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La caza del turista (HarperCollins)

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El Turista es el asesino en serie perfecto.

Para empezar, no firma sus crímenes y tampoco lanza desafíos a los investigadores, pues dejarse atrapar no entra en sus planes. Es un mago del camuflaje, para matar no sigue un esquema fijo y nunca actúa dos veces en la misma ciudad o en el mismo país: de ahí su apodo. Su fijación, asesinar mujeres solitarias y elegantes para poder examinar los contenidos de sus bolsos y, a través de los pequeños objetos de uso cotidiano que contienen, apropiarse también de sus vidas. No siente empatía, remordimientos ni miedo, y ejerce un control absoluto sobre su propia psicopatía. En otras palabras, es incapturable, la pesadilla de todas las policías europeas. Pero, tarde o temprano, hasta el asesino más frío da un paso en falso y El Turista acaba matando a la mujer equivocada.

Todo ocurre en Venecia, la bella y frágil ciudad territorio de caza ideal para cualquier asesino, y la jaula no será la cárcel, sino una trampa mucho más peligrosa... Pietro Sambo ha cometido un error, uno solo, pero le ha costado muy caro. Exjefe de la Brigada de Homicidios, vive marginado y con el corazón roto, hasta que se le presenta la ocasión de reconquistar la dignidad y el honor perdidos. Pero, para detener a El Turista, de nuevo tendrá que saltarse todas las reglas, y ahora hay mucho más en juego.

"Uno de los mayores exponentes del noir europeo".

226 pages, Kindle Edition

First published September 1, 2016

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126 people want to read

About the author

Massimo Carlotto

126 books262 followers
Massimo Carlotto began his literary career in 1995 with the noir novel The Fugitive, a fictionalized account of his time on the run. In 1998 he published Le irregolari, the semi-autobiographical novel on the Argentine military regime of the Seventies. In 2001 he released Arrivederci, amore ciao, which was adapted into a movie in 2005. In 2004 he published Death's Dark Abyss, a nihilistic noir on the theme of revenge.

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99 (25%)
1 star
22 (5%)
Displaying 1 - 30 of 65 reviews
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,272 reviews144 followers
August 26, 2020
Veneto

Era cominciato così bene...
Ma evidentemente a Carlotto piace mischiare le carte; mi aspettavo un thriller, invece anche il giallo si è vestito da noir... e a me il noir poco piace.
Storia che poteva risultare molto più interessante, viste le premesse e la caratterizzazione del Turista, ma che è scaduta presto in rapporti improbabili, guerre tra organizzazioni clandestine e forze dell'ordine ufficiali... ad un certo punto non ho capito più chi stava con chi e perché.
Ho trovato alcune situazioni veramente paradossali e molti dialoghi quasi da fumetto, così elementari, banali, scontati, tanto che mi hanno più che altro infastidita e annoiata.

Sono andata avanti con la speranza di un miglioramento, fino ad arrivare ad un finale che ho trovato scarno, raffazzonato (e che - ahi, ahi - lascia presumere un seguito)... e ho quasi "santificato" il momento in cui l'ho finito.
Una grande delusione.

Ma....

"Penso a Venezia. Non è fatta per diventare terreno di scontro tra bande. L'abbiamo sempre difesa per impedire che brutta gente ci mettesse radici."

Venezia: il "personaggio" più bello e riuscito di questo romanzo.

🇮🇹 Il giro d'Italia in 20 libri: Veneto
Profile Image for Chiagia.
36 reviews1 follower
October 12, 2016
La fiera dell'WTF, con psicopatici, serial killer, spie, assassini sfusi, poliziottti ex corrotti e neo corrotti, baristi che sono meglio di james bond, il tutto in un clima da sagra strapaesana che non offre nemmeno due minuti di tensione.
Carlotto funziona bene nelle storie "strette", come con l'Alligatore o con Arrivederci amore ciao, mentre si perde in questo tentativo di storiona il cui improbabile finale, ahimè, promette già un sequel.
Profile Image for J Jahir.
1,034 reviews91 followers
September 24, 2019
sentí que faltó más en este libro; no digo que no me haya gustado, sí, pero esperaba más. El prólogo y los primeros capítulos fueron los mejores que le dieron un inicio brutal y aparentaba ser muy bueno, pero se fue desinflando poco a poco. , ahí pierde un tanto la emoción.
era interesante cómo se las gastaba para llevar a cabo sus planes, la parte en como empieza fue muy buena y me elevó bastante el hype, pero prácticamente se perdió mucho en los hilos personales tanto de abel y la chica como del ex comisario arrepentido por lo que cometió en el pasado. además, yo al menos casi no lo vi actuar ni cometer más caos, más vueltas por parte de todos para tratar de atraparlo, no sé, me está afectando tanto libro así que me estoy volviendo un lector retorcido jaja. como si fuera una droga de la que quiero más y más. pero para ser ligero y rápido de leer, vale. si eres iniciador y no quieres algo tan fuerte, tal vez sea buena opción.
Profile Image for Arybo ✨.
1,468 reviews177 followers
April 24, 2019
È cominciato bene, mi sembrava di non aver mai letto qualcosa del genere, quindi ero presa dalla novità. Nella seconda metà, però, tutto è andato a scatafascio, e non
mi è interessato più della trama e dei personaggi.

🔸OWLS 2019: Transfiguration 🔸
Profile Image for Tintaglia.
872 reviews169 followers
November 25, 2016
Qualcuno potrebbe regalare a Carlotto uno strumento un po' più raffinato dell'accetta che usa per i suoi personaggi?
Profile Image for Sarinys.
466 reviews174 followers
December 20, 2016

Anni fa, in The Black Album, Carlotto liquidava il romanzo "thriller con serial killer" (khriller? LOL), affermando di essere rimasto deluso dalla lettura di un certo numero di libri del genere usciti negli ultimi anni. Vado a memoria, ma mi pare che li avesse trovati superficiali, privi di quel potere sovversivo che ha invece un certo tipo di noir. Probabilmente aveva ragione; non citava i titoli in questione, ma è vero che nel generone thriller si può trovare anche roba da poco, scritta male, senza mordente e in cui la violenza è fine a se stessa.

Però non credo che siano i limiti naturali di quel sottogenere, a creare il problema. Anche un testo incasellato nel discorso thriller-serial-killer può essere corrosivo. Mi viene in mente un esempio non letterario, come la serie tv The Fall , che usa la situazione “caccia al serial killer” per mostrare la lotta dei personaggi femminili in un mondo misogino e patriarcale, incarnato anche dal killer stesso. Carlotto io lo considero un ottimo scrittore, che ha fatto cose eccellenti e poi anche cose minori, come tutti, ma che seguo sempre con interesse vivo. Il suo commento lapidario a tutto un genere del thriller mi aveva colpita, perché così su due piedi m’era parso un po’ snob.

Piccolo ex cursus: Carlotto ha la sua poetica, evidente e definita (proclamata anche in The Black Album), che appartiene alla corrente del noir mediterraneo. I romanzi devono avere un messaggio sociale, e riprendere quel lavoro che il giornalismo d’inchiesta non può più fare perché gli viene impedito. Se posso fare una critica non alle intenzioni, condivisibili, ma al risultato, mi pare che ogni tanto, per soddisfare un bisogno programmatico di impegno, certe trame e certi passaggi entrino nei suoi libri con delle forzature, come se il messaggio oscurasse tutto il resto, oppure come se fosse studiato a tavolino, risultando innaturale rispetto agli equilibri narrativi. Ho letto quasi tutti i suoi libri, molti mi sono piaciuti. Il migliore per me rimane Arrivederci amore ciao, dove la critica sociale è forte e acida, ma è perfettamente intrecciata alle ragioni narrative del romanzo, che si lancia in abissi dark/disturbanti senza tradire il proprio messaggio, ma anche senza risultare trombone. In sintesi, intenzioni del noir mediterraneo in Carlotto: buone, messa in pratica: non sempre allo stesso livello. Fine ex cursus.

Faccio tutte queste premesse perché quando ho letto che il nuovo di Carlotto era proprio un thriller con serial killer, sono rimasta un po’ interdetta. Quindi, Carlotto ha trovato il modo per volgere il sottogenere a suo vantaggio? È riuscito ad adattarlo alle caratteristiche del noir mediterraneo? Risposta breve: insomma.

Il problema che ha dovuto affrontare Carlotto è chiaro: il serial killer è sociopatico e psicopatico, è una scheggia impazzita, un malato di mente che nasce così. Non è la società a produrlo, per cui non è facile collegarlo a un messaggio sociale, non è facile uscire dagli stereotipi e dire qualcosa che abbia davvero importanza attraverso la storia di questo personaggio. In Arrivederci amore ciao, il protagonista villain era anche lui un sociopatico, che rifletteva però una società, quella del “fiorente nord-est” leghista e berlusconiano, in grado di riassorbirlo perché altrettanto malata e priva di empatia. E lì Carlotto aveva fatto quadrare più o meno tutto, con una formula elegante e corrosiva.

SEGUONO SPOILER MINORI

Con Il turista, Carlotto cerca una soluzione diversa per risolvere il conflitto tra il serial killer e la propria poetica. Disegna uno psicopatico standard, non particolarmente diverso da quelli che deve aver letto nei romanzi che non gli erano piaciuti. È un personaggio piatto, sbiadito, uguale a mille altri cliché narrativi. Non tifiamo per lui ma neanche contro di lui, alla fine. Per dargli un senso, lo cala in una trama complottista, in cui dei servizi segreti deviati usano i serial killer come agenti, proprio perché i sociopatici sono dei violenti nati. Chiaro l’intento di dare una funzione narrativa al killer seriale cercando di calarlo in una situazione diversa e non scontata. Mi interrogo sul risultato.

Lasciamo stare la quantità abbondante di “maccosa” (il momento in cui il lettore esclama: “Ma cosa?!” perché quello che legge è poco credibile) presente in questo libro, a partire dalla premessa. Mi chiedo se alla fine fosse questo l’unico modo per far stare insieme la dignità del noir mediterraneo e il serial killer. Mi pare che con Arrivederci amore ciao, Carlotto ci fosse riuscito bene. Questa volta, non trovo l’apparato d’inchiesta nell’intreccio che riguarda questi servizi segreti internazionali, anche se magari è una mia ingenuità o ignoranza – forse esiste davvero qualcosa del genere, una squadra che preleva assassini psicopatici dalle carceri, presumendo di poterli poi controllare una volta rimessi in libertà?

Quello che voglio dire è: se manca la parte mediterranea del noir, allora come valutare il resto? La storia del killer non ha niente di speciale. Mi è piaciuta l’ambientazione veneziana, forse più per ragioni autobiografiche che per altri motivi. L’avversario del killer, il buono della situazione, sembra ricalcato su mille altri buoni dell’hard-boiled, e sa anzi un pochino di Alligatore. Rinnegati in cerca di redenzione, e via dicendo. Le dinamiche tra il serial killer principale e la sua socia altrettanto psicopatica sono appena abbozzate, e forse potevano essere l’unica cosa davvero originale del romanzo; ma sono schematiche e si stemperano nel nulla.

La chiudo qua: non mi ha dato l’impressione di un romanzo veramente sentito da chi lo ha messo insieme, e forse non lo è e basta.
Profile Image for pelaio.
267 reviews64 followers
April 8, 2019
Un auténtico pestiño,no hay por donde cogerlo. Me ha parecido que estaba leyendo una de Mortadelo y Filemón, hoy puedo tener pesadillas con Ofelia 🤮 El remate final del libro viene con las maravillosas críticas de la prensa italiana a este bodrio. No me extraña que le tengan a
Matteo Salvini de ministro de Interior 😳
Profile Image for Celeste.
195 reviews165 followers
September 21, 2016
Ho letto questo libro in collaborazione con ThrillerNord, trovate anche qui la mia recensione: http://www.thrillernord.it/ilturista....

A Venezia, crocevia turistico ed artistico, si svolgono le vicende di due personaggi agli antipodi: il Turista, serial killer manipolatore e di precisione chirurgica, e Pietro Sambo, ex commissario caduto in disgrazia a causa di un'ingenua mazzetta accettata dalla propria amante.
Come ogni sciagurato ex commissario, Pietro Sambo è divorziato, al verde, con il cuore e il morale a pezzi, e oggetto di ogni pettegolezzo del quartiere. E così il Turista, come ogni serial killer, è misterioso, calcolatore, egocentrico e sibillino.
Il romanzo si apre con l'ennesimo omicidio del Turista, il killer che ha strangolato svariate donne nell'ingresso dei loro appartamenti per poi rubare la loro borsa e scomparire, apparendo nuovamente in un'altra città turistica per ripetere lo stesso rituale, sfacciatamente a piede libero.
Questa volta, però, la vittima non è una donna qualunque. L'omicidio, dettato dal piacere e dall'istinto, si tramuta nella prima mossa di una lunga partita di scacchi tra due organizzazioni illegali e sovrastatali, che non si risparmieranno colpi bassi e colpi di coda scorretti, in un continuo aumento di suspence che sfortunatamente non porterà ad un climax, ma ad una base non troppo solida per costruire una nuova serie thriller, secondo l'intenzione dello stesso Carlotto.

“In quella parte di mondo dove erano occulte anche le coscienze, non c'erano limiti e tutto era lecito.”

Mi sono approcciata a questo romanzo con grandi aspettative; Carlotto è riconosciuto come un maestro dell'hard boiled, genere estremamente apprezzato in America ed un po' snobbato nel nostro Stivale. Tuttavia in questo romanzo c'è ben poco del politically scorrect degli investigatori statunitensi.
Il libro è pieno di personaggi di diverse nazionalità, ma l'ampio respiro che questo dovrebbe dare alla narrazione non si avverte. Ognuno di loro – con l'eccezione di Sambo ed il Turista – è appena abbozzato ed ha lo stesso registro linguistico, potrebbero essere facilmente scambiati tra loro.
Le stesse colonne portanti della narrazione, ovvero il Commissario ed il suo doppione speculare, hanno una caratterizzazione amputata; alcune delle loro azioni o parole contrastano con il personaggio, che al lettore si rivela in questo modo per ciò che è: un personaggio inventato, che cancella la credibilità di tutta la storia.
Ma le vere perdenti in quest'equazione, mi dispiace dirlo, sono le donne; in assoluto i personaggi con le personalità più incongruenti del folto – troppo folto – gruppo, che si rivela ampiamente dimenticabile in toto dopo aver finito il romanzo.

La fluidità narrativa risente ovviamente di questi difetti, ma pecca anche di una storia un po' banale e un continuo rincorrere gli eventi, quasi in attesa dell'azione, che sfortunatamente sembra non arrivare mai.
Lo stile di Carlotto è buono, si fa leggere con piacere e velocità, ma non porta niente di nuovo al panorama del già ben fornito e florido Noir italiano, fallendo nell'impresa di far sbarcare l'hard boiled in patria nostrana.
Dove, infatti, il commissario caduto in disgrazia Pietro Sambo, dovrebbe essere violento e crudo, si nasconde dietro un buonismo istantaneo e incongruente col suo passato; e quei pochi atti di violenza, marchio dell'hard boiled, sono sempre indiretti e assolutamente casuali e inspiegabili, non dettagliati e descrittivi, quasi splatter, come si dovrebbe osare.

Di questo libro è stato detto che “distrugge il ritmo narrativo classico”; mi dispiace constatare che non sia così. Il Turista non è irriverente come vorrebbe vendersi, ed è un peccato, ma temo che il vero difetto di questo romanzo stia nei personaggi stessi, ancora troppo ancorati agli stereotipi del genere per creare qualcosa di veramente memorabile. Potrebbe porre delle domande scomode, su cosa effettivamente sia la legalità e quando sia giusto piegarla per la giustizia privata, ma non lo fa. E' un libro così relegato al correre perennemente dietro a tutti i personaggi, che la critica sociale si perde per strada, ignorata da lettore e scrittore assieme.

Nel bel mezzo di tutte queste attese disilluse, c'è una vincitrice solitaria: Venezia. E quella che ci viene scoperta, quasi fosse una donna, è una Venezia intima e quotidiana, in degli spaccati che capitolo dopo capitolo si susseguono e sono descritti con particolare affetto e poesia. Sarebbe stata bella un'attenzione simile per tutta la narrazione.
Profile Image for Barbara Valotto.
225 reviews9 followers
November 12, 2016
2 stelle e mezzo (e sono stata benevola) per questo libro che è un "frullato" di elementi che non riesce a coinvolgere. Non solo risulta noioso e per nulla avvincente, ma anche privo di personalità e descrizione, insomma una sorta di polpettone che dura 300 pagine.
Profile Image for Juli.
1,536 reviews144 followers
October 26, 2019
1,5/5

Se me hizo aburrido y completamente incoherente
Profile Image for Angelika.
333 reviews7 followers
August 21, 2017
Ich mag ja Bücher, welche in Gegenden oder Städte spielen, die mir persönlich bekannt sind, weil ich schon mal dort war. Genau aus diesem Grund, war ich neugierig auf “Der Tourist”. Wie das Cover schon zeigt, spielt der Hauptplot in Venedig. Außerhalb der Saison, wenn die Touristeninvasion sich auf kleine Schwärme zurückgebildet hat. Nass, kalt, düster präsentiert sich die Lagunenstadt auf dem Cover. Passend zu einem möglichst spannenden Thriller.

“Der Tourist” hat ein Faible für Handtaschen. Nach diesem Kriterium und nach der Art wie Frau dieses Accessoir trägt, sucht er sich sein Opfer aus. Er folgt ihr unauffällig bis zu ihrer Wohnung und schlägt im entscheidenden Moment zu, bevor sich die Tür hinter ihr schließen kann. Er geilt sich daran auf, sein Opfer langsam zu ersticken und das Lebenslicht in den Augen erlischen zu sehen. Damit die Polizei auch weiß, dass “Der Tourist” wieder zugeschlagen hat, nimmt er die Handtasche seines Opfers mit. Das ist seine Signatur. Aber er legt auch Wert darauf, dass seine Taten in den Zeitungen bekannt gegeben werden. Als dies nach seinem jüngsten Mord in Venedig nicht der Fall gewesen ist, kehrt er, entgegen seiner Gewohnheiten, zum Tatort zurück um sicher zu gehen, dass die tote Frau auch gefunden wird. Doch die Wohnung ist leer, bis auf eine kleine Minikamera. Nun hat “Der Tourist” ein Problem, denn jemand hat sein Gesicht aufgenommen und er muss Hals über Kopf Venedig verlassen. Doch es nagt an seinem psychopathischen Ego, dass der Mord an der Frau unbeachtet bleiben soll. Er braut ein neues Opfer. In der Tasche der letzten Toten findet er ein Bild einer wunderschönen Frau. Sie hat er sich auserkoren die eine zu sein. Zurück in Venedig tappt er allerdings selber in eine Falle, denn sein Opfer versteht es noch besser sich an jemandes Fährte zu setzten als er. “Der Tourist” ist in eine Falle getappt und muss nun seine Fähigkeiten für andere einsetzten um am Leben zu bleiben ….

Der Plot klang wirklich vielversprechend und die Geschichte ließt sich auch ganz flott. Es gibt zahlreiche Nuancen, die wirklich Spannung versprechen. Die Polizei ist einem Verbrechersyndikat auf den Fersen, in dessen Fänge auch “Der Tourist” geraten ist, welches ihn nun als Schachfigur für ihre Machenschaften benutzt. Diese Mischung aus gut und böse, ehrlich und korrupt verschwimmt aber dermaßen, dass man eigentlich niemanden der Beteiligten als die Guten einordnen kann. Anstatt thrillermäßiger Spannung erhält man eher ein etwas wirres hin und her, das oft nicht ganz ernst zu nehmen ist. Da mir der Autor nicht bekannt ist, weiß ich nicht genau was er mit damit bezweckt. Ist das sein Stil, ernste Themen etwas ins Lächerliche zu ziehen. Damit kann ich schon umgehen, hab ich kein Problem. Der Spannungsbogen wird aber in dieser Handlung damit nicht ausgereizt, im Gegenteil. Es hat eher einen extremen Hauch von Groteske, was wiederum auch nicht schaden kann, dem Thrillerfeeling aber nicht gerecht wird.

Mein Fazit:

Ein Roman mit einer Vielzahl an Protagonisten, die mehr verwirren als entwirren, mit einer Handlung die eigentlich ganz spannend sein könnte. Gefallen haben mir die Schauplätze. Man kann sich gut vorstellen in welchen Gassen, auf welchen Plätzen und in welchen Kanälen die Protagonisten unterwegs sind. Der Autor hat das Flair und die Menschen der Stadt gut eingefangen. Das Ende war a la “Cosi è la vita” (So ist das Leben) dem Tohuwabohu gerecht. Es gibt eben keine Verlierer in einem korrupten Moloch. Leider konnte mich die Umsetzung in Form eines Thriller nicht so recht überzeugen.
Profile Image for Marco Landi.
629 reviews41 followers
April 8, 2025
3.5 stelle
Romanzo carino e interessante, ma con alcune cose che lo penalizzano..

Ambientato tutto a Venezia, tra serial killer, servizi segreti e agenti rinnegati..

Trama veloce e frizzante, a tratti un po' poco credibile soprattutto per la facilità con cui le cose avvengono.. ho trovato che alcuni eventi importanti sono stati eseguiti con una faciloneria e un ingenuità esagerate..

Inoltre il narratore onniscente ha mostrato il tutto come un ampia partita a scacchi, ma ha dato anche un senso di enorme distacco, quasi come fosse una cronistoria, e nessuno dei personaggio è risultato approfondito bene, o tridimensionale..

Il tema centrale del confronto tra servizi segreti resta però interessante, uno spy-thriller/noir ben congegnato..
Profile Image for Elvio Mac.
1,023 reviews22 followers
June 18, 2018
Massimo Carlotto - Il turista
Il turista è il nome assegnato ad un serial killer che colpisce in vari posti, proprio come se fosse in visita in varie località. Lo psicopatico colpisce d'impulso, strangola la vittima e ruba la sua borsa, oggetto dal quale trae il suo piacere malato. A Venezia però, il turista uccide la donna sbagliata, infatti questa è un'agente di qualche agenzia di spionaggio. Abel Cartagena, questo è il nome reale del killer, sarà ricercato da assassini più spietati di lui, ma troverà il modo di riuscire a cavarsela grazie al suo talento naturale nel mentire, ingannare e manipolare. Il secondo protagonista del romanzo è l'ex commissario Pietro Sambo, un uomo che è stato cacciato dalla polizia con disonore, ma che avrà l'occasione di riabilitarsi. Sambo viene contattato dai servizi segreti che gli chiederanno di svolgere particolari indagini, lui accetterà ad un'unica condizione, i suoi errori del passato, dovranno essere cancellati, così che la sua immagine venga riabilitata agli occhi dell'opinione pubblica. In mezzo a questi due protagonisti ci sono tutte quelle agenzie lecite e illecite, legali e criminali, dentro le quali, spie, doppiogiochisti, voltafaccia e assassini prezzolati convivono allegramente.
Boh! Non lo so proprio, è tutto confuso, non fila, i personaggi sono strampalati, il serial killer si auto analizza, il super poliziotto sembra una macchietta. Una mezza delusione questo libro, o completa? Non lo so.
19/09/2016
Profile Image for Nero.
73 reviews1 follower
September 26, 2016
un libro sgonfio e frettoloso rispetto al miglior carlotto che ci ha abituato ad altri standard
Profile Image for Susana Ory.
Author 6 books27 followers
October 27, 2024
La premisa y el esqueleto de la historia están bien (y por eso le pongo dos estrellas), la ejecución ya tal. Algunas escenas y algunos diálogos son de dar bochorno.

El autor es el típico pavo que asume que los personajes femeninos que no tengan función paramaternal (señora que provee casa, comida o afecto no sexual) se tienen que follar al prota/antagonista independientemente de la situación de la relación y claro, alguna que otra violación, porque es un thriller, ça va de soi.

Pero lo más destacado en este libro es la gordofobia, particularmente incisiva, extendida e innecesaria. .

Si eres capaz de obviar todo lo anterior y quieres ver cómo acaba, no es muy largo, pero Carlotto, si llegas a estar a mano, te comes una mano de hostias de mi zarpa adiposa, para que aprendas a no tratar mal a las gordas, a las mujeres y a los diálogos y tramas inocentes que prometían cuando te esperaban en la estantería.
Profile Image for Martina Sartor.
1,233 reviews41 followers
September 20, 2017
Anche nella sua prima prova col genere più prettamente thriller, Carlotto ci mette del suo! Non sto a ripetervi la trama, tanto la trovate in tutte le recensioni. Mi limiterò a dirvi quello che secondo me Carlotto ci mette di innovativo. Un serial killer tosto sì, ma che sotto sotto è sempre presentato con un filo d'ironia: non ha la soddisfazione della rivelazione pubblica delle sue vittime; lo prendono quasi subito, anche se sono i 'cattivi' a prenderlo; vuole uccidere ancora, ma glielo impediscono; gli tocca lavorare in coppia con un'altra serial killer che vuol esser più spietata di lui... e via così. Degli investigatori che non capisci mai bene se stanno dalla parte dei buoni o dei cattivi. Ma in fondo il noir di Carlotto è sempre stato così: il confine fra bene e male, fra buoni e cattivi non è mai ben definito. Il mondo è marcio e marcio resta. E Pietro Sambo, alla fine, mi ricorda molto Buratti l'Alligatore, come tipo.
Il finale è molto noir e poco giallo, nel senso che non assistiamo alla cattura degli assassini. Nelle ultime pagine inoltre secondo me cala un po' la tensione e l'adrenalina, mi sono ritrovata a pensare: "Ma come, finisce così???" Però il fatto che si parli di una serie mi lascia ben sperare per le prossime "puntate".
Infine una parola sulla protagonista meravigliosa, che amo alla follia: Venezia. Ho riconosciuto molti dei posti citati, di altri sicuramente andrò alla scoperta al prossimo giro!!!
Profile Image for Francesco Cicconetti.
Author 2 books812 followers
March 16, 2021
L’ho finito pensando: “ma che caz...?”
Sarò io, ma non ho capito il senso di questo libro. Non ho trovato né l’avventura né la suspence. Ho letto pochi libri piatti come questo, e dire che si presentava come noir.
Alcuni dialoghi sono perfino fastidiosi, tipo la “grande” Tiziana Basile che cade tra le braccia di Pietro e gli si offre in maniera patetica e poco credibile. Era così fuori contesto ed imbarazzante che mi ero convinto fosse una strategia per distrarci, pensavo che magari lei stessa fosse dalla parte dei “cattivi”, o che ne fosse addirittura a capo.
E invece niente, era solo davanti all’ennesimo caso in cui lo scrittore introduce personaggi femminili solo per renderli oggetti sessuali, senza che siano riconosciuti per il loro valore o ruolo.
Tralasciando le prede del turista, che in quanto psicopatico ha il suo modo di vedere la realtà e le figure femminili che uccide, le donne in questo libro esistono solo per farsi scopare.

Parlando del Turista, che senso ha questa figura? Che senso ha il titolo del libro, a questo punto? Quello che sembrava dovesse essere il protagonista finisce per essere relegato a personaggio secondario, in un insieme di trame e persone costruite su cliché visti e rivisti, che ormai sono stati superati. In conclusione, ho trovato il libro noioso e anche difficile da seguire, benché la scrittura sia piuttosto elementare
Profile Image for Jorge Gálvez.
Author 11 books178 followers
April 14, 2023
Un libro corto y entretenido.
Creo que con esa frase se podría resumir todo el libro. Al igual que uno de los protagonistas, el cual es un asesino serial que mata cuando está de vacaciones, este libro es perfecto para leerlo durante las vacaciones.
Los protagonistas están muy bien diferenciados unos de otros, y el autor trae a la vida a la Ciudad de Venecia, haciéndonos sentir que realmente la estamos recorriendo junto con los personajes.
Está genial que tanto al asesino, así como al detective caído en desgracia destinado a darle caza, a ambos les da todo un contexto y nos muestra cómo ha sido la vida de ambos y por qué han llegado al punto de sus vidas en el que se encuentran ahora.
Tiene un final poco habitual para este tipo de libros con una trama policíaca, algo que por lo menos a mí me agradó y que fue responsable de que subiera de 3 a 4 estrellas.
Lo recomendaría si quieren algún libro corto, rápido de leer, entretenido y con una trama policíaca sin mayores pretensiones.
Profile Image for Guido Mura.
Author 7 books4 followers
October 25, 2017

Ci sono libri che raccontano storie drammatiche e addirittura casi che paiono estratti dalla cronaca nera. Ci sono autori che con tali argomenti compongono volumoni ricchi di contenuti sociologici o psicologici, abbelliti da pagine di buona caratura letteraria, stilisticamente pregevoli, da cui traspare l'intento primario di costruire un'opera d'arte, in cui la funzione estetica abbia una sua chiara rilevanza.
Ci sono però altri autori che si liberano di ogni velleità letteraria e mirano al sodo. Il loro principale intento è quello di costruire storie che si leggano con facilità e interesse e che, soprattutto, si possano vendere bene.
Nulla di nuovo sotto il sole. Nei primi decenni del Novecento vi erano autori, come Pierre Souvestre e Marcel Allain, che scrivevano storie molto simili a quelle carlottiane, con notevole successo. Era molto diverso ovviamente il linguaggio, in quanto la parolaccia a quei tempi non era proponibile nemmeno nel contesto di un romanzaccio d'appendice e le scene di sesso erano meno frequenti.
A questi autori bisogna dare atto della coerenza. Il loro stile non è ricercato, ma piuttosto banale, magari presenta anche qualche debolezza e incertezza, ma di tutto questo al lettore non importa un bel niente. Così come non ha molta importanza che i personaggi parlino e pensino in modo prevedibile, secondo cliché seguiti da miriadi di scrittori dello stesso genere di opere. D'altra parte è ben difficile essere originali e artisticamente interessanti dopo migliaia e forse milioni di opere di genere poliziesco e simili. Il lettore apprezza poi quello che è abituato a conoscere, quello che si aspetta, più di quello che costituisce innovazione e rifiuto dell'usuale.
Così avviene per il libro di Carlotto del 2016, Il turista, edito da Rizzoli. Non si tratta però dell'ennesimo inutile libro sul solito serial killer, argomento ricorrente, in tutte le possibili variazioni, e ormai irrinunciabile per gli scrittori italiani di polizieschi. La storia servita sulla tovaglia di carta a scacchi bianchi e rossi dall'abile autore di noir nostrani è mescolata con una spy story, ricca di suspence, come è opportuno in testi di questo genere.
Naturalmente il libro è condotto con solido mestiere e sicuramente piacerà agli appassionati di questo tipo di storie fondate sugli istinti malvagi dell'uomo. Ha inoltre il merito di lasciare aperta la vicenda, come se dovesse prima o poi ricominciare con nuove avventure.
Quando l'autore si sorprende a divagare sul piano sociologico o culturale, rimedia subito, per farsi perdonare, con qualche bell'episodio sexy trash, che più trash non si può. Bisogna però riconoscere che gli elementi parapornografici e di esplicitazione della violenza sono inseriti come condimento, giusto per rendere appetibile il tutto, mentre in alcuni momenti in cui sarebbe stato possibile spargerli a piene mani, l'autore diviene stranamente evasivo, manifestando una predilezione per l'ellissi degna del Manzoni. Devo notare con terrore che uno dei romanzi che sto scrivendo da tempo con estrema difficoltà presenta spesso momenti molto più pesanti ed espliciti, ammesso che il tutto resista alle censure editoriali.
Il reale pregio extra diegetico di questo romanzo d'azione resta comunque la descrizione, credibile e con qualche spunto originale, dell'ambiente veneziano, che a un amante di Venezia come il sottoscritto fa perdonare qualunque sconcezza d'autore.
Se devo trarre una conclusione da questo discorso complesso e purtroppo ancora confuso, posso dire che, come amante della buona letteratura, sono costretto a considerare il turista quale lavoro paraletterario, di basso profilo, decisamente inferiore agli ottimi polizieschi di Simenon o di Conan Doyle, o magari di Agatha Christie o Dickson Carr. D'altra parte, come lettore, non posso che ammirare un prodotto che raggiunge perfettamente il suo scopo (anche se la produzione carlottesca ha ottenuto in passato risultati migliori) e che fa trascorrere qualche ora di svago (o di angoscia) a tanti lettori di bocca buona.
Personalmente però devo confessare che preferisco di gran lunga, per rimanere nel genere, seguire in TV qualche puntata di NCIS (prime stagioni, naturalmente).
Profile Image for Isabel.
237 reviews7 followers
July 16, 2021
En Venecia nos vamos a encontrar, por un lado a un asesino audaz y escurridizo apodado “El Turista” por la facilidad con la que traspasa fronteras y asesina, manteniendo en jaque a las fuerzas de seguridad de varios países.
Pero en Venecia comete el error de elegir mal a su víctima. Asesina a la mujer equivocada y por primera vez es identificado.
Por otro lado, tenemos al excomisario Pietro Sambo que deberá darle caza haciendo prevalecer la justicia, a la vez que intenta recuperar su honor.
Y así entre asesinos, mercenarios, Servicios secretos, mafiosos y policía se va desarrollando la trama de este thriller en una ciudad llena de turistas.

Es una novela corta, tiene poco más de 200 páginas, dividida en 20 capítulos y un epilogo final que no queda cerrado al 100%.
Tiene pocos diálogos pero, una vez que te adentra en la lectura, mantiene el ritmo lo que la hace una lectura ligera. A ello también ayuda el que tenga algunos giros argumentales un tanto inesperados.

Mis partes favoritas, sin duda, son los capítulos dedicados a "El Turista" en los que lo vamos a conocerle más a fondo y entenderemos, el porqué de su comportamiento.

La ambientación es muy buena , tanto que si nunca has estado en Venecia, con las descripciones del autor visualizarlas un mapa de la ciudad, recorrido sus calles, el puente Rialto o la plaza San Marcos, como si estuvieras allí.

Si hablamos de los personajes podemos destacar dos principales. El resto son secundarios de una trama que, a medida que vamos avanzando la lectura, se enreda y desenreda.
Por un lado tenemos a "El Turista". Una psicópata de manual,  insensible, sin remordimientos ni sentimientos de culpa. Experto manipulador, es metódico, estudia bien a sus víctimas, y sigue un modus operandi muy característico. No repite ciudad para evitar ser descubierto. En la intimidad se podría decir que es un fetichista, que logra su momento de placer cuando puede descubrir los secretos que esconden los trofeos que se lleva de cada escena. Posee un encanto innato lo que hace que pueda llevar una doble vida: asesino en serie y marido perfecto.

Y como oponente tenemos a Pietro Sambo, excomisario de la Brigada de Homicidios de Venecia. Fue apartado tras cometer un único error en toda su carrera y ahora verá la oportunidad de recuperar su reputación y dignidad. Pese a su arrepentimiento, no lo tendrá fácil porque es la comidilla y objeto de burlas constantes por parte, de sus compañeros y compatriotas. Esto hace que en el fondo sientas mucha empatía hacia él y hasta te puede dar algo de pena. Pese a todo esto, ser policía es su pasión y su vida. Es listo, concienzudo y tiene buen olfato para descubrir pistas. Sin saber cómo, acaba reclutado por un francés y un español y, se ve envuelto en una trama que involucra a servicios secretos y organizaciones clandestinas.
Ambos protagonistas mantendrán un pulso a lo largo de toda la trama esperando a ver si el otro da un paso en falso.

Un thriller que se podría encuadra más en el thriller político, al incluir en la trama organizaciones de espías trabajando en la sombra, y tal vez mas cerca del thriller psicológico que policíaco.  La caza del turista, atrapa de principio a fin, con un comisario que a mí me ha recordado mucho a Salvo Montalbano, creado por Andrea Camilleri.
Una lectura ligera que me mantuvo expectante en todo momento.
Profile Image for Obrir un llibre.
529 reviews215 followers
September 13, 2018
La caza del turista es el nuevo libro que ha publicado este septiembre 2018 la editorial Harper Collins del escritor Massimo Carlotto. Aclarar antes que esta novela no pertenece a la saga del detective privado Marco Buratti sino que el autor se desmarca en esta ocasión de la novela negra y de otras sagas clasificadas dentro del mismo género para producir, ahora, un thriller.

El Turista tratará sobre un asesino en serie que se mueve por diversos países para matar y es un asesino que no busca que se reconozca su obra. Nunca repite país para no ser detectado, de ahí el apodo de Turista. Se desplaza por las ciudades y asesina al azar a mujeres elegantes con bolsos de calidad convirtiendo a éstos en trofeos. En la intimidad, es cuando descubrirá los secretos que esconden y ese será su gran momento de placer. No viola; no se ensaña con sus víctimas. Las asfixia y se lleva la bolsa. Pero un día, el Turista, en Venecia, asesinará a la mujer equivocada. A partir de ahí se producirá un enfrentamiento entre organizaciones clandestinas. A Pietro Sambo, un ex-policía de la Brigada de Homicidios de Venecia que cometió un único error en su carrera y que lo pagó muy caro, lo reclutarán extraoficialmente sus antiguos compañeros para localizar al Turista. Sambo verá en esta ocasión la oportunidad de recuperar su perdida reputación y dignidad.

https://www.abrirunlibro.com/2018/09/...
Profile Image for AstroGinger.
39 reviews6 followers
July 11, 2023
Ok, posso capire che questo libro è un noir che punta a raccontare la corruzione dei mezzi della polizia e dei servizi segreti, comparandoli con quelli delle organizzazioni criminali che non sembravano tanto diversi... Ma, a parte questo, è un libro vuoto. Personaggi piatti, descrizioni rarefatte (con tanti momenti di sesso inutili ai fini di trama), dialoghi un po' forzati (tanti commenti superflui di bodyshaming), e finale molto affrettato e confuso. Il punto di vista più interessante era quello del criminale: il personaggio meglio descritto. Ma nel complesso, questo libro non mi ha trasmesso quasi nulla.
Profile Image for María (NefertitiQueen).
454 reviews36 followers
January 1, 2020
Esta vez os voy a hablar de esta novela en la que el protagonista es un asesino en serie, que mata a mujeres y se lleva su bolso, y suele cambiar de ciudad para cometer sus crímenes. Hasta que llega a Venecia, en la que Pietro Sambo será el encargado de limpiar su expediente y su vida al dedicarse a este asesino. No os cuento más para que la leáis, ya que es una novela que no tiene muchas páginas y se lee rápido. No es que me haya entusiasmado su lectura, pero mantiene la atención, aunque a veces me haya parecido un poco lenta.
Profile Image for Emanuele Gemelli.
679 reviews17 followers
May 30, 2020
Concordo con molte recensioni, romanzo abbastanza deludente e scritto anche male. Ogni tanto i dialoghi sono così confusi che si perde il filo di chi stia interloquendo. In più sono abbastanza sicuro che ci sia un errore abbastanza grossolano nella storia (avendo letto l'ebook non ho perso tempo a andare avanti ed indietro). Se avete intenzione di leggere qualcosa di Carlotto, magari cominciate da qualcosa d'altro
Profile Image for Dolci Fusa.
499 reviews2 followers
October 4, 2024
La coppia Pietro-Nello fa il verso a quella della serie dell'Alligatore, Marco-Beniamino: la dinamica è la stessa, anche se in ruoli diversi e con un po' troppi déjà-vu.
Interessanti le parti viste dal punto di vista del Turista, purtroppo troppo semplicistiche.
Anche gli intrighi di spie sono poco credibili, con soluzioni... maccheroniche.
L'ho trovato comunque godibile; buona la versione audiolibro.
Profile Image for Benedetta Ammannati.
279 reviews2 followers
November 27, 2017
RECE: Il turista - Carlotto Voto 7

Bella l'ambientazione, inizio con i controfiocchi salvo cadere in una storia ingarbugliata, con un'estrema fretta di concludere e con una fine che sembra tagliata con il coltello.
Peccato perché inizia davvero bene, con tratti sapienti, caratterizzazione del personaggio, ma arrivato a metà storia si perde e il finale riflette questa estrema fretta.
Profile Image for Ana Isabel.
54 reviews3 followers
January 1, 2019
Empezó muy bien, siendo bastante interesante y adictivo, pero en el último tramo comenzaron a suceder cosas que no me convencian, demasiado enreversadas, todo para justificar lo que sucedería en un final que a mi personalmente, se me hizo aburrido y no me gustó en lo absoluto. Sin embargo es muy fácil de leer, ya que además de que es corto tiene buen ritmo.
Profile Image for Cristian.
434 reviews8 followers
June 24, 2019
Solo dopo averne iniziato la lettura, ho capito e l’inizio di una serie.
Che dire... mah. Preferisco indubbiamente il Carlotto del Noir, dell’Alligatore e non solo. Ho amato senza riserve tutti i suoi libri.
È questa è la prima volta che son dubbioso. Comunque mi concedo di leggerne il seguito e chissà...
Profile Image for Clarissa.
588 reviews4 followers
September 9, 2019
Forse 3.5 stelle - Libro pieno di suspense con descrizioni di relazioni umane. Forse un po’ troppo violento per i miei gusti. Vite umane che si intrecciano sempre essendo al posto sbagliato al momento sbagliato, ma include anche un analisi del comportamento umano quando non si a più niente da perdere o si è malati mentali
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