Questo libro è un viaggio, divertente e scientificamente rigoroso, alla scoperta dei rifiuti fuori e dentro di noi. Curiosità e tanti dati, tecnologie di punta e antiche tradizioni, arte e persino ricette gourmet per ricostruire la storia di un’idea – quella del rifiuto – che nei secoli si è trasformata moltissime volte. Dalle nostre case all’intero pianeta, tante storie per scoprire cosa e quanto sprechiamo, quanto vale quello che finisce nel cestino, nelle fogne o in discarica e cosa ci si potrebbe fare (o già ci si fa). Perché dall’arte all’industria, dalla tecnologia all’ambiente i rifiuti sono un problema che può mettere a repentaglio lo sviluppo sostenibile, ma possono essere una soluzione. Re Mida trasformava in oro tutto quello che toccava. Noi, più modestamente, lo trasformiamo in rifiuti. Ma se fossero preziosi anche quelli? Abbiamo lasciato palline da golf sulla Luna e modificato il clima con le emissioni dei nostri motori e delle nostre industrie. Sepolto scorie chimiche vicino alle cascate del Niagara, dispero migliaia di rottami nello spazio intorno alla Terra e trasformato quartieri e intere città in discariche. Persino sull’Everest i rifiuti sono un problema. Due miliardi di persone non hanno ancora accesso a servizi igienici dignitosi e gli oceani sono invasi dalla plastica. I rifiuti parlano di noi e della civiltà che abbiamo sviluppato, eppure ne sappiamo ancora pochissimo. Li produciamo da duecentomila anni e stiamo appena iniziando a capire che sono un enorme problema, ma anche un’opportunità.
Piero Martin (1962) è un fisico sperimentale, professore di fisica della materia. Laureato nel 1986 presso l’Ateneo Patavino, quindi borsista presso i laboratori della ‘United Kingdom Atomic Energy Authority’ di Culham-Oxfordshire, dal 1989 al 1991 è stato ricercatore presso il CNR. Nel 1992 viene assunto quale ricercatore presso l’Università di Padova. La sua attività è dedicata alla fisica dei plasmi ed in particolare alle sue applicazioni energetiche, tramite la fusione a confinamento magnetico. E’ attualmente responsabile del ‘Topical Group’ europeo sulla stabilità magnetoidrodinamica istituito dall’EFDA. EFDA è l’agenzia che a livello europeo cooordina il programma di ricerca sulla fusione negli attuali dispositivi sperimentali. È anche coordinatore dell’’Implementing Agreement on RFP’ dell’International Energy Agency (IEA), nonchè membro dell’European Physical Society e dell’American Physical Society.
Questo libro è sicuramente molto informativo ed interessante. Analizza i tipi di rifiuti al 100%: non solo i soliti che ci immaginiamo prodotti nel nostro vivere quotidiano, ma anche, per esempio, quelli che mandiamo nello spazio.
Purtroppo però, a mio avviso, le informazioni sono troppe e, sebbene ben catalogate secondo capitoli che seguono una buona logica, risultano a volte analizzate brevemente e lasciano perplessi. Infatti mi sono ritrovata a pensare "va bene, e allora?": ogni capitolo ha sottocapitoli con aneddoti simpatici ed interessanti ma non sempre rilevanti. Ciò mi ha lasciata a volte confusa e sopraffatta dalla quantità di informazioni (e poi mi è sembrato ci fosse una leggera ossessione con la cacca, in particolare nell'ultimo capitolo, che per me era il meno interessante).
A parte questo, nell'insieme è sicuramente un libro utile e con ottime referenze - credo infatti che ritornerò a leggerne alcuni capitoli.
Libro interessante, si sente che è stato scritto nel 2017 perchè ad oggi tante cose sono ormai "veterane", da delle informazioni che io non conoscevo, e di libri sull'argomento ne ho letti. Forse l'unico difetto è che per il 50% del libro l'argomento sono le feci.
Ultimamente Codice azzecca una serie di copertine. Questa, con quello che sembra un iceberg ma in realtà è un sacchetto di plastica, è un'introduzione perfetta a questo libro, che parla di rifiuti di tutti i tipi con una certa qual predilezione per la coprofilia, se devo dirla tutta. Nella cornice del testo ci sono moltissime brevi schede, un paio di pagine ciascuna, che si focalizzano su sottotemi specifici con un occhio di riguardo sia alla depauperazione del nostro pianeta che sulle possibilità di trovare un modo per evitare la proliferazione dei rifiuti. Alla fine del libro c'è anche una biblio- e sitografia per chi volesse approfondire quanto è stato scritto in modo necessariamente stringato. Credo che un libro come questo sia davvero utile per dare al lettore non tanto un'idea sulla complessità della materia - non è certo un libro divulgativo che può farlo - quanto dell'esistenza di mille sfaccettature. La speranza è che si mugugni di meno quando ci tocca fare la raccolta differenziata, e che proviamo a essere un po' meno prigionieri della cultura usa-e-getta (la cui nascita è ben raccontata nel libro, tra l'altro).
Un libro di facile lettura, adatto a tutti! I temi trattati sono molto interessanti e si fornisco numerosi spunti di riflessione: dati, report, interviste,... Consigliatissimo!