Vagabondaggi è uno di quei fumetti che mi sentirei di consigliare solo ad alcuni amici o conoscenti. Una lettura particolare, fatta di alti e bassi, ma costante nel suo essere toccante e delicata, nel raccontare un autrice attraverso delle storie fantasiose, fantasticando attraverso disegni su carta.
Si parla di racconti brevi, scollegati tra loro e molto fantasiosi. Storie di infanzia, di un epoca che non esiste più, rappresentate su carta come se fossero viste dagli occhi da bambino che rimangono all'interno di ognuno di noi e che dominano i nostri ricordi e la nostra nostalgia.
Viaggi che cambiano, come cambia la visione dell'artista durante la sua infanzia, tramutando anche lo stile grafico stesso delle storie, tra i colori e le immagini, il tratto marcato o più semplicemente abbozzato. Un viaggio all'interno del passato di un artista che si racconta ma non troppo, lasciando molto spazio all'immaginazione ed all'interpretazione del lettore.
Una lettura veloce, che nasconde bene quello che vuole far trasparire e che spesso, sembra non aver nessun fine se non quello di farci conoscere un mondo che oramai non c'è più attraverso gli occhi della sua giovane protagonista.