Foster è solo. Ama questa condizione ma si odia per questo. La sua esistenza, una banale quotidianità uguale a tantissime altre, si rivelerà un'occasione, non del tutto consapevole, per sondare il Grande Mistero. Pur sopravvivendo in un vortice di abitudini ossessive e assurde dipendenze, Foster sa di conservare un piccolo barlume di volontà grazie al quale proverà a raggiungere la sua personalissima libertà.
Collaborando con la casa editrice non farò una recensione approfondita ma, se guardate tra gli estratti da me condivisi, troverete da soli il motivo per leggere, o non leggere, questo libro. Di sicuro non leggero ma straripante di numerosi significati e spunti di riflessione.