Bello scoprire i retroscena e quello che lui pensava dei suoi film, dei personaggi e delle collaborazioni che hanno segnato la sua carriera. Il libro scorre come una lunga conversazione intima: Burton è ironico, a tratti malinconico, e sorprendentemente sincero nel raccontare insicurezze, ossessioni e fonti d’ispirazione. Ne emerge un ritratto autentico di un autore che ha sempre seguito la propria visione, anche quando andava controcorrente. Una lettura consigliata non solo ai fan, ma a chiunque sia curioso di capire come nasce un immaginario così unico.