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Astrobufale
Fisicamente parlando, non abbiamo idea di cosa componga il 95 per cento dell'universo. I russi hanno più volte espresso ufficialmente dubbi sull'allunaggio americano. Le probabilità di entrare in contatto con civiltà extraterrestri nella nostra galassia sono elevate. Il razzo che spedì il primo statunitense nello spazio esplodeva sei volte su dieci. Quali tra queste affermazioni sono vere? Siamo sicuri - quando si parla di esplorazione spaziale, astronomia, cosmologia - di saper distinguere una ricerca scientifica affidabile da una bufala completamente campata in aria? Il libro di Luca Perri è un gioco serissimo che permette di fare chiarezza su ciò che conosciamo dell'universo che ci circonda e del nostro modo di esplorarlo. Il quiz che apre ciascun capitolo è un pretesto per spingerci a scoprire come la realtà sia spesso molto più affascinante delle nostre fantasie, e le storie in cui ci imbattiamo - dagli inconvenienti della microgravità alle condizioni igieniche sulla Stazione Spaziale Internazionale, dall'epopea delle donne-computer della Nasa agli interrogativi sul destino dell'universo e sulla materia oscura - ci portano a condividere l'entusiasmo dell'autore per quella grande avventura che è la scienza. In più, queste pagine ci spiegano i meccanismi mentali che ci fanno credere alle fake news e ci permettono di sviluppare un metodo critico per valutare la marea di notizie (scientifiche e no) che ci vengono propinate ogni giorno. Tutt'altro che inutile, visti i tempi che corrono. Prefazione di Paolo Attivissimo.
- GenresSciencePhysicsNonfiction
278 pages, Hardcover
First published September 18, 2018
About the author
Luca Perri
46 books27 followersLuca Perri (1986) è un astrofisico e divulgatore scientifico italiano.
Dopo la laurea magistrale in Astrofisica e Fisica dello Spazio, ottenuta presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha conseguito un dottorato in Fisica e Astrofisica presso l'Università degli Studi dell'Insubria e l'Osservatorio astronomico di Brera.
È stato membro dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) ed è membro dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF).
Tiene regolarmente conferenze presso i planetari di Milano e Lecco, nonché in occasione di vari festival scientifici. La sua attività di divulgazione si svolge anche in televisione, dove ha partecipato a scrittura e conduzione di alcuni programmi Rai (Superquark+, Nautilus, Galileo, Newton, Memex).
Dopo la laurea magistrale in Astrofisica e Fisica dello Spazio, ottenuta presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha conseguito un dottorato in Fisica e Astrofisica presso l'Università degli Studi dell'Insubria e l'Osservatorio astronomico di Brera.
È stato membro dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) ed è membro dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF).
Tiene regolarmente conferenze presso i planetari di Milano e Lecco, nonché in occasione di vari festival scientifici. La sua attività di divulgazione si svolge anche in televisione, dove ha partecipato a scrittura e conduzione di alcuni programmi Rai (Superquark+, Nautilus, Galileo, Newton, Memex).
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Community Reviews
Displaying 1 - 13 of 13 reviews
October 12, 2018
Oh, the irony! Votare il libro di un astrofísico con le stelle...
February 23, 2019
Molto piacevole e scorrevole, l'ho letto in mezza giornata. Per chi volesse il "bignami" consiglio di seguire la sua conferenza che ha dato origine al libro
November 28, 2022
"Lo spazio ha assunto la funzione di stimolo per lo sviluppo di tecnologie e conscenza, stimolo che per millenni era stato fornito dalla guerra. Quando non si compete più per il lancio di bombe potenti, ma per esplorare nuovi mondi, finalmnete si capisce che si può essere astronauti americani o cosmonauti russi, ma alla fine si è tutti terrestri."
E niente, a me i fisici stanno simpatici :)
E niente, a me i fisici stanno simpatici :)
June 13, 2021
Simpaticissimo.
Non è una semplice raccolta di sbufalate o di "scienza strana" (c'è anche quello per carità) in aggiunta dà suggerimenti per pensare meglio
Non è una semplice raccolta di sbufalate o di "scienza strana" (c'è anche quello per carità) in aggiunta dà suggerimenti per pensare meglio
April 14, 2020
Potete leggere la recensione completa qui: https://fantasydiario.blogspot.com/20...
Questo libro ci è stato suggerito da una nostra lettrice, La-Socia, e ci ha immediatamente incuriositi. Lo sapevate, giusto per curiosità, che questo libro ha vinto un premio in Calabria (che è la regione in cui risiedono attualmente la maggior parte di noi)? Nel 2019 si è aggiudicato infatti la prima edizione del "Premio Cosmos degli studenti" per la letteratura scientifica, assegnato dal liceo scientifico "Alessandro Volta" di Reggio Calabria in collaborazione con altre venticinque scuole d'Italia. Ok, ok, lo sappiamo, non guardateci in quel modo! Non è un granché di premio. Abbiamo vinto premi più importanti pure noi... e più volte... ma Luca Perri, almeno, ha una pagina su Wikipedia! È un autore importante, noi mica ce l'abbiamo una pagina!
Ah. Ok, dalla regia ci arriva una correzione: Luca Perri non ha una pagina su Wikipedia, c'è solo un suo quasi-omonimo, il calciatore brasiliano Lucas Perri.
E vabbé, ragà, non siate pignoli, e non è che possiamo leggere solo libri di autori importanti, noi una possibilità la diamo a tutti.
E siamo felici di averlo fatto!
Dopo averlo letto in tempo record (una cosa come quattro ore) possiamo affermare con certezza che A) Astrobufale, di Luca Perri, non è un libro brutto e B) al contrario di quanto l'autore stesso afferma, non è neppure un libro lungo.
Ciao, sono Luca e quello è l'omino dello spazio.
Eh sì, caro il nostro Luca, credevi davvero di annoiarci? Hai davvero scritto che per noi lettori 'sto brodo poteva essere troppo lungo? Troppo pesante da digerire? Ti sbagliavi. Ti sbagliavi alla grande.
O forse siamo solo noi Cactus di Fuoco che necessitiamo che ogni libro (eccetto quelli obbrobriosi) sia lungo come uno dei volumi del Signore degli Anelli? Bah, i nostri lettori ci aiuteranno a capirlo, adesso ci sentiamo un po' in alto mare.
Ma bando alle ciance, cominciamo subito con questa nuova recensione spinosa![...]
[Continua a leggere qui: https://fantasydiario.blogspot.com/20... ]
Questo libro ci è stato suggerito da una nostra lettrice, La-Socia, e ci ha immediatamente incuriositi. Lo sapevate, giusto per curiosità, che questo libro ha vinto un premio in Calabria (che è la regione in cui risiedono attualmente la maggior parte di noi)? Nel 2019 si è aggiudicato infatti la prima edizione del "Premio Cosmos degli studenti" per la letteratura scientifica, assegnato dal liceo scientifico "Alessandro Volta" di Reggio Calabria in collaborazione con altre venticinque scuole d'Italia. Ok, ok, lo sappiamo, non guardateci in quel modo! Non è un granché di premio. Abbiamo vinto premi più importanti pure noi... e più volte... ma Luca Perri, almeno, ha una pagina su Wikipedia! È un autore importante, noi mica ce l'abbiamo una pagina!
Ah. Ok, dalla regia ci arriva una correzione: Luca Perri non ha una pagina su Wikipedia, c'è solo un suo quasi-omonimo, il calciatore brasiliano Lucas Perri.
E vabbé, ragà, non siate pignoli, e non è che possiamo leggere solo libri di autori importanti, noi una possibilità la diamo a tutti.
E siamo felici di averlo fatto!
Dopo averlo letto in tempo record (una cosa come quattro ore) possiamo affermare con certezza che A) Astrobufale, di Luca Perri, non è un libro brutto e B) al contrario di quanto l'autore stesso afferma, non è neppure un libro lungo.
Ciao, sono Luca e quello è l'omino dello spazio.
Eh sì, caro il nostro Luca, credevi davvero di annoiarci? Hai davvero scritto che per noi lettori 'sto brodo poteva essere troppo lungo? Troppo pesante da digerire? Ti sbagliavi. Ti sbagliavi alla grande.
O forse siamo solo noi Cactus di Fuoco che necessitiamo che ogni libro (eccetto quelli obbrobriosi) sia lungo come uno dei volumi del Signore degli Anelli? Bah, i nostri lettori ci aiuteranno a capirlo, adesso ci sentiamo un po' in alto mare.
Ma bando alle ciance, cominciamo subito con questa nuova recensione spinosa![...]
[Continua a leggere qui: https://fantasydiario.blogspot.com/20... ]
February 19, 2024
È il primo libro che leggo di questo autore, e l'ho acquistato sulla fiducia dopo aver assistito a una sua conferenza al Planetario di Milano. La sua passione e il suo umorismo si sono riflettuti bene in questo saggio, così come la sua stizza verso tutto ciò che è anti-scientifico.
Per buona parte della lettura, ero convinta che avrei scritto in questa recensione che l'autore si perdeva spesso in spiegazioni superflue in certe parti. Ma penso proprio che Perri ne fosse consapevole, e devo dire che l'attenuante a sua discolpa riportata nella sezione delle Conclusioni mi è risultata abbastanza soddisfacente da cambiare la mia valutazione finale. Per smontare una bufala, infatti, sono necessarie tante parole e dati a differenza dei complotti che si generano automaticamente senza ragionarci troppo su. Molto interessanti le note sui bias che approfondiscono i processi cognitivi che stanno dietro alle bufale.
Comunque, in un certo senso mi aspettavo qualcosa di più riguardo alla questione "bufale", ma immagino non fosse il focus centrale del libro.
Per buona parte della lettura, ero convinta che avrei scritto in questa recensione che l'autore si perdeva spesso in spiegazioni superflue in certe parti. Ma penso proprio che Perri ne fosse consapevole, e devo dire che l'attenuante a sua discolpa riportata nella sezione delle Conclusioni mi è risultata abbastanza soddisfacente da cambiare la mia valutazione finale. Per smontare una bufala, infatti, sono necessarie tante parole e dati a differenza dei complotti che si generano automaticamente senza ragionarci troppo su. Molto interessanti le note sui bias che approfondiscono i processi cognitivi che stanno dietro alle bufale.
Comunque, in un certo senso mi aspettavo qualcosa di più riguardo alla questione "bufale", ma immagino non fosse il focus centrale del libro.
December 20, 2023
Come spesso fa Luca Perri, il libro è strutturato come un quiz a risposta multipla sulla base di curiosità astronomiche.
Curiosità interessanti (anche se probabilmente note a chi si interessa spesso di astronomia) e scrittura come al solito simpatica che rende il libro divertente e scorrevole.
Curiosità interessanti (anche se probabilmente note a chi si interessa spesso di astronomia) e scrittura come al solito simpatica che rende il libro divertente e scorrevole.
December 3, 2018
Non mi e` piaciuta l'ironia dell'autore, mi e` sembrata un po' forzata.
Per il resto argomenti interessanti e abbastanza vari.
Per il resto argomenti interessanti e abbastanza vari.
December 30, 2021
Molto interessante la parte sullo spazio, sugli astronauti, me missioni spaziali e la ISS, meno la parte sui bias cognitivi, sembra forzata.
January 23, 2022
Libro bello, scrittura lineare e facile da capire. Complimenti all’autore.
May 29, 2024
Divertente e istruttivo. Luca Perri è una garanzia.
February 21, 2026
Recensione pubblicata su Cronache di Betelgeuse
Ci basta aprire un social o ascoltare una conversazione distratta per imbatterci in qualche teoria improbabile sulla Luna, sugli astronauti o sugli alieni. È proprio da questo terreno, familiare e insidioso, che parte Astrobufale. Perché l’esplorazione dello spazio ci aiuta a capire le fake news sulla Terra di Luca Perri, con prefazione di Paolo Attivissimo. Più che un semplice libro di astronomia, è un saggio di divulgazione che usa lo spazio come laboratorio ideale per insegnarci a riconoscere la disinformazione e ad allenare il pensiero critico.
La struttura del libro è una delle sue qualità più evidenti. Perri costruisce infatti un percorso argomentativo molto efficace: ogni capitolo si apre spesso con una domanda, un quiz o un’affermazione sorprendente che mette il lettore in una posizione di dubbio. È una sorta di domanda-trappola, pensata non per umiliare chi legge, ma per mostrargli quanto sia facile affidarsi all’intuizione, al sensazionale o a ciò che “sembra vero”. Da qui prende avvio il meccanismo centrale del volume: presentare un mito, analizzarlo, smontarlo e infine sostituirlo con una spiegazione scientifica più solida e, spesso, anche più affascinante.
Le cosiddette “astrobufale” affrontate sono varie: dai dubbi sugli allunaggi alle idee distorte sugli extraterrestri, dai malintesi sulla materia oscura fino alle convinzioni sbagliate sulla vita nello spazio e sulle missioni spaziali. Ma il libro non si limita a un repertorio di smentite. Il suo vero punto di forza è mostrare che la realtà supera spesso la fantasia: gli effetti della microgravità, le condizioni igieniche sulla ISS, i rischi dei lanci o il lavoro poco noto delle donne-computer della NASA raccontano un “dietro le quinte” concreto, umano e sorprendente, che rende la scienza viva e tutt’altro che astratta.
L’atmosfera del saggio è giocosa ma rigorosa. Perri scrive con ironia, entusiasmo e chiarezza, senza mai scadere nel tono pedante. Il libro diverte, ma non banalizza; demistifica, ma senza cinismo. Si sente che l’autore ama profondamente ciò di cui parla e che considera la divulgazione non come semplificazione impoverente, bensì come mediazione intelligente. Anche per questo la lettura risulta scorrevole: il tono è dialogico, quasi da conferenza ben riuscita, e il lettore viene costantemente coinvolto come protagonista implicito del discorso.
In effetti, il vero “personaggio” del libro è proprio il lettore. All’inizio si trova davanti a informazioni ambigue o credenze molto diffuse; poi viene messo in crisi, corretto, accompagnato verso una comprensione più solida. È un piccolo arco di trasformazione: da consumatore passivo di notizie a osservatore più attento. Accanto a lui c’è Perri, guida brillante e affidabile, che svolge il ruolo di mediatore tra complessità scientifica e senso comune. E sullo sfondo agiscono due forze opposte: da un lato la scienza, mostrata come umana, fallibile ma autocorrettiva; dall’altro le bufale, che appaiono seducenti proprio perché offrono spiegazioni semplici, immediate e rassicuranti.
Molto interessante è anche il modo in cui il libro costruisce il proprio “mondo”, che in un saggio coincide con il quadro della realtà scientifica. Si parte dall’immaginario popolare sul cosmo e si arriva ai dati, alle prove, alla storia della ricerca. Lo spazio non è mai presentato come un altrove separato dalla vita quotidiana: al contrario, diventa uno specchio dei nostri problemi terrestri, soprattutto del modo in cui nascono e si diffondono fake news, bias cognitivi e scorciatoie mentali. Perri insiste giustamente sul fatto che il nemico principale non è solo la menzogna in sé, ma il pensiero pigro che la accoglie senza verificarla.
Se proprio si vuole trovare un limite, si può osservare che in alcuni momenti la riflessione sui bias cognitivi e sui meccanismi della credenza sembra allargare il discorso oltre la promessa iniziale del titolo. Tuttavia, è proprio questa ambizione a rendere Astrobufale qualcosa di più di una raccolta di curiosità astronomiche o di smentite spiritose. Il libro ci ricorda che il metodo scientifico non è un insieme di nozioni da imparare a memoria, ma un atteggiamento mentale: controllare le fonti, distinguere tra ipotesi e prove, accettare il dubbio senza trasformarlo in complottismo.
In definitiva, Astrobufale è un saggio divulgativo riuscito, brillante e utile. Parla di spazio, certo, ma soprattutto di noi: di come crediamo, di come sbagliamo e di come possiamo imparare a pensare meglio. Ed è questo il suo risultato più convincente.
Ci basta aprire un social o ascoltare una conversazione distratta per imbatterci in qualche teoria improbabile sulla Luna, sugli astronauti o sugli alieni. È proprio da questo terreno, familiare e insidioso, che parte Astrobufale. Perché l’esplorazione dello spazio ci aiuta a capire le fake news sulla Terra di Luca Perri, con prefazione di Paolo Attivissimo. Più che un semplice libro di astronomia, è un saggio di divulgazione che usa lo spazio come laboratorio ideale per insegnarci a riconoscere la disinformazione e ad allenare il pensiero critico.
La struttura del libro è una delle sue qualità più evidenti. Perri costruisce infatti un percorso argomentativo molto efficace: ogni capitolo si apre spesso con una domanda, un quiz o un’affermazione sorprendente che mette il lettore in una posizione di dubbio. È una sorta di domanda-trappola, pensata non per umiliare chi legge, ma per mostrargli quanto sia facile affidarsi all’intuizione, al sensazionale o a ciò che “sembra vero”. Da qui prende avvio il meccanismo centrale del volume: presentare un mito, analizzarlo, smontarlo e infine sostituirlo con una spiegazione scientifica più solida e, spesso, anche più affascinante.
Le cosiddette “astrobufale” affrontate sono varie: dai dubbi sugli allunaggi alle idee distorte sugli extraterrestri, dai malintesi sulla materia oscura fino alle convinzioni sbagliate sulla vita nello spazio e sulle missioni spaziali. Ma il libro non si limita a un repertorio di smentite. Il suo vero punto di forza è mostrare che la realtà supera spesso la fantasia: gli effetti della microgravità, le condizioni igieniche sulla ISS, i rischi dei lanci o il lavoro poco noto delle donne-computer della NASA raccontano un “dietro le quinte” concreto, umano e sorprendente, che rende la scienza viva e tutt’altro che astratta.
L’atmosfera del saggio è giocosa ma rigorosa. Perri scrive con ironia, entusiasmo e chiarezza, senza mai scadere nel tono pedante. Il libro diverte, ma non banalizza; demistifica, ma senza cinismo. Si sente che l’autore ama profondamente ciò di cui parla e che considera la divulgazione non come semplificazione impoverente, bensì come mediazione intelligente. Anche per questo la lettura risulta scorrevole: il tono è dialogico, quasi da conferenza ben riuscita, e il lettore viene costantemente coinvolto come protagonista implicito del discorso.
In effetti, il vero “personaggio” del libro è proprio il lettore. All’inizio si trova davanti a informazioni ambigue o credenze molto diffuse; poi viene messo in crisi, corretto, accompagnato verso una comprensione più solida. È un piccolo arco di trasformazione: da consumatore passivo di notizie a osservatore più attento. Accanto a lui c’è Perri, guida brillante e affidabile, che svolge il ruolo di mediatore tra complessità scientifica e senso comune. E sullo sfondo agiscono due forze opposte: da un lato la scienza, mostrata come umana, fallibile ma autocorrettiva; dall’altro le bufale, che appaiono seducenti proprio perché offrono spiegazioni semplici, immediate e rassicuranti.
Molto interessante è anche il modo in cui il libro costruisce il proprio “mondo”, che in un saggio coincide con il quadro della realtà scientifica. Si parte dall’immaginario popolare sul cosmo e si arriva ai dati, alle prove, alla storia della ricerca. Lo spazio non è mai presentato come un altrove separato dalla vita quotidiana: al contrario, diventa uno specchio dei nostri problemi terrestri, soprattutto del modo in cui nascono e si diffondono fake news, bias cognitivi e scorciatoie mentali. Perri insiste giustamente sul fatto che il nemico principale non è solo la menzogna in sé, ma il pensiero pigro che la accoglie senza verificarla.
Se proprio si vuole trovare un limite, si può osservare che in alcuni momenti la riflessione sui bias cognitivi e sui meccanismi della credenza sembra allargare il discorso oltre la promessa iniziale del titolo. Tuttavia, è proprio questa ambizione a rendere Astrobufale qualcosa di più di una raccolta di curiosità astronomiche o di smentite spiritose. Il libro ci ricorda che il metodo scientifico non è un insieme di nozioni da imparare a memoria, ma un atteggiamento mentale: controllare le fonti, distinguere tra ipotesi e prove, accettare il dubbio senza trasformarlo in complottismo.
In definitiva, Astrobufale è un saggio divulgativo riuscito, brillante e utile. Parla di spazio, certo, ma soprattutto di noi: di come crediamo, di come sbagliamo e di come possiamo imparare a pensare meglio. Ed è questo il suo risultato più convincente.
April 5, 2020
Interessante e divertente! Luca è molto coinvolgente
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