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Le tartarughe tornano sempre

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Salvatore è nato quando in pochi conoscevano il nome della sua isola: un luogo di frontiera posto alla fine del mondo, con il mare blu e la terra arsa dal sole. È cresciuto sulle barche, vicino alle cassette di alici, con lo sguardo nell’azzurro, sopra e intorno a lui. Forse è lì che tutto è cominciato, tra ghirigori nell’acqua e soffi nel vento. Di sicuro è lì che ha conosciuto Giulia, anche se lei vive a Milano con i genitori emigrati per inseguire lavoro e successo.
Da sempre Giulia e Salvatore aspettano l’estate per rivedersi: mani che si intrecciano e non vogliono lasciarsi, sussurri e promesse. Poi, d’inverno, tante lettere in una busta rosa per non sentirsi soli. Finché, una mattina, nell’estate in cui tutto cambierà, Giulia e Salvatore scoprono il corpo di un ragazzino che rotola sul bagnasciuga come una marionetta e tanti altri cadaveri nell’acqua, affogati per scappare dalla fame, dalla violenza, dalla guerra.
Gli sbarchi dei migranti cominciano e non smettono più. L’isola muta volto, i turisti se ne vanno, gli abitanti aiutano come possono. Quando Giulia torna a Milano, il filo che la lega a Salvatore si allenta. La vita non è più solo attesa dell’estate e amore sincero, corse in spiaggia e lanterne di carta lanciate nel vento in una notte stellata. La vita è anche uno schiaffo, un risveglio, la presa di coscienza che al mondo esistono dolore e differenze. Una scoperta che travolge i due ragazzi e che darà valore a tutte le loro scelte, alla loro distanza e alla loro vicinanza.

Giulia e Salvatore ora ne sono sicuri. L'isola è di chi rimane e di chi arriva. Non di chi se ne va. Non di chi dimentica.

224 pages, Paperback

First published March 11, 2015

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Enzo Gianmaria Napolillo

3 books4 followers

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5 stars
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221 (34%)
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2 stars
60 (9%)
1 star
13 (2%)
Displaying 1 - 30 of 74 reviews
Profile Image for Malacorda.
603 reviews289 followers
August 9, 2017
Iniziato a leggere per cercare un po' di estate fantasticando delle spiagge di Lampedusa, e tutto sommato l'ho trovata. Lo stile della scrittura non è del tutto di mio gradimento, c'è troppa ricerca di poesia-ad-ogni-costo ad appesantirla. Nonostante questo, sono entrata abbastanza in sintonia con l'idea di base dell'autore e la sua lunghezza d'onda, e così quando sono riuscita a non farmi pesare troppo la ricerca forzata di stilemi poetici, ho iniziato a gustarmi la storia e i suoi personaggi. Una storia in verità un po' banalotta, ma che si lascia seguire piacevolmente con il susseguirsi di innumerevoli partenze e ritorni che cullano il lettore come un'onda: ambientata ai giorni nostri, con l'estate a Lampedusa che fa da contraltare all'inverno a Milano. Salvatore e Giulia, diciotto e diciassette anni, vivono la loro storia d'amore sin da quando sono bambini anche se tra loro di frappone la distanza tra le due location sopra citate, più la disapprovazione dei genitori di lei e tutte le difficoltà di contorno. Come diretta conseguenza dell'ambientazione lampedusana, nella storia si inserisce per forza di cose il tema dell'immigrazione proprio come lo stiamo vivendo ogni giorno - l'indifferenza di chi è lontano, il senso di impotenza di chi la vive da vicino - sia riguardo i migranti che arrivano dalla Libia sui barconi, sia riguardo l'immigrazione interna da sud verso nord, con "La vita agra" di Bianciardi che viene citato più volte e che mi pare abbia ispirato molto l'autore. Peccato che i migranti provenienti dall'Africa, con la loro tragedia, rimangano poco più che uno sfondo rispetto la storia di Salvatore e Giulia: sì, le loro storie di disperazione saranno lo strumento attraverso il quale Salvatore ritroverà sé stesso, però manca una vera e propria interazione tra due mondi che invece anche nel romanzo, proprio come nella realtà, sono separati come compartimenti a tenuta stagna, e allora si può anche finire questa lettura con un briciolo di pessimismo e disillusione. Molto bello il passo che descrive le tartarughe, mi ha quasi commosso (e lì dove la poesia ci stava tutta e si poteva anche esagerare, l'autore si fa improvvisamente semplice e concreto).

"Giulia si china e accarezza il carapace duro e nodoso come legno. Pensa al tempo, ai milioni di anni che hanno visto le tartarughe vagare per gli oceani e alla loro fragilità, alla drastica diminuzione del numero di esemplari fino al pericolo di estinzione, […] guarda gli occhi vigili dell'animale, che ha riconosciuto il mare ed è pronto a farsi riabbracciare."
Profile Image for Stefania Crepaldi.
232 reviews44 followers
February 12, 2018
Premetto che, da un punto di vista stilistico e di scrittura, l'autore merita cinque stelle.
Le tre stelle sono una sorta di protesta silenziosa.

Avevo caricato questo romanzo di molte aspettative. Purtroppo molte sono state completamente disattese.

Un romanzo è composto da due ingredienti, che si devono necessariamente amalgamare e compenetrare: scrittura e struttura.

Mentre dal punto di vista della scrittura nulla si può dire sullo stile di Napolillo - davvero interessante e a tratti poetico, con un lessico appropriato ed evocativo - la struttura di questo romanzo mi ha lasciato del tutto insoddisfatta.

Ci sono a mio avviso due problemi di fondo, che rendono questa lettura meno provocatoria di quello che avrei voluto.

Il primo è che l'autore ha scelto di focalizzare l'attenzione sulla storia d'amore dei protagonisti, Salvatore e Giulia, che si conoscono sull'Isola di Salvatore, l'isola dei migranti, quando sono bambini e iniziano a coltivare un sentimento che nulla e nessuno riesce ad affondare.

A mio avviso dilatare così tanto nel tempo una storia d'amore, riassumendo lunghi periodi della vita dell'uno e dell'altra, ha un po' giocato a sfavore del pathos e del bellissimo messaggio che i protagonisti con la loro esperienza sentimentale, mandano al lettore.

Il secondo problema di fondo è che la storia d'amore e l'argomento dell'immigrazione, che viene trattato con delicatezza e rimane sullo sfondo - troppo! - della storia hanno in comune solo l'isola in cui è ambientato il romanzo.

Mi spiego meglio: mi è sembrato che, inserire una storia d'amore ambientata sull'Isola tra una milanese e un autoctono sia stato un pretesto per parlare d'altro, finendo poi alla fine per non parlare bene di nessuna delle due tematiche.

Per coerenza con l'argomento di cui l'autore parla, mi sarebbe piaciuto moltissimo leggere di una storia d'amore tra un autoctono e un'immigrata, per esempio, come Fedele e Jamila. Oppure che si facessero più riferimenti alla condizione di Salvatore quando si trasferisce a Milano per esigenze lavorative.

Non siamo ipocriti, suvvia, i respingimenti non riguardano solo i migranti che arrivano stremati dalle coste dell'Africa, ma sono sotto i nostri occhi ogni giorno, quando ognuno di noi, per un motivo che reputa valido, discrimina il prossimo per la sua provenienza sociale e geografica.

Al Nord è pieno zeppo di persone che discriminano le persone del Sud.
Al Sud è pieno zeppo di persone che discriminano le persone del Nord.
Lo professo con cognizione di causa, visto che io sono Veneta e il mio ragazzo è Pugliese, e le nostre orecchie sono costrette a sopportare, a turno, i peggiori stereotipi di sempre.

E ultimamente l'unica cosa che unisce Nord e Sud Italia è il disprezzo per l'Altro, che non vive più sullo stesso territorio, ma viene dal mare.

Uno scrittore ha, secondo me, il doveroso compito di scuotere le coscienze, soprattutto quando sceglie tematiche simili per un romanzo.

Alla fine il messaggio passa, ed è che a far la differenza nel mondo sono solo ed esclusivamente le persone: "Spiegare che un paese che si scorda di essere stato un popolo migrante non ha futuro né passato."

Avrei preferito maggiori spunti di riflessione, maggiori dettagli sugli sbarchi, maggiori connessioni sulle condizioni socio-politiche da cui queste persone fuggono, in preda alla disperazione:
"La storia si ripete, il mondo è spezzato in due come il barcone, e accettare di fare parte della metà più fortunata non può essere esente da responsabilità."

Limitarsi a definire l'Occidente come "parte fortunata" non è proprio quello che mi aspettavo da un romanzo del genere. Capisco che non si debba scrivere un saggio sull'argomento, ma non siamo "fortunati"; facciamo parte della fetta di popolazione mondiale che, con ogni azione quotidiana, alimenta un meccanismo commerciale ed economico che contribuiamo a mantenere in vita giorno dopo giorno.

Chi compra un diamante per la futura moglie senza informarsi della sua provenienza, è responsabile.
Chi lavora nelle fabbriche di armi, perché tanto è un lavoro come un altro, è responsabile.
Chi compra oggetti informatici da grandi multinazionali, che campano sullo sfruttamento del terzo mondo, è responsabile.

Un romanzo deve intrattenere e divertire.
Ma quando decide di affrontare un tema del genere, secondo me deve anche indignare, provando a cambiare il limitato punto di vista - spesso frutto di bieca ignoranza e di sentito dire - di chi professa il respingimento come unica soluzione nella vita.
207 reviews16 followers
June 8, 2018
Bellissimo!
Lo stile di questo autore è favoloso: pura poesia. Innamorato dell’isola veramente perché ogni sua parola trasuda amore. Ma l’amore quello vero che conosce sia i pregi che i difetti.
I protagonisti sono “reali”: un isolano e una milanese. Raccontati perfettamente nelle loro contraddizioni, un amore vero anche se così discontinuo e sopratutto lungo nel tempo. Le storie vere d’amore non si risolvono in una estate.
Ma il vero merito dell’autore è come ha trattato il tema dell’immigrazione. In maniera delicata, quasi in secondo piano, vengono dati tanti punti di riflessione. Volevo da tanto leggere questo libro ma non avevo ancora trovato occasione: sono contenta di averlo letto in questo periodo politico particolare.
Si può mettere come lettura obbligatoria a scuola?
Profile Image for Pollapollina Books.
737 reviews68 followers
May 6, 2020
Questo libro ha 3 anni, ma potrebbe essere stato scritto oggi, perché il contesto in cui si muovono i personaggi è tristemente attuale. Un romanzo di per sé lieve, ma molto ancorato alla realtà, nei protagonisti che potrebbero essere ciascuno di noi, negli errori che facciamo, nelle piccole battaglie di ogni giorno, ma anche nella necessità di confrontarci con un “mondo” più grande.
< “Grazie” [...] “Per cosa?” [...] “Per avermi ricordato cosa è giusto e cosa sbagliato” >
Profile Image for Giuls.
1,802 reviews137 followers
February 18, 2020
3,5 stelline

Per quanto questo romanzo mi sia piaciuto, ammetto che mi aspettavo qualcosa di un po’ diverso.
Non so, forse mi aspettavo qualcosa di più riguardante il problema dell’immigrazione. Gli sbarchi a Lampedusa, invece, sono stati sì trattati in modo molto umano e delicato, ma sono anche stati presi in modo molto leggero, che sotto certi punti di vista è stato un bene, perché non credo che in questo momento sarei riuscita a leggere un libro troppo pesante, sotto altri è stato fin troppo poco, decisamente di meno di quello che mi aspettavo.
A prendere il sopravvento per gran parte del romanzo è stata la storia d’amore decisamente travagliata tra Salvatore e Giulia. E non ci sarebbe stato niente di male, fossi riuscita a sopportare i protagonisti.
Salvatore ancora ancora, si tratta comunque di un ragazzo che non si arrende di fronte a nessuna sfida e che prova di tutto per ergersi dalla sua condizione di partenza di ragazzo isolano di umili origini, il tutto senza però mai perdere il forte attaccamento con la sua terra, ma in certi momenti l’ho trovato fin troppo “basilare”, bloccato su certe convinzioni, e mi sarebbe proprio piaciuto poterlo scuotere e farlo ragionare.
Giulia, invece, è stata il vero problema di questo romanzo. Non l’ho minimamente sopportata. L’ho trovata una ragazza debole che però si atteggia come se fosse una forte, insicura e spesso senza cuore, soprattutto nei confronti di Salvatore, al quale offre un amore spesso illusorio.
Profile Image for Sorairo.
896 reviews1 follower
August 14, 2016
Una delle mie migliori letture di sempre!!!!
L''ho iniziato con qualche perplessità perchè temevo fosse un polpettone intellettuale o che la protagonista femminile si rivelasse pesante.
Allora..Ho adorato Salvatore e Giulia, i due ragazzi di Lampedusa che sin da bambini si sentono così vicini da rasentare la concezione di anima gemella, perfino quando Giulia è costretta ad andare a vivere a Milano per le nuove prospettive lavorative del padre. I due sono forti, si vogliono bene, resistono alle difficoltà, anche quando scoprono che le difficoltà non sono solo la lontananza ed i genitori, bensì anche la morte che conoscono davvero per la prima volta coi primi sbarchi durante le vacanze estive. Un tema sempre più scottante che non vede mai divisi Giulia e Salvatore che quei morti li hanno visti con i loro occhi, non con qualche immagine del telegiornale ed al sicuro, lontani, dentro le proprie abitazioni. Semmai i due si dividono perchè non è sempre facile vivere separati, in balìa del mondo e di altre correnti che ci influenzano. In questo Giulia è più debole, Salvatore non si piega mai, si spezzerà quando tutto sarà troppo per lui, ma rimarrà sempre fedele a se stesso, con pochi smarrimenti. Ammiro la sua dedizione alla causa dei migranti, un tema complesso eppure che non dovrebbe esserlo. C'è una persona in difficoltà? Si aiuta, punto.
E' stata illuminante anche la pagina su una Convention sul tema migranti.
Un libro che rispecchia quel che penso.
Profile Image for Marta.
362 reviews9 followers
June 25, 2017
Era da tempo che non leggevo un romanzo così uno di quei libri che leggi lentamente perché vorresti che non finissero mai. Una storia di legami indissolubili con la propria terra e con la persona che il destino decide di metterci accanto, una di quelle storie che ti restano dentro che non possono lasciarti indifferente. Il nostro protagonista è Salvatore un ragazzo speciale tanto quanto lo è il rapporto con la sua isola e con il suo amore di tutta una vita Giulia.
Nonostante Salvatore per svariate ragioni si trova costretto più volte a lasciare la sua isola lei lo richiama sempre a se facendolo tornare sui suoi passi e ricordandogli per cosa vuole lottare e cosa vuole fare nella sua vita.
L'autore riesce a guardare dentro l'animo dei personaggi e a raccontarceli in modo meraviglioso, facendoli sembrare reali e parte della nostra vita. Lo stile è molto riconoscibile e ricercato e la narrazione coinvolgente ed emozionante.
Ho trovato molto bello come l'autore in modo molto delicato ma lo stesso modo struggente e toccante sia riuscito ad affrontare il tema dell'immigrazione facendoci riflettere su quanto troppo spesso qualcosa che non ci tocca personalmente e che non viviamo non riusciamo a comprenderlo e ce lo lasciamo scivolare addosso. E di come invece chi la vive, al contrario nostro e di quello che si può credere, non si sente derubato di nulla ed invece è pronto per lottare per ciò che è giusto.
Una storia meravigliosa da non lasciarsi scappare, consigliatissimo!
Profile Image for Giulia Maraschi.
17 reviews1 follower
January 17, 2023
Ho letto questo libro su consiglio di un amico e devo dire che è stato un consiglio azzeccato, perché la lettura del libro è stata estremamente piacevole.

Nel recensirlo sento di dover fare una divisione tra stile dell’autore e struttura dell’opera e della trama. Lo stile, ammetto, non è tra i miei favoriti: è uno stile molto poetico ed evocativo, a tratti lirico, che a mio parere rende talvolta la narrazione un po’ pesante e lenta. Se chi non apprezza questo stile di scrittura riesce a superarne lo scoglio si trova però immerso in una storia molto coinvolgente, ambientata tra l’isola di Lampedusa e Milano.

L’ambientazione di Lampedusa si presta a fare da sfondo a uno dei temi sociali più caldi della nostra contemporaneità, ovvero l’immigrazione. Forse questo tema, così centrale e importante, avrebbe potuto essere sviluppato maggiormente, ma ritengo comunque che trovi un bell’equilibrio con la storia d’amore dei due protagonisti, Salvatore e Giulia, costretti dalle circostanze ad allontanarsi e ritrovarsi continuamente, senza mai veramente perdere il forte sentimento che li lega.
Profile Image for Anna.
42 reviews2 followers
March 2, 2024
Il romanzo mi è piaciuto moltissimo ed è anche tanto istruttivo. Il linguaggio secondo me ogni tanto è esageratamente poetico e complicato, ecco perché 4*.
Profile Image for Mirko Castellucci.
61 reviews
March 12, 2024
Racconto veloce ,ma potente, c'è tutto quello che si vive su un isola come Lampedusa,sole,mare,amore ,speranza,naufraghi...
Bello, consigliato
Profile Image for Sabrina Bulla.
61 reviews2 followers
October 1, 2021
La storia di due ragazzi, Giulia e Salvatore, e dell'isola che li ha uniti e separati: Lampedusa.
L'amore tra i due ragazzi è il protagonista della storia, fa da sfondo il tema dei migranti e degli sbarchi clandestini, per questo è un libro abbastanza leggero, nonostante i temi trattati.
Forse un po' banale e scontato, ma carino e scorrevole.
7 reviews
August 12, 2018
Splendido romanzo. Una storia d'amore che resiste alla distanza, al tempo, a ogni avversità. Fa da sfondo il tema, oggi più insidioso che mai, dell'immigrazione, affrontato grande sensibilità!
Profile Image for I libri di katherine.
53 reviews3 followers
August 30, 2016
Ero all'ultimo anno di liceo, il professore di storia durante una lezione ci disse che in Italia sarebbe giunto un momento in cui, per ragioni differenti, dall'Africa e non solo, sarebbero arrivati in tanti. Inizialmente noi non capimmo bene il senso di quelle parole. Un compagno chiese: "Perché dovrebbero venire e come arriveranno?". Il prof rispose: "Ragazzi usate la vostra intelligenza. Probabilmente non avranno alternative e il Mediterraneo sarà per loro una via di fuga".

Era il 1989.

L'aneddoto raccontato è la premessa necessaria all'introduzione di un libro come questo di Napolillo.

Un libro che parla di un'isola siciliana mai nominata, di due giovani ragazzi e di amore inteso come coinvolgimento emotivo, per le proprie radici e per la libertà.

E' la storia di Salvatore e Giulia che si conoscono da sempre e, durante le calde estati isolane, iniziano un amore che sarà poi fatto di attese, partenze e corrispondenza dalla busta rosa. Un amore che cresce malgrado la distanza. Giulia, infatti, torna nell'isola solo in estate mentre durante l'inverno vive a Milano dove studia e vive con i genitori. Salvatore è invece della sua isola, nel senso che gli appartiene e viceversa. Vive lì da sempre con i genitori, ama profondamente Giulia ma ama altrettanto l'isola e il suo mare. E proprio dal mare, in un giorno d'estate, Salvatore e Giulia verranno catapultati in quello che sarà, per l'isola e il mondo intero, l'inizio di una delle più grandi tragedie umane. La loro spensieratezza finirà lì su quella spiaggia, ma quel giorno d'estate sarà anche l'inizio della loro consapevolezza, di ciò che si può fare magari non ora ma forse più avanti.

Nonostante il libro tratti in maniera marginale il tema della migrazione che fa da sfondo all'amore tra Salvatore e Giulia, Napolillo è riuscito ad integrarlo bene nella costruzione rendendolo decisivo per la loro storia nel finale del libro.

Grazie allo stile ricercato e poetico la narrazione ha una forte componente emotiva. Ne risulta una storia che commuove e fa partecipare il lettore fino alla fine. Molto bello il personaggio di Salvatore con il suo amore concreto per Giulia, la sua volontà di tornare sull'isola nonostante tutto e di dare sostegno agli immigrati. Mi è piaciuto molto anche l'atteggiamento degli isolani che, malgrado i continui sbarchi abbiano compromesso la vita sull'isola, si offrono comunque in aiuto dei migranti. Da donna per metà del sud credo che nella realtà a Lampedusa sia andata effettivamente così...

"L'isola è di chi rimane e di chi arriva non di chi se va".

Un bel libro che lascia parecchi spunti di riflessione. Mi ha ricordato la lungimiranza di quel professore di storia associata purtroppo ad un senso di impotenza di allora e di adesso.

Il mio voto quattro stelle su cinque.




Profile Image for Rosaria Sgarlata.
411 reviews6 followers
August 10, 2016
http://nientedipersonale.altervista.o...

Salvatore, Giulia e sullo sfondo l’isola. Due ragazzi così diversi eppure così simili, Salvatore è nato sull’isola e ha sempre vissuto sull’isola, Giulia vive a Milano ma trascorre le sue estati sulle spiagge di Lampedusa. Ed è qua che i due si innamorano, un amore che sembra perfetto e che viene mantenuto vivo da tante lettere rosa. Un amore che però viene messo alla prova un pomeriggio quando tra le onde si scorge un corpo e poi un altro e un altro ancora. Sono neri, con gli occhi bianchi. Sono morti, sono tutti morti.

Salvatore e Giulia si ritrovano catapultati nel mondo degli adulti nel modo più terribile, senza filtri, senza essere preparati. Iniziano i primi di una lunghissima serie di sbarchi. La storia d’amore tra Salvatore e Giulia viene stroncata così, da un ragazzo morto sulle spiagge dell’isola. Ma non si danno per vinti, Salvatore cerca Giulia a Milano, poi torna a Lampedusa per tornare di nuovo a Milano con Alida. Aiutare i migranti diventa fondamentale per Salvatore che è convinto che l’isola è di chi resta e non di chi parte.

La differenza tra Milano e Lampedusa è palpabile. Milano, grigia e tetra, sempre di corsa. Lampedusa, limpida e luminosa, dove si conoscono tutti. Napolillo descrive la situazione dei migranti così come l’hanno vissuta gli isolani. I centri d’accoglienza pieni, la diffidenza di chi viene dal continente e si vede portar via la casa, il razzismo che velatamente accomuna i più. Perchè diciamocelo, chi non ha vissuto gli sbarchi non potrà mai capire. Ed è più semplice giudicare quegli uomini e quelle donne che arrivano in Italia in condizioni disperate. Ci siamo mai chiesti cosa li spinge ad affrontare un viaggio tanto pericoloso?

La storia di Salvatore e Giulia all’inizio mi aveva incantata, alla fine invece mi è venuta a noia. Ammiro la caparbietà ma ad un certo punto ho iniziato a non sopportare nessuno dei due. Entrambi hanno un loro spessore, fondamentale ai fini della storia. Avrei dato meno importanza alla storia d’amore e avrei approfondito alcuni aspetti degli sbarchi ma si sarebbe rivelato alla fine mortalmente noioso per alcuni.

Ne avevo letto così bene che terminate le letture iniziate mi son dedicata a Le tartarughe tornano sempre. Invece non ha soddisfatto a pieno le mie aspettative.
Profile Image for Nadia.
508 reviews8 followers
July 23, 2016
Tre stelle e mezzo

Se non fosse stato per una challenge credo che non avrei mai letto questo libro, lo temevo troppo triste e introspettivo per i miei gusti e per il mio desiderio di evadere dai problemi con la lettura, e non di piombarci dentro con tutta me stessa. Devo dire comunque che sono contenta di averlo letto, anche se non mi ha soddisfatto in pieno, come spiegherò più avanti. Lo stile di Napolillo è scorrevole (anche se a volte un po' troppo lirico a mio avviso) e calamita l'attenzione del lettore che fatica a staccarsi dalle pagine: io ho letto Le tartarughe tornano sempre in un giorno. Ho amato il personaggio di Salvatore e quello di suo padre, mi è piaciuta la coerenza del giovane isolano che, pur facendo esperienze e mettendosi in gioco, nonostante le batoste della vita rimane sempre fedele a se stesso e ai suoi ideali. Mi è piaciuta un po' meno Giulia, l'ho trovata un po' priva di spessore se paragonata a Salvatore. Le pagine che descrivono gli sbarchi dei migranti sono crude e forti, indubbiamente e consapevolmente per far riflettere il lettore e consegnare un messaggio molto chiaro e deciso. Questo mi è piaciuto, ma qualcosa che non mi ha convinta del tutto c'è ed è, a mio avviso, lo sbilanciamento tra la denuncia di un dramma e la risposta concreta a questo dramma. L'inadeguatezza dello stato, il razzismo delle persone che non vogliono conoscere le motivazioni che spingono persone come noi a lasciare le proprie case in cerca di una speranza, di un futuro migliore sono dati di fatto che è giustissimo sottolineare. Però mi sarebbe piaciuto leggere anche, se non una proposta politica che mi rendo conto essere troppo difficile e impegnativa, perlomeno un tentativo di risposta alle persone che hanno paura. Non parlo delle persone come la famiglia di Giulia, disegnata apposta per farsi odiare, ma delle persone che rischiano di diventare razziste perché esasperate dalla vita in quei quartieri delle grandi città che sono ostaggio della criminalità, una criminalità che è certo italiana, ma non sempre e non solo. Probabilmente la mia sarà una voce fuori dal coro, ma è il mio pensiero e ci tenevo ed esprimerlo in questa recensione.
Profile Image for Alenixedda.
97 reviews28 followers
September 18, 2016
Un romanzo che si divora in pochissimo tempo, trasportati dal vortice delle esistenze dei due protagonisti, Giulia e Salvatore; sullo sfondo, ma protagonista anch'essa, l'isola, Lampedusa, casa di Salvatore e meta delle vacanze per Giulia.
Fin da piccolissimi i due si sentono affini e profondamente legati e imparano a gestire il loro rapporto caratterizzato di lunghe attese e estati intense. Col tempo però tale lontananza pesa sempre di più e con l'adolescenza arrivano mille dubbi, scossoni e paure.
A ciò si aggiunge la violenta presa di coscienza del dramma che si vive in Africa e dei migranti che pur di trovare scampo accettano di intraprendere un viaggio rischioso e senza garanzie, finendo spesso la loro esistenza tra i flutti a un passo dalla salvezza.
L'isola si comporta come è naturale che sia, offrendo aiuto e riparo, ma i genitori di Giulia, ormai stabilitisi a Milano esprimono la parte razzista del Paese, e salutano per sempre Lampedusa.
I due ragazzi dovranno crescere e affrontare la lontananza, i silenzi, i dubbi e le sconfitte, provando a vivere la vita lontani l'uno dall'altra.
Salvatore è sicuramente il personaggio che ho amato di più, limpido, risoluto e fedele a sé stesso, mentre Giulia è più debole, si lascia trasportare dagli eventi e accetta di rinunciare ai suoi desideri, con la segreta speranza che i loro destini si incroceranno di nuovo.
Ho apprezzato lo stile dell'autore, poetico ma anche molto concreto, e le sue descrizioni del mondo isolano e dei migranti. La sua posizione sull'argomento è anche la mia, e la trovo l'unica umanamente condivisibile; spero che questo romanzo aiuti ad aprire gli occhi anche a coloro che ignorano le storie di queste persone e si limitano a rimarcare inutili confini e demarcazioni.
Profile Image for Adelina.
19 reviews
February 8, 2022
Una storia in cui il tema dell’amore, non solo di coppia ma anche per la famiglia e per i luoghi, si intreccia con un contesto molto attuale come quello dell’immigrazione. Tutto questo forma un fantastico connubio, che porta spesso a condividere le emozioni provate dal protagonista.
Profile Image for Tosca.
41 reviews
December 28, 2025
Una storia d’amore incredibile, due vite parallele che difficilmente si incrociano, un’isola-frontiera, l’Africa, Milano, New York. Di sfondo e allo stesso tempo come principale tema: migrazioni internazionali. Mega consigliato!
Profile Image for Sam.
23 reviews
January 31, 2021
Non mi ha convinto, l'ho trovata una storia scontata e banale
Profile Image for Silvia Devitofrancesco.
Author 22 books132 followers
October 29, 2019
Recensione presente nel blog www.ragazzainrosso.wordpress.com
Salvatore e Giulia sono solo due ragazzini quando si scontrano con la brutalità del dolore costretto a essere patito da tante persone che lasciano le proprie terre per rincorrere la speranza di una vita migliore. Da quel giorno la loro vita cambierà per sempre. Cresciuti vivendo nel sentimento di attesa dell’estate per ritrovarsi, i due si scontrano con il peso del cambiamento che li porterà inevitabilmente alla deriva. Il loro rapporto idilliaco deve fare i conti con le dure leggi delle convenzioni, del “razzismo” mentre la necessità di prendere una decisione concreta appare sempre più evidente.

“C’è un accordo segreto tra lui e quella terra, inciso nella pelle, un accordo che nessuna distanza può intaccare, frutto dell’appartenenza a un luogo che non si può abbandonare, che rimane negli occhi, come una vecchia foto che accompagna e rassicura.”

Il romanzo pone il suo fulcro sulla tematica della migrazione non solo quella della quale si parla costantemente sui giornali ma anche quella che vede coinvolti molti giovani costretti a lasciare le proprie città natali per cercare fortuna altrove.

Il rapporto tra Salvatore e Giulia diviene emblema di questa lotta contro un nemico troppo grande. I due, pur essendo determinati, all’atto pratico si ritrovano soli contro un muro invalicabile.

Salvatore è nativo dell’isola di Lampedusa, un territorio meraviglioso, meta turistica ambita fino a quando non è stata tristemente associata agli sbarchi e ai centri di accoglienza. Il giovane non vuole arrendersi, cerca di aiutare come può, non vuole che tutta vada perduto, tuttavia scontrarsi con i pregiudizi e vincere la battaglia è quasi utopia e sarà lui stesso a farne le spese quando si ritroverà dall’altra parte, quando sarà lui a essere migrante in un’altra regione italiana.

Anche Giulia, appartenente alla Milano bene abituata a trascorrere ogni estate sull’isola, vorrebbe diventare paladina di questa battaglia, tuttavia la ragazza non è altro che una vittima anch’ella della sua stessa famiglia e di un padre che pretende di decidere per tutti imponendo le sue idee.

Pagina dopo pagina si assiste all’evoluzione del rapporto tra i due, al loro perdersi, ritrovarsi per poi perdersi nuovamente mentre la gente continua a morire in mare. Per Salvatore è arrivato il momento di cercare la sua strada costi quel che costi, di andare oltre quello che gli altri dicono o pensano, forse anche lasciando che la presenza opprimente di Giulia si affievolisca giorno dopo giorno.

Lo stile dell’autore riesce a essere poetico nella sua semplicità. La prosa è curata nei dettagli e resa quasi musicale e poetica così da catturare l’attenzione del lettore.

Un romanzo duro e difficile. Una lettura che vorrebbe far andare oltre, aprendo lo sguardo su un orizzonte immenso com’è quello del mare.
Profile Image for Mata80.
9 reviews
January 12, 2019
“Le tartarughe tornano sempre” è senza dubbio un libro che si fa leggere, con una scrittura lineare e pulita, sufficientemente coinvolgente da indurre il lettore a voler arrivare in fondo, nonostante le spennellate di manierismo superfluo che a tratti appesantisce la lettura.

Laddove quella di Salvatore e Giulia possa ai più apparire la storia principale della narrazione, la vera protagonista a parer mio è l’isola, “libertà e prigione”, luogo a cui si approda, da cui si fugge ma sempre si ritorna.

Salvatore e Giulia vivono la loro storia intensamente adolescenziale, che si nutre della della lontananza che rende straordinari i momenti che vivono insieme, e crescono insieme fin quando un giorno, senza che nessuno li avesse avvisati o preparati, si trovano a vivere un turbine di emozioni  che li fa diventare adulti: la gioia della loro prima volta, seguita dall’esperienza indelebile della morte, che si presenta loro con gli occhi bianchi girati all’indietro di un bambino dalla pelle scura, portato da quello stesso mare che fino a quel giorno era vita e gioia per loro e per l’isola tutta.

Da quel momento l’isola muta, trasformandosi, sbarco dopo sbarco, da luogo ameno destinazione di turismo estivo, alla terra di frontiera che è sulla bocca di tutti, centro dell’attenzione della politica nazionale e non solo. E cambiano anche le vite di Salvatore  e Giulia, che cercheranno le loro strade separati, ma uniti da quelle buste rosa che tengono vivo il legame che trova un suo significato solo nella distanza.

L’immigrazione è dunque il tema chiave della narrazione, il quid che ha modificato le storie degli isolani e dell’isola stessa. Eppure, a pare mio, viene trattato troppo in superficie, con un approccio un po’ scontato e banale, mentre invece si sarebbe potuti andare più a fondo, già che lo scenario è quello di un’isola che l’immigrazione la vive da dentro .

Conclusione, è un libro che consiglierei di leggere, ma che tuttavia non rileggerei una seconda volta.
Profile Image for Maria Sole Bramanti.
256 reviews5 followers
September 11, 2017
Sono molto combattuta Ho fatto molta, molta fatica a leggere questo libro; eppure non è così lungo… Non so. C’è qualcosa che non va. Perché in questo romanzo ci sono due storie. Un romanzo d’amore un po’ classico e la vita reale. E forse è proprio il contrasto tra la banalità e lentezza della storia d’amore e la concretezza della vita reale che narra, che mi ha sdubbiato, in questo libro. Come si può accostare alla tragedia dei migranti che sbarcano sulle nostre coste, una storia d’amore così banale? Talmente irreale da risultare scontata? Come può Salvatore essere sia un bambino (perché tale resta per tutto il romanzo) che aspetta il ritorno della sua fidanzatina, che l’uomo che salva i migranti dalle acque? Ripeto. C’è qualcosa che non va. Questa storia d’amore è mortalmente noiosa. Salvatore aspetta Giulia, prende in giro Alida, prende in giro se stesso per tanti, troppi anni. Giulia se ne va; se ne va dall’isola, se ne va da Milano, se ne va dalla sua famiglia, se ne va da Salvatore; tante volte… poi torna, embhè, sì, ogni tanto torna, perché altrimenti come farebbe a tenere vivo in Salvatore l’amore per lei?! Due personaggi davvero insopportabili. Per fortuna c’è Alida, unica luce, in questo romanzo. Alida che vuole creare qualcosa, Alida che ama e sopporta, ma non si lascia abbattere dal bambino che le sta accanto; prende ciò che c’è da prendere e lo sfrutta per trovare la forza di andare avanti con la sua vita. W Alida. Dall’altra parte, c’è un libro di denuncia; un libro scomodo che parla di un argomento di cui a pochi piace parlare (figuriamoci scrivere un libro). Ecco perché sono combattuta. Perché se questa melensa storia d’amore non fosse stata così forzatamente legata ad un fenomeno così importante, io questo romanzo lo avrei archiviato come un romanzetto rosa come tanti…. Ma così… non riesco a farlo… e questo mi disturba. 1 stelle su 5
Profile Image for Vanbooks.93.
45 reviews25 followers
June 25, 2018
Trovi la recensione nel mio blog ↪️ http://mariposaletturaoperosa.blogspo...

Estate. Sole. Vacanze. Brezza marina. Vento estivo.
Primo amore. Adolescenza. Spensieratezza. Lui, Salvatore. Lei, Giulia.

Enzo Gianmaria Napolillo ci fa scoprire un’isola dalla bellezza unica. Assopita in inverno, dove le uniche anime vive sono gli abitanti che si rimboccano le maniche tutte le mattine per pescare il pesce da rivendere ai ristoranti e gli alberghi della terraferma; estremamente viva d’estate, ricca di turisti, ricca di famiglie che tornano per le vacanze, dei bambini e dei ragazzi che giocano per strada liberi dai pensieri della scuola.


Salvatore ha sempre vissuto lì, sull'isola. Ne conosce ogni aspetto, conosce ogni vento, conosce ogni corrente marina, conosce ogni abitante, ogni strada, ogni spiaggia.
Giulia vive a Milano, va sull'isola solo per due mesi l'anno per le vacanze estive. Suo padre è cresciuto lì, ma ha deciso di trasferirsi per intraprendere gli studi, e successivamente la carriera, come architetto.
I due ragazzi si scrutano da lontano, si osservano, si piacciono. Fino a quando si innamorano di un amore così puro e forte che tutti i ragazzi dell'isola invidiano. Il loro amore supera la distanza, supera gli anni, supera i problemi, e rimane immutato nei loro cuori.
Ma c'è una cosa che li accomuna entrambi. Il mare, da sempre sfondo dei loro momenti più belli, ma anche del momento più brutto: la scoperta del corpo di un bambino senza vita galleggiare sulla riva, che non ha superato il viaggio della speranza. Da quel momento l'isola muta, cambia aspetto, così come i cuori di Giulia e Salvatore che non dimenticheranno mai quello che i loro occhi hanno visto. Gli abitanti si uniscono pur di aiutare la flotta di immigrati che sbarca giorno dopo giorno; alcuni se ne vanno per non fare più ritorno, come i genitori di Giulia che decidono di vendere la casa sull'isola per non tornarci più.
Eppure qualcosa tiene uniti i due ragazzi, e quel qualcosa non sono solo le lettere rosa che nei mesi invernali Giulia spedisce da Milano prima più spesso, poi più raramente, bensì un legame forte, forse indissolubile.
Lettura stra consigliata, tocca i temi dell’amore ma ancor di più sfiora temi attuali come il razzismo e gli sbarchi degli immigrati.
“Il razzismo è una brutta storia” urla chiaro e forte lo slogan del libro.
Molto scorrevole e facilmente riusciamo ad immedesimarci nei personaggi. Mentre leggevo questo libro, ho capito che stavo avendo un’esperienza sensoriale a 360 gradi: vedevo l’isola, ne respiravo il profumo, toccavo il suolo con i piedi nudi e odoravo la brezza marina e gustavo i piatti che mangiavano.
Voto generale ⭐⭐⭐/5.
Profile Image for Giulia K. Monroe.
7 reviews1 follower
January 26, 2023
Le prime cinque stelle del 2023 vanno a questo libro, che mi ha fatta innamorare di ogni suo elemento.
Ho amato la storia, l'intreccio di destini, il racconto di vite vere, di crescita personale, di presa di coscienza, di decisioni, di sbagli, di gioie e di dolori, che fanno parte dell'esistenza di ognuno di noi.
Ho amato la sensibilizzazione, attraverso le righe di un romanzo che racconta l'amore di due giovani, verso l'argomento sempre scottante dell'immigrazione, che è un sottofondo leggero, mai pesante, mai trattato come argomento principale, ma che si avverte in ogni sfumatura, in ogni pensiero.
Come con "Stanotte guardiamo le stelle" (altro romanzo che vi consiglio assolutamente di recuperare!), anche qui mi è piaciuto immergermi in un mondo che mi è lontano e sconosciuto, e imparare a conoscerlo, a capirlo.
Ho amato i personaggi, Salvatore in primis, Giulia un po' meno, per alcune sue scelte discutibili, che la rendono però vera e umana, come poche volte ho letto in altri romanzi. Ho anche amato i genitori di Salvatore, Alida, Fedele e Jamila e la caratterizzazione di tutti quei personaggi che, seppur secondari, avevano tridimensionalità.
Non fatemi parlare poi dello stile di scrittura, semplicemente perfetto, bellissimo e che mi ha insegnato molto, da scrittrice quale sono a mia volta!

In conclusione, 5 stelle per quello che è diventato uno dei miei libri preferiti in assoluto!

E per la potenza delle sue parole, vi lascio qualche citazione che mi ha particolarmente colpita:

"Noi siamo nelle lettere. Non avremmo nessuna possibilità nel mondo reale, io qui e tu lì. Se ci sentissimo, perderemmo il significato della nostra lontananza."

"Abbiamo ancora un po' di tempo."
"Per cosa?"
"Per noi."

PS. Nella parte finale, il titolo assumerà senso e significato e io ci ho pianto un po' ❤️
Profile Image for Chiara Sartori.
24 reviews2 followers
December 29, 2020
Recensione del web:

"Le pagine dedicate a Lampedusa sono intrise di sole, sabbia, profumi della macchia mediterranea, quelle invece che narrano di Milano sanno di smog, cemento e indifferenza. Napolillo sa raccontare e soprattutto ama i suoi personaggi, non li giudica mai nelle loro decisioni che spesso sono altro: adattamento alla dura realtà. Il romanzo parla alle nostre coscienze, ci chiede di non dimenticare, di scegliere la speranza, di non abbandonare migliaia di esseri umani al loro destino.
Se è insensato aspettare di essere massacrati, lo è ancora di più restare sul divano a guardare le immagini di chi è annegato per sfuggire alla fame e raggiungere la libertà.(pag. 133)

Le tartarughe tornano sempre e’ il romanzo di una scelta, quella di Salvatore che decide di tornare per creare un progetto che aiuti i migranti e gli isolani a non restare da soli. E’ possibile cambiare il mondo facendo le scelte giuste e attivandoci per metterle in pratica .
L’immobilità si sconfigge con la voglia di cambiare il mondo, e la voglia di cambiare il mondo è il segreto per smascherare scenografie di plastica e compensato e cancellare i sorrisi di cemento.(pag.198)
Se scegliamo la vita sembra suggerirci Salvatore quello che affiorirà sulle nostre labbra sarà un sorriso vero e non di plastica ed è la speranza il sentimento piu’ forte che ci dona il romanzo."
746 reviews
April 9, 2020
« Il veut ce qu’il y a de plus simple, que leurs regards se croisent et que se renouvelle ce qui a toujours été. »Sur une petite île italienne, chaque été Giulia vient passer ses vacances. Et chaque été, elle y retrouve Salvatore. Au fil des années, l’amourette enfantine se mue en passion flamboyante. Le roman est alors sensuel, poétique. Mais il y a bientôt une ombre à ce tableau idyllique, et pas des moindres. Des naufragés échouent sur l’île. Des « migrants » qui portent en eux toute la détresse du monde, fracassant la bulle qui contient la merveilleuse petite île. Alors les gens se divisent, la politique entre en scène, les vrais visages se révèlent. Et Giulia et Salvatore grandissent, découvrant que le temps a la fâcheuse tendance de compliquer ce qui semblait pourtant évidence…Enzo Gianmaria Napolillo est né en 1977. Il vit entre Côme et Milan, et se consacre à l’écriture. Il est publié par les éditions Feltrinelli.« Enfin, un vrai nouvel écrivain italien ! » Il Sole 24 Ore« Un auteur qui prouve qu’il sait regarder l’âme humaine. » La Repubblica« Une prose de véritable écrivain. » La Provincia
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