“Le bugie, si dice, hanno le gambe corte. Ma quando riguardano la salute corrono abbastanza velocemente da raggiungere chi le crede e ucciderlo.” Nel suo nuovo libro, Roberto Burioni esamina da vicino una serie insieme tragica e grottesca di bufale pericolose, anzi di balle mortali che ci mettono davanti agli occhi i rischi di affidarci ai ciarlatani invece che ai dati certi, alle prove sperimentali, al metodo scientifico della medicina. Un bambino muore per un’otite curata con l’omeopatia invece che con antibiotici; una donna soccombe a un linfoma perché invece che a un oncologo si affida alla Nuova Medicina Germanica; una ragazzina non si risveglia da un coma diabetico perché i genitori ascoltano chi consiglia di somministrarle vitamine anziché insulina. Le promesse non mantenute di Stamina e del metodo Di Bella – due tra le pagine più buie della storia recente del nostro Paese – ricordano quelle alimentate, decenni prima, dal segreto “siero” anticancro di Liborio Bonifacio, ricavato in realtà da escrementi di capra. E sono centinaia di migliaia, nel mondo, le vittime delle sciocchezze divulgate dai negazionisti per i quali non è il virus HIV a causare l’AIDS. Cosa possiamo fare per difendere la nostra salute, quella dei nostri cari e dell’intera comunità dai danni prodotti dalle balle mortali? Dobbiamo difendere prima di tutto la ragione e la scienza, cioè quel metodo che da secoli ha permesso alla medicina di vincere malattie un tempo incurabili e aumentare non solo la durata ma anche la qualità della nostra vita; quel metodo oggi sotto attacco da parte della disinformazione e del nuovo oscurantismo in cui proliferano i ciarlatani. In campo medico, le fake news possono uccidere, ed è un dovere civico smascherarle.
Roberto Burioni (Pesaro, 10 dicembre 1962) è un medico e accademico italiano, attivo come ricercatore nel campo relativo allo sviluppo di anticorpi monoclonali umani contro agenti infettivi. Ha acquisito notorietà con i suoi interventi sui social media contro la disinformazione in materia di vaccini. [da it.wikipedia.org]
Saggio semplice e terribile. Vedere tutti insieme i casi in cui la logica, il buon senso e la scienza sono stati messi da parte per arricchire ciarlatani fa paura. Splendido il capitolo finale..
Per questo suo terzo libro divulgativo, il prof. Burioni abbandona quasi del tutto l'argomento dei vaccini, a cui è dedicato solo un capitolo, per affrontare più in generale quello delle bufale mediche, delle pseudomedicine, delle presunte cure miracolose, delle supposte panacee. Dalla nuova medicina germanica (non merita le maiuscole) alla "cura" Di Bella; dal siero Bonifacio a Stamina, il prof. illustra con un linguaggio chiaro e accessibile, e smonta con dati, numeri e studi alcune delle più incredibili balle mediche diffuse negli ultimi decenni. Il tono è molto più pacato di quello delle blastate a cui il prof. ci ha abituato sui social, ma a tratti traspare la furia di un medico nei confronti di quei suoi colleghi che abusano del loro ruolo e della fiducia che da esso deriva per ingannare e illudere persone vulnerabili perché spaventate (furia che peraltro condivido in pieno, anche se non sono medico). Libro calorsamente consigliato, con un solo difetto: è troppo, troppo breve. Avrei letto volentieri altre trecento pagine di storia e analisi delle Balle mortali; ma è anche vero che la storia della medicina è una delle mie passioni, quindi forse non faccio molto testo.
A livello divulgativo niente da dire: Burioni sa scrivere per farsi capire, gli episodi narrati sono ben presentati e schematizzati. Diventa facile continuare a leggere e diventa ancora più facile indignarsi per quello che si legge. Gli italiani hanno la memoria corta, verrebbe da dire. Ciarlatano dopo ciarlatano, truffa dopo truffa, siamo ancora qui - complici celebrities e conduttori tv che vogliono capitalizzare sulle sventure altrui - a scegliere lo stregone invece del medico. Lettura che lascia l'amaro in bocca.
Un saggio breve davvero scorrevole ed interessante. Come sempre, Burioni riesce a coniugare il suo risultare interessante con la sua abilità di spiegare concetti, anche molto complessi, in un modo che chiunque sarebbe in grado di comprendere. Dieci capitoli in cui vengono sventate 10 "balle mortali", ovvero bugie in campo medico-sanitario che, purtroppo, sono costate la vita di molte, troppe, persone. Mi sento di dire che, in una visione utopistica della realtà, ogni persona che vuole avere dei figli dovrebbe sentirsi in dovere di possedere e leggere questo libro in quanto, purtroppo, molto spesso sono i figli a pagare con la propria vita per via degli errori dei genitori (ingannati più o meno consapevolemente dai ciarlatani).
Non so se è la raccolta di articoli suoi già letti in giro, o se gli articoli letti in giro sono tratti dal libro. In sostanza avevo già letto quasi tutto. E visto che non sono giovanissima, molte storie me le ricordo proprio!
Resta cmq un libro interessante, scorrevole, facile da leggere, spesso sarcastico (il carattere del professore lo conosciamo). Temo però che lasci il tempo che trova: parla a chi è già convinto, sicuramente non convincerà né un novax né un "fedele" della nuova medicina Germanica.
La divulgazione scientifica al suo meglio: interessante, comprensibile, leggero, per certi versi anche di intrattenimento e sempre con un occhio attento all'umanità dei lettori. Personalmente avrei desiderato un grado di approfondimento scientifico e tecnico maggiore, anche se probabilmente ciò sarebbe andato a scapito della fruibilità del testo.
* Di solito gli uomini credono volentieri in ciò che desiderano. Non in ciò che è vero. * La speranza risiede nei sogni, nell’immaginazione e nel coraggio di coloro che osano trasformare i sogni in realtà. * Quando non possiamo guarire un paziente dobbiamo allungargli la vita, quando non possiamo allungargli la vita dobbiamo migliorare la qualità del tempo che gli è rimasto.
Rispetto ai due libri precedenti, Balle Mortali ha il pregio di mostrare come ciascuno di noi possa rimanere vittima di abbagli e credulonerie nei momenti della vita in cui si è più fragili. Attraverso la ricostruzione attenta di alcune vicende note al grande pubblico, vengono evidenziati quei meccanismi psicologici ma anche socio-culturali che portano il malato verso pratiche al di fuori del metodo scientifico, con conseguenze terribili.
"L'uomo è pronto a dare tutto quello che possiede per salvarsi la vita, ed è disposto a credere a qualunque bugia in quei momenti".
Libro che di fatto non dice niente di nuovo, anzi riprende notizie ben note, eppure estremamente necessario, perché se una cosa risulta evidente a fine lettura - oltre al fatto che affidarsi a ciarlatani porta alla morte - è quanto il nostro paese abbia la memoria corta. Ne risulta un quadro molto sconfortante, ma il libro cerca anche di portare qualche esempio positivo e si conclude in modo magnifico, con una riflessione sul ruolo del medico in questi tempi. Personalmente avrei preferito una trattazione più dettagliata dei vari argomenti, ma nell'ottica di una divulgazione rivolta al maggior numero di persone mi rendo conto che la narrazione sintetica e lo stile di scrittura semplice del libro risultino più efficaci.
Il contenuto del saggio e' molto importante, scritto bene, e la sua divulgazione deve essere incoraggiata. Ma nel panorama dei saggi sulla medicina non aggiunge sostanzialmente nulla rispetto a quanto gia' detto ad esempio da Salvo Di Grazia (che Burioni infatti cita), o anche a quanto scritto su Wikipedia. In sostanza quindi perdibile come prodotto editoriale, anche se sempre fondamentale divulgare sul tema.
Superb book. Written with a clear, yet capturing style it clearly describes fight that's going on between nagationists (AIDS, cancer) and the established, modern, safe science. It describes several cases of well-know ciarlatans that, using the weakness of suffering and ill people to raise huge amount of personal money, caused dozens of deaths and a general distrust in official science.
Libro scorrevole e di facile lettura. E' una antologia di fatti per lo più noti, ma è corretto- a mio avviso - l'intendimento dell'autore. Il concetto chiave è indicato all'inizio del libro: le persone in difficoltà desiderano credere che esistano soluzioni facili e indolori ai loro problemi. Chi ne approfitta, specialmente se è un medico, deve essere isolato per non fare danni seri. Lo stile è un pò arrogante, di chi si sente superiore (anche se a ragione!).
Come saggio non è certo illuminante, di facile lettura si presta allo scopo di inorridire, a me l'ironia di Burioni piace e anche il suo humor nero, ho trovato molto significativo l'ultimo capitolo dove si interroga sulle cause di questa sfiducia nella medicina e di questi atteggiamenti e ho apprezzato la presa di coscienza e di responsabilità specialmente perché fatta da lui stesso.
Ho trovato il libro, come si suol dire, breve ma intenso, scorrevole e interessante. Per quanto riguarda il linguaggio utilizzato sono rimasta piacevolmente colpita, perché pensavo di trovarmi di fronte ad un saggio complesso e ricco di termini specifici, invece con mia grande sorpresa la lettura si è rivelata leggera e comprensibile.
Libro semplice e chiaro dal messaggio sempre valido da leggere. Non un libro difficile da scrivere, nulla che non si possa leggere altrove nel web, ma interessante per lo stile con cui è stato affrontato il tema e per le considerazioni finali.