Madeleine Van Norman è una giovane e bella ereditiera, molto corteggiata, che sta per sposare Schuyler Carleton, un uomo riservato e introverso di cui è molto innamorata. Alla vigilia delle nozze Madeleine viene trovata morta nella sua lussuosa villa nel New Jersey. Accanto al corpo, nella biblioteca della casa, apparentemente a prova d’intrusioni dall’esterno, c’è un foglio in cui la donna annuncia il proprio suicidio. Ma sarà stato veramente un suicidio? In realtà molti presenti nella casa hanno un motivo valido per volere la morte della donna. Le indagini condotte da due detective dilettanti e da funzionari poco capaci girano a vuoto fino all’arrivo di Felming Stone, detective privato brillante e sagace, che in due giorni saprà risolvere il caso.
Carolyn Wells was a prolific writer for over 40 years and was especially noted for her humor, and she was a frequent contributor of nonsense verse and whimsical pieces to such little magazines as Gelett Burgess' The Lark, the Chap Book, the Yellow Book, and the Philistine.
Librarian note: There is more than one author in the Goodreads database with this name.
Carolyn Wells è stata una prolifica autrice di gialli, quando ancora il genere stava muovendo i suoi primi passi. Pare che abbia iniziato a dedicarsi alla narrativa poliziesca sulla scia de Il caso Leavenworth di Anna Katharine Green. Fleming Stone, investigatore privato, è protagonista di ben sessanta romanzi, e qui, in Il tagliacarte veneziano (The Clue, 1909), è alla sua prima apparizione. A dire il vero, però, il geniale detective si fa piuttosto desiderare, palesandosi solo a poche battute dalla conclusione...
Tutto è pronto per il matrimonio tra la ricca ereditiera Madeleine Van Norman e Schuyler Carleton; la sera prima delle nozze, la giovane viene trovata morta in biblioteca, una stanza chiusa dall'interno e in cui nessun altro avrebbe potuto entrare. La prima ipotesi è quella di un suicidio, ma alcuni particolari non combaciano. Un'amica della mancata sposa e il miglior amico di Carleton decidono di investigare, e passo dopo passo scagionano ogni possibile sospettato. Però è ormai fuor di dubbio che si sia trattato di un omicidio, e un colpevole deve necessariamente esserci; in questo impasse, non resta che rivolgersi a Fleming Stone...
Tipico enigma della Stanza Chiusa, Il tagliacarte veneziano si caratterizza proprio per l'entrata in scena tardiva di chi svelerà il mistero; il lettore così si trova a seguire l'indagine attraverso due improvvisati detective che, pur impegnandosi, non riescono a districare la matassa, e solo quando sembra ormai impossibile far luce sul delitto, ecco che in quattro e quattr'otto l'esperto risolve l'arcano. In un certo senso, è come se il lettore venisse portato a girare in tondo, esaurendo tutte le possibili alternative (o almeno è quello che si vuol far credere); certo, i più smaliziati sanno bene che quando un indiziato viene accantonato un po' troppo presto, probabilmente c'è qualche sorpresa dietro l'angolo. Allo stesso modo, sanno riconoscere un indizio molto più velocemente di due improvvisati detective dilettanti. Perdonate queste che appaiono come delle ingenuità per il lettore moderno (ma che forse non lo erano all'epoca), il romanzo è comunque un interessante testimonianza dei primi passi del giallo, da consigliare agli estimatori del genere che non disdegnano una passeggiata a ritrovo alla scoperta delle radici della crime fiction.