Lo sport non è fatto solo di vittorie e di sconfitte. È importante anche come si vince e come si perde. Perché essere un campione non significa soltanto conquistare una medaglia, battere un record, dominare nella propria disciplina, ma conquistare un primato morale, saper difendere un ideale nobile, dare un esempio. E combattere contro avversari invisibili e subdoli come la discriminazione razziale, politica o sessuale, contro malattie o infortuni gravissimi, o semplicemente contro regole ingiuste e tradizioni fuori dal tempo. I protagonisti di questi venti racconti, con le loro scelte coraggiose e la loro straordinaria capacità di lottare, ci mostrano come lo sport può cambiare il mondo, quando si fa portavoce dei più alti valori umani. La storia di Yusra Mardini, ragazza che scappò a nuoto dalla guerra; di Gino Bartali, campione che pedalò per salvare centinaia di ebrei; di Emile Griffith, pugile che uccise sul ring e amò gli uomini; di Kathrine Switzer, prima donna a correre una maratona; di Peter Norman, eroe silenzioso tra i due giganti del 1968: queste e tante altre storie raccontate dalla voce forte e dolce, epica e commovente di Riccardo Gazzaniga.
Raccolta di storie sportive, più o meno conosciute, nelle quali atleti ed atlete hanno dovuto lottare contro tutto e tutti per non sottomersi a razzismo, regimi, bigottismo ed ignoranza. Storie che ispirano e che, pur essendo scorrevoli, avrei preferito fossero raccontate in maniera un poco meno sbrigativa.
Ho centellinato questa lettura un pezzettino alla volta. Per più di un anno. Una storia per ogni momento in cui avevo bisogno di una visuale inaspettata sulle cose. Che dire: scritto in modo semplice e diretto, adatto anche a chi non legge tanto. Con immagini super immediate. Gazzaniga ha fatto davvero un piccolo capolavoro.
Volevo un 'altra storia da Gazzaniga, qualcosa come Non devi dirlo a nessuno, il suo precedente titolo. Invece vedo che esce questa raccolta di omaggi a personaggi dello sport, noti, meno noti e sconosciuti. Non ero molto propenso alla lettura, ma l'autore mi piace ed ho voluto dargli fiducia. Ripagata ampiamente. Queste storie raccontano la grandezza nell'impresa sportiva ma ancor di più nelle gesta della determinazione e dell'altruismo, qui c'è la pretesa di una rivoluzione per l’affermazione della giustizia, uomini e donne che grazie allo sport hanno cambiato condizioni sociali, regolamenti e modi di pensare. Questo libro è un piccolo gioiello, un insegnamento per tutti, non solo per i ragazzi delle scuole che stanno adottando questa lettura. Per chi ha voglia di conoscere il passato di alcuni sport, le rivalità di personaggi usati a scopi politici, con protagonisti che invece avevano un rispetto assoluto l'uno per l'altro, poi discriminati e in alcuni casi addirittura ostracizzati. Oggi molti personaggi sportivi sono più famosi per la loro auto o per i loro flirts, ci vengono proposti come fossero degli esempi, solo per arrivare alla ricchezza stereotipata. Qui invece si parla di nobiltà d'animo, di storia cambiata da persone vere, se vi piacciono questi argomenti, se vi volete commuovere, incavolare, soffrire insieme a questi assoluti protagonisti, allora queste pagine fanno per voi. In alcuni casi, i meriti umanitari o sportivi sono stati riconosciuti solo dopo molti anni, come è successo a per Peter Norman che apre e chiude la storia insieme a Smith e Carlos. Lascia davvero qualcosa questo libro.
L'autore verrà a parlare nella scuola in cui lavoro. Il comune ha deciso di comprare una copia del libro per tutti gli alunni delle medie. Ne erano avanzate qualche copia, ma non sono riuscita a metterci le mani sopra. Però, questa mattina, una copia è comparsa sul mio banco in sala insegnanti e ne ho approfittato. Son riuscita a leggere a scrocco quasi tutto il libro, mi mancavano solo i due capitoli finali.
La mia domanda per l'autore sarebbe questa: Come ci si sente ad aver scritto un libro che sta diventando un testo obbligatorio per l'ora di ginnastica alle medie?
Conoscevo la maggior parte degli sportivi presentati in questo libro. Ho sentito parlare per la prima volta di Surya Bonaly, di Věra Čáslasvká e di Mikael Lindnord. La storia del giapponese dato per disperso l'avevo letta da qualche parte, ma non ricordo dove. E conoscevo un altro boxeur che combatteva nei campi di sterminio. Solo che non mi ricordo come si chiamasse. C'era un bel fumetto Bao dedicato a lui.
Ammetto che c'è un po' troppa melassa e ogni tanto si scade nel didascalico, però il libro si è fatto leggere velocemente e ho apprezzato. Colpa degli ormoni un po' fuori fase, giù a piangere come una disperata. Odio quando succede in pubblico, che poi mi vengono tutti gli occhi rossi.
La mia storia preferita? Quella di Mikael Lindnord e Arthur, ovviamente.
Giorno della menoria, una collega mi invita a leggere in classe il racconto di un Giusto tra i Giusti nostrano: Gino Bartali. Il racconto è tratto da questo bellissimo libro, scritto in modo così pregno e delicato, mi ha affascianata talmente tanto, da doverlo leggere tutto tutto. Non è semplicemente una raccolta di biografie di sportivi, con i loro trionfi e grandi sconfitte,ma sono racconti di vita, delle loro vite, grandi e piccoli gesti che ne hanno sancito l'oblio o la fama, che hanno cambiato la vita loro e di chi li ha conosciuti. Grandi donne e uomini che hanno portato il cambiamento nel mondo con i loro gesti. Grandi personaggi che dalle pagine di Gazzaniga sono dei "fari" per tutti coloro che avranno la fortuna di leggere questo bellissimo libro. Consigliatissimo.
Un libro che può far molta compagnia in questa estate di sport - fra Europei di Atletica, di Calcio e Olimpiadi. Può far compagnia ai giovani e meno giovani perché le storie raccontate da Gazzaniga - alcune famosissime, altre perlopiù sconosciute - sono storie di vittorie nello sport, anche nella sconfitta. Storie di riscatto personale, storie di opposizione al razzismo, alla guerra, storie di chi ha saputo trarre grandi cose dalle proprie poche risorse, storie di chi ha cambiato la storia della propria vita, la storia di uno sport o la Storia con la S maiuscola. Ognuna merita una lettura.
Cosa si vuol dire di Gazzaniga? Che scrive bene, molto bene. Le storie che racconta sono belle, alcune famose, altre meno, ma tutte con un elemento umano straordinario. Già dalla copertina si capisce quanto il libro voglia raccontare la vita e la sofferenza delle persone legate allo sport: persone che hanno fatto del proprio atteggiamento, un esempio per tutti noi.
Tantissimi spunti in questa raccolta. Dalle storie note e stranote di Dorando Petri e Gino Bartali a quella meno nota ma toccantissima del cane Arthur. Peccato solo che tutto rimanga troppo in superficie e non faccia in tempo ad arrivare in fondo al cuore.
Un libro incantevole che mi ha portato nelle vite di questi magnifici campioni. Campioni non solo con ori o argenti alle olimpiadi, campioni che hanno contribuito a cambiare il mondo. Questo libro mi ha presa tanto che non riuscivo a smettere di leggerlo. Per questi motivi gli attribuisco 5 stelle.
Molte storie già le conoscevo, ma è un libro che comunque fa riflettere su come lo sport possa, al pari dell'arte, rompere gli schemi e spesso anticipare i tempi
E' stato davvero un bellissimo libro. Quasi mi mancano le parole per quanto mi ha toccato nel profondo. Queste storie, scritte dall'autore Gazzaniga in modo chiaro e semplice, raccontano di come campioni di ogni razza e cultura hanno faticato per raggiungere il giusto merito per quello per cui hanno lottato. Lo sport, che dovrebbe essere un mezzo per unire tutti, può essere, invece, oggetto di divisioni. Perché abbiamo bisogno di così tanto tempo per riconosce l'opera buona e giusta di una persona? Quando questa persona ormai è vecchia o deceduta e ha vissuto in modo disumano per preservare la propria causa? Abbiamo tanto da imparare ancora e questo libro insegna proprio ad essere nel giusto, a riconoscere gli sbagli che si sono fatti e che si fanno ancora tutt'oggi.
È davvero un libro bellissimo, molto scorrevole, per niente pesante. Me lo hanno assegnato come libro da leggere per le vacanze natalizie e mi è subito piaciuto per le storie che ci sono in ogni capitolo, di come ci si possa ritrovare e riflettere su azioni che hanno davvero cambiato il mondo. Super consigliato🫶🏻