. A ogni modo ne consiglio la lettura, in quanto gli spunti offerti sono interessanti. Consiglio di leggere le note in fase di lettura e non alla fine.
7 reviews
April 1, 2023
Marco Malvaldi non può pretendere di parlare di tutto; ma, soprattutto, se cita qualcosa deve citare correttamente: "Sia invece il vostro parlare «sì, sì, no, no». Il di più viene dal maligno. Paolo di Tarso". Non si tratta di Paolo di Tarso qui, ma del vangelo di Matteo: Matteo 5,33-37.
Profile Image for Antonio Meridda.
Author 22 books8 followers
February 7, 2019
Interessante e divertente libro, che ha una premessa piuttosto ardua: insegnare a un computer come ridere. Cosa per nulla facile, come si scopre leggendo questo manualetto.
Profile Image for Bruna.
179 reviews4 followers
July 12, 2019
Libro un po’ superficiale e inutile, nel senso che non approfondisce praticamente niente, ma godibile e ben scritto.
Profile Image for Alessandro.
90 reviews
October 5, 2023
Interessante ed ironico, ma anche uno spunto per qualche riflessione ed altre letture. Ben scritto.
Displaying 1 - 14 of 14 reviews

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