Nuova traduzione della Sacra Bibbia della Conferenza Episcopale Italiana. L'obiettivo di questa traduzione è, afferma mons. Giuseppe Betori, già Segretario della "offrire un testo più sicuro nei confronti degli originali; più coerente nelle dinamiche interne; più comunicativo nei confronti della cultura contemporanea e più adatto alla proclamazione nel contesto liturgico". Questa versione, inoltre, corregge "inesattezze, incoerenze ed errori della traduzione del 1971-74", e presenta un apparato introduttivo e di commento completamente rivisto e aggiornato.
Leggendo almeno un capitoletto al giorno, ho impiegato più di due anni per ultimarla, ma ne è valsa sicuramente la pena! La lettura di diversi libri dell'Antico Testamento è stata piuttosto ostica a causa degli articolati eventi storici e dei numerosi nomi presenti; ciò mi ha portato ad approcciarmi alla lettura di alcune parti con minor attenzione e partecipazione. L'intero Libro, e in particolare le suddette parti complesse, necessiterebbero, più che di una lettura approfondita, di un vero e proprio studio e di un'attenta analisi esegetica, alla luce del Magistero e della Tradizione della Chiesa Cattolica, che naturalmente richiederebbero anni. Ho amato particolarmente la lettura del Libro di Tobia, dei Salmi, del Proverbi, delle Lettere di san Paolo e ovviamente dei Vangeli, con una predilezione per quello di Matteo. Il fatto che abbia terminato la lettura della Bibbia, però, non significa che io debba archiviarla, tutt'altro! Continuerà ad essere per me oggetto di consultazione e approfondimento continuo. Per sempre.