Questo libro di Matthew Fox è un vero e proprio manifesto che sconvolge e reindirizza le ragioni per cui si educa. Come sosteneva Heschel – citato da Fox quasi a premessa del testo – “non è vero che imparare serve a vivere, perché imparare è vivere”. Per questo, assumendo che l’educazione sta attraversando ovunque e da tempo un profondo momento di crisi, la chiave suggerita da Fox è reinventare il vivere su questa Terra, e vivere questo come un processo continuo di apprendimento. È importante assumere come principi nella lettura di questo libro che l’educazione non riguarda i bambini ma gli adulti, non è esclusiva della scuola ma è importante che la scuola insegni il gusto e la gioia, l’utilità e l’efficacia di vivere la vita come apprendimento. Che cioè educhi allo stupore di cui la modernità non si è occupata molto fino ad ora, dedicandosi più ad addomesticarlo che a ravvivarlo, più a sfruttarlo che ad apprezzarlo. Un’educazione scolastica così impegnata ha reso l’educazione stessa una fatica e un peso invece che occasione e opportunità per chiunque di espandersi e crescere e, soprattutto, meravigliarsi di continuo. La capacità di “ricevere” questa modalità di vivere in apprendimento è più viva nei bambini di quanto lo sia negli adulti. Per questa ragione le pagine del libro si rivolgono agli adulti perché re-imparino la meraviglia e lo stupore ad essa connesso. Perché se lo faranno loro anche il sistema educativo potrà farlo.
Timothy James "Matthew " Fox is an American priest and theologian. Formerly a member of the Dominican Order within the Catholic Church, he became a member of the Episcopal Church following his expulsion from the order in 1993. Fox has written 35 books that have been translated into 68 languages and have sold millions of copies and by the mid-1990s had attracted a "huge and diverse following"
Brilliant possibilities, wonderful intentionality. Tools for the reassembly. However,some limiting beliefs in a quote from James Garrison- "The modern world emphasizes the manipulative, rational, and formulating capacities of consciousness- essentially the masculine in its negative aspects." Otherwise well put together, many referenced Ancestral thinkers. I appreciated the references to Justice= Compassion. " And justice is beautiful- it is, like beauty, harmonious, joyful, and shareable. Something to praise. It arouses celebration. Justice like beauty, is also sustainable. Justice preserves beauty in all its forms."
A self-described manifesto, Fox's book was the type of inspiration I needed for my teaching during this difficult pandemic year. His emphasis on the intersection of cosmology, community, and identity was a welcome consideration in my own high school teaching practice.
È un breve manifesto che parla di come reinventare e riscrivere l'educazione. Leggero e scorrevole, offre tanti spunti di riflessione su dove siamo diretti e fa aprire gli occhi sulle vere priorità del genere umano. Personalmente mi ha fatto davvero riflettere, anche se le proposte che suggerisce rimangano poco pragmatiche poiché parlano non tanto di azioni, ma di atteggiamento. Nonostante a volte sia un po ridondante, credo sia una lettura semplice e necessaria per tutti gli adulti di questa generazione, che sono gli educatori degli adulti di domani.
Extremely readable, and filled with examples of the pedagogy in action, The AWE Project is a manifesto for a revolution in education. Drawing from Montessori, Waldorf school systems, indigenous educational practices, and Spiritual practices such as contemplation and Cosmology.