Southampton, 1716. Sono trascorsi ventisette anni da quando Charles Rochester, duca di Norfolk, ha detto addio a Dorian per riportare la famiglia Stuart sul trono. La congiura gli è costata l’anima, oltre che la libertà, e adesso è ricercato per alto tradimento. Tuttavia il suo destino è già segnato da Charles è malato di sifilide. Sa che gli restano pochi mesi di vita e non desidera altro che trascorrerli tra le braccia di Dorian e provare per l’ultima volta la dolcezza del suo amore. Ma quando i due si ritrovano a Southampton, Charles inizia a temere di non avere possibilità. Dorian Pratt, infatti, non è più l’uomo innamorato che ha lasciato a l’abbandono subito l’ha segnato nel profondo. È diventato freddo, scostante e, ancora peggio, ha donato il proprio cuore al suo migliore amico. Eppure Charles non è pronto a rinunciare a lui. Non più. Non ora che ha capito cosa vuole davvero. Il tempo stringe, la morte non aspetta. Ma nelle mani giuste, il vero amore può essere più forte di entrambi.
Attenzione! A causa di scene di sesso descrittivo tra uomini, si consiglia la lettura di “Possession – Redenzione” a un pubblico adulto e consapevole.
I romanzi che compongono la Obsession saga Obsession (Obsession saga#1) L’uomo di fede (Obsession saga#1.2) Possession – Ascesa (Obsession saga#2.1) Possession – Rovina (Obsession saga#2.2) Possession - Destino (Obsession saga#2.3) Possession - Redenzione (Obsession saga#2.4) Tuttavia, i romanzi che compongono la quadrilogia Possession possono essere letti indipendentemente dal resto della saga.
Valentina C. Brin è nata a Padova nel 1985. Sogna storie da quando era bambina, ma ha iniziato a scriverle soltanto nell'adolescenza. Tra una lettura di un fumetto e di un libro, si è laureata in Psicologia. Ballerina - o meglio, balleronza - moderna da nove anni, ama la danza in tutte le sue forme anche se la penuria di tempo e di soldi l'hanno costretta a scegliere soltanto uno stile da praticare. La danza non è l'unico talento inascoltato che avrebbe potuto mettere a frutto dall'infanzia: la natura l'ha dotata di una buona mano nel disegno, ma quando tutti le consigliavano di fare il liceo artistico lei ha scelto il magistrale. Ama i suoi gatti, che non la lasciano scrivere; ama il suo ragazzo, che non la lascia scrivere. Li amerebbe un po' di più se le permettessero di farlo. Pubblica storie originali dal 2003 su EFP. Nel 2011 ha collaborato con “Il resto del Calini”, giornalino scolastico del liceo Calini di Brescia, pubblicando sulle sue pagine il racconto “Papercut”. Obsession, precedentemente pubblicato proprio su EFP, è il suo romanzo di esordio.
Sono passati ben ventisette lunghi anni da quando Charles e Dorian si sono lasciati e le cose sono cambiate molto da allora. Charles ha continuato la sua missione, dando quasi la propria vita per la congiura, per riportare la famiglia Stuart al trono. Ora viene accusato di alto tradimento ed è ricercato in tutta Inghilterra, ma non è l’unica cosa che gli grava addosso, perché Charles è anche malato di sifilide e gli restano pochi mesi di vita. L'unica cosa che gli interessa di fare in quei pochi mesi è ritrovare il suo amato Dorian e riallacciare i rapporti con lui. Dorian però non è dello stesso avviso, ha sofferto molto per l'allontanamento di Charles, tanto che alla fine è riuscito a donare il proprio cuore al suo migliore amico. L'amore vero è più forte di qualsiasi cosa, è quello che ti riscalda il cuore e ti fa lottare con tutto te stesso per la persona che si ama. L'amore vero ti fa superare tutto anche se si presentano tante difficoltà lungo la strada. L'amore vero regala gioie immense, ma anche dolori profondi e ferite che rimangono aperte. Avevo molte aspettative per quest'ultimo romanzo. L'ansia era tanta e avevo paura di arrivare al finale. Ma Valentina C. Brin è stata capace di sorprendermi per l'ennesima volta. Mai avrei immaginato che ci avrebbe dato un finale così sbalorditivo, degno di questa saga, degno di Charles e Dorian. La storia è narrata da un punto di vista esterno, che però racconta un po' di Dorian e un po' di Charles, facendoci capire cosa hanno in mente questi due protagonisti. Charles è rimasto lo stesso personaggio oscuro ed enigmatico di sempre, ma quando sta con Dorian è così diverso, come se la luce di quest'ultimo gli donasse un nuovo aspetto. Charles infatti è un personaggio da mille sfaccettature, o lo si ama o lo si odia. Dorian invece è puro, limpido, un bravissimo pittore dall'anima piena di colori come un arcobaleno, ma lui usa poco i colori oscuri, lui usa più i colori chiari e la propria luce interiore. Ha un animo sensibile, ma caparbio, devoto e guerriero. Charles e Dorian sono lo yin e yang. Due anime legate. Ma alcune volte forse questo non basta. Posso dirvi che quest'autrice riuscirà a sorprendervi e a tenervi col fiato in gola fino al punto finale, perciò tenete bene gli occhi aperti perché le sorprese in quest'ultimo capitolo sono infinite!
«Dorian.» Pronunciò quella parola contro la coperta, gli occhi chiusi e la paura che gli spaccava il cuore. Aveva allontanato quel ricordo per anni seppellendolo sotto il rancore, eppure adesso che stava per diventare polvere lo sentiva più forte che mai. Non l’avrebbe più rivisto. Gli restavano solo i ricordi e i rimpianti.
Dare un giudizio su una saga tanto lunga (e intensa) non è facile. In primo luogo devo ringraziare Valentina per aver concesso a noi Dorian/Charles-addicted un degno finale per questa coppia pazzesca che ci aveva già aggrovigliato le viscere almeno in tre occasioni (non che stavolta sia meglio, anzi...).
In realtà la Brin ha scelto la strada più impervia e coraggiosa cimentandosi con questa trama, ponendo al centro protagonisti ormai stanchi e provati dagli eventi, ancora infarciti d'ombre (tanto è vero che persino la "redenzione" del titolo appare un po' ambigua, visto che alla fine la condanna - almeno terrena - sembra latitare...) e, soprattutto, venendo a guastare la pace di una coppia che comunque si era ricostruita la propria vita. Insomma, diciamolo, dal punto di vista morale non è il massimo (per quanto spesso accada proprio così nella realtà): nell'universo qui rappresentato i buoni si beccano una svalangata di sofferenza e rischiano di non essere neppure i vincitori (Tristan resta per me il vero eroe generoso di questa tragedia), i malvagi incassano comunque dal destino e giusto al fotofinish. Però - questa è la cosa sorprendente - noi lettori amiamo comunque questi uomini imperfetti e ne seguiamo le vicende, tra alti e bassi, con il cuore stritolato. Io, ad esempio, ho continuato a ripetere mentalmente "ma quanto sei idiota" ora a Dorian ora a Charles, per pagine e pagine, ma non riuscivo a scollarmi e mi sono ritrovata in fondo. Presa e prostrata. Lo stile è comunque quello a cui siamo abituati: tutto cuore e tutta emozione, avvolgente e commovente. Per cui ancora grazie (anche se ho un po' porc..., appunto).
Aggiungo solo un mio appunto (ma è il classico pelo nell'uovo) sulla credibilità fisica dei quarantenni/cinquantenni. Dunque: sono trascorsi "ventisette anni" e siamo agli inizi del 1700, epoca dove a quell'età mostravi i segni del tempo, di certo più che oggi. Ebbene i nostri sono ingrigiti, hanno giusto qualche ruga (ma sempre sexy), Dorian disegna e "talvolta" necessita degli occhiali. Possibile che nessuno dei quattro sia nel frattempo appesantito, abbia perso i capelli, per non parlare dei denti? Tutti e quattro (Charles, Dorian, Trista e pure ) sono rimasti sostanzialmente degli adoni appena un po' sgualciti, che oltretutto hanno resistenza da stalloni nelle scene erotiche. Come ho detto, un'inezia: a parte questo mi è piaciuto MOLTISSIMO.
“Una carezza soltanto, non lo saprà nessuno”. Dorian prese un respiro profondo. Era sbagliato. Era maledettamente sbagliato, la testa lo sapeva ma il suo corpo lo tradì: gli passò la pezza sul mento e il pollice si allungò, fino a sfiorare il labbro inferiore di Charles con il polpastrello. Fu come rubare. Chiuse gli occhi, divorato dalla tentazione di osare di più.
Ho aspettato un paio di giorni a fare questa piccola recensione per far diminuire le emozioni che ho provato leggendo quest'ultimo capitolo della storia tra Charles e Dorian. Arrivata alla fine del libro mi sono sentita tristissima perché dovevo lasciarli andare. Vi posso dire di munirsi di kleenex nel leggere questo libro perché io ho pianto in tutti i capitoli. Dorian dopo 27 anni è cambiato molto, in alcuni punti l'ho trovato perfino stronzo e se me lo fossi trovato davanti lo avrei malmenato per aver fatto soffrire di proposito Charles. Charles dal canto suo si merita questa sofferenza per tutto il male che ha fatto per la sua anima nera ma quando c'è Dorian risplende di luce. L'amore vince sempre. Charles è distrutto sia emotivamente che fisicamente a pochi mesi dalla morte non chiede altro di morire tra le braccia del suo grande amore. Mi sono piaciuti tantissimo sia Tristan che ha un gran cuore e che dire di Landon? Mi sono ricreduto pensavo che la sua amicizia con Charles non fosse vera ma solo d'interesse. Valentina mi ha stupito con i suoi colpi di scena da qui è soprannominata MALEFICA. Lo stra consiglio ma sappiate che crea dipendenza e che alla fine vi sentirete come se dei vostri famigliari o amici vi avessero lasciato. Chapeau Vale aspetto con ansia il tuo prossimo libro
STREPITOSO 😍 questo ultimo libro finale della saga Possession. Finalmente dopo un calvario di 27 anni e tantissimo dolore, vediamo un spirale di luce per il nostro Dorian 😍 e che luce. Ho amato moltissimo Charles in questo libro dove ha ancora mostrato i suoi profondi sentimenti per Dorian l'amore della sua vita. È stato una bella avventura con momenti dolorosi e strazianti, quante lacrime per loro due, ma alla fine il loro amore ha avuto il meglio e si sono guadagnati un futuro insieme. Mi mancano già, ma il cerchio si è chiuso perfettamente. Adesso possiamo smettere di soffrire per il loro destino. I miei complimenti vanno a Valentina C.Brin che ha superato di nuovo se stessa con questo libro. Sei grande Brinnina. Continua così.
“Questo era mio”, gemette Charles, appoggiandogli una mano sul petto, sopra al cuore. “Qui c’ero io. Questo era il mio posto.
TITOLO: Possession – Redenzione
AUTORE: Valentina C. Brin
CASA EDITRICE: Self publishing
SERIE: Obsession #4
GENERE: Gay romance /Historical Dark Romance
EBOOK: Si – anche cartaceo
PREZZO: € 2,99 su Amazon
DATA USCITA: 21 Settembre 2018
La serie:
Obsession 1.2) L'uomo di fede
2) Possession-Ascesa-MM
2.2) Possession-Rovina MM
2.3) Possession-Destino MM
2.4) Possession-Redenzione MM
TRAMA: Southampton, 1716. Sono trascorsi ventisette anni da quando Charles Rochester, duca di Norfolk, ha detto addio a Dorian per riportare la famiglia Stuart sul trono. La congiura gli è costata l’anima, oltre che la libertà, e adesso è ricercato per alto tradimento. Tuttavia il suo destino è già segnato da tempo: Charles è malato di sifilide. Sa che gli restano pochi mesi di vita e non desidera altro che trascorrerli tra le braccia di Dorian e provare per l’ultima volta la dolcezza del suo amore. Ma quando i due si ritrovano a Southampton, Charles inizia a temere di non avere possibilità.
Dorian Pratt, infatti, non è più l’uomo innamorato che ha lasciato a Marsiglia: l’abbandono subito l’ha segnato nel profondo. È diventato freddo, scostante e, ancora peggio, ha donato il proprio cuore al suo migliore amico. Eppure Charles non è pronto a rinunciare a lui. Non più. Non ora che ha capito cosa vuole davvero.
Il tempo stringe, la morte non aspetta. Ma nelle mani giuste, il vero amore può essere più forte di entrambi.
RECENSIONE
Care Dame, eccoci giunte al capitolo finale della tormentata e struggente storia d’amore di Charles Rochester, duca di Norfolk, e Dorian Pratt. Oggi vi parlerò di Possession. Redenzione di Valentina C. Brin.
Lo abbiamo desiderato e aspettato con trepidazione e ansia dati gli avvenimenti, che ci avevano lasciato col fiato sospeso e l’animo dolorante, letti in Possession. Destino.
Li avevamo lasciati lì, su quel molo, a Marsiglia con il cuore a pezzi e il tormento nell’anima. Si erano fatti una promessa: vivere la vita appieno e aspettarsi.
Lo strazio del distacco, il dolore per il senso di perdita era stato devastante ma necessario per Charles, non per Dorian. Charles aveva una missione da compiere, ordire una congiura e riportare gli Stuart sul trono d’Inghilterra.
1716
Sono passati ventidue anni e Charles è incarcerato nelle prigioni di Newgate accusato di alto tradimento, in procinto di essere giustiziato, solo, malato, un reietto; è la sua ultima notte e la mente corre a lui, Dorian.
Quella notte Charles non dormì. .... lo stomaco che si contorceva dalla paura. Ancora poche ore e l’avrebbe aspettato il patibolo.
Non ci sarebbe stato nessuno per lui, di certo non le persone che in passato lo avevano amato. Sarebbe morto solo.
La mente scivolò a ritroso e i ricordi gli avvilupparono il cuore.
Il desiderio spasmodico di rivederlo e tenerlo fra le braccia un’ultima volta gli serra il petto, il cuore duole. I ricordi sono sfuocati nella mente: il suo viso, la sua voce. Ma i ricordi del cuore sono vivi più che mai.
Il suo cuore gelido e perverso, crudele e disumano per gli altri, si riempie e trabocca d’amore per il suo Dorian.
Non l’avrebbe più rivisto. Gli restavano solo i ricordi e i rimpianti.
Il rimpianto lo annienta, il rimpianto di non aver scelto Dorian, di non aver vissuto la sua vita con il suo amore.
Come sarebbe stata la sua vita se avesse desistito dai suoi propositi?
Aveva sacrificato tutto: l’anima, la dignità, una famiglia. L’amore.
Ecco come ritroviamo il nostro Charles, e la lettura di queste prime pagine mi ha annientata.
Il dolore fluisce da ogni rigo, da ogni parola, ti colpisce e ti strazia e non puoi fare a meno di sperare, di attendere un miracolo. Una seconda occasione.
E la seconda occasione si presenta grazie al suo amico fraterno Landon Stuart che ne organizza l’evasione.
Fuggitivo, Charles si rifugia a Southampton e la speranza rifiorisce in lui. Forse potrà rincontrare Dorian, forse negli ultimi mesi della sua vita potrà tenerlo fra le braccia. Forse dopo tanto dolore potrà riavere indietro il suo cuore.
“Voglio passare con lui quello che mi resta da vivere.”Voglio morire tra le sue braccia.”
“L’unica cosa che desidero è addormentarmi tra le sue bracci e trovare finalmente un po' di pace.”
Dolore. Quanto dolore all’incontro con Dorian.
L’uomo che amava era lì, era venuto, ma il cuore... dov’era finito il suo cuore?
“Il mio Dorian non c’è più.”
Dorian non è più lo stesso, non è più il giovane dolcissimo innamorato alla follia di Charles. Dorian è andato avanti, ha lenito il suo dolore fra le braccia di Tristan, dopo anni di inutile attesa.
Era il suo migliore amico, il suo amante e il suo compagno. Anche Dorian lo chiamava amore e quando lo faceva, il suo cuore crepato si riempiva di placido calore.
Dentro di sé c’era finalmente la pace.
Dorian ora è al suo cospetto, necessita di risposte, vuole sapere perché il suo amore non è stato abbastanza per Charles, perché lo ha abbandonato.
Vuole chiudere il cerchio: estirparlo definitivamente dalla sua mente, dai suoi ricordi.
È sereno, tranquillo, appagato dalla sua vita a York. Non ha più bisogno di Charles, il suo cuore non gli appartiene più, ora è di Tristan. Questo è ciò che si ripete come un mantra, questa è la sua convinzione finché i suoi occhi non incontreranno quelli di Charles.
Nulla mi poteva preparare a questa lettura, nulla mi poteva far presagire il capovolgimento delle parti. Nulla mi avrebbe mai convinta di leggere di un Dorian non più innamorato di Charles.
Le menzogne.
Sono quelle che si raccontano al cuore per proteggerlo, sono quelle giustificazioni che si propinano per preservare la sanità mentale, perché in fondo l’egoismo è insito nell’animo umano e per sopravvivere a un dolore disumano lo si deve ingannare e lenire con le bugie, sino ad arrivare a credere che sia la verità per non morire dentro.
Il dolore sordo che Dorian sente e cela nel petto, è attutito e lenito dalle carezze e dall’amore di Tristan.
Tutto pur di non soffrire, tutto pur di mentire a se stessi. Perché un amore così grande, come quello provato per Charles, può essere solo celato, nascosto ma mai dimenticato. O no?
Charles era davanti a lui, dentro di lui, e aveva messo radici troppo profonde perché potesse estirparle.
La verità era che lui... lui non era riuscito ad andare avanti. Non l’aveva affatto dimenticato. Eppure doveva riuscirci, maledizione, doveva trovare il modo di cancellarlo una volta per tutte dal cuore, a costo di strapparselo a mani nude dal petto
Dorian inganna se stesso, ma ci crede fermamente. È convinto che il suo futuro sia Tristan, che la sua serenità e tranquillità dipendano da lui e che Charles sia il suo passato.
Nessun rimorso, nessun rimpianto a parole, ma il cuore?
Il cuore trema di paura, di rancore e d’odio. Il cuore trema d’amore perché è un cuore traditore, come lo è il corpo di Dorian che nonostante la mente dica “no” riconosce e brama quello di Charles.
Quella di Dorian è una lotta contro se stesso, contro i sentimenti sepolti in fondo al suo cuore sotto strati di menzogne, le sue menzogne.
Non sarebbe mai guarito completamente e lo capiva adesso, mentre i ricordi gli graffiavano il cuore rinnovando un dolore che non era affatto morto.
E continuerà a mentire consapevolmente, non cederà di un passo nonostante Charles sia lì, davanti a lui, dopo ventidue anni.
Menzogne e ancora menzogne che feriranno profondamente Charles.
Il suo dolore è un’entità viva, che lacera il suo cuore ad ogni rifiuto di Dorian di riconoscere la verità: il suo cuore è stato e sempre sarà di Charles.
Voleva Dorian disperatamente. Desiderava il suo cuore più di quanto avesse mai fatto. Voleva morire sapendo di essere la persona più importante della sua vita
La gelosia è una lama infuocata che squarcia il petto, che lo corrode, ma nonostante ciò, devastato dalla malattia, timoroso e vergognoso a mostrare il suo corpo segnato dalla sifilide, non ha mai remore a mostrare il suo amore, non tentenna mai nel cercare e rivendicare il cuore del suo Dorian.
Dorian cercò lo sguardo di Tristan. Gli sorrise. E Charles fu dilaniato dalla gelosia.
Charles fissò entrambi, incapace di ignorare la tenerezza con cui Dorian scrutava la puttana che gli sedeva accanto. Era come avere un coltello infilato nel cuore: si muoveva e quello si spostava con lui, respirava e quello s’incuneava ancora più a fondo.
Vederli insieme, innamorati e felici, lo uccideva più della sua dannata malattia.
È una lotta anche quella intrapresa da Charles contro il tempo, contro la testardaggine di Dorian, contro la presenza di Tristan che rivendica ciò che sente come suo.
Un capovolgimento delle parti: mai si sarebbe potuto immaginare tanta durezza e determinazione in Dorian, ma a che costo? E perché?
Perché soffocare il grido silenzioso del proprio cuore, perché ignorare il richiamo ammaliante degli sguardi infuocati di Charles, perché reprimere i sorrisi spontanei in risposta alla gioia di Charles?
Perché ignorare con tutte le proprie forze l’attrazione carnale che ribolle dentro il suo corpo ogni volta che Charles lo sfiora?
La paura.
La paura di Dorian si irradia ad ondate, è solida e tangibile. Lo schiaccia e lo abbatte. Il terrore di dover assistere impotente alla morte di Charles lo sta logorando. Non vuole essere lì con lui, non potrebbe sopportarlo: un mondo senza Charles è inconcepibile.
Dopo aver venduto l’anima al diavolo invece che donarla a lui, pretendeva di averlo al suo capezzale. Gli aveva negato la sua vita, ma voleva regalargli la sua morte.
Sarebbe stato lui a guardarlo spegnersi. Lui avrebbe visto l’uomo che aveva amato più di se stesso consumato dalla malattia. Lui, lui e soltanto lui. Charles avrebbe avuto quello che desiderava – come sempre, del resto -, ma a lui sarebbe toccata la parte più difficile: quella di chi resta indietro.
Una girandola di emozioni, un caleidoscopio di sentimenti si susseguono durante la lettura di questo meraviglioso romanzo, degna conclusione di una storia in cui l’amore diventa un concetto elevato all’ennesima potenza, in grado di travalicare il sesso dei protagonisti, il tempo, la vita stessa.
Valentina C. Brin con la sua prosa fluida, elegante e perfetta ci catapulta in un’epoca lontana dove, nonostante vizi e lussuria, congiure e tradimenti fossero la normalità, è sbocciato un sentimento potente, un amore passionale e carnale fatto di buio e luce, capace di travalicare il tempo e il destino, capace di rimanere indelebile nei nostri cuori.
Un esempio perfetto di narrativa rosa in cui, nonostante i vincoli, posti dai fatti narrati in Obsession, rendessero ostico lo svolgimento della storia narrata, tutti i tasselli sono stati incastrati alla perfezione. Ogni evento ha avuto la sua giusta collocazione, ogni espediente ha avuto il suo giusto riscontro.
Un romanzo completo, corretto e coerente sino alla fine; ricco di colpi di scena, di eventi inaspettati che arricchiscono la trama di nuovi particolari. Quindi un romanzo complesso, perché complessi sono i sentimenti provati dai nostri protagonisti.
L’autrice come sempre riesce a mostrare la poliedricità della natura umana. I nostri due uomini vengono spogliati completamente e messi a nudo, in una lotta estrema per preservare la propria dignità e sanità mentale, ma prevalentemente per preservare l’integrità del loro cuore, un cuore che è stato negli anni più e più volte ferito, strappato dal petto e ridotto a brandelli, ma che è sopravvissuto.
Valentina ha un dono strabiliante, un’arma potente: la scrittura.
E, grazie a questa, ci ha donato una Saga, oserei dire, indimenticabile, intramontabile.
“Qui dentro ci sono io, Dorian.” Ed era vero. Era tutto vero. C’era sempre stato lui.
<<...Questo era mio>>, sbottò Charles, appoggiandogli una mano sul petto, sopra al cuore. <>
Siamo arrivati alla concusione di una saga devastante!Sono così piena di emozioni e pensieri sconnessi che non so da dove partire...Il libro precedente mi ha torturato giorni e giorni, ha lasciato un segno indelebile e un magone incredibile, perchè qualsiasi cosa scriva la Brin e qualsiasi sia l'opinione del lettore, sicuramente questo non resterà indifferente! Si possono non condividere alcune scelte, alcuni sviluppi, ma la scrittrice ha camminato coraggiosamente su un campo minato e ne è uscita vittoriosa. Questa è la STORIA D'AMORE DI UNA VITA per eccellenza, un amore pazzo, oscuro ma allo stesso tempo delicato e puro...Le mie parole non riusciranno mai a rendere onore a questa saga e alla sua bellezza, c'è tanta sofferenza e tanta tenebra, c'è anche però la luce e la speranza! Grazie Vaentina per averci donato ancora una volta questi personaggi incredibili!
Cercherò di trattenermi in questa recensione poiché non voglio rivelare nulla di troppo che possa rovinarvi la lettura di questo bellissimo romanzo, e mi limiterò a ripercorrere con voi i sentimenti provati e le vicissitudini che vi leggiamo a grandi linee. Sono trascorsi tanti, troppi anni, ben ventisette da quando Charles e Dorian si sono salutati e detti addio. Charles aveva troppo a cuore il suo obiettivo, portare a termine la congiura che da anni sognava e riportare gli Stuart al trono; le sue mani erano macchiate già di tanti crimini, la sua anima troppo corrotta. In cuor suo sapeva di non meritare un uomo come Dorian, e a lungo andare era convinto che avrebbe finito col distruggere anche lui, come ogni cosa nella sua vita. Proprio per questo, quel giorno di ventisette anni fa l’uomo decise di uscire dalla sua vita, di dargli la possibilità di essere felice lontano da lui, e, in un ultimo atto di amore gli ha strappato una promessa. “Sarò felice”, erano state le ultime parole di Dorian, che in cuor suo però gli prometteva di non dimenticarlo. Da quel momento le loro strade si sono separate ma in realtà Charles non lo ha mai perso di vista, accontentandosi di guardarlo da lontano e saperlo sano e salvo, pur non immaginandolo però al fianco di qualcun altro.
“«Mi sono innamorato di un’altra persona», si costrinse a ribattere. Pregò che Charles non si accorgesse del tremore che gli piegava la voce, altrimenti, ne era certo, avrebbe sentito odore di menzogna. «Devi lasciarmi andare, cerca di fartene una ragione. Ci siamo amati da morire, ma quell’amore ormai fa parte del passato.» Gli occhi del duca divennero grandi, lucidi. Feriti. E Dorian capì di aver ottenuto ciò che voleva. «Mi stai uccidendo.» «Mi dispiace…» Fu poco più che un sussurro; un’ammissione che non riuscì a frenare.”
Eppure, entrambi sono stati costretti ad andare avanti, a fare a meno l’uno dell’altro. E mentre Charles si rovinava la vita, mentiva, uccideva e si rendeva artefice di numerosi misfatti arrivando ad essere imprigionato per tradimento, Dorian viveva nel dolore e nella sofferenza, da solo e con il cuore vuoto che non aspettava altro che il suo ritorno. Ma Charles non è mai tornato, e Dorian si è rassegnato alla sua assenza, si è rimboccato le maniche, si è guadagnato da vivere lavorando e alla fine, ha ceduto al calore e alla dolcezza che l’amico Tristan è stato sempre pronto a dargli. Si è lasciato andare tra le sue braccia, facendosi confortare dalle sue carezze e dai suoi baci e l’uomo ha tentato in tutti i modi di renderlo felice e di fargli dimenticare Charles. Ci era voluto tanto tempo, ma insieme avevano raggiunto la stabilità, una stabilità che viene messa in crisi quando Landon si presenta al cospetto di Dorian annunciandogli la malattia di Charles e confidandogli il suo desiderio di vederlo prima di morire. La sifilide non lascia scampo e Charles è consapevole che il tempo che gli resta è poco e vuole trascorrerlo al fianco dell’unico uomo che abbia mai amato nella speranza di riuscire a guadagnarsi di nuovo il suo amore in quegli ultimi mesi. Peccato però che quando i due si incontrano di nuovo, di quell’uomo non vi è più traccia: Dorian è diverso, distante, freddo, e ora le sue attenzioni e il suo affetto sono solo per Tristan. Ma è davvero possibile che sia riuscito a dimenticare Charles e che ora non provi più nulla per lui? Se abbiamo imparato a conoscere i protagonisti anche nei romanzi precedenti e leggendo anche i pensieri di Dorian, ci viene spontaneo affermare di no, eppure l’uomo, ormai adulto è molto deciso su ciò che vuole o non vuole: il suo futuro è con Tristan, e sebbene aver rivisto Charles lo abbia destabilizzato, non può e non vuole gettare le spalle all’uomo che lo ha aiutato a riprendersi e che lo ama da sempre. Dorian sa che qualora concedesse di nuovo il suo cuore a Charles, questa volta sarebbe l’ultima e la più devastante perché nulla si può fare per cambiare la sofferenza del passato e tanto più dato che il loro destino è segnato dalla sua malattia. E’ quindi giunto il momento dell’addio definitivo….riuscirà Dorian a lasciar andare Charles? E quest’ultimo riuscirà a trovare la pace, il modo per redimersi prima di morire? Per scoprirlo dovrete leggere il romanzo, io mi fermo qui.
“«Ma cosa ne sarà di me?», ribatté d’istinto. «Tu avrai ciò che vuoi e te ne andrai sereno, mentre io…» Deglutì. Le parole gli graffiavano la gola. «Se ti donassi ancora il mio cuore, non riuscirei a riprendermi dopo averti visto morire. Non posso permettermi di amarti di nuovo.» «Sì che puoi. Sei forte, lo sei sempre stato. Riuscirai a superarlo.» Charles abbozzò un debole sorriso d’incoraggiamento. «Ti prego, Dorian, torna da me. Ho così tanto bisogno del tuo amore…» Ma Dorian non aveva bisogno del suo. Non lo voleva. Ne aveva una paura folle. Si costrinse a scostarsi da lui e a voltargli le spalle. Lasciò la stanza senza girarsi, la testa china mentre Charles chiamava il suo nome come non aveva mai fatto prima. Non poteva rincominciare ad amarlo. Non poteva, maledizione, o non sarebbe riuscito a riprendersi dopo la sua morte.”
Ancora una volta l’autrice è riuscita a sorprendermi nel corso del romanzo con delle rivelazioni, dei ritorni dal passato e dei colpi di scena inaspettati, ma soprattutto a farmi emozionare e commuovere fin dalla prima pagina: leggere della rassegnazione di Charles, del dolore che provava, del forte rimpianto nell’ aver lasciato andare Dorian anni fa, mi ha stretto il cuore in una morsa. Entrambi sono due uomini adulti ormai, ma al tempo stesso fortemente fragili: in passato, il loro è stato un amore travolgente, viscerale, che li ha resi schiavi e profondamente innamorati; insieme hanno sofferto e lottato, ma il destino aveva altri piani in serbo per loro. Li ha separati per troppo tempo e li ha relegati ad una vita di dolore, all'inevitabilità di sentirsi sempre incompleti, con il cuore a metà e lo spirito dilaniato. Perché lo sapevano che nessuno dei due, nonostante i tentativi, avrebbe mai potuto dimenticare l’altro, né con il corpo né con l’anima. Ma anche se così fosse, se davvero il loro amore fosse solo stato assopito per tutti questi anni ed ora fosse pronto a risvegliarsi, potrebbe mai superare la loro definitiva separazione e la morte che attende Charles? Mi astengo da ulteriori rivelazioni e vi invito a buttarvi nella lettura del romanzo. Quello che è posso dirvi è che l’autrice, con il suo stile semplice, curato e diretto, è riuscita a farmi entrare perfettamente in sintonia, come per i volumi precedenti, con i due protagonisti tanto dal sentire quasi sulla mia pelle il loro dolore, le loro indecisioni, le loro paure e sofferenze. Le scene intime presenti nei romanzi di questa autrice sono come sempre da cardiopalmo, descritte molto bene e senza veli o filtri, esplicite ma mai volgari e certamente super coinvolgenti. Ventaglio alla mano readers, vi avverto! La parte suspense e con più azione, è carica di pathos e ha reso il romanzo ancora più avvincente e interessante, e lo ammetto, ho perso dieci anni di vita, ma ne è valsa la pena sopportare tutto ed arrivare a completare questo viaggio meraviglioso. Non vi svelo altro ma vi consiglio di armarvi di fazzoletti, coraggio e forza e di continuare la lettura fino alla fine, perché anche la più violenta delle tempeste potrebbe celare il sereno!
Ed eccomi giunta alla fine di questo lungo viaggio, da quando sul molo di Marsiglia, Charles e Dorian si dicevano addio. Charles per rincorrere i suoi ideali nel mentre spezzava il cuore del suo amore Dorian, facendosi promettere di essere felice, con la sua arte e forse un altro uomo che potesse farlo felice. Si può ingannare la mente ma non il cuore, perché il loro amore è di quello che ti segna per 'sempre', vive attraverso il tempo pur celato da una patina di indifferenza, la vita deve continuare, suo malgrado. Oggi dopo ventisette anni, un responso di una morte annunciata e la paura, in lui si fanno strada i ricordi che riaffiorano con prepotenza e la solitudine lo dilania l' anima, il che porta Charles a ricercare il suo Dorian. I due ora sono di nuovo insieme e con loro Tristan, un trio di uomini e un destino che incombe come la spada di Damocle. Essere arrita qui e dover dire addio a Charles e Dorian, il mio cuore piange, so di portarli con me, perché con loro e la loro madre di penna: Valentina C. Brin, ho vissuto tra una fluente scrittura e personaggi ben delineati e scene hot non scandalose, respirando con loro rabbia, speranza, tifando per il loro Amore. Vi ho amati e odiati in eguale misura, so come finisce la vostra storia, avendola letta e, vorrei gridarlo e, non posso togliere il gusto ad altri lettori di conoscere la vostra storia. Addio Charles e Dorian, mi basterà sfogliare il libro quando penserò a voi. Una storia che consiglio per chi ama gli MM e spunti di storia.
Quattro stelle e mezzo. “..Vivevo in un inferno che mi divorava. Così per difendermi l'ho divorato a mia volta..”
Sono passati più di trent'anni da quando Charles, duca di Norfolk, e Dorian Pratt si sono incontrati. Più di trent'anni da quando si sono innamorati e più di trent'anni da quando l'uno si è abbandonato all'amore che l'altro provava per lui, eppure la loro non è mai stata una storia convenzionale. Se Dorian ama in modo aperto e puro, Charles rappresenta invece l'altra faccia dell'amore, facendoci capire in lunghi intensi momenti cosa succede quando l'amore è oscuro, possessivo e quasi una maledizione. Ne sono passati ventisette da quando Dorian ha iniziato ad aspettare fiducioso che Charles tornasse, ma Charles non è mai tornato. E adesso, alle soglie dei cinquant'anni, Dorian ha un nuovo amore, Tristan, e con lui è felice e sereno. Ed è proprio in quel momento che il suo mondo cambia all'improvviso. Una sua vecchia conoscenza, Lord Clarence, entra nella sua bottega con la peggiore delle notizie: Charles, il suo Charles, sta morendo e vuole passare gli ultimi mesi della sua vita tra le braccia dell'unico uomo che abbia mai amato. Dorian ora è certo di amare un altro uomo e che nulla possa sconvolgere questa certezza. Eppure Charles è sempre riuscito ad abbattere tutte le sue certezze con un solo sguardo. Riuscirà questa volta a dire addio per sempre all'uomo che più ha amato e odiato? Charles è un uomo malato. Stanco, triste e solo. Sfuggito per miracolo alla morte per alto tradimento, adesso deve affrontare una nuova minaccia: una morte lenta e dolorosa per colpa della sifilide. L'unico suo pensiero va come sempre al bellissimo uomo dagli occhi azzurri che infesta tutte le sue notti e i suoi sogni e averlo accanto fino alla fine sembra l'unica cosa possibile da fare. Di certo quello che non si aspetta è un Dorian nuovo, più adulto, maturo e totalmente lontano dall'uomo innamorato che ricordava. Apparentemente adesso Dorian prova per il Duca solo pietà e compassione e, a differenza del giovane pittore, Charles non è cambiato per nulla. Continua a essere egoista e a desiderare quello che vuole, andando contro tutti e tutto pur di ottenerlo. Ritroviamo in lui un Heatcliff senza pentimenti. Non è alla ricerca di redenzione o perdono per il male arrecato, ma, anzi, l'unico suo rimpianto è il dolce Dorian e per riaverlo sarà pronto a tutto, rimanendo fedelissimo, come sempre, al suo meraviglioso personaggio. Dorian, paradossalmente, sembra ancora il giovane servo innamoratosi del suo signore. Il tempo non ha intaccato le sue qualità migliori. Continua a essere buono, dolce e onesto, ma con un'unica differenza: l'età che lo contraddistingue. Adesso che non è più un ragazzino, ma un uomo, è pronto a fare tutte quelle domande che non era pronto a fare prima a Charles e forse, questa volta, sarà disposto ad amare anche l'anima nera del suo signore. Continua a leggere la recensione su: CrazyForRomance
Voto - 4.5 . L’impatto con Redenzione, ultimo capitolo della saga è stato molto forte. Lo stomaco ha fatto la fine di un lenzuolo ai tempi delle lavandaie: fin dalle prime righe me l’hanno attorcigliato, poi hanno iniziato a strizzarlo finché non ne era rimasto che un cencio stropicciato. Angoscia, tensione, colpi di scena, imprevisti. Tutte le condizioni peggiori che potevano frapporsi tra Dorian e Charles si sono avverate, tutti i sogni distrutti. Poi me l’hanno preso, sbattuto e steso al sole, e lasciato a riscaldare finché non è stato pulito, profumato, asciutto e bollente.
«Non ce la faccio, Dorian. Pensare di affrontare la morte mi fa paura, ma pensare di vivere senza di te mi leva il respiro. Dimmi come posso fare per cancellare i miei sentimenti. Dimmi come sei riuscito a dimenticarmi, così forse riuscirò a fare altrettanto con te.»
Il Charles che ritroviamo, anche se distrutto, rimane quell’uomo terribilmente passionale che ci ha travolte nei primi libri. Il suo pare un amore egoista, ora che sta per morire e vuole passare gli ultimi mesi con l’uomo che ha sempre desiderato, eppure non dimentichiamo che per 27 anni ha amato in segreto, tenendosi in disparte, rispettando la felicità che Dorian si è costruito con un altro uomo. Ma ora che vede la fine avvicinarsi, Charles non è più disposto a sacrificare niente, non vuole più rimpianti: vuole poter morire assaporando la sua, di felicità.
«Voglio solo un po’ di pace stando al tuo fianco. Sono così stufo di vivere senza di te…»
Charles è esattamente l’uomo che vogliamo. È un uomo che ama dalla punta dei capelli all’ultima unghia, con tutto se stesso. Ama in un modo possessivo, senza risparmiarsi, senza limiti, a dispregio anche del bene e del male, mentre Dorian ha una tremenda paura di soffrire di nuovo, e si aggrappa al suo nuovo equilibrio, alla sua relazione serena con Tristan, negando le sue emozioni e riparandosi dietro uno scudo che si scioglie a ogni sguardo di Charles.
Era comodo, così. Troppo comodo. Charles l’aveva abbandonato. L’aveva rifiutato per una dannata congiura. E dopo aver venduto l’anima al diavolo invece che donarla a lui, pretendeva di averlo al suo capezzale. Gli aveva negato la sua vita, ma voleva regalargli la sua morte.
Dopo 27 anni, Dorian è felice, come aveva promesso quando si erano lasciati. Ma è una felicità di ripiego. Ha dovuto rassegnarsi al fatto che Charles non sarebbe tornato, e ha trovato tra le braccia di Tristan un riparo confortevole. Il Dorian che torna dal duca morente è orgoglioso, capace di resistere alle sue avances restando sulle sue posizioni; capace di freddezza, persino di cattiveria, nonostante sia per tutti il “ragazzo buono”. Ha la capacità di ferire Charles in un modo tremendo, perché sa esattamente dove colpire, e lo fa più volte.
" Le sopracciglia si mossero impercettibilmente e i suoi occhi si riempirono di un dolore nuovo, lacerante. Era la sua anima, capì Dorian: gliel’aveva appena strappata."
Buona parte del romanzo è angosciante, tremenda, passionale. Sappiamo solo che dovremo dire addio a uno di loro o a entrambi, e certamente al loro amore, al loro modo di stare insieme.
È una serie di incontri e di negazioni drammatiche, dolorose, perché Dorian deve fare i conti col fatto che accettare di amarlo di nuovo significherà dilaniarsi, soffrire nuovamente per la sua perdita di lì a poco. Ma ciò che provano è reale e non può essere ignorato.
Il modo in cui le cose cambiano, il modo in cui gli occhi tornano a splendere in presenza dell’altro, in cui iniziano a toccarsi, è meraviglioso. Avviene un lembo alla volta, in modo timido, incerto, nascosto. Il modo in cui Dorian torna da Charles e accetta la sua oscurità, in cui lo accetta completamente è travolgente.
Dorian prese un respiro profondo. Era sbagliato. Era maledettamente sbagliato, la testa lo sapeva, ma il suo corpo lo tradì: gli passò la pezza sul mento e il pollice si allungò, fino a sfiorare il labbro inferiore di Charles con il polpastrello. Fu come rubare.
Poi, verso il finale tutto si trasforma e avviene l’imprevedibile. Charles diventa un amante innamorato e preda dell’estasi, e la sua oscurità sparisce completamente. Sotto un certo punto di vista, senza la sua parte oscura, dominante, arrogante, la dinamica tra loro viene ad assumere una forma diversa da quella che eravamo abituati a vedere. Un Charles romantico e sdolcinato alle prese con un Dorian più razionale e maturo è risultato certamente credibile, ma diverso da quello che i personaggi sarebbero dovuti essere, dal mio punto di vista.
Ho adorato che i due uomini avessero una seconda, definitiva possibilità. E ho adorato la dolcezza e la speranza di cui è intrisa la seconda parte. Questi capitoli ci danno quello di cui abbiamo bisogno per poter dire di avere avuto tutto da Charles e Dorian, per poterli lasciare andare senza rimpianti.
Tuttavia, se devo essere del tutto onesta, nonostante fosse esattamente ciò che volessi leggere, non sono certa che fosse quello che questa storia chiedeva.
«Qui dentro ci sono io, Dorian.» Ed era vero. Era tutto vero. C’era sempre stato lui e adesso che la sua mente si aggrappava a quell’illusione, gli era più chiaro che mai. Vi annegò completamente. Non si oppose nemmeno per un istante. Charles, Charles, Charles. Lo pensò, lo pronunciò, arrivò addirittura a gridarlo quando l’orgasmo gli schizzò dai lombi e gli morì nella mano. C’era sempre stato Charles dentro di lui. Nel corpo. Nel cuore.
Forse non sono neppure riuscita a esprimere quanto la storia mi abbia toccata e sconvolta. È una lettura che rimane struggente, che ci parla di amore, amore nel senso più ampio della parola, al di là del sesso. Amore come qualcosa che riempie il cuore, che dà pace e sollievo, e al quale non si può rinunciare, soprattutto nel momento in cui si deve fare un bilancio della propria vita e si deve dire addio a tutti. È una cosa che Charles e Dorian devono portare a termine, che non possono più lasciare in sospeso, e che non possono nascondere all’amico più intimo o a se stessi.
È una saga scritta magistralmente e deve assolutamente essere letta.
«Non farmi questo», lo implorò. «Ero andato avanti senza di te, avevo trovato un equilibrio. Non posso, io… io non posso fare questo a Tristan.» «E quello che fai a me non conta? Questo era mio», gemette Charles, appoggiandogli una mano sul petto, sopra al cuore. «Qui c’ero io. Questo era il mio posto.» . Nayeli - per RFS
4,5 Un lungo capitolo della mia avventura letteraria con Valentina C. Brin si chiude con Possession Redenzione. Quando iniziai la lettura di Obsession, il libro che inaugura la serie, mi resi subito conto che al di là della mia passione per il romance storico mi trovavo di fronte ad un'autrice che sapeva scrivere, usando le parole in modo da toccare le corde giuste. Col tempo, la capacità di Valentina si è affinata ancora di più arricchendosi in intensità e capacità di regalare forti emozioni. Valentina C. Brin mi ha permesso di infrangere alcuni tabù: la lettura di storie MM e il fatto di appassionarmi ad un personaggio che ho odiato sin dalla sua prima comparsa, Charles Rochester, duca di Norfolk. Adesso siamo arrivati al capitolo finale e posso dire che i miei sentimenti nei confronti di Charles sono mutati ad ogni frammento delle vicende che lo hanno visto coinvolto. Possession redenzione si intreccia con le vicende successive a quelle raccontate in Obsession e ventisette anni dopo i fatti di Marsiglia. Charles ha abbandonato il suo Dorian e questo ha segnato profondamente i due uomini. Le loro reazioni a questa distanza imposta sono state però molto diverse. Charles si è indurito, si è lasciato inghiottire dall'oscurità che da sempre lo tormenta, ha dato anima e corpo a una causa che alla fine si è rivelata fallimentare, perdendo la sua anima. Ha un univeso di rammarichi e rimpianti a fargli compagnia e un vuoto incolmabile lo divora. Dorian, invece, ha cercato di far fronte alla sofferenza provocatagli dall'unico uomo che abbia mai amato con tutto se stesso. Grazie all'aiuto di Tristan, alla sua solerzia e pazienza, ora è un uomo sereno, circondato dalle calde braccia di un uomo che lo ama senza vergona. Non ha dimenticato, no, ma il tempo passato ha lenito il dolore della perdita di un amore travolgente. Ora, ventisette anni dopo, la pace raggiunta da Dorian sta per essere spazzata da un uragano che dietro di sè lascerà solo macerie. Charles è ricercato per alto tradimento, ma la sua vita è comunque agli sgoccioli. Il suo ultimo desiderio è rivedere l'uomo che non ha mai smesso di amare, chiedere il suo perdono, perdersi nel calore delle sue braccia per il poco tempo che gli resta.
Charles voleva che lo guardasse come si faceva con il sole, voleva che gli sorridesse sempre; desiderava che cercasse i suoi occhi e che non potesse fare a meno della sua presenza, perché sentirsi amato da lui era stata la cosa più bella che gli fosse successa e l’idea di averlo perso era intollerabile.
Dorian dovrà prendere una decisione difficile, combattutto tra astio e sentimenti mai sopiti. E poi c' è Tristan, un uomo meraviglioso che gli è stato sempre accanto e lo ha aiutato a superare un periodo difficilissimo. Forse non lo amerà dello stesso amore che provava per Charles, quello che ti toglie il respiro, ma senza di lui non sarebbe la persona che è adesso. Cosa spinga Dorian ad accettare la richiesta di un moribondo è confuso tra la nebbia del rancore e i fumi di un odio altamente corrosivo. Rivedere Charles è una stilettata nel petto. Guardare gli occhi che lo hanno amato con una passione feroce e allo stesso tempo lo hanno abbandonato senza esitazioni, caricano il cuore di Dorian di una cortina di ghiaccio impenetrabile.
Dimmi come posso fare per cancellare i miei sentimenti. Dimmi come sei riuscito a dimenticarmi, così forse riuscirò a fare altrettanto con te.
Non vi dirò cosa accade tra i due in questa dura, ultima battaglia di Charles per conquistare ancora una volta il cuore del suo Dorian, perchè gli eventi sono tanti e intensi e niente mi aveva preparato a quello che mi sono trovata davanti leggendo Redenzione. Valentina C. Brin stupisce ancora per l'intensità dei sentimenti narrati e i colpi di scena che rendono la storia avvincente. L'inquietudine che sente Dorian sono riuscita ad avvertirla con tutta la sua forza, l'odio per l'abbandono, i vecchi sentimenti che riemergono solo con uno sguardo e Charles che lo divora con gli occhi perchè solo questo può fare. Il pericolo si annida in ogni pagina, pericolo di essere scoperti e condannati tutti per tradimento, pericolo di cedere a una vecchia passione che adesso sarebbe velenosa. Ho sempre pensato che Dorian non fosse così ingenuo come appare. Amare un personaggio come Charles con tanta intensità, condividere con lui certi segreti, li unisce irrimediabilmente nel peccato. Un filo inestricabile di azioni compiute che lasciano il segno, un legame indissolubile destinato a distruggerli e una passione che si può solo leggere e non raccontare. Tante volte ho avuto i brividi, altre volte mi sono arrabbiata, altre il mio cuore è diventato di ghiaccio come quello di Dorian.
Il suo Charles. L’amore della sua vita. Il suo fragile uomo oscuro.
Il cameo di Ashton che fa capolino tra le fila degli eventi mi ha fatto venire la nostalgia di rileggere Possession. Coerente con la mia idea di Charles, però, non ho provato pena per lui perchè la mia memoria è lunga e non dimentica e (vi assicuro che ci sono passaggi che mi hanno fatto traballare). Ho amato tanto questa storia, croce e delizia di un'avventura che mi ha portato a conoscere non soltanto un carosello di personaggi fantastici, ma anche un'autrice valida e piena di umiltà. Sono sicura che questo non è un addio, ma solo un arrivederci, perchè Valentina C. Brin continuerà a farmi sognare con le sue parole.
Per chi mi ha seguita, sa che molta importanza do alle cover e alla sinossi, Ogni cover che hanno accompagnato l’uscita dei volumi di POSSESSION è stato motivo di attesa e gioia, quest’ultima mi ha scombussolata in ogni senso, soprattutto perché rivedo in essa questa espressione, che è un pugno nello stomaco: Gli sarebbe piaciuto tanto morire in una giornata di neve.
Anche se è da un po’ di tempo che mi dedico con passione a recensire, non ho mai imposto la lettura di una storia a nessuno, ho sempre sostenuto che la lettura è soggettiva, quindi ognuno la pensa in un modo diverso dall’altro, ma mai come ora sento il dovere di sollecitare, tutti coloro che non l’hanno ancora fatto di non perdere l’opportunità di dedicare il loro tempo a questi due personaggi, credo che chi seguirà il mio consiglio, non se ne pentirà. Se invece siete tra quelli che avete già letto i primi due volumi, allora sarete in trepidante attesa della conclusione. Per me che ho avuto l’onore di leggerlo in anteprima, posso assicurare che vivrete emozioni a tutto spiano, i vostri sentimenti si alterneranno, sarete combattute e il vostro cuore soffrirà per chi amate, il mio ha sanguinato ogni momento per Charles, a differenza di molte, io non sono stata capace di odiarlo, nonostante i suoi atteggiamenti, le sue colpe, anzi ho visto in lui, la luce dove c’è l’oscurità, l’amore, dove altri, hanno visto il vuoto. Ci sono protagonisti che vi prendono da subito e non abbandonano mai la mente e il cuore, Charles Rochester, è stato uno di questi. “Tutto ciò a cui pensava erano gli occhi azzurri dell’unica persona che aveva amato. Ricordava poco di lui: il suo viso era un insieme di lineamenti ormai confusi e la sua voce era diventata un suono spento e irraggiungibile. Il suo nome invece riusciva ancora a graffiargli l’anima. «Dorian.»
Questo è Charles, questo è l’uomo che vi ammalierà, vi innamorerete della sua forza, della sua intraprendenza, della sua lotta, anche se il tutto, andrà scemando in una profonda sofferenza. Sarete lì a sostenerlo, soffrirete con lui, quando lo vedrete soccombere al dolore per la perdita di chi credeva suo per sempre. Non dimenticatevi di Dorian, loro due, sono stati per me, il giorno e la notte, il duca e il valletto, l’amore e l’odio, la congiura e il dolore, la vita e la morte. Il loro amore mi ha suscitato gioia, sofferenza, angoscia; il destino di Charles è inaccettabile, Dorian mi ha scioccata, il suo atteggiamento l’ho ritenuto inumano, come si può rimanere indifferenti dopo queste parole:
«Voglio morire tra le sue braccia.» «Non ti toccherò in alcun modo», promise Charles. «Dillo anche a Tristan se credi, ma non chiedermi mai più di girarmi dall’altra parte quando ti ho davanti.»
Ma poi quando tutto stava diventando per me insostenibile, ecco che Dorian guarda il suo Charles, e nel suo animo ritrova:
Il suo fragile uomo oscuro.
Ogni parola è stata un’emozione, ogni gesto, dolore e lacrime, ogni particolare, un sussulto al cuore. Lo stile di Valentina è sempre più preciso e scorrevole, ogni scena è scritta in maniera così profonda e dettagliata, da fartela vivere come se ogni lettore fosse all’interno della storia stessa. Per sostenere fino in fondo queste mie parole dovete leggere la saga di quest’autrice, non ve ne pentirete, ve lo posso assicurare, il duca di Norfolk e il signor Pratt, sapranno incatenarvi lasciandovi nell’animo svariate emozioni che rimarranno a lungo nel cuore. Leggo ogni parola quando ho in mano un ebook, non tralascio nulla, neanche i ringraziamenti e proprio soffermandovi su questi, trascrivo il pensiero che l’autrice ci dedica:
Grazie per aver intrapreso questo viaggio assieme a me: condurti per mano è stato un onore grandissimo. La prossima volta andremo ancora più lontano, promesso.
Ricambio questo suo grazie, perché sono io a sentirmi onorata ad averla seguita. Su queste parole, con la certezza che la promessa di Valentina sarà mantenuta, vi ringrazio per l’attenzione e vi dico alla prossima.
Senza pietà. Senza pietà l’autrice ci butta in mezzo al dolore, ai rimorsi che travolgono la mente di Charles mentre sente la morte incombere. Sono passati tanti anni da quando ha visto Dorian l’ultima volta, da quando ha scelto la sua missione. E ora è assalito dai dubbi e dai rimpianti. Abbiamo seguito con il cuore in gola la storia di Charles e Dorian nei romanzi precedenti, abbiamo sofferto con loro moltissimo per poter avere quei pochi momenti di vera gioia. E adesso che la vita presenta il conto ancora di più ci dobbiamo preparare a soffrire. Dorian si è rifatto una vita con Tristan. La richiesta di Charles di averlo a fianco negli ultimi mesi di vita lo pone davanti a una decisione difficile. Il gentile e generoso Dorian rivela un lato che non conoscevamo, apparentemente insensibile e a tratti crudele. Ha imparato a proteggere ciò che ama, ma questo a volte lo costringe a prendere decisioni che sembrano ingiuste. Lo sono? L’amore che li lega, finalmente ammesso da Charles, è anche egoistico. Un amore che necessita di vivere, e che lo fa a discapito di tutte le altre relazioni. Ma qual è la scelta giusta per entrambi? Dorian e Charles sono cambiati in 27 anni, ne vediamo dei lati che non conoscevamo, ma non per questo sono incongruenti. Hanno fatto tesoro delle loro esperienze, e come tutte le persone “vere” non sono né completamente bianche né completamente nere. Fanno arrabbiare, fanno soffrire, fanno emozionare. Non sai cosa preferire, perché ogni decisione farà male a qualcuno... In un romanzo basato in maggior parte sul rapporto tra i protagonisti, sulle parole dette e soprattutto non dette, sul fuoco che ancora li lega, veniamo catturati da una narrazione intensa che non lascia un momento di respiro. Ogni decisione, ogni sguardo, ogni parola è gioia e dolore, giusta e sbagliata. Degna conclusione di una serie che fa dell’imprevedibilità la sua caratteristica principale, solo verso la fine comincia a farti capire se ci sia o meno davvero speranza. Qui le lettrici si divideranno in quelle che troveranno questo finale perfetto, e quelle che invece vedevano per i protagonisti un destino diverso. I toni cupi dei volumi precedenti, dovuti all’animo oscuro di Charles, qui si smorzano a favore di una storia toccante e drammatica, in cui i personaggi mettono in discussione le loro scelte passate. Al contrario dei due romanzi precedenti, qui non ci sono parti in eccesso. Lo stile di scrittura, già buono, si affina ulteriormente. Non posso raccontare di più senza rovinare le emozioni della lettura, per cui preparatevi a soffrire e leggetelo.
Editing della recensione a cura di Lilith per Feel the Book
Redenzione è il quarto e ultimo libro che chiude la tetralogia Possession, e lo fa nel migliore dei modi. Con un salto in avanti di quasi trent’anni da dove ci eravamo lasciati, ritroviamo Charles – salvato in extremis da un’impiccagione per alto tradimento –, consapevole di esser sfuggito alla morte solo per un altro po’: è malato di sifilide e gli restano pochi mesi di vita, pertanto convince l’amico Landon a portargli l’uomo che non ha mai smesso di amare. Charles ha cercato di essere generoso in passato e di dare la libertà a Dorian, ma ora – disperato, spaventato e solo – vuole morire col conforto del suo unico, grande amore. Quando Dorian accetta e si presenta al suo capezzale, Charles non è pronto a vederlo arrivare con il suo attuale compagno, Tristan, né è pronto alle condizioni che il suo ex-valletto gli impone, in questa convivenza forzata fatta di stenti e fughe, essendo Charles ricercato per tutta Inghilterra. Stare insieme aprirà vecchie e nuove ferite, porterà alla luce verità e segreti, mentre i due si riscoprono. Ogni volume di questa saga mi ha masticato il cuore per poi risputarlo e questo non è da meno: perfettamente in linea coi precedenti, è un’unica immensa emozione, mi ha conquistata e mi ha fatto vivere ogni sensazione sulla pelle e dentro le ossa. Mi sono ritrovata a soffrire con Charles e Dorian, a spasimare con loro, a provare il tormento, i rimpianti, la rabbia, l’amarezza, ma anche la speranza, gli stessi brividi, quell’amore mai sopito e mai dimenticato, un amore che vince su tutto e su tutti. Non è una lettura indolore, giusto per capirci. Non c’è stata una pagina in cui non avrei voluto prendere a ceffoni ora l’uno ora l’altro protagonista, per ciò che dicono o fanno (o per quello che tacciono e non fanno), ma li ho anche amati immensamente. Sono gli stessi Charles e Dorian che abbiamo imparato ad amare in questi anni; anche se sono invecchiati e, in parte cambiati, certe peculiarità restano comunque loro ed è giusto così. Tristan ha l’ingrato compito di essere il terzo incomodo in un amore tra anime gemelle contro cui non potrà mai competere. Per quasi trent’anni è rimasto accanto a Dorian come suo migliore amico, confidente, amante e ancora di salvezza dopo l’abbandono di Charles a Marsiglia descritto nel terzo libro, e Dorian compie ora delle scelte complicate per amor suo e sarebbe facile odiarlo – io, per un bel pezzo del libro, l’ho fatto –, ma la realtà è che Tristan è probabilmente il personaggio più coerente e generoso della storia e merita la giusta menzione. Landon, amico fraterno di Charles, è un altro personaggio importante nella trama, fedele all’amico che ha sacrificato tutto per la sua causa. Incontriamo anche altri personaggi del passato e, in un certo senso, si chiude un cerchio iniziato molto tempo fa. Come nei precedenti, anche qui c’è da patire parecchio e – coerentemente col titolo – la redenzione non sarà facile, ma abbiate fede nell’autrice e lasciatevi sorprendere dalla sua bravura. Ha creato una conclusione perfetta e insospettabile; vi farà felici, pur restando coerente con tutta la serie.
Che dire finalmente un po di giustizia per il povero Dorian, finalmente si toglierà quei sassolini cosi umilianti nei confronti di Charles, l'occasione arriva quando dopo 27 anni bussa alla sua porta l amico fraterno del duca, per portarlo da Charles fuggito dall impiccaggione e gravemente malato, andrà da lui anche contro il volere di Tristan divenuto suo compagno nella vita. E li caccerà finalmente le così dette palle e farà al duca quello che lui subiva, però al contrario del duca Dorian ha un anima nobile e cadrà di nuovo nella sua rete perchè si sa l'amore vero esiste solo una volta
Forse non vi stupirà sapere che non mi aspettavo un terzo romanzo per questi due personaggi, non me lo aspettavo perchè Valentina ci aveva promesso una duologia e non me lo aspettavo perchè non sapevo che cosa sarebbe potuto succedere, ma sono felice che Redenzione sia arrivato, soprattutto in questo periodo della mia vita, a regalarmi un po' di gioie in una vita frenetica e faticosa.
La storia che ci viene narrata in questo romanzo non può essere compresa senza aver letto i primi due romanzi della serie e la novella, di cui io ignoravo l'esistenza e che ho provveduto ad acquistare perchè non potevo perdermi altro di Dorian e Charles!
In questo romanzo Charles è ormai alla fine della sua esistenza, affetto da sifilide e ormai condannato alla gogna non ha più alcuna speranza di riconquistare l'amore della sua vita, ma quando Landon lo salva da morte certa, Charles capisce che la vita gli sta regalando una chance per rimettere a posto i suoi sbagli e riconquistare tutto ciò che ha perduto, il suo amato Dorian.
Non vi dirò altro riguardo la trama perchè già questo è spoiler, quindi mi trattengo e vi invito a leggere questo romanzo perchè è splendido, sappiatelo.
Ho amato ogni singola pagina di questo romanzo che ho letteralmente divorato in pochissimo tempo. Non riuscivo a staccarmi, per me era CONTINUA A LEGGERE QUI-> https://goo.gl/E7y2kJ
“Alle sue spalle, fermo sulla soglia, c’era l’amore della sua vita. Ed era bello, Dio, era bello da far male, con quelle labbra che promettevano il più dolce dei peccati anche dopo ventisette anni di solitudine”.
Ci sono frasi, espressioni, parole che ti entrano nell’animo in un niente, lì restano e fanno sentire tutto il peso della loro importanza, del loro appagamento e ti danno l’essenza stessa dell’amore senza tempo. Queste sono state per me, sono uscite dalla bocca di Charles, il protagonista che fin dal primo sguardo ha catturato non solo il cuore di Dorian, ma anche il mio di lettrice. Prima di iniziare avevo bisogno di farvi toccare con mano la bellezza di quello che sarà, leggendo questo romanzo, ho la necessità di dirvi cosa significa per me e leggere e vi chiedo scusa se parto un po’ alla lontana. La lettura, per me, è sempre stata una delle cose più importanti della vita, ho iniziato con i romanzi rosa, stile Harmony, per poi dedicarmi in maniera eccessiva agli storici, ho letto molto di Bertrice Small, Connie Mason, Kathleen E. Woodiwiss. Per chi, come me ama questo genere, sicuramente, sa di cosa parlo. Quando sono arrivata a leggere la trilogia delle 50 sfumature di E. L. James, ho fatto una scelta, ho cambiato il formato di lettura, scegliendo quello digitale e questo mi ha portato ad acquistare presso lo store Amazon. Certamente vi starete chiedendo il perché di questa manfrina, la risposta è semplice: grazie allo store poc’anzi menzionato, ho avuto la fortuna di scoprire il mondo self, con autrici italiane e non, di cui non ne conoscevo la provenienza né avevo mai letto nulla di ciò che avevano scritto fino ad allora. Tra queste mi sono imbattuta in lei: Valentina C. Brin. Mai scoperta è stato più appropriata, lei mi ha ritrasportato nel mondo del romanzo storico, con tinte erotiche, dark e, dulcis in fundo, mi ha trascinato nel mondo M/M. Prima della trilogia Possession, ho letto Obsession, è giusto menzionarvi questo titolo perché è proprio qui che ho letto per la prima volta il nome di Charles Rochester. Lo si percepisce come uomo oscuro, arrogante, menefreghista, insensibile. Nulla di più falso, in OBSESSION il mio cuore batteva per Ashton, ma sotto sotto, sono stata sedotta dalla personalità di quest’uomo oscuro. Ho seguito con ancora più attenzione il lavoro di Valentina e non appena ho saputo di una duologia dedicata a Charles, non me la sono lasciata sfuggire. Qualcuno di voi potrà dire c’è un errore, non è una duologia, attenzione, non mi sono sbagliata, POSSESSION nasceva come una duologia, che si è poi trasformata in una trilogia, perché necessitava di un epilogo diverso. Per chi mi ha seguita, sa che molta importanza do alle cover e alla sinossi, Ogni cover che hanno accompagnato l’uscita dei volumi di POSSESSION è stato motivo di attesa e gioia, quest’ultima mi ha scombussolata in ogni senso, soprattutto perché rivedo in essa questa espressione, che è un pugno nello stomaco:
Gli sarebbe piaciuto tanto morire in una giornata di neve.
Anche se è da un po’ di tempo che mi dedico con passione a recensire, non ho mai imposto la lettura di una storia a nessuno, ho sempre sostenuto che la lettura è soggettiva, quindi ognuno la pensa in un modo diverso dall’altro, ma mai come ora sento il dovere di sollecitare, tutti coloro che non l’hanno ancora fatto di non perdere l’opportunità di dedicare il loro tempo a questi due personaggi, credo che chi seguirà il mio consiglio, non se ne pentirà. Se invece siete tra quelli che avete già letto i primi due volumi, allora sarete in trepidante attesa della conclusione. Per me che ho avuto l’onore di leggerlo in anteprima, posso assicurare che vivrete emozioni a tutto spiano, i vostri sentimenti si alterneranno, sarete combattute e il vostro cuore soffrirà per chi amate, il mio ha sanguinato ogni momento per Charles, a differenza di molte, io non sono stata capace di odiarlo, nonostante i suoi atteggiamenti, le sue colpe, anzi ho visto in lui, la luce dove c’è l’oscurità, l’amore, dove altri, hanno visto il vuoto. Ci sono protagonisti che vi prendono da subito e non abbandonano mai la mente e il cuore, Charles Rochester, è stato uno di questi.
“Tutto ciò a cui pensava erano gli occhi azzurri dell’unica persona che aveva amato. Ricordava poco di lui: il suo viso era un insieme di lineamenti ormai confusi e la sua voce era diventata un suono spento e irraggiungibile. Il suo nome invece riusciva ancora a graffiargli l’anima. «Dorian.»
Questo è Charles, questo è l’uomo che vi ammalierà, vi innamorerete della sua forza, della sua intraprendenza, della sua lotta, anche se il tutto, andrà scemando in una profonda sofferenza. Sarete lì a sostenerlo, soffrirete con lui, quando lo vedrete soccombere al dolore per la perdita di chi credeva suo per sempre. Non dimenticatevi di Dorian, loro due, sono stati per me, il giorno e la notte, il duca e il valletto, l’amore e l’odio, la congiura e il dolore, la vita e la morte. Il loro amore mi ha suscitato gioia, sofferenza, angoscia; il destino di Charles è inaccettabile, Dorian mi ha scioccata, il suo atteggiamento l’ho ritenuto inumano, come si può rimanere indifferenti dopo queste parole:
«Voglio morire tra le sue braccia.» «Non ti toccherò in alcun modo», promise Charles. «Dillo anche a Tristan se credi, ma non chiedermi mai più di girarmi dall’altra parte quando ti ho davanti.»
Ma poi quando tutto stava diventando per me insostenibile, ecco che Dorian guarda il suo Charles, e nel suo animo ritrova:
Il suo fragile uomo oscuro.
Ogni parola è stata un’emozione, ogni gesto, dolore e lacrime, ogni particolare, un sussulto al cuore. Lo stile di Valentina è sempre più preciso e scorrevole, ogni scena è scritta in maniera così profonda e dettagliata, da fartela vivere come se ogni lettore fosse all’interno della storia stessa. Per sostenere fino in fondo queste mie parole dovete leggere la saga di quest’autrice, non ve ne pentirete, ve lo posso assicurare, il duca di Norfolk e il signor Pratt, sapranno incatenarvi lasciandovi nell’animo svariate emozioni che rimarranno a lungo nel cuore. Leggo ogni parola quando ho in mano un ebook, non tralascio nulla, neanche i ringraziamenti e proprio soffermandovi su questi, trascrivo il pensiero che l’autrice ci dedica:
Grazie per aver intrapreso questo viaggio assieme a me: condurti per mano è stato un onore grandissimo. La prossima volta andremo ancora più lontano, promesso.
Ricambio questo suo grazie, perché sono io a sentirmi onorata ad averla seguita. Su queste parole, con la certezza che la promessa di Valentina sarà mantenuta, vi ringrazio per l’attenzione e vi dico alla prossima.
L’impatto con questo ultimo capitolo della saga è stato molto forte. Lo stomaco ha fatto la fine di un lenzuolo ai tempi delle lavandaie: fin dalle prime righe me l’hanno attorcigliato, poi hanno iniziato a strizzarlo finché non ne era rimasto che un cencio stropicciato. Angoscia, tensione, colpi di scena, imprevisti. Tutte le condizioni peggiori che potevano frapporsi tra i Dorian e Charles si sono avverate, tutti i sogni distrutti. Poi me l’hanno preso, sbattuto e steso al sole, e lasciato a riscaldare finché non è stato pulito, profumato, asciutto e bollente.
Il Charles che ritroviamo, anche se distrutto, rimane quell’uomo terribilmente passionale che ci ha travolte nei primi libri. Il suo pare un amore egoista, ora che sta per morire e vuole passare gli ultimi mesi con l’uomo che ha sempre desiderato, eppure non dimentichiamo che per 27 anni ha amato in segreto, tenendosi in disparte, rispettando la felicità che Dorian si è costruito con un altro uomo. Ma ora che vede la fine avvicinarsi, Charles non è più disposto a sacrificare niente, non vuole più rimpianti: vuole poter morire assaporando la sua, di felicità.
Charles è esattamente l’uomo che vogliamo. È un uomo che ama dalla punta dei capelli all’ultima unghia, con tutto se stesso. Ama in un modo possessivo, senza risparmiarsi, senza limiti, a dispregio anche del bene e del male, mentre Dorian ha una tremenda paura di soffrire di nuovo, e si aggrappa al suo nuovo equilibrio, alla sua relazione serena con Tristan, negando le sue emozioni e riparandosi dietro uno scudo che si scioglie a ogni sguardo di Charles.
Dopo 27 anni, Dorian è felice, come aveva promesso quando si erano lasciati. Ma è una felicità di ripiego. Ha dovuto rassegnarsi al fatto che Charles non sarebbe tornato, e ha trovato tra le braccia di Tristan un riparo confortevole. Il Dorian che torna dal duca morente è orgoglioso, capace di resistere alle sue avances restando sulle sue posizioni; capace di freddezza, persino di cattiveria, nonostante sia per tutti il “ragazzo buono”. Ha la capacità di ferire Charles in un modo tremendo, perché sa esattamente dove colpire, e lo fa più volte.
Buona parte del romanzo è angosciante, tremenda, passionale. Sappiamo solo che dovremo dire addio a uno di loro o a entrambi, e certamente al loro amore, al loro modo di stare insieme. È una serie di incontri e di negazioni drammatiche, dolorose, perché Dorian deve fare i conti col fatto che accettare di amarlo di nuovo significherà dilaniarsi, soffrire nuovamente per la sua perdita di lì a poco. Ma ciò che provano è reale e non può essere ignorato. Il modo in cui le cose cambiano, il modo in cui gli occhi tornano a splendere in presenza dell’altro, in cui iniziano a toccarsi, è meraviglioso. Avviene un lembo alla volta, in modo timido, incerto, nascosto. Il modo in cui Dorian torna da lui e accetta la sua oscurità, in cui lo accetta completamente è travolgente.
Poi verso il finale tutto si trasforma e avviene l’imprevedibile. Charles diventa un amante innamorato e preda dell’estasi, e la sua oscurità sparisce completamente. Sotto un certo punto di vista, senza la sua parte oscura, dominante, arrogante, la dinamica tra loro viene ad assumere una forma diversa da quella che eravamo abituati a vedere. Un Charles romantico e sdolcinato alle prese con un Dorian più razionale e maturo è risultato certamente credibile, ma diverso da quello che i personaggi sarebbero dovuti essere, dal mio punto di vista. Ho adorato che i due uomini avessero una seconda, definitiva possibilità. E ho adorato la dolcezza e la speranza di cui è intrisa la seconda parte. Questi capitoli ci danno quello di cui abbiamo bisogno per poter dire di avere avuto tutto da Charles e Dorian, per poterli lasciare andare senza rimpianti. Tuttavia, se devo essere del tutto onesta, nonostante fosse esattamente ciò che volessi leggere, non sono certa che fosse quello che questa storia chiedeva.
Forse non sono neppure riuscita a esprimere quanto la storia mi abbia toccata e sconvolta. È una lettura che rimane struggente, che ci parla di amore, amore nel senso più ampio della parola, al di là del sesso. Amore come qualcosa che riempie il cuore, che dà pace e sollievo, e al quale non si può rinunciare, soprattutto nel momento in cui si deve fare un bilancio della propria vita e si deve dire addio a tutti. È una cosa che Charles e Dorian devono portare a termine, che non possono più lasciare in sospeso, e che non possono nascondere all’amico più intimo o a se stessi. È una saga scritta magistralmente e deve assolutamente essere letta.
Ritornano Charles e Dorian ormai grandi di età, ognuno con la propria vita anche se il primo si trova in prigione a causa della congiura contro il nuovo Re e il secondo con Tristan, ora suo compagno, che lavora come pittore in una bottega. Questo terzo capitolo, finale della saga, è ricco di colpi di scena e pieno di rabbia e delusione per la prima parte del libro. Ma non fatevi confondere da questi aggettivi, perchè leggendo vorrete solamente continuare senza pausa per sapere come finsice la storia di questi due innamorati, nonostante Charles sia ricercato e malato di sifilide e Dorian si ostini a dire che non può ritornare tra braccia dell'amore della sua vita. Un degno finale, personaggi cresciuti che ritroviamo, un Tristan eroe e tanto amore. STUPENDO!!!