Allegra è convinta di sapere tutto sull’amore. Per lei non è un’entità misteriosa capace di far passare notti insonni o giorni interi a guardare il mondo con lenti rosa. Per lei è solo una delle tante cose che possono accadere nella vita. Forse per questo riesce ad avere la giusta lucidità per rispondere alle lettrici che scrivono alla sua rubrica, le Storie possibili e a dar loro il consiglio se al primo appuntamento un uomo dice una frase piuttosto che un’altra Allegra è in grado di proporre i tre scenari che possono avverarsi, e quindi se sarà un «e vissero felici e contenti», un «mi accontento, ma sono felice» o «una tragedia su ogni fronte». Il suo cuore è lì, al sicuro, in una botte fatta del ferro più resistente al mondo. Fino a quando, all’improvviso, il giornale per cui lavora le affida un compito arduo. Uscire con più uomini possibile per affinare le sue capacità di cogliere le sfumature dell’animo maschile. Appuntamento dopo appuntamento Allegra colleziona solo disastri e si convince che i sentimenti non facciano per lei, fino a quando non incrocia uno sguardo che la obbliga a mettere in discussione tutto, a trasformarsi in una donna davanti a un telefono che non suona mai. Perché la teoria è una cosa, la pratica tutt’altra. Ma la strada che porta al vero amore è lunga e tortuosa, e Allegra deve avere il coraggio di ammettere che nessuno sa davvero tutto su questo argomento. L’amore è imprevedibile, non ha regole. Sbaglia, devia, torna indietro, non concede tregua. Bisogna solo lasciarsi andare e accettare che siamo fatti anche di baci, abbracci e carezze.
“Ma tu ti sei davvero messa in gioco con lui? O hai solo sperato che fosse lui a fare tutto? Tu non rischi Ally, scusa se mi permetto di dirtelo, ma per me sei come una figlia. E la tua non è felicità. Stai mangiando il gelato al limone solo perché è l’unico disponibile. Se potessi scegliere tu vorresti il cioccolato. Non cammini neanche a piedi scalzi perché hai la fobia dei vetri.
I vetri fanno male.
Tutto fa male. Ma se pensi che la felicità sia evitare i vetri allora dobbiamo rivederne il concetto. Che cos’è la felicità? La felicità è beccarsi un vetro nel piede e farsi il callo. Farsi talmente tanti calli che alla fine il vetro non fa più male e puoi camminare a piedi nudi per tutto il mondo.
E perché non ci riesco?
Perché appena vedi un vetro scappi. Perché passi l’aspirapolvere un numero infinito di volte per paura dei vetri. Perché sei cauta ed essere cauta è il contrario dell’essere felice.
Cauta è contrario di felice. Ma se mi butto sempre sarò un kamikaze emotivo. Ho già dato.
Sì, se si esagera sì. Ma pure se esageri con il cioccolato vieni ricoverata. Il segreto della felicità è concedersene un po’ per volta. È capire a chi darsi. È capire per chi ne vale la pena.
Scelgo uomini sbagliati vero?
Come tutte noi. Però dovremmo imparare a riconoscere gli irrinunciabili. Ce ne sono, anche se pochi.
E se va male?
E se va male pazienza.
Pazienza un corno.
Pazienza Ally. Sarà un altro callo che ti renderà più forte. Sarà meno paura verso quei pezzi di vetro. La prossima volta prenderai meglio la mira, ma almeno avrai provato. Non ti chiederai: “E se?”. E se? Tipo: “E se fosse andata bene? E se avessi avuto meno paura?” Gli “e se” ammazzano molto più dei “no”, molto più dei vetri. Un uomo irrinunciabile è come una figurina che non vorresti dare a nessuno. Che non vorresti scambiare con nessuno. Che non ha doppioni. Che anche se è rovinata la tieni sul cuore. È quella che cercherai nei posti più impensabili perché è l’unica che manca. È la carta che fa terminare la collezione, la più preziosa, la più rara.”
Carino libro per prende spunto su come vorremmo vivere le nostre relazione amorose... E ricordandoci sempre che un uomo non ci dv essere di peso ma un arricchimento 🤗🤗
Per me è un libro con poca "continuità" tra le diverse storie raccontate. Prima si parla di Vittorio, poi di Alex, poi ancora Vittorio e alla fine ritorna Alex. Crea poca curiosità di andare avanti e non tiene "incollati" al libro. Non do una stella perché ogni tanto i monologhi di Allegra facevano riflettere.
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E’ indubbiamente una penna sapiente, quella della Baccaglini. Divertente, frizzante, introspettiva, attenta a dare colore a ogni personaggio e a ogni persona, anche quelle di passaggio. Siamo nel contemporaneo, a Milano dove, tra aperitivi e carriera, nessuno ha più tempo per innamorarsi. Si cerca l’anima gemella, ma lo si fa senza concedersi mai del tutto, timorosi di scottarsi di nuovo. Grazie alla posta del cuore, a un gruppo di amiche davvero affiatate, e ai pomeriggi di gossip con le amiche di mamma, Allegra si è fatta una discreta esperienza teorica in fatto di amore, questo però non le impedirà di rimanere scottata a sua volta.
È un romanzo che, oltre alla trama rosa, ci regala un’analisi molto lucida sulla situazione femminile di oggi. Le paure delle donne, le rivendicazioni, le chiusure, le ambizioni. Non tralascia di farci notare quando tutte queste cose entrano in conflitto. E non perde mai di vista il fatto che nessuna emancipazione prevede che la donna sia priva di amore. È una lettura che consiglierei a tutte quelle donne che si ritengono troppo impegnate, troppo in carriera, troppo giovani dentro, troppo irraggiungibili o semplicemente troppo sfigate per trovare l’amore.
È una storia che parte lentamente e che si sviluppa su piani diversi, ma è il finale che toglie il fiato. L’ho riletto tre volte, giusto per mantenere il sapore un po’ più a lungo. Perché forse era solo un “finale possibile”, come quelli che Allegra prospettava alla posta del cuore, ma era proprio, davvero perfetto.
Sembrerebbe un chick-lit come tanti altri, ed invece riesce a sorprendere, sia per lo stile che per la quantità di domande che ci rimangono in testa a fine lettura. Allegra - la protagonista - è una di noi, con i suoi dubbi, le sue manie, con la miriade di uomini che si incontrano e che volenti o nolenti entrano a far parte della nostra vita. Le sue scelte sono le nostre scelte, perchè l'autrice riesce a farci dire, durante la lettura, "sì, è capitato anche a me!". Ed è un'ottima cosa, perchè malgrado la leggerezza della storia riesce a farci meditare e a farci ragionare sui nostri rapporti. Dall'incontro con l'uomo narcisista a quello con l'uomo che sparisce di punto in bianco, dall'amico che è interessato a noi ai siti di incontri e gli appuntamenti al buio, tutte noi abbiamo provato in più e più modi a trovare l'Amore, e il romanzo insegna proprio questo: a non demordere mai e a credere sempre in noi stesse fino al lieto fine. Consigliatissimo!
Mal che vada ci innamoriamo non è un semplice libro, è un’amica che ci consiglia, che ride con noi e che ci stringe a sé in un momento di sconforto sussurrandoci all’orecchio: “amati”. Tutto ciò lo fa raccontando la storia di Allegra Casanova, un personaggio che mi piace definire “caotico”. Sin dalla prima pagina sappiamo che ama inventare il lieto fine a tutte quelle situazioni che l’hanno fatta soffrire o che non le piacciono. Ha sempre avuto una fantasia galoppante, tant’è che da piccola la consideravano un pochino strana.
Allegra è così: anche nelle circostanze negative, sprizza ottimismo da tutti i pori.
"Sono nata felice e, se usare la parola felicità fa ridere quando si parla di quotidiano, posso dire di essere nata ottimista. Se sto male, poi andrà meglio. Questo mi dico e ci credo davvero. Magari ci abbino un finale inventato da me per farmi passare l’amarezza del momento, ma credo molto nella capacità ci recuperare, credo nelle seconde occasioni, ma pure nelle terze, nelle quarte e nelle quinte. Credo che la felicità sia una scelta e io cerco di sceglierla sempre."
La storia procede spedita e sin da subito siamo catapultate nella quotidianità di Allegra. Conosciamo le sue amiche e la loro storia, la sua famiglia, i suoi fallimenti amorosi. Nulla è lasciato al caso, ogni elemento, anche il più banale, è snocciolato per permetterci di conoscere questa giovane donna come se fosse una nostra cara amica.
Allegra è in una fase in cui cerca quelli che per lei (in realtà per molte donne) sono due capisaldi:
Un lavoro, perché una donna deve essere indipendente e ciò viene ripetuto tipo mantra all’interno del libro; Un compagno, anche se questo, a meno che non rispecchi una serie di caratteristiche, è considerato un surplus del quale si può fare volentieri a meno. Una caratteristica fondamentale di Allegra è la sua capacità di dare saggi consigli a chicchessia, non a caso tiene una rubrica apposita all’interno di un giornale. Peccato però, che sia del tutto incapace di applicare i consigli che elargisce alla sue situazioni.
"Io so cosa non voglio, mica quello che voglio."
La storia, oltre che raccontare di rovinosi appuntamenti e svariati casi umani, si incentra molto sull’intimo legame che può unire le donne; di come sia importante il supporto di un’amica, sia nei momenti belli che in quelli brutti; e di come spesso bisogna accettare le scelte altrui anche se ai nostri occhi possono sembrare sbagliate.
"E la verità è che ci saremmo dovute perdere di vista da un pezzo, perché siamo diverse. E non siamo nemmeno complementari, di quella complementarità che arricchisce. Quello che manca a me, spesso, manca anche a lei. Ciò che ho io, lei ce l’ha in doppia misura. E nelle diversità litighiamo, ci intestardiamo, ci urliamo in faccia il mondo, e poi ci pentiamo. […] Ma la verità è che ci tiene insieme l’amore. La conoscenza una dell’altra. E la paura di non averci più, di svegliarci una mattina e non trovarci nel solito posto."
Gli argomenti trattati sono tantissimi: si parla di amicizia, di lavoro, di poliamore… Ampio spazio viene dato ai social network per single e delle conseguenze che possono avere, pensate che il lavoro di Allegra la porta a uscire con diversi ragazzi conosciuti su Tinder. Le esperienze sono tutte molto particolari e le lasciano qualcosa da raccontare.
"Il pensiero che qualcuno mi consideri <> su un’applicazione mi fa gelare il sangue, ma ormai in fatto d’amore si lascia poco spazio al romanticismo. O sei da cuore, o sei da schifo, le mezze misure non sono contemplate. Il mio profilo Tinder mi mostra più magra, più sorridente, con i capelli più in ordine. Il mio profilo Tinder mente spudoratamente."
Si esalta l’indipendenza economica: la maggior parte delle donne che incontriamo nel libro lavorano e ne hanno bisogno per sentirsi gratificate, ma c’è anche chi, arrivata a un certo punto della propria vita, sceglie di dedicarsi anima e corpo alla famiglia fra lo stupore generale. Una delle regole fondamentali in Mal che vada ci innamoriamo è la libertà: scegliere chi vogliamo essere senza alcuna costrizione o influenza esterna, anche se questo vuol dire abbandonare il lavoro e accudire la famiglia.
"Ogni giorno spieghi alle persone che ti scrivono al giornale che chiunque può essere quello che vuole, ma poi ti scandalizzi se la tua migliore amica vuole fare la casalinga? Anche questa è libertà. E io voglio essere libera."
Il personaggio di Allegra rappresenta le donne e l’autrice riporta molte emozioni che quotidianamente un po’ tutte viviamo.
"[…] ho il terrore di svegliarmi fra trent’anni e scoprire che la mia vita non ha avuto valore, che ho impiegato più energie per sopravvivere che per vivere, che non sarò ricordata.
Addentrandomi nella storia mi è sembrato di trovare scritti una parte di quei pensieri che mi svolazzano per la testa ogni giorno, ma che non riesco mai ad afferrare. E uno dei motivi per il quale mi sono avvicinata al blog di Mary e che mi ha spinto a seguirla fino a oggi, è appunto la sua capacità di prendere le emozioni, agguantare i pensieri e trasformarli in parole, diventando così voce dei sentimenti inespressi."
Consiglio la lettura? Senza alcun dubbio: sì!
Mary G. attraverso i tragicomici appuntamenti di Allegra e le varie vicende sentimentali fatte di tattiche e strategie, dà consigli a tutte quelle donne che hanno a che fare con uno dei tanti soggetti descritti, gridando: amatevi, non cambiate il vostro essere per un’altra persona, siate sempre voi stesse. Abbandonate le “tattiche”, se non vi chiama è perché non vuole farlo, non gli interessa.
Allegra è l’amica che ci consiglia quando abbiamo la mente ottenebrata dai dolci effluvi amorosi.
" Un uomo irrinunciabile è come una figurina che non vorresti dare a nessuno."
È indubbiamente una penna sapiente, quella della Baccaglini. Divertente, frizzante, introspettiva, attenta a dare colore a ogni personaggio, anche se è una comparsa.
«Chiama sua madre.» «Sua madre?» «Sì, dille che razza di invertebrato ha cresciuto.» «Ci manca solo la madre. Rigagli la macchina.»
La storia ci porta nel contemporaneo, a Milano dove tra aperitivi e carriera, nessuno ha più tempo per innamorarsi. Si cerca l’anima gemella, ma lo si fa senza concedersi mai del tutto, timorosi di scottarsi di nuovo.
" La parola «affidarsi» è quella che in assoluto mi fa più paura. Vivo fuori casa, faccio la spesa, pago le bollette e vado al cinema da sola. Non ho bisogno di nessuno eppure, adesso che lo guardo, penso di avere bisogno di uno così. Non perché da sola non ci sappia stare. Ma perché con lui sarebbe più bello. Un susseguirsi di «ti porto io» ai quali non vorrei rinunciare."
Grazie alla posta del cuore, a un gruppo di amiche davvero affiatate, e ai pomeriggi di gossip con le amiche di mamma, Allegra si è fatta una discreta esperienza teorica in fatto di amore, questo però non le impedirà di rimanere scottata a sua volta quando deciderà di mettersi a cercare l’anima gemella seguendo i suoi stessi consigli. Ma non ci sono regole in amore e non ci sono regole quando al posto di parlare per stereotipi, si entra in contatto con le persone vere. E sarà proprio l’incontro con un narcisista anaffettivo che la metterà in crisi.
«Tu pensi che ignorandomi mi trasformerò in un uomo desideroso di attenzioni?» «Come scusa?» «Hai capito benissimo. Sei un’altra donna rispetto a prima, e quella di prima mi piaceva di più. Quella di adesso mi sembra una scema che se la tira perché ha letto su un settimanale per adolescenti che il maschio è un cacciatore che ama cacciare. Io non amo cacciare, Allegra Casanova, e di certo non caccio ciò che mi sono già conquistato.»
È un romanzo che, oltre alla trama rosa, ci regala un’analisi molto lucida sulle donne di oggi. Le paure, le rivendicazioni, le chiusure, le ambizioni. Non tralascia di farci notare quando tutte queste cose entrano in conflitto fra loro. E non perde mai di vista il fatto che nessuna emancipazione prevede che la donna debba rimanere priva di amore.
" Le donne fanno il madornale errore di soffermarsi su quello che vogliono le protagoniste dei film, e mai su quello che piace a loro." Cosa piace a noi? Siamo così concentrate a piacere agli uomini da non chiederci cosa invece desideriamo noi."
Una lettura che consiglierei a tutte quelle donne che si ritengono troppo impegnate, troppo in carriera, troppo indipendenti, troppo giovani dentro, troppo irraggiungibili o semplicemente troppo sfigate per trovare l’amore.
" Anche perché va pur detto che Milano – in quanto metropoli – è una città estremamente difficile per i rapporti umani. Specie per i rapporti a due. La scelta è ampia e quindi qualsiasi single sa che può trovare di meglio. Fermarsi con qualcuno, cominciare un percorso insieme sembra più una resa che un’opportunità."
È una storia che parte lentamente e che si sviluppa su piani diversi, ma è il finale che davvero toglie il fiato. L’ho letto e riletto più volte, giusto per prolungare il sapore dolcissimo un po’ più a lungo. Perché forse era solo un “finale possibile”, come quelli che Allegra prospettava nella posta del cuore, ma la mia indole romantica ha desiderato così tanto che fosse reale!
"Tu sei la mia sbavatura, Allegra Casanova. Quella che mi fa dire cose per me indicibili. Sei la macchia di vino rosso sulla tovaglia bianca di lino. Sei il rossetto che esce dalla bocca quando ci si bacia. Sei i colori dei bambini fuori dai bordi. Sei la mia sbavatura e voglio vivere sbavato per tutta la vita." . Nayeli -per RFS
Bellissimo libro, mi ricorda molto le vibes di "La verità è che non gli piaci abbastanza" ma va molto oltre... Va oltre perché parla si di amore ma non solo quello sentimentale, parla di amore in amicizia, di amore in famiglia, ma soprattutto di amore per sé stesse ed è un libro che, se letto nel momento giusto, ti rivoluziona la vita. Da leggere almeno una volta nella vita!!
Non la solita storia d'amore ma un romanzo che permette molti spunti di riflessione.il romanzo che almeno una volta nella vita una ragazza single dovrebbe leggere. Bello ,bello!
Non l’ho nemmeno finito.. non ho avuto il coraggio di perdere del tempo, mi stupiscono le valutazioni positive che trovo un po’ ovunque, sembra un post su Facebook di una quindicenne che diventa libro, non vale nemmeno una stella a mio parere. So che sembrerà una valutazione cinica e quasi crudele ma dal mio punto di vista per quanto ammiro la voglia di mettersi in gioco e scrivere un libro.. è anche assurdo che ci sia gente che paga per leggere una cosa del genere. È banale sotto ogni punto di vista, credo sia il termine che lo definisce meglio. Magari dipende anche dall’età, quando si è più piccoline potrebbe anche intrattenere, un po’ come leggere dei libri di Sophie kinsella a 13 anni (che sono comunque almeno scritti e strutturati con un senso logico).
Recensione della Queen – E’ uscito il 20 settembre Mal che vada ci innamoriamo un romanzo di Mary G. Baccaglini edito Garzanti.
Smeraldi voglio tutti gli occhi su di me perché oggi vi parlo di un vero e proprio trattato sull’amore condotto dalla nostra Allegra in arte Lady Casanova, la pazza e folle protagonista di questo romanzo.
Allegra scrive la posta del cuore per una nota rivista milanese, parlando alle sue lettrici di un argomento che ha imparato a conoscere fin da piccola ascoltando le avventure amorose delle amiche di sua mamma e di sua zia Agnese. Si occupa di prospettare tre ipotetici scenari per dare alle sue lettrici la possibilità di scegliere quale strada prendere alla fine di un primo appuntamento.
“uscirai con degli uomini per poi consigliare le donne su come trovare un uomo. Ma tu uscirai con questi uomini non per interesse ma per lavoro. Un lavoro che consiste nel dare alla gente una speranza e una consapevolezza”
Inizia così la sua avventura nel mondo degli appuntamenti mordi e fuggi, quelli di una sera, che accetti pur di uscire e non rimanere sola a casa e allora ti iscrivi ad un sito di incontri e collezioni innumerevoli casi umani.
Ovviamente Allegra è bravissima a dare consigli amorosi agli altri ma un disastro nel rispettarli per se stessa. E dopo innumerevoli appuntamenti disastrosi si trova alla soglia dei trent’anni a fare un bilancio della sua vita. Compagne di avventura in questo percorso sono le sue più care amiche, Olly Ludo e Bella, che condividono con lei gioie e dolori della vita adulta.
Allegra è un “caos ordinato”, è una persona che non passa inosservata, perché anche in una stanza buia Lei risplende di luce propria. Ha un brutto rapporto con le diete, odia le rinunce, se può, prende tutto ciò che c’è da prendere, perché fa indigestione di cibo come della vita. E’ affamata di ogni cosa, di sentimenti di passione e se una persona le piace, vuole vederla sempre, perché non si accontenta delle briciole, vuole tutto il pasto al completo.
“Sono una rompipalle, un’ingorda, una scostante, un’impetuosa, un’istintiva, una solare. Non sono una principessa”
Ma ben presto verrà coinvolta in prima persona nei problemi di cuore, e tutte le sue certezze crolleranno, si troverà dalla parte della barricata delle sue lettrici e dovrà imparare una lezione importante.
“E invece io, come al solito, dal mio imperfetto pulpito, con i miei capelli spettinati, i miei denti freschi di caffè e sigaretta, ho reso speciale un uomo che mi considera ordinaria. Gli ho dato l’esclusiva senza che lui la desse a me. Sono bravissima a dare consigli agli altri, ma con me stessa sono una frana. Bel lavoro Allegra Casanova.. clap clap clap.”
Non ero preparata emotivamente alla lettura di questo romanzo, perché sinceramente avevo accettato di farlo tantissimo tempo fa e non ricordavo nulla della trama trovandomi in un periodo abbastanza complicato della mia vita. Ma come per magia pagina dopo pagina mi sono letteralmente innamorata della protagonista perché è il prototipo di donna che c’è in tutte noi. Casiniste, sempre di corsa, con i capelli perennemente spettinati, alla ricerca di un compagno di vita che ci completi, perché siamo indipendenti ma ogni tanto ci piace la protezione di un uomo accanto. E quando lo incontriamo nella nostra mente partoriamo l’immagine della possibile relazione, delle emozioni che proveremo, di come sistemerà le cose e rimetterà insieme tutti i pezzi del nostro cuore. Ci imponiamo liste, regole, aspettative. Ci ripetiamo di aspettare “quello giusto” e di non accontentarci; di non innamorarci di qualcuno che sia meno di ciò che meritiamo. Ma in fondo tutto questo non è realistico.
Non puoi costringerti ad aspettare fino all’arrivo della persona perfetta. Non puoi importi di restare single fino a quando non incontrerai il ragazzo che farebbe qualsiasi cosa per te. Perché, sì, queste caratteristiche sono meravigliose, ma nessuno è in grado di dimostrarsi sempre alla loro altezza.
Il vero amore non è aspettare l’uomo perfetto o trovare qualcuno che soddisfi tutti i criteri sulla tua lista, ma consiste nel trovare una persona imperfetta e far nascere una storia bellissima e incasinata. Desideriamo tutti una relazione migliore di quelle disastrate che abbiamo avuto in passato. Il vero amore è sapere che hai accanto la persona imperfetta ma amarla lo stesso. Perciò, basta con le regole, le liste le grandi aspettative e le pretese. Smettiamola di agognare la persona perfetta e convincerci che dobbiamo restare single finché non la incontreremo.
Questa persona semplicemente non esiste. C’è qualcuno che capirà la tua sofferenza passata e farà del suo meglio per non farti più provare quel dolore. Questo è il messaggio che l’autrice lancia attraverso il suo libro e i pazzi protagonisti descritti in esso. Allegra è in ognuna di noi, e l’universo maschile che incontra durante il suo cammino è variegato e bellissimo, con tanti pregi quanti difetti e se anche tu stai aspettando quella persona, incasinata, imprevedibile, a volte inaffidabile, quella persona che vede e ama, tutta la tua imperfezione, non ti resta che leggere questo delizioso romanzo.
RECENSIONE A CURA DI GIOVANNA per il blog ELLAGAI.COM
Noi donne ce la raccontiamo sempre che per vivere felici non abbiamo bisogno di un uomo accanto. Abbiamo il nostro lavoro, le nostre amicizie, la nostra famiglia. Perché buttare all’aria tutto e inseguire un uomo o includerlo nella nostra vita già perfetta? Perché è una favola, una mera utopia. A tutte piace sentirsi forti e invincibili da sole, ma quante di noi, poi la sera vorrebbero una persona che le massaggia la schiena o semplicemente c’è?
È un po’ quello che pensa anche Allegra Casanova la protagonista di questo libro. Allegra scrive per la posta del cuore di un noto giornale modaiolo milanese. L’amore è un po’ il suo pane quotidiano, lei che è cresciuta ascoltando e assimilando i consigli e le avventure delle amiche di sua mamma. Allegra vive la vita con ottimismo, e quando la vita le presenta momenti drammatici, allora lei ne cambia il finale. Lo fa sempre, anche dopo la fine di una storia romantica.
“E tu, tu ti sei mai innamorata mai così? Dopo aver visto, visto davvero? Perché sono tutti bravi a vedere un uomo bello e perdercisi dentro e sotto e di lato. Io invece mi sono persa dopo averlo ascoltato e questo ti gioca un brutto scherzo, perché del viso di un tizio ti dimentichi, ma quello che ti dice si incastra dentro e ritorna fuori nei momenti peggiori”
Allegra è chiassosa, piena di vita, e mangia, mangia tanto e male. Ma quando si immerge in una relazione non lo fa completamente. Ha paura di soffrire e appena può scappa, fugge. Affinché possa comprendere appieno la dinamica delle relazioni amorose, si iscrive su vari social e siti di incontri e colleziona appuntamenti disastrosi uno dietro l’altro. Finalmente inizia a comprendere davvero quello che le amiche della madre le raccontavano e finalmente può utilizzare queste esperienze per dare consigli alle sue lettrici. Ma come capita a tutte noi, a dare consigli agli altri siamo molto bravi, il problema è poi applicare gli stessi consigli a noi stessi. Purtroppo anche Allegra si ritroverà ad affrontare problemi di cuore e cercherà aiuto dalle sue care amiche.
“Ti meriti di più di essere L’ogni tanto di qualcuno. Ti meriti un uomo che ti faccia sapere quanto sei bella e quanto sei amata, perché le donne belle sono quelle amate e le donne amate sono le più belle.”
Allegra in qualche modo mi assomiglia o forse assomiglia un po’ a tutte noi. Noi donne con la D maiuscola, che non ci tiriamo indietro davanti a un bel piatto di pasta o a una bottiglia di vino, che non abbiamo problemi a mostrare il nostro fisico con tutte le smagliature che lo disegnano. Siamo complessate, difficili, con mille paranoie, in cerca di attenzioni, sempre sull’orlo di un precipizio, ma che ad ogni caduta ci rialziamo più forti di prima. Allegra è tutto questo. Non è la solita protagonista bellissima e magrissima che attira su di se mille sguardi. È la sua personalità la sua arma migliore. Questo libro parla di donne ed è rivolto alle donne. Allegra è un po’ la Carrie nostrana, che come il famoso telefilm, si circonda di 3 amiche, bellissime e complessate, che elargiscono consigli ma che non maturano mai. Eccola allora la forza delle donne di cui si parla: le amicizie, quelle belle, quelle che non hanno bisogno di un pretesto per nascere e crescere. Soffrire e ridere insieme per le avventure delle altre, aiutare nonostante tutto.
“Sei troppo bella per piangere per quello che non richiama, troppo fragile per caderci ancora, troppo forte per aggrapparti a un’illusione. Ti meriti un uomo che sia nella tua vita sempre, e la riempia di colore, di luce, e di promesse mantenute”
Un romanzo quando è scritto così bene, quanto ti si aggrappa, quanto torni la sera e non vedi l’ora di leggerlo, allora merita di essere acclamato, recensito e onorato. GIOVANNA
"Non mi innamorero' mai. Ma non decidi niente, come non l'ho deciso io, e soprattutto non puoi controllare tutto". È questo l'incipit del romanzo . Un romanzo che mi ha stregato e fatto innamorare. Perché Mary G. Baccaglini dimostra di conoscere l'argomento che sta a cuore a tutte noi, l'amore. Non è la solita storia dove l'happy ending è assicurato, dove lei incontra il Principe Azzurro e tutto procede alla perfezione. Nulla di tutto ciò. Il romanzo, infatti, è un viaggio nei sentimenti moderni in compagnia della protagonista e le sue inseparabili amiche/coinquiline. La sua scrittura è diretta, fresca, semplice e frizzante, ma mai banale. Fin dalle prime pagine si viene sommersi nel mondo di Allegra. È come trovarsi di fronte ad un vero e proprio flusso di coscienza con la differenza che tutte le frasi e i pensieri hanno una loro successione logica. Le parole corrono. Sembrano abbiano un ritmo, un ritmo incalzante , veloce ,proprio come Allegra. Perché Allegra ama mangiare, parlare e correre. Corre tanto Allegra e porta con sé pensieri, sogni e parole. Allegra pensa di sapere tutto sull'amore. Non è una forza misteriosa che ti avvolge e ti lascia senza vie di scampo. Forte di questa consapevolezza, si dedica a dare consigli alle lettrici della sua rubrica dal titolo " le Storie Possibili". Allegra si sente forte e al sicuro. Il suo cuore è protetto, niente e nessuno potrà fargli del male. Tutto questo fino a quando la sua vita non decide che è giunto il tempo di cambiare. Allegra è davvero una di noi. Non è una modella, ma ha imparato a volersi bene. Allegra riesce persino a scherzare riguardo ai suoi difetti e a far ridere i lettori. La Baccaglini è molto attenta ai dettagli, brava a delineare le vicende e le ambientazioni e alla caratterizzazione dei personaggi. Dalla descrizione che ne fa di ognuno , dalla madre, alle sue amiche, dalla zia Agnese ai personaggi maschili, ognuno di noi puoi farsi un'idea. L'impressione che ho avuto leggendo questo libro è stata quella di conoscere Milano e di far parte della sua cerchia di amici. Con la sua penna ha saputo rendere reale ognuno di loro. Tra i vari personaggi che ho amato una particolare menzione merita la zia Agnese, quella che "è matta ma solo a giorni alterni". Mary G. attraverso le tragicomiche vicissitudini della vita di Allegra e le varie vicende sentimentali fatte di tattiche e strategie, dà consigli a tutte le donne. Allegra è l’amica che ci consiglia quando abbiamo la mente ottenebrata dagli effluvi amorosi, lo stomaco pieno di farfalle e il cuore che batte all'impazzata. Allegra è quell'amica che ti dice:" amati per quello che sei, non cambiare per l'altra persona. Se non ti chiama è perché non vuole farlo!". Ciò che mi è piaciuto e che mi ha fatto anche versare qualche lacrima,( non accenno niente, tanto capiterà a chiunque si aggiri per quelle pagine) è il fatto che ci si riconosce e identifica nelle situazioni di Allegra. Perché delle volte noi ci autosabotiamo pur di non essere felici o ce la raccontiamo pur di non ammettere che non interessiamo ad un uomo. Insomma, dopo la lettura di "Mal che vada ci innamoriamo" si potrà andare in giro alla ricerca di un uomo con un po' più di consapevolezza, attenzione e convinte di meritarci il meglio. Soprattutto quante di noi non vorrebbero sentirsi dire queste frasi da un uomo? "Tu sei la mia sbavatura, Allegra Casanova. Quella che mi fa dire cose per me indicibili.
Sei la macchia di vino rosso sulla tovaglia bianca di lino.
Sei il rossetto che esce dalla bocca quando ci si bacia.
Sei i colori dei bambini fuori dai bordi.
Sei la mia sbavatura e voglio vivere sbavato per tutta la vita."
Ecco, Mal che ci vada ci innamorano è dolce ma mai smielato.
"Non mi innamorero' mai. Ma non decidi niente, come non l'ho deciso io, e soprattutto non puoi controllare tutto". È questo l'incipit del romanzo . Un romanzo che mi ha stregato e fatto innamorare. Perché Mary G. Baccaglini dimostra di conoscere l'argomento che sta a cuore a tutte noi, l'amore. Non è la solita storia dove l'happy ending è assicurato, dove lei incontra il Principe Azzurro e tutto procede alla perfezione. Nulla di tutto ciò. Il romanzo, infatti, è un viaggio nei sentimenti moderni in compagnia della protagonista e le sue inseparabili amiche/coinquiline. La sua scrittura è diretta, fresca, semplice e frizzante, ma mai banale. Fin dalle prime pagine si viene sommersi nel mondo di Allegra. È come trovarsi di fronte ad un vero e proprio flusso di coscienza con la differenza che tutte le frasi e i pensieri hanno una loro successione logica. Le parole corrono. Sembrano abbiano un ritmo, un ritmo incalzante , veloce ,proprio come Allegra. Perché Allegra ama mangiare, parlare e correre. Corre tanto Allegra e porta con sé pensieri, sogni e parole. Allegra pensa di sapere tutto sull'amore. Non è una forza misteriosa che ti avvolge e ti lascia senza vie di scampo. Forte di questa consapevolezza, si dedica a dare consigli alle lettrici della sua rubrica dal titolo " le Storie Possibili". Allegra si sente forte e al sicuro. Il suo cuore è protetto, niente e nessuno potrà fargli del male. Tutto questo fino a quando la sua vita non decide che è giunto il tempo di cambiare. Allegra è davvero una di noi. Non è una modella, ma ha imparato a volersi bene. Allegra riesce persino a scherzare riguardo ai suoi difetti e a far ridere i lettori. La Baccaglini è molto attenta ai dettagli, brava a delineare le vicende e le ambientazioni e alla caratterizzazione dei personaggi. Dalla descrizione che ne fa di ognuno , dalla madre, alle sue amiche, dalla zia Agnese ai personaggi maschili, ognuno di noi puoi farsi un'idea. L'impressione che ho avuto leggendo questo libro è stata quella di conoscere Milano e di far parte della sua cerchia di amici. Con la sua penna ha saputo rendere reale ognuno di loro. Tra i vari personaggi che ho amato una particolare menzione merita la zia Agnese, quella che "è matta ma solo a giorni alterni". Mary G. attraverso le tragicomiche vicissitudini della vita di Allegra e le varie vicende sentimentali fatte di tattiche e strategie, dà consigli a tutte le donne. Allegra è l’amica che ci consiglia quando abbiamo la mente ottenebrata dagli effluvi amorosi, lo stomaco pieno di farfalle e il cuore che batte all'impazzata. Allegra è quell'amica che ti dice:" amati per quello che sei, non cambiare per l'altra persona. Se non ti chiama è perché non vuole farlo!". Ciò che mi è piaciuto e che mi ha fatto anche versare qualche lacrima,( non accenno niente, tanto capiterà a chiunque si aggiri per quelle pagine) è il fatto che ci si riconosce e identifica nelle situazioni di Allegra. Perché delle volte noi ci autosabotiamo pur di non essere felici o ce la raccontiamo pur di non ammettere che non interessiamo ad un uomo. Insomma, dopo la lettura di "Mal che vada ci innamoriamo" si potrà andare in giro alla ricerca di un uomo con un po' più di consapevolezza, attenzione e convinte di meritarci il meglio. Soprattutto quante di noi non vorrebbero sentirsi dire queste frasi da un uomo? "Tu sei la mia sbavatura, Allegra Casanova. Quella che mi fa dire cose per me indicibili.
Sei la macchia di vino rosso sulla tovaglia bianca di lino.
Sei il rossetto che esce dalla bocca quando ci si bacia.
Sei i colori dei bambini fuori dai bordi.
Sei la mia sbavatura e voglio vivere sbavato per tutta la vita."
Ecco, Mal che ci vada ci innamorano è dolce ma mai smielato.
Allegra è una ragazza di circa 30 anni che viene dal Veneto e si trasferisce a Milano perché dopo una storia finita un po' così decide che vuole vivere come vuole lei e secondo i suoi tempi. Milano è la sua opportunità e trova nelle sue spettacolari coinquiline una nuova famiglia acquisita. Ludovica, Olimpia e la sua amica di sempre Isabella saranno nel corso della sua vita e del racconto la sua ancora di salvezza.
"L'amicizia è come l'amore solo che dura per sempre"
Allegra è sempre stata brava nello scrivere e nel raccontarsi storie con finali alternativi.
"Mi racconto delle storie per non stare male. E' una cosa lunga da spiegare ma in pratica mi creo una realtà alternativa per non soffrire. Cambio il finale alle vicende reali, in modo da abbellire la mia vita"
L'unico lavoro possibile è quello di scrivere per un giornale. Dopo un primo tentativo andato a male le viene proposto di scrivere per la posta del cuore di "GO Woman!" e di rispondere alle lettere con dei finali alternativi così da dare un'idea a cosa andrebbero incontro con le loro decisioni. Le viene chiesto anche di avere degli appuntamenti al buio per capire meglio la fauna maschile ed essere di supporto maggiore alle lettrici. In tutto questo lei incontra degli uomini interessanti che però la feriranno perché come dice lei: "Voglio tanto ma quel che peggio voglio tutto.... Più che una fidanzata sono un mutuo quarantennale con scadenza mensile e il rischio è che se non paghi,se non mi vuoi, io me ne vada e lasci il vuoto".
Parole sagge ragazza e forse se fosse esistita una posta del cuore del genere io una lettera l'avrei scritta così tanto per evitare qualcuno che, con il senno di poi. era, è e sarà sempre superfluo... Ah scusate mi sono distratta ma è questo libro; perché Allegra rappresenta con le sue stravaganze quel genere di amica che avresti voluto nel tuo gruppo perché ti rende la vita più frizzante, percé ti aiuta a focalizzare il problema e che in modo e nell'altro è sempre disponibile a una chiacchierata davanti un buon vino e il gelato alla stracciatella(per lei io lo odio!). Magari come me all'inizio lo avete trovato un po' lento ma poi vi siete ritrovate alla fine con un mucchio di fazzoletti bagnati a sorridere tra le lacrime. Leggetelo ragazze perché ognuna di noi ne apprezzerà un'aspetto e alla fine sono certa che vorrete leggere altro di questa brava scrittrice. Non farci attendere molto però!
Dopo un romanzo su un commissario che vede i morti che non mi è piaciuto per niente avevo voglia di una lettura leggera, che mi distrasse da questo periodo burrascoso. Devo dire che mi sono ritrovata questo libro sul Kindle e l'ho aperto per caso non aspettandomi granché, ed effettivamente l'incipit è terribile, mi ha fatto venire voglia di smettere di leggere (proprio a me che finisco sempre e a qualunque costo i libri che inizio!) e passare ad altro all'istante. Un incipit che ti fa odiare la protagonista, una protagonista con un nome a cui l'autrice deve tenere moltissimo, visto che lo ripete continuamente per tutto il libro, ma che in realtà è un nome veramente artificioso, che si vede che è nato da ore, giorni, o forse mesi di riflessione. Per fortuna però non mi sono arresa e confesso che non riuscivo più a smettere di leggerlo. Ho scoperto che la protagonista in realtà non è così odiosa come sembra all'inizio, anzi, è proprio una di noi, piena di imperfezioni, fragilità e di quella forza che ti fa tirare avanti nonostante te, nonostante tutto. Ho scoperto che non si tratta di un romance, o meglio, È un libro che parla d'amore, ma non seguendo il solito schema tipico del genere (due tizi che si detestano sono costretti per qualche motivo a frequentarsi e si ritrovano innamorati, poi c'è qualche problema che arriva dall'esterno ma infine si risolve tutto e si sposano - sì, anche il fintamente trasgressivo 50 sfumature segue più o meno questo schema). Ho scoperto che l'autrice scrive proprio bene, con uno stile che ti coinvolge e ti rende difficile chiudere il Kindle per andare a dormire. Ho scoperto che è un romanzo che parla delle donne, del nostro essere innamorate dell'amore, della nostra cecità di fronte ai segnali che ci urlano a squarciagola che stiamo amando la persona sbagliata (se pure la stiamo effettivamente amando). Ho scoperto che parla di quel periodo di passaggio dall'essere delle ragazze alle prime esperienze lavorative alla vita adulta, quella che ognuna deve sentirsi libera di scegliere, che si tratti di desiderare di diventare CEO della grande multinazionale o di fare la moglie e la mamma. E ho scoperto che parla di amicizia, di quell'amicizia speciale che porta le donne a condividere tutto, ma proprio tutto. Per cui sì, lo consiglio. Non aspettatevi Anna Karenina o Orgoglio e Pregiudizio, ma un romanzo piacevole che parla di noi, seppure con qualche cliché.
🧩 Immaginate un incastro perfetto tra mente e cuore in una storia d’amore a cui fa da sfondo una vivace Milano, delle amiche sempre pronte a sopperire ogni tipo di caos emotivo, un capo impeccabile e apparentemente rigido e i consueti flirt andati a male della vita. Ecco, questo incastro è esattamente questo romanzo.
❣️ Il ritmo è molto incalzante, le parole scorrono veloci e la confidenzialità della protagonista, Allegra Casanova, con il/la lettore/lettrice fa sentire al proprio agio. Io e Allegra siamo diventate grandi amiche a mano a mano che cambiavo pagina e sono cresciuta grazie alle sue riflessioni.
💞 Allegra ha una personalità e un carattere che attraggono sin dalle prime righe ed è difficile, davvero difficile, dirsi “dai, ora basta con la lettura. Riprendo domani.” Perché Allegra Casanova è come un’alta marea che travolge tutto e tutti. Ma ha qualche problema con il suo io che la tiene troppo agganciata a sé stessa, alla sua paura di lasciarsi andare davvero in un rapporto, alla sua ansia di rischiare e di fallire, alla sua capacità di dare degli consigli alle donne che scrivono a Lady Casanova di “Storie Possibili” per avere consigli in fatto d’amore e allo stesso tempo alla sua incapacità di seguire i consigli che dà a sé stessa e molto altro che sarebbe davvero un peccato svelare ora in questa recensione. Era convinta di aver studiato un numero sufficienti di “casi umani” da saperne abbastanza sull’amore (che è una costante in tutto il romanzo) e, invece, aveva bisogno di qualcosa in più per capire veramente questo sentimento. Una cosa, però, posso dirla: arriva qualcuno a scuoterla come si deve e a toglierle molta polvere di dosso. E questo cambierà la sua vita. Invito a comprarlo e a leggerlo tutto d’un fiato, perché merita davvero tanto.
♥ Citazione: “D’altra parte quando non esci dalla tua zona comfort, la vita ci pensa per te. E ti obbliga ad allinearti con il mondo.”
3/5 sono rimasta sorpresa, mi aspettavo più una sorta di commedia romantica leggegndo la trama invece mi sono ritrovata un libro che mostra una protagonista vera, che potrebbe essere benissimo un'amica o noi stesse.
ALLORA è molto pesante. Pieno di chicche interessantissime e uno spaccato sulla donna moderna spettacolare ma con una trama che fatico a comprendere. Divertente, se togliamo la noia mortale del capitolo Matteo Orlandi, ma è un fiume in piena e ad una certa si fa quasi fatica a stare dietro a quello flusso di pensieri stile Ulisse di Joyce.
Allegra è una pazza, mi ci rivedo quindi BENISSIMO COSì. Sarà anche pesantissimo ma lo prenderò come “libro dei consigli della sottona”. Tutte le volte che mi farò mandare a quel paese da un ragazzo leggerò parte di questo libro per sentirmi meglio😂 O quando vorrò mandare io a quel paese qualcuno ma non ne sono sicura, leggerò per avere la certezza di doverlo fare.
è come manuale per donne single a 30 anni con crisi d’amore, ci sono veramente un sacco di frasi che potrei citare, quella dei vetri è particolarmente toccante ma anche questa: lo sai che il fumo fa male? il fummo fa male Allegra, il fummo.
è un libro anche pieno di amicizia, amiche donne diverse, della stessa età, più grandi opiù giovani, ma che si compensano e si aiutano. è fatto di donne con carriere e vite differenti, con ambizioni e storie opposte.
Se dovessi prendere in considerazioni solo questi aspetti si merita 5 stelle. Ma purtroppo tanti aneddoti meravigliosi non fanno una trama e io se non fosse stato per Alex e Allegra lo avrei lasciato a metà purtroppo.
[Recensione completa sul blog La ragazza col kindle] Allegra è la protagonista di questo romanzo, una ragazza-donna convinta di sapere tutto sull'amore, difatti gestisce con successo una rubrica su una rivista dove le sue 'Storie possibili' sono pane quotidiano per le sue lettrici, sue affezionate fan, bisognose di consigli d'amore. Eppure si sa, spesso chi è abile nel dare consigli agli altri, pecca su di sé. E Allegra infatti per sé stessa non dispensa buoni consigli, però sbaglia, cade, riprova e - quando capisce che è il momento di farlo - si arrende. A volte però si arrende ancor prima d'iniziare, quando è lì lì sul precipizio e già sa che se cadrà si farà male, molto male. In questo io mi sono rivista tantissimo in lei. Paura. La paura è una cosa brutta, soprattutto perché per la paura della paura (perdonatemi il gioco di parole!), spesso non azzardiamo, non viviamo. Ci fermiamo ancora prima di avere diritto di provare quella paura. Spesso per me è stato ed è così. Quindi questo libro mi è piaciuto, mi ha fatto riflettere.
Oltre ad Allegra mi sono piaciuti molto anche gli altri personaggi. I casi umani che lei incontra per lavoro a volte mi hanno fatto morire dalle risate, perché alcuni sembravano davvero assurdi, eppure esistono! Ragazzi, uomini che ci illudono, prendono in giro, che non ricambiano i sentimenti... oppure al contrario, che ci amano, ma che purtroppo non riusciamo a ricambiare.
Molto vicino alle 5 stelle...4,5 Romanzo che si legge con il sorriso ma che riesce anche a lasciare qualcosa di profondo una volta finito. Libro che parla d'amore ma senza idealizzarlo troppo, ricordandoci che le cose più vere sono anche le più semplici perchè "l'amore Allegra è una cosa semplice, lo dice anche Tiziano, se funziona funziona da subito". Ho apprezzato molto il modo in cui la scrittrice racconta la crescita emotiva di Allegra...uno dei passaggi più potenti, secondo me, è quando si rende conto che non tutto quello che ha idealizzato da ragazzina era così positivo per lei: "...mi spaventava l'idea che la mia vita fosse decisa da lui. E mi sono ribellata. Ho vissuto come volevo io, con le mie regole..." Un'altra frase che mi è rimasta impressa è quella dei cinque cuori: "...si nasce con cinque cuori diversi: il cuore sognante, il cuore pragmatico, il cuore solitario, il cuore a metà e il cuore triste...". Questa frase potrebbe riassumere molto scelte dei personaggi, ma anche di tutti noi. Ho anche apprezzato la chiusura, non un colpo di scena forzato ma una chiusura coerente del cerchio. Allegra e Alex si ritrovano e scelgono di formare una coppia perchè lo vogliono tutti e due, non è il classico "e vissero felici e contenti" ma una scelta cinsapevole; Allegra ha finalmente realizzato sè stessa e imparato anche a stare bene da sola, Alex ha superato la paura di formare una coppia e ha smesso di nascondersi dietro "l'essere anaffettivo".
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Allegra Casanova, il cui nome è tutto un programma, è una ragazza solare, chiacchierona, impulsiva, amante della buona tavola, delle serie tv, del gelato alla stracciatella. Dispensatrice ufficiale di Storie Possibili, Allegra Casanova quando una storia non le piace cambia il finale e lo rende migliore, più adatto alla circostanza. Una sorta di "come sarebbe potuto andare" secondo il suo personalissimo modo di vedere le cose. Questo suo vivere in un mondo parallelo a cambiar le trame della realtà le ha fruttato un lavoro, una specie di posta del cuore in cui risponde ai suoi lettori prospettando possibili soluzioni con tutte le conseguenze che ne concernono. Chi le scrive per lo più sono donne con problemi sentimentali e allora brillante idea del suo capo è: per essere maggiormente informata sull'argomento perché non uscire con più uomini possibile?
Così iniziano gli appuntamenti nel solito bar in via Vigevano a Milano, e più che incontrare uomini da secondo appuntamento si ritrova a fronteggiarsi con evidenti casi umani. Fino a che arriva Matteo, quello che porta la bandiera del disponibile-indisposto, quello che quando appare fa scintille e quando scompare usa le stesse scintille per volatilizzarsi alla velocità di un razzo, mietendo delusione e lacrime a tutto spiano. ...continua sul blog: https://aspassocoilibri.blogspot.com/...
l'ho adorato❤ Non una banale storia d'amore, ma la vita di una ragazza trasferitasi a Milano con tutto quello che questa grande città comporta. Tre amiche meravigliose e piene di difetti che tutte dovremmo avere, è bello inoltre pensare che ci possano essere ancora queste amicizie così intense😄 L'aspetto che più mi è piaciuto riguarda proprio il pensiero di Allegra: netto e profondo. E poi c'è la mamma di Allegra che è davvero mamma e lo si percepisce in ogni suo gesto e pensiero ❤ Questo libro mi ha insegnato tanto e mi ha ricordato che ci sono amori che valgono più di altri (non voglio specificare nulla perché rischierei lo spoiler). Di amori ce ne sono tantissimi, bisogna solo comprenderne le priorità e saper ascoltare.. La parte che ho preferito meno è stata la posta del cuore di Lady Casanova perché ero ingorda della storia e queste erano un "ostacolo" momentaneo... Il libro per me è straconsigliato, tanto da averne parlato alle mie amiche che non hanno la mia stessa passione, ma vi garantisco che ne vale davvero la pena ❤ Un grazie a @marygbaccaglini per avermi regalato mille emozioni 😍❤ E grazie al mio ragazzo per avermelo regalato per il nostro anniversario ❤
Non posso che consigliarvi questo romanzo, soprattutto se cercate qualcosa di diverso, di particolare, qualcosa al di fuori della vostra comfort zone. La bellezza di questo libro, secondo me, sta proprio nella sua "stranezza", nel suo essere fuori dai canoni, perché è questo a renderlo vero, reale. Il mio consiglio è quello di liberare la mente e lasciarvi catapultare in quella di Allegra, sono sicura che troverete molte somiglianze e vi ritroverete in molte situazioni. E, perché no, magari potrà anche aiutarvi a vedere le cose sotto una luce diversa. Il messaggio di Mary G. Baccaglini arriva forte e chiaro, ci mostra una visione dell'amore meno romanzata, ma non per questo meno romantica. E lo fa divertendoci, con una protagonista che non si prende mai troppo sul serio e in cui molte lettrici possono facilmente immedesimarsi. Insomma, promossa l'autrice, promosso il suo stile, promossa la sua visione e promosso il romanzo.
Carino, scorrevole ma non mi è piaciuto il finale che ho trovato un po’ scontato (quante probabilità ci sono che un uomo si svegli all’improvviso e lasci la compagna e la vita da padre acquisito per una donna che ha snobbato volontariamente?!) dove avrei preferito che la protagonista dopo aver metabolizzato la storia passata scegliesse di andare avanti e provare a lasciarsi andare come non riusciva prima piuttosto che tornare indietro sui propri passi. ok la seconda chance, ma in maniera diversa. Bello il messaggio femminista che traspare in tutto il libro e che allarga in modo non così scontato la visuale sul significato di essere una femminista includendo non solo la donna single in carriera ma anche la donna che vuole una famiglia e che mostra la sua indipendenza emotiva e mentale in maniera diversa.
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Readers un romanzo “nuovo”, non il solito modo di scrivere, non il solito “si incontrano, si innamorano e vivono per sempre felici e contenti”. Una storia che mi ha fatto riflettere molto su me stessa e sui tanti cliché che uso e usiamo giornalieramente. Questo romanzo ci apre gli occhi sugli uomini, sull’amore, su i diversi modi di conoscenza. È stato un vivere diverse storie e cercare di cimentarmi in tutte. Allegra mi ha dato nuove prospettive e speranze.
❤️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️❤️ “Mi chiamo Allegra Casanova, come il seduttore. Ma a differenza sua non so scrivere d’amore. Così almeno dice Mike.” ❤️⬆️⬆️⬆️⬆️⬆️⬆️⬆️⬆️⬆️❤️ Per continuare a leggere la recensione venite nel blog Reading Is True Love
Allegra Casanova è una di noi. Che vorremmo la taglia 40 ma anche sfondarsi di gelato, che perdiamo tempo alla ricerca affannosa dell' Amore senza spesso renderci conto che,chi ci sta davanti,quella parola manco sa come si scriva. Un po' (molto) Bridget Jones, un po' (poco) Carrie Bradshaw,se non altro per la combriccola di amiche che qui,invece dei maglioni tiene le scarpe nel forno, la nostra è la protagonista di un libro divertente, scritto in maniera effervescente ed accattivante che, malgrado la storia banalotta (alla fine il tutto si riconduce alla solita sfida tra il carino/buono/affidabile ed il supersexy/sfuggente/intenso),riesce ad intrattenere il giusto.Letto gratis con Prime reading.
Mal che vada ci innamoriamo è una storia d’amore, d’amicizia ma anche di crescita personale. A volte alcune situazioni possono sem,brare un pò assurde, ma non lo sono perchè chi non ha la fortuna di trovare l’amore al primo incontro si impegnerà in tutti i modi possibili per cercarlo e averlo per sé, in quanto l’essere umano ha bisogno dell’amore come dell’aria.
Grazie a uno stile narrativo frizzante e allegro, l’autrice imprime nella scrittura una natura pungente e un pò saccente, che tra una risata e un’altra smonta senza pentimento per fare emergere solo la storia di un cuore alla ricerca dell’amore. Buona lettura!
4/5 È un libro diverso. È una storia raccontata in modo diverso, ma è una storia di amicizia, di ricerca in se stessi, di relazioni, di amore, tanto amore e tanti tipi diversi di amore, e quindi una storia di vita. E quel finale... quel finale per cui avevo perso le speranze e proprio per questo ho apprezzato e amato ancora di più 😍❤️
peccato, era partito veramente bene, storiella leggera ma che poteva anche stare insieme, poi la scrittrice deve aver preso una botta in testa, altrimenti non si spiega; avrei voluto andare avanti solo per capire se la scrittrice si sarebbe ripresa, ma veramente non ce l'ho fatta.... un instalove che proprio non mi aspettevo, no così almeno....
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