Oggi, nell'attuale fase di sviluppo del capitalismo, sempre diverso nelle sue forme anche se immutabile nella sua identità, si ripresenta l'«utopia libertaria», non tanto per ampliare e consolidare quanto il socialismo ha già conquistato e vuole ottenere, ma contrapponendosi in modo alternativo agli scopi del socialismo e del movimento operaio: acquistano perciò attualità straordinaria quei testi in cui Marx ed Engels argomentano il loro rifiuto polemico e critico nei confronti degli anarchici del loro tempo, da Stirner a Proudhon a Bakunin.
Nella sua ampia introduzione Gian Mario Bravo riprende i motivi della polemica marx-engelsiana e li rende attuali esaminando criticamente le posizioni di Marcuse, Cohn-Bendit, e di altri autori e testi dell'estremismo moderno.