Nel libro Il buon abitare, l'autore espone il suoi studi delle relazioni esistenti tra le diverse modalità dell’abitare, le correnti del pensiero contemporaneo, le forme della casa e i modi di progettarla. La tecnica espositiva scelta è quella della visita guidata ad un piccolo gruppo di case, reali o immaginarie, attraverso le quali sia possibile restituire un panorama descrittivo di ciò che il XX secolo ci ha lasciato in eredità.
(Sarebbe un 3.5) Indagine a metà tra il filosofico, l'estetico e l'architettonico di case e di modi di progettarle un po' particolari, discusse a partire da domande ben precise: per chi è realizzata questa casa? Che relazione sussiste tra soggetto e natura e tra casa e natura? Che tipo di spazialità realizza questa casa? quali tipi di materiali sono stati scelti per realizzarla?
Molto molto belli i capitoli su Mies Van De Rohe - Nietzsche e Heidegger. Peccato per gli ultimi tre capitoli che, a parere mio, si perdono nella contestualizzazione (necessaria, ma forse un po' eccessiva)