Questo libriccino rilegge in modo ironico e (apparentemente) leggero dieci personaggi femminili legati alla magia e alla stregoneria, tra leggende e classici della letteratura. Il titolo strizza l'occhio a Bianca Pitzorno, ma lo stile richiama quello di Mariangela Galatea Vaglio, l'autrice di "Didone, per esempio". Queste brevi prose vogliono essere chiacchierate confidenziali con Medea, Circe e altre che hanno segnato l'immaginario comune. L'amore per le lettere e il desiderio di parlare dal cuore si mescolano, nel tentativo di sentire un po' più vicine figure dipinte come "pericolose" o "ripugnanti". Per scoprire che non lo sono affatto. Non più dell'immagine che ci rimanda lo specchio.
Si è laureata in Antichità classiche e orientali presso l'Università degli Studi di Pavia. E' specializzata in Filologia, letterature e storia dell'antichità presso lo stesso ateneo. Si è diplomata in Scienze Umane presso la Scuola Superiore IUSS di Pavia. E' giornalista pubblicista e insegnante.