Secondo gli egizi, un cuore e una piuma devono equipararsi sui piatti di una bilancia, affinché un defunto possa accedere all’al di là.
Parigi. Un noto avvocato è stato strangolato nel suo appartamento. L'assassino ha lasciato sul corpo una misteriosa scia di piume: unica esile traccia da seguire per il commissario Lambert, Edmond e i colleghi che dovranno indagare su una serie di omicidi che in qualche modo riconducono al Louvre. Lambert ben presto scoprirà che la vendetta è l'elemento chiave di questo caso e dovrà sondare un lontano passato e un vecchio omicidio, per avvicinarsi allo spietato assassino che lo ha reso insonne. A complicare le cose, Lemarie, il pm di solito incaricato dei casi del commissario, è accusato di un delitto e Lambert sarà costretto a muoversi su due fronti. La soluzione non sarà semplice, come non è semplice la mente dell'assassino, abile e ironico, coinvolgerà gli uomini che lo inseguono in un vortice che stringe in un unico abbraccio: amore, amicizia, giustizia e un insanabile rimpianto.
"Mi stavo prendendo gioco di loro. Non sapevano quanto fosse divertente osservarli agitarsi e darsi pena. Sentivo i loro cervelli girare a vuoto alla ricerca di una risposta impossibile. Mentre li osservavo prendersi tanto disturbo, pensavo alla curiosa struttura di Parigi. Questa città nasconde più di quanto mostri: il suo sottosuolo cela una città parallela, misteriosa, oscura e piena di opportunità".
Presagio mortale #1 Morte a tempo di swing #2 Il Requiem dell'assassino #3 L'ultimo salto #4 Il Latinista #5 La vendetta #6
Ultimo di una serie piacevole da leggere ma ben lontana dai grandi gialli. Anche in questo libro ci troviamo con un doppio caso, nel principale un serial killer lascia accanto alle sue vittime delle piume e scrive su di esse una frase in rima, il caso secondario riguarda invece l’antipatico pm. A questo punto posso dire che questo è stato il libro più bello della serie, assenti grandi colpi di scena, ma intrigato al punto giusto, soltanto nelle ultime pagine sono riuscita a capire chi fosse l’assassino. A fine serie mi sento di dire una cosa, non mi è piaciuta la caratterizzazione del commissario Lambert, ne è uscito fuori un poliziotto mediocre, che, tranne qualche piccola intuizione, non sarebbe riuscito a risolvere i casi senza l’aiuto del professore, anzi, con la scusa che il pm voleva chiudere i casi velocemente, spesso avrebbe incolpato anche degli innocenti, in altre serie i commissari sono più fermi, decisi e pronti anche a mettersi contro i propri superiori.
Quasi quattro stelle
Anubi che pone il cuore di un defunto su uno dei piatti di un'enorme bilancia, mentre sull'altro poggia una piuma che rappresenta la verità, la giustizia. Poi il dio della saggezza, Thot, prende nota della pesatura; se il cuore bilancerà la piuma, il defunto sarà dichiarato giusto e ammesso nel regno dei morti, in caso contrario il cuore sarà dato in pasto ad Ammit.