Google, Facebook, Amazon, ma anche i supermercati, le finanziarie e le compagnie di assicurazioni: la raccolta di enormi banche dati (i big data) assegna un posto sempre più centrale agli algoritmi. Nel presente libro si vuole mostrare come queste nuove tecniche di calcolo sconvolgano la nostra società. Attraverso la classificazione delle informazioni, la personalizzazione della pubblicità, i suggerimenti negli acquisti, la profilatura dei comportamenti, i computer si immischieranno, sempre di più, nella vita delle persone. Anzi, già lo fanno, molto spesso a nostra insaputa. Ben lontani da essere semplici strumenti tecnici neutrali, gli algoritmi calcolano una nuova forma di società, quella dei comportamenti. Comprendere la logica, i valori e il tipo di mondo che promuovono significa fornire agli utenti di Internet i mezzi per riconquistare potere nell'epoca digitale.
Librino agile, facile, esplicativo, ma con una drammatica lacuna: l’abuso della parole INTERNAUTI. Che la noti una volta, la noti una seconda, la noti la terza, alla centomilionesima volta che sto libro ripete la maledetta parola INTERNAUTI, ti viene voglia di prenderlo e frullarlo altrove, probabilmente in un pascolo di INTERNAUTI, a un rave di INTERNAUTI, alla sagra degli INTERNAUTI o dovunque gli INTERNAUTI internatualizzino. un semplice utenti o utilizzatori non sarebbe stata una cattiva idea, nel caso alternato alla festa di nozze degli INTERNAUTI. Ho provato lo stesso fastidio tre anni fa con gli STARTUPPARI di steve non non abita più qui.
Testo piuttosto breve, Che cosa sognano gli algoritmi offre numerosi spunti di riflessione sulla deriva che sta prendendo la rivoluzione apportata dai cosiddetti big data: in numerosi contesti, la società sta sempre più abbandonando la sfera del possibile per abbracciare la scelta dello statisticamente probabile. Gli algoritmi, infatti, decidono per noi sulla base delle nostre scelte pregresse, facendoci sempre rimanere nella nostra comfort zone.
Nel suo saggio, scritto in maniera scorrevole anche se un po’ formale, Cardon punta a enfatizzare i lati negativi del nascente IoT, tralasciando i lati positivi di questa rivoluzione. I toni apocalittici del sociologo francese potrebbero mettervi un po’ di angoscia, ma in fondo va bene così: di libri sulla bellezza dei big data ce ne sono migliaia; leggere qualcosa di differente non può farvi che bene. Quantomeno, per farvi uscire dalla vostra zona di comfort.
"Les intérêts commerciaux des possesseurs de données, les enjeux de protection de la vie privée et les logiques institutionnelles et bureaucratiques ne cessent de freiner le processus d'ouverture des données."
"Une étude sur les utilisateurs d'un site de location de vidéo en ligne australien compare les films que les utilisateurs regardent réellement sur la plateforme. Elle met en évidence le fait que les individus voudraient regarder des documentaires d'information et des films d'auteurs, mais qu'en réalité ils consomment des films grands publics à succès. La logique algorithmique colle à ce que font les individus en considérant, de façon très conservatrice, qu'ils sont rarement à la hauteur de leur désir."
"L'autorité des excellents fabrique "des gagnants individualisés et des perdants invisibilisés" en demandant aux perdants de produire les signes de reconnaissance qui donnent aux gagnants l'illusion d'être propriétaires de leurs qualités. Dès lors, la redistribution des positions sociales par la reconnaissance du mérite permet aux excellents de faire sécession. Dans ce grand écart, nos sociétés sont en train d'oublier la moyenne."
Toujours un fan des meilleurs titres! Livre instructif qui nous prend bien par la main. Certains éléments ont un peu vieilli (le risque de lire un ouvrage dix ans plus tard), mais la réflexion sur les algorithmes reste tout à fait actuelle et pertinente. Le livre est d’ailleurs moins historico-technique qu’il n’y paraît, et la réflexion devient vraiment intéressante vers la fin (ex. : tout ce qui a trait au contrôle des masses et l’ordre social). J’aurais pris une centaine de pages de plus à partir des 10-15 dernières.
Interessante, ma non mi ha trasmesso nulla. Sembra un miscuglio di argomenti e opinioni dell'autore che però non seguono una certa linearità. L'ho trovato macchinoso da leggere, sarà la traduzione o il modo in cui è stato scritto e pensato? Non mi ha lasciato nulla. Sembra più un insieme di pensieri messi a casaccio. Pensieri che sicuramente son validi ma il libro purtroppo non riesce a esprirmersi bene. Poi non so se sono io che non l'ho saputo leggere come si deve.
Full disclosure: I work in bigdata and I read the book in French which is not my native language.
A sociologue point if view on web analytics and how it shapes the world. Not a bad book per se, but I did not get anything new, just a lot of beautiful blah blah.
Somehow the book felt a bit old (four years in this domain is A LOT of time) and I did not get any takeaway, nor learned anything new.
On the plus side it is well written and very short.
Un punto di vista sociologico molto interessante e attuale su cui riflettere e ragionare. Gli algoritmi sono parte rilevante della società e ne influenzano i comportamenti e le scelte. Questo libro pone la lente sul conoscere tali meccanismi per rendere gli individui consapevoli della loro presenza e aver uno sguardo critico e informato.
Ottimo libro con interessanti considerazioni sociologiche sull'uso degli algoritmi su Internet. Interessante l'uso di categorie della sociologia classica di Bourdieu per trattate un argomento recentissimo legato alla storia contemporanea.
Ci sono alcune semplificazioni di questo libro che non mi trovano totalmente d'accordo, come la divisione quadripartita delle tecniche degli algoritmi di misura del web (al di sopra, al di sotto, dentro e accanto). Ma al di là dei giudizi personali, ho trovato questo libretto - ben tradotto da Chetro De Carolis - ottimo per comprendere come l'esistenza degli algoritmi cambi il comportamento degli internauti, e quindi abbiano un impatto notevole... anche se non quello che viene troppo spesso citato da chi non sa affatto di cosa stia parlando. Ogni tanto una boccata d'aria pura fa bene! Mi chiedo però se 15 euro per poco più di cento pagine (in effetti più spesse del normale, forse per non far vedere quanto il testo sia smilzo) sia un prezzo equo...
Très intéressant ! Réflexion stimulante ! Encore une fois, c'est un ouvrage bref, donc potentiellement frustrant car on souhaiterait en apprendre davantage, mais le livre aboutit à une conclusion qui conforte mon idée de Centaure en prônant une collaboration homme/machine.
Sinon, au tout début du livre, j'ai un peu achoppé sur ma méconnaissance de la statistique. Heureusement, très rapidement l'auteur embraye sur le SEO et j'étais là plus à l'aise.
J'ai bien apprécié ce livre qui amène le lecteur à voir le côté éthique du choix des algorithmes. L'une de mes prochaines lectures sera Weapons of Math Destruction sur le même thème.
Note : Ce livre n'est pas pour un néophyte et le langage est souvent relevé.