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Historiae

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La poesia di Antonella Anedda è caratterizzata da sempre da una specie di sguardo a raggi infrarossi, da una capacità percettiva in grado di illuminare figure dell'invisibile, di evocare assenze e mancanze. E anche in questo libro, raccontando le tragedie dei migranti affogati nei nostri mari o la vita di chi va a cercare qualche avanzo nei cassonetti dei rifiuti, sono soprattutto le immagini a far procedere le «historiae». Immagini che riportano alla luce ciò che non si vuole vedere. Il rimosso storico è dunque al centro del libro, ma intrecciato con incursioni nella lingua sarda ed elaborazioni di lutti personali. Come se non ci fosse differenza tra pubblico e privato e l'angoscia fosse tutt'una. Ma oltre alla storia, più della storia, ci sono la geografia e la geologia. La prima e l'ultima sezione, che incorniciano il nucleo più politico del libro, sono dedicate a paesaggi allo stesso tempo concreti e metafisici, e alle ossa dei morti che ci ricordano l'appartenenza alla natura pietrosa dell'universo.

104 pages, Paperback

First published September 18, 2018

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Antonella Anedda

47 books6 followers

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Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Domenico Fina.
296 reviews92 followers
January 2, 2020
Amore

Somiglia a un pigiama e ha un odore di lama
e ci sono altre cose: l’asciugamano che si può scambiare
le poltrone vicine davanti al televisore
l’insofferenze per le reciproche mancanze
che però si svuota come si fa con le buste della spesa.
Molte leggende, il sesso sopravvalutato
ma non la solitudine che segue.
Il resto è molto poco.

Quando morí mia madre mio padre radunò i vestiti,
se li mise sul petto, un cumulo di stoffa
e restò a lungo così, sotto quel peso di calore,
una notte e un giorno,
per poi alzarsi e innaffiare
le piante già secche sul balcone.
Profile Image for Mel _ hum.litt.
74 reviews22 followers
May 2, 2019
Historiae di Antonella Anedda è la dimostrazione di come la storia antica parli ancora attraverso di noi. Tacito e il suo latino si rivelano più che attuali, portati alla luce da un miscuglio di italiano e sardo - lingua poetica personale dell'autrice. Historiae parla di noi, della nostra vita quotidiana, dei nostri lutti, delle nostre mancanze; parla del nostro mare macchiato di stragi e della nostra terra che trema. Parole che colpiscono l'animo e risvegliano anche quella parte addormentata che cerchiamo di ignorare. Cinque meritatissime stelle.
Profile Image for Giusy Pappalardo.
172 reviews24 followers
October 25, 2018
I vivi, i morti, il passato, il presente, il futuro, i gatti, i cani, i pesci, le galline, le squame, le ossa, gli scheletri, gli armadi, gli abiti, le stoffe, le mani, la pelle, le stagioni, la luce, le ombre, la neve, i semi, le case, gli ospedali, la povertà, la malattia, la compassione, l'assenza, la presenza, il silenzio, le parole, la poesia, l'amore, la consapevolezza, la maturità, la storia, la vita.
Fa piangere e consola.
Profile Image for stregachilegge.
179 reviews67 followers
October 1, 2021
Scopro con questa raccolta Antonella Anedda e fin dalle prime pagine mi conquista.
Apprezzo molto l'originalità e fin da subito, con una poesia riportata anche in una lingua (dialetto) diversa subito mi ha incuriosita.
La poesia di Anedda è vera, entra e ti conquista suscitando immagini incredibili ; sono davvero riuscita a sentire ciò che diceva o provava. Inoltre mi piacciono molto i poeti che denunciano una situazione, mi piace quando l'arte diventa politica e soprattutto chi vuole mostrare quello che tanti non vogliono vedere.
Nella sua semplicità porta a galla pensieri nascosti e profondi.
Davvero davvero bello.
Profile Image for Alexie.
46 reviews1 follower
October 27, 2021
«L’alba ci fa coraggio
questa luce che sale ci spinge ad ascoltare
dissolve ciò che deve. Dice: — ora
comincia a perlustrare
te per prima.»
Profile Image for benedetta.
285 reviews
July 22, 2022
“2.
Pindaro dice che il poeta deve custodire
come un drago
i pomi delle Muse, ma io cresciuta tra
cristiani
ho trafitto la mia parte di drago scal-
zando bene le scaglie
come faccio nel lavabo con i pesci.
Un gesto poco santo ma chirurgico
per il quale ci vogliono guanti, forbici
e molta acqua corrente.
È ascoltando il suo scroscio che inizio a
meditare.
Fisso le piastrelle azzurre che ho di
fronte
senza pensare al tempo, anzi pensandoci,
solo murandolo, quadrato per quadrato
nello smalto che isola i fornelli.

Mettiamoci al lavoro dico a me stessa.
Butto nell’olio i pesci
e guardandoli friggere penso a ciò
che deve fare il poeta
a quella custodia di pomi, a quelle Muse.

È chiaro che non c’entra il drago,
semmai ci vuole la gallina,
la bestia che cova l’uovo dei versi:
bianco di vuoti, rosso per le parole.”

E ancora:

“ Anatomia


Dice un proverbio sardo
che al diavolo non interessano le ossa
forse perché gli scheletri dànno una
grande pace,
composti nelle teche o dentro scenari di
deserto.
Amo il loro sorriso fatto solo di denti, il
loro cranio,
la perfezione delle orbite, la mancanza di
naso,
il vuoto intorno al sesso,
e finalmente i peli, questi orpelli, volati
dentro il nulla.

Non è gusto del macabro,
ma il realismo glabro dell’anatomia
lode dell’esattezza e del nitore.
Pensarci senza pelle rende buoni.
Per il paradiso forse non c’è strada
migliore
che ritornare pietre, saperci senza cuore.”
Profile Image for Alberto Palumbo.
323 reviews43 followers
August 29, 2021
Poesie magistrali sul rimosso della storia, i nostri lutti quotidiani, l’incapacità di guardare al passato e di provare compassione per il dolore altrui, ma anche la difficoltà di accettare l’idea che la morte possa giungere nelle nostre vite all’improvviso. Bellissime poesie, soprattutto quelle con testo sia in italiano che in sardo, che pongono un’interessante riflessione su come la lingua italiana sia il “laccio emostatico” (come scrive nella poesia “Annales”) che ritarda la consapevolezza del dolore e dell’incombenza della fine.
25 reviews
March 22, 2021
Scrittura fluida e immaginifica unita a un registro tecnico, si bilanciano e riescono a trasmettere sentimenti contrastanti, non banale
Profile Image for Nicola.
217 reviews7 followers
January 29, 2022
Privo di quelle sferzate che cercavo. Solo le poesie sulla perdita della madre mi hanno davvero toccato nel profondo e mi rimarranno nella memoria.
Profile Image for Major Copeland.
182 reviews1 follower
October 12, 2023
Wow. This collection was amazing. It was so interesting to see the poems translated. I also liked the different themes and how interconnected the poems were
Profile Image for Marcèline.
9 reviews
April 1, 2026
“Ha inizio un assedio senza nome.
Acque reflue, alluvioni, rocce spaccate
in cerca di petrolio. Resistono gli schiavi
intenti a costruire le nostre piramidi di beni.”
Profile Image for Francesca.
2,057 reviews162 followers
March 4, 2021
Mi sono innamorata della sua poesia fin dalle prime liriche. Un linguaggio vivido e forte che con apparente semplicità innalza il quotidiano a forma universale interiore. Parole semplici accanto ad altre auliche, senza stridore, creano un effetto intimo, riflessivo, talora visionario, di apertura dell'animo umano verso l'immensità dell'universo, dell'interiorità.
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