Nebbia, parcheggio di un outlet del Triveneto: il punto di ritrovo del viaggio di gruppo “Capodanno ad Atene con Eros Rossi”. Ad attendere l’accompagnatore, in ritardo di tre ore, c’è un eterogeneo gruppo di camperisti, fra cui Giuliano con i suoi due bambini. Lasciato dalla moglie perché “lui e la noia sono una cosa sola”, Giuliano ha da poco scoperto che anche i suoi figli sono ineluttabilmente segnati dall’impronta paterna. Il viaggio condotto da Eros, amico d’infanzia per cui prova un’adorazione non ricambiata, sarà la grande occasione per riscattarsi agli occhi dell’ex moglie e trasmettere ai figli il piacere dell’avventura. Ma è l’arrivo del Girolamo, un camper prototipo di produzione albanese grande quanto una corriera, a stupire i camperisti. Quale carburante brucia? Possibile che Tito e Agnese, i due anziani e comunistissimi proprietari, l’abbiano vinto con una spesa alla Coop? Tra cene sulle statali e motori che si fondono, la carovana attraversa i Balcani per scoprire, infine, che nel freezer del Girolamo è custodito un segreto, qualcosa che costringerà tutti ad affrontare deviazioni impreviste allo scadere del 31 dicembre.
Sebbene non mi abbia catturato immediatamente, procedendo con la lettura mi sono sentita sempre più coinvolta, finendo per affezionarmi ad ogni singolo personaggio della storia.
Scorrevole solo in parte, con purtroppo momenti di pensantezza che spezzano la narrazione rendendola poco fluida. Numerosi i personaggi, troppi per poter approfondire le vicissitudini personali di tutti. Leggero. Buona l’intenzione ma non mi ha convinta.
A leggere il riassunto in quarta di copertina non mi ispirava tantissimo (mi è stato regalato), invece mi è piaciuto un sacco. Ma proprio un sacco, di quelle letture che volano e ti sembra di essere lì. Divertente, gran ritmo, leggero ma non frivolo, a tratti anche struggente. Il padre di famiglia che fa discorsi immaginari con la ex moglie è eccezionale, tenerissimi i due vecchini sul camper futuristico. Secondo me dovrebbero farci un film
Una simpatica sorpresa, una storia on the road popolata di personaggi strampalati e sicuramente surreale. Però una storia ben scritta, che strappa un sorriso dietro l'altro e che riesce ad inchiodarti alla lettura. Leggera leggera ma davvero consigliata.
Libro perfetto per farci un film! Bello, fluido, simpatico, è un finale altrettanto degno di un film! Quasi quasi vien voglia di iscriversi ad un Capodanno ad Atene con Eros Rossi!
Da tanto non leggevo un libro che mi desse una simile sensazione di allegria, leggerezza e intimità con i personaggi. Non ho mai viaggiato in camper, ma dopo aver letto questo libro sarei pronta a iscrivermi anch'io a "Capodanno in camper con Eros Rossi". Un romanzo Ironico e intelligente. Un ritratto accurato della nostra società e delle tante pulsioni che la animano. Consigliatissimo
Guida sentimentale per camperisti è un libro che mescola ironia ed intelligenza in un cocktail personale e inedito. I bizzarri protagonisti di questo viaggio on the road hanno il potere di coinvolgere nella loro intimità facendo desiderare di essere parte della stravagante carovana diretta verso la Grecia. Un libro bellissimo, da portare in vacanza.
Libro ironico e intelligente. Un viaggio bizzarro con una carovana di personaggi matti. Impossibile non identificarsi con qualcuno di loro e vivere questa bellissima esplorazione stando però, a casa seduti in poltrona.
Insomma... Un libro, secondo me, con tante potenzialità, ma non sviluppate abbastanza. Oltre al fatto che il finale è eccessivamente aperto, e i punti salienti della trama non vengono sviluppati a sufficienza.
UN po’ pesantino, avrei preferito approfondisse un po’ di più le emozioni dei personaggi. Uno spaccato di vita particolare, con dei colpi di scena inaspettati.