2486. Reika vive in un mondo perfetto, in cui gli abitanti sono il risultato di un'attenta selezione genetica. Le razze sono suddivise in ghetti e a nessuno è permesso di oltrepassare i confini di Meridian City. Ma accadrà qualcosa che risveglierà in lei un potere sconosciuto. Arrestata e isolata, fuggirà e scoprirà un mondo diverso, perennemente in bilico tra la vita e la morte. Sotto l'assedio di una terribile minaccia, Reika verrà a conoscenza del grande inganno che ha tenuto sotto scacco la sua società perfetta e sarà pronta a fronteggiare ogni pericolo, con l'aiuto di Ares e degli altri Sopravvissuti. Conoscerà il dolore, la rabbia, ma anche l'amore e la verità. Sacrificherà se stessa, perché lei è la chiave per salvare i due mondi. Perché lei possiede l'occhio che tutto vede.
Alessia Coppola è una scrittrice, blogger e illustratrice pugliese. Artista poliedrica, ha all’attivo numerose pubblicazioni che spaziano dalla narrativa per l’infanzia, al fantasy e alla narrativa contemporanea. Il profumo del mosto e dei ricordi è il primo romanzo pubblicato dalla Newton Compton Editori, per il quale ha ricevuto il Premio eno-letterario Vermentino. Per Newton ha pubblicato anche La Ragazza del Faro. Con La Corte Editore, invece, ha pubblicato Wolfheart e Vision.
Qual è il prezzo di un mondo perfetto? Rinuncereste a conoscere la verità e a una parte di voi stessi per un'esistenza perfettamente tranquilla o preferireste aprire gli occhi e lottare per un'imperfetta libertà?
Mi sono resa conto che ciò che siamo dipende solo da noi, non da quello che gli altri si aspettano da noi.
Reika ha sedici anni e vive a Meridian City, una città costruita sull'acqua e isolata dal mondo grazie a una barriera di specchi. La Terra molti anni prima è stata decimata da una Epidemia e i pochi superstiti sono stati portati a Meridian dove possono vivere tranquilli senza rischi di contagio.
Meridian City ci viene descritto come un luogo in cui tutto è regolamentato, anche i sentimenti e le manifestazioni d'affetto sono praticamente assenti, abbandonate in favore di una pace fittizia che non lascia spazio al libero arbitrio. Quello che inquieta maggiormente però sono i suoi abitanti, talmente certi della realtà in cui vivono da accettarne ogni dettame, vivendo vite divise per razza e seguendo percorsi già stabiliti. La sensazione che trasmette Meridian City è quella di una inquietante e fredda bellezza.
Reika non conosce altro mondo all'infuori di questa città, come tutti gli altri abitanti ha accettato questo isolamento sicura che fuori da quelle barriere non esista più nulla tranne il pericolo. Sin da subito si intuisce che in lei c'è qualcosa di diverso, un desiderio di libertà che è pronto a emergere, la speranza di poter vivere scegliendo ciò che desidera essere e non ciò che gli altri si aspettano lei sia. Per questo Reika si è preparata ed è pronta a conquistare il suo pezzetto di "libertà" all'interno della città, ma non sa che tutto sta per cambiare.
Al di fuori della città il mondo è molto diverso da ciò che lei crede, lì non esiste pace e perfezione, ma solo distruzione e pericolo. Una continua lotta per la sopravvivenza, orgoglio, desiderio di libertà, amicizie, famiglie e amore. È lì che vivono i Sopravvissuti, ed è lì che Reika conoscerà per la prima volta cosa significhi avere qualcuno che si preoccupa per te, la possibilità di decidere, una famiglia, e anche l'amore.
Tra i Sopravvissuti c'è Ares, stessa età di Reika e stesso temperamento forte e indipendente. Ares però è vissuto fuori da Meridian City, passando un'esistenza in cui ogni giorno può essere l'ultimo, dove gli amici possono morire in ogni momento e dove la speranza è ormai andata persa. Ares è, o vorrebbe essere distaccato, ha paura di legarsi e dei sentimenti perché non vuole soffrire, per questo tiene tutti a una "distanza di sicurezza", almeno sino a che non compare Reika.
Non vi racconto altro perché la trama è tutta da scoprire e vivere. Ci sono azione, perdite dolorose, amicizie e amori che nascono. Una storia che parla dell'importanza della libertà e della giustizia, di uguaglianza e di solidarietà.
L'autrice sceglie di raccontare alternativamente attraverso gli occhi dei due protagonisti e questo ci permette di vederne le differenze, ma soprattutto di capire ciò che li accomuna. Reike e Ares sono molto più legati di quanto possano immaginare e sono rimasta incantata dal modo in cui ci viene raccontato il loro rapporto, così temuto e allo stesso tempo desiderato, tenero e profondo. Entrambi sono caratterizzati molto bene, ne scopriamo ogni sfaccettatura, li amiamo per le loro incertezze e per il loro coraggio.
Accanto a loro anche altri personaggi che non definirei affatto secondari, perché sono talmente intrecciati alla storia, e hanno legami con i due protagonisti e i loro spazi, le loro emozioni tangibili al punto che mi sono affezionata a ognuno di loro, umano e non, ho sentito letteralmente addosso la stessa paura dei protagonisti di perdere qualcuno di loro durante la lettura, sono tutti dei personaggi capaci di regalare un'emozione, di arrivare al cuore.
Inutile dire che accanto a una trama avvincente c'è un mondo affascinante da scoprire, di cui la Coppola è riuscita a trasmettere ogni sfaccettatura: la contrapposizione tra due ambienti così contrastanti in cui l'apparenza è solo e niente altro che questo, apparenza. Le descrizioni sono vivide, capaci di lasciare senza fiato, di suscitare sensazioni, ma soprattutto mostrano quanto ciò che c'è di più importante e vero nell'esistenza riesca a far breccia e crescere in luoghi inospitali e pericolosi, perché l'amore e la compassione sono più forti dell'odio e della vendetta.
L'epilogo è straordinario e lascia con un senso di gioia e speranza misto ad angoscia e curiosità di scoprire cos'altro potrebbe accadere a questi personaggi che mi rimarranno nel cuore.
Il tocco magico a un romanzo già di per sé bellissimo lo regala lo stile narrativo dell'autrice, ricco e suggestivo, scorrevole, emozionante, capace ammaliare al punto da non potersi staccare sino alla fine. Devo fare una piccola confessione, a volte presa dalla fretta delle scadenze leggo molto velocemente e può capitare qualche attimo di distrazione o disattenzione; in questo caso è stato impossibile qualsiasi momento di pausa, ho letto avidamente ogni frase, ogni parola di questa storia perché non volevo perdermi nulla di ciò che potevo quasi vivere sulla pelle.
Una lettura da non perdere, avvincente e che vi saprà conquistare.
Vision ha una narrazione divisa in due POV, Reika e Ares, ma la vera protagonista è Reika, una ragazza che vive in una città isolata dal resto del mondo, sopravvissuta, perfezionata: Meridian. La popolazione è divisa in settori dettati dalla razza, tutto è regolato da norme che gestiscono la vita dell'individuo sin nel privato, una situazione interessane che mi ha molto affascinato ma che però occupa solo un piccolo spazio all'interno del romanzo, questo mi è un po' mancato, avrei voluto vivere di più Meridian, attratta proprio da questa settorialità e dalla sua influenza sulle persone.
L'ambientazione si divide essenzialmente in due, la parte che riguarda la città e quella delle zone all'esterno, due settori separati e ben diversi, differenti come le persone che li popolano. Per farvi capire cosa c'è oltre Meridian, pensate a un post-apocalittico dove invece di zombie ci sono... altri esseri, altre peculiarità. La maggior parte dei sopravvissuti è giovane (gli adulti sono quasi tutti periti) e tra essi c'è il co-protagonista Ares che con Reika sviluppa subito una sorta di chimica. Entrambi, in modo diverso, sono speciali e affrontano un percorso di crescita ed evoluzione dove mutano sentimenti e certezze. ...continua
Ci troviamo nel 2486, in un mondo perfetto, dove gli abitanti sono frutto di una selezione genetica: si mangia cibo adeguato per ogni persona, la popolazione è divisa in Circoscrizioni, non ci possono essere contatti tra persone di Circoscrizioni differenti ed (ovviamente) non esiste l'amore come lo consideriamo noi, le persone non hanno idea di cosa sia questo sentimento perchè, le coppie vengono formate dalla Selezione, l'organo di potere di Meridian, la città-stato, che decide per tutti, che decide il loro ruolo nella società e non solo.
Arrestata ed isolata nelle prigioni di Meridian, riuscirà a fuggire scoprendo in se' poteri straordinari ed incredibili. Incontrerà i Sopravvissuti, delle persone come lei, di cui gli abitanti di Meridian erano all'oscuro, e, viceversa, loro non avevano mai sentito parlare di Meridian e dei suoi abitanti. Ma Reika ha tante domande: cosa sono quelle visioni che ogni tanto le offuscano la vista? E' realtà o pura fantasia? Con l'aiuto dei Sopravvissuti cercherà di scoprire la verità: chi è veramente Reika 00? Cos'è Meridian? Perchè quei poteri strani e da dove arrivano?
Ogni romanzo di Alessia Coppola è sempre un'emozione unica e Vision non è da meno. Nonostante Vision sia un romanzo che si discosta molto dai precedenti, Alessia riesce con la sua scrittura fluida e poliedrica ad incantarci ed emozionarci. Il romanzo parte molto lento ed all'inizio, con tutta onestà, ho fatto fatica ad entrare subito nella storia (c'è anche da dire che riuscire a descrivere questo futuro distopico era alquanto complesso e difficile da intuire al primo colpo), ma quando entriamo nel vivo della storia, quando riusciamo a conoscere meglio Reika ed intravediamo il marcio della società, vieniamo presi e catapultati nella storia. L'ambientazione di Vision è un po' complessa ma sicuramente non banale, mi ha ricordato in alcuni tratti Hunger Games, ma non posso spiegarvi il perchè, altrimenti sarebbe spoiler.
È molto tempo che seguo Alessia Coppola, prima come blogger poi come autrice, ma devo confessare che non avevo mai letto nulla di suo. Ho sempre ammirato la sua versatilità. In pochi anni ha scritto moltissimi libri, dalla sua famosa serie steampunk dedicata ad Alice nel Paese delle meraviglie, ai molti libri per bambini e ragazzi, fino ai recenti successi contemporary romance. Ha pubblicato con alcune delle più importanti case editrici italiane, firmando contratti con Harper Collins, Newton Compton, Dunwich, e recentemente ha avviato una bella collaborazione con La Corte Edizione, che ha pubblicato alcuni dei suoi libri fantasy. Oggi vi parlo proprio di uno di quest'ultimi, Vision, con cui ho avuto finalmente l'occasione di conoscere la scrittura di Alessia. Ed è stato un bellissimo primo incontro.
Se devo dire la verità, all'inizio non ero particolarmente presa dalla storia di Reika. Dopo aver letto tanti distopici, ormai è difficile incontrare un'idea nuova. L'incipit di questo libro assomiglia a quello di molti altri. Il resto del mondo è stato distrutto da un'epidemia e Meridian è l'ultimo baluardo dell'umanità rimasto. La società che la abita è perfetta, la popolazione vive ignara e felice, lasciando che chi è al potere prenda ogni decisione, permettendo loro di privarli del libero arbitrio senza ribellarsi. Una vera e propria dittatura camuffata da governo benevolo. Come molti altri libri distopici, la nostra protagonista ci viene presentata in un momento cruciale: il passaggio dall'infanzia alla vita adulta, attraverso una cerimonia e prove che andranno a segnare il futuro di ogni giovane cittadino. É stato inevitabile pensare a The Giver o Divergent. Già sbuffavo, pensando all'ennesima storia piena di clichè. E invece no. Una pagina dopo l'altra, la trama ha preso una direzione tutta sua, scatenando tutto il suo potenziale e lasciandomi piacevolmente colpita.
Il worldbuilding costruito dall'autrice è interessante e spaventoso allo stesso tempo. Immaginare una società in cui tutto viene deciso dai potenti e il libero arbitrio non esiste è veramente angosciante. A Meridian nessuno ha la facoltà di decidere che lavoro fare o chi sposare, tutto è deciso senza interpellare l'interessato. Non esistono l'amore, nè l'affetto, perchè i rapporti sono costruiti a tavolino per essere funzionali. Tutti vestono allo stesso modo, mangiano il cibo preparato appositamente per il loro fabbisogno, studiano e lavorano con solerzia ed efficienza come tanti robot. Il sistema funziona, nessuno si ribella, e quelli che osano farlo, spariscono misteriosamente prima che qualcuno possa accorgersene. Basta una parola di troppo. Reika è perfettamente integrata nella società ma in lei c'è qualcosa di diverso dagli altri. Non riesce a rassegnarsi all'apatia dei suoi concittadini, non riesce a sopportare di essere sempre controllata. Scalpita, freme, è una bomba di energia inespressa sul punto di esplodere. E poi lo vede. Un uccello. Piccolo, sfuggente, veloce, in un attimo è già scomparso, ma lei lo ha visto. Da quel momento il muro di perfezione di Meridian inizia a sgretolarsi davanti ai suoi occhi rivelandone invece uno di bugie.
Il mondo fuori dalla barriera è in assoluto contrasto con la città. Se Meridian è ordine, sicurezza, stabilità, la Città Perduta è caos, paura, pericolo. Non c'è più un luogo davvero sicuro. Il sonno è irrequieto e disturbato, la mente sempre vigile, il corpo distrutto e affaticato. Qui però Reika trova qualcosa che le è mancato per tutta la vita: la possibilità di scegliere, di sbagliare alle sue condizioni, di ferirsi, di amare. In compagnia dei Sopravvissuti, scoprirà molte verità sul suo mondo e soprattutto su se stessa, scalando lentamente un castello di menzogne messo in piedi centinaia di anni prima. Il gruppo di Sopravvissuti è sicuramente uno dei punti forti del libro, una squadra compatta, tostissima, affiatata, i cui membri, tutti ben caratterizzati, sanno farsi amare, ognuno a modo suo. In particolare, amerete Ares. In un mondo alla deriva in cui regna la paura, amare è una debolezza. Amare significa temere per la vita dell'altro più che per la propria, avere un punto debole, perdere il sangue freddo e la lucidità. E soprattutto, amare significa soffrire. Ares ha visto troppi amici morire, troppe coppie distrutte dal dolore, e ha chiuso il suo cuore a queste emozioni, ha deciso a non innamorarsi mai. Ma quando incontra Reika tutto cambia.
Appassionante, ben strutturato, sorprendente. La lettura è volata in pochissimo tempo e mi sono lasciata rapire dalle avventure di Reika e dei suoi compagni con grande entusiasmo. Quell'inizio un po' carente è stato completamente dimenticato di fronte a tutti i colpi di scena e all'appassionante intreccio intessuto con cura e maestria. Non posso che promuovere questo ottimo distopico italiano. Davvero un lavoro eccellente. Alessia Coppola ha contribuito ad accrescere la mia fiducia nel fantasy italiano, ultimamente un po' carente. Avremmo bisogno di più scrittrici come lei!
Ci troviamo nel 2486 a Meridian, una città costruita sul Pacifico circondata da una barriera che la isola totalmente dal mondo esterno ritenuto invivibile. Non esistono più stagioni, pioggia o freddo, albe o tramonti perché tutto viene simulato. La società inoltre è divisa in circoscrizioni ed ogni individuo ha un codice, un nome e un numero e viene classificato in base alla razza. Anche le nascite sono controllate per mantenere un equilibrio, non ci sono sentimenti ne interazioni tra i soggetti. È tutto estremamente controllato ed organizzato. . Reika é la nostra protagonista e frequenta l’ultimo anno della scuola, per questo motivo dovrà partecipare alle Olimpiadi sostenendo prove di forza, di memoria, manualità e intelligenza che decreteranno il suo posto nella società in base all’abilità in cui eccelle. Reika però mira a passare tutte le prove con il massimo dei voti per diventare l’Olimpia e poter decidere lei della sua vita. Il giorno prima della cerimonia però dalla finestra della sua camera vede un volatile, cosa impossibile perché nessuna specie al di fuori dell’uomo si trova su Meridian per il rischio di contaminazione. Questa sua scoperta cambierà tutto, mettendo in discussione tutto ciò che le è stato inculcato dal sistema perché in realtà non sono gli unici esseri viventi rimasti sul pianeta. Si ritroverà quindi a scappare da Meridian per evitare l’isolamento a vita al quale è stata condannata e a dover affrontare il mondo esterno con tutte le sue minacce assieme ad Ares e gli altri sopravvissuti. . “Nᴏɴ ᴄ’ᴇ̀ ᴠɪʀᴛᴜ̀ ɴᴇʟ ᴠɪᴠᴇʀᴇ ɪɴ ᴜɴ ᴘᴏsᴛᴏ ɪɴ ᴄᴜɪ ᴍᴇɴᴛɪʀᴇ ᴇ̀ ʟ’ᴜɴɪᴄᴏ ᴍᴏᴅᴏ ᴘᴇʀ ᴇssᴇʀᴇ ʟɪʙᴇʀɪ. Nᴇssᴜɴᴀ sᴏᴄɪᴇᴛᴀ̀ ᴇ̀ ᴘᴇʀғᴇᴛᴛᴀ sᴇ ɴᴏɴ ᴄᴏɴᴛᴇᴍᴘʟᴀ ɪʟ ᴠᴀʟᴏʀᴇ ᴅᴇʟʟᴀ ᴠᴇʀɪᴛᴀ̀. Mᴀ ʟᴏ ᴀᴠʀᴇɪ ғᴀᴛᴛᴏ﹐ ᴀᴠʀᴇɪ ᴍᴇɴᴛɪᴛᴏ ᴘᴜʀ ᴅɪ ᴜsᴄɪʀᴇ ᴅᴀ ϙᴜɪ.” . La scrittura dell’autrice è fluida, descrittiva e coinvolgente e la storia in sé l’ho trovata davvero originale e ben strutturata, anche nei più piccoli particolari. I protagonisti sono caratterizzati molto bene, ho apprezzato tantissimo Reika, una protagonista forte, intraprendente ed intelligente che sa cosa vuole. Il libro è ricco di azione, nuove scoperte e misteri che ti incitano ad andare avanti e a non abbandonare la lettura. Ho divorato questo libro in 2 giorni, e rientrerà sicuramente tra i migliori di quest’anno. Se amate il genere ve lo consiglio assolutamente!!!
La perfezione altro non è che mera illusione. Un mondo composto da esseri perfetti, privi di emozioni ma con abilità straordinarie avrà sempre un vuoto al suo interno. Reika 0 vive a Meridian, un luogo costruito su misura per crescere uomini e donne perfetti, con un patrimonio genetico unico. All'interno di questa società vigono regole ferree, le persone vengono suddivise in Circoscrizioni e non è concesso socializzare con persone esterne al proprio settore di appartenenza. Reika però, è diversa, è in lei che è racchiusa la chiave per sovvertire le sorti di un mondo che vive nella finzione, che non conosce i sentimenti e ignora ciò che vive aldilà di quella barriera che costituisce Meridian. Tutto verrà sovvertito quando Reika vedrà qualcosa di diverso, di Estraneo, qualcosa che le è sempre stato detto essere morto molti anni prima. Una scintilla di verità in un mondo falso, una possibilità di scoprire qualcosa di più che la metterà però in pericolo, che la renderà pericolosa per la sua stessa società dalla quale sarà costretta a fuggire. Ed è proprio all'esterno delle mura di Meridian che Reika scoprirà la verità su stessa e sul mondo al quale ha sempre creduto di appartenere.
Non so bene come parlarvi di questo romanzo, visto che è la quarta volta che ricomincia a scrivere la recensione, ma ci proverò!
La storia che ci viene raccontata è quella di Reika, nata e vissuta a Meridian, una città post apocalittica apparentemente perfetta, all'interno della quale gli individui sono suddivisi a seconda della loro razza e non possono interagire con le altre razze. Reika e tutti i suoi coetanei parteciperanno alle Olimpiadi, un evento organizzato annualmente durante il quale affronteranno cinque prove alla fine delle quali gli verrà assegnato un ruolo all'interno della società. Colui o colei che riuscirà a vincere tutte e cinque le prove verrà nominato Olimpio o Olimpia e potrà diventare il City Master, il sommo governante di Meridian. Gli abitanti di questa città credono che al di fuori della loro città e della protezione che la circonda non vi sia niente, ma quando Reika scoprirà un estraneo tutto nella sua vita cambierà, a partire da se stessa.
Quello scritto da Alessia è un altro romanzo con i fiocchi, e questo non mi ha per niente sorpresa visto che ho amato ogni suo romanzo e continuo ad innamorarmi di ogni cosa che scrive. La società che è riuscita a creare è CONTINUA A LEGGERE QUI -> https://goo.gl/cwFUu7
La storia è piena di dettagli, eventi ed azione. La protagonista è incredibile, caratterialmente è una eroina verosimile per azioni e sensazioni. Bella anche la squad che si è creata. Un bel lavoro firmato da un'autrice che dimostra di saper essere estremamente versatile.
Così di apre il nuovo romanzo di Alessia, che ci dimostra, ancora una volta, la sua incredibile fantasia in questo romanzo dalle tinte distopiche. Ci troviamo nel futuro a Meridian, una città isolata per via di un virus che ha distrutto tutti gli organismi viventi circa trecento anni prima, costringendo i sopravvissuti a quel nuovo stile di vita, chiuso dentro una bolla e con regole davvero molto restrittive. Reika è la nostra protagonista femminile, che si appresta a partecipare alle Olimpiadi, un evento che sancisce il passaggio all'età adulta, in cui ogni ragazzo delle sette Circoscrizioni dovrà partecipare e solo due trionferanno sugli altri, in prove che testeranno il loro cervello ed il loro fisico. Lei vuole a tutti i costi superare ogni prova, poiché solo in quella maniera potrà diventare libera e avere scelta sul suo destino, altrimenti dovrà sottostare alle decisioni altrui. Però tutto le crolla intorno quando le appare un Estraneo, un piccolo uccellino, a cui lei da un significato di speranza, poiché vuol dire che niente è perduto e che fuori dalla barriera della città può esserci di nuovo vita. Dicendo questa verità verrà isolata e messa in prigione, dandole della bugiarda in pubblico, ma senza spiegarle il motivo di questo enorme segreto.
"Mi rendo conto di quanto pericolose siano certe idee, che si insinuano dentro come un virus e infettano, portando a una lenta morte. Quella della ragione. L'intero sistema della mia civiltà è sbagliato, malsano e semplicemente folle."
L'altro protagonista, e voce narrante, è Ares, un coetaneo di Reika ma dalla vita opposta. Lui fa parte dei sopravvissuti, un gruppo sempre minore di esseri umani, braccati da creature inquietanti che non danno tregua a nessuno di loro. Ogni giorno devono trovare nuovi modi per restare in vita e andare avanti, procacciandosi il cibo, cercando armi, ed altri beni che scarseggiano ogni giorno di più. Sono un gruppetto piuttosto giovane, ma senza speranze per il futuro, ormai amareggiati dalla verità e diventati cinici. Ares è uno dei più forti, cercando di tenere il suo gruppo in vita, azzerando le aspettative: niente amore, niente rapporti, niente pensieri al passato.
"Non creiamo legami perché corriamo il rischio di perdere chi amiamo. Tuttavia, involontariamente, alcune storie finiscono con l'intrecciarsi come filigrane, come le trame di un tessuto, Ma basta un raglio e quelle vite si spezzano, si separano."
Due ragazzi i cui mondi finiranno per scontrarsi. Anche se sembra incredibile al lettore, c'è un filo conduttore per questi due mondi dalle storie così diverse, ma dovremo sudare capitolo dopo capitolo, le risposte che stiamo cercando, insieme ai protagonisti. Una lettura veloce ed adrenalinica, che andando avanti diventa sempre più rapida e con obiettivi sempre più mirati, fino alla verità che sarà davvero particolare per ciò che rappresenta.
Devo ammettere che ho faticato un po' a capire per bene tutti gli intrecci narrativi che si legano insieme; ha scelto sicuramente una strada interessante ed originale, ma che risulta un po' caotica, lasciando tutta la spiegazione di botto alla fine, quasi "spezzando" la storia, poiché ci si interroga molto su queste due realtà così diverse e cosa ci sia dietro ad accomunarle. Ma in ogni caso resta un romanzo piacevole e ben scritto che ho divorato in pochi giorni, lasciandomi curiosità e sperando che possa esserci un seguito.
Che dire: se vi piace lo stile di Alessia non potete perdervelo! Se cercate un distopico particolare, sicuramente un titolo allettante da prendere in considerazione. O se siete semplicemente incuriositi dalla trama, date una possibilità al romanzo.