Adam ha ventiquattro anni e una malattia che non gli lascia scampo. Fin dai primi sintomi, egli sente un richiamo: è una rosa, un’entità astratta che crede esista solo nella sua mente e che lo attira a sé, invitandolo a cercarla, esattamente come accadeva in una vecchia favola che sua madre gli raccontava quando era bambino. Secondo questa storia la rosa sta morendo e, solo raggiungendola, egli avrà salva la vita e troverà nuova speranza per il futuro. Seppur conscio della follia insita in tutto questo, Adam, disperato, rapisce Amelia, il medico che l’ha curato durante il ricovero in ospedale, e la obbliga a intraprendere insieme a lui un lungo viaggio per trovarla. Un confine di stato dopo l’altro, la rosa sembra volerli aiutare e guidare con inquietanti indizi, inizialmente incomprensibili, ma che loro continuano a seguire coscienti di quei sentimenti forti da cui loro stessi non possono più scappare…
Oggi vi parlo di questa mia ultima lettura “Credi” dell’autrice Livia Snow, autrice per me sconosciuta ma che mi ha saputo donare intense emozioni e soprattutto mi ha trasmesso attraverso questa storia un’incredibile senso di speranza. Questa storia ti coinvolge, inizialmente mi sono sentita spaesata perché anch’io come il protagonista Adam non capivo dove iniziava la realtà e finiva la “pazzia”. Emotivamente mi ha colpito molto, ho sentito ogni emozione, paura, disperazione, se si è stati colpiti in qualche modo dalla malattia riesci a comprendere a pieno Adam, il suo pensare di essere pazzo ma al contempo aggrapparsi con le unghie e con i denti alla vita, anche andando contro alla ragione. La scrittura di questa autrice è scorrevole, fluida e semplice, arriva diretta al cuore e all’anima senza girarci troppo intorno, ti prende per mano attraverso Adam ed Amelia e ti accompagna verso un viaggio della speranza, un viaggio strampalato se vogliamo perché anche tu lettore ti ritrovi spesso a chiederti se è realtà o sogno e arrivato alla fine, vieni travolto da un grande senso di speranza, qui il destino ha lasciato tutto in mano ad una rosa e alla fantasia di questa autrice, un bellissimo messaggio che urla di non mollare mai anche quando si è certi della fine, Adam in questo è davvero un personaggio positivo, perché nonostante la paura, il dolore, la solitudine, non molla mai anzi traendo forza da Amelia continua anche quando il dubbio fa a cazzotti con la sua voglia di vivere, di amare, di essere amato. Consiglio a tutti questa storia, soprattutto a chi ha bisogno di una pacca sulla spalla, di una spinta o semplicemente di speranza. Buona lettura, Emanuela.