Che fine ha fatto il professor Amaraco, esperto mondiale di fisica quantistica? E cosa ci fa su uno Zeppelin diretto verso Roma il suo collega d'oltralpe, professor Dauphin? Chi sono i gruppi terroristici che stanno scuotendo l'Europa e da dove proviene la futuristica tecnologia che consente loro di fuggire dopo ogni attentato? Chi è il misterioso energumeno baltico che si aggira silenzioso per la città, apparendo proprio sulla scena di uno dei loro crimini? Alla fine degli anni '30 di un mondo ucronico, dove il Sacro Romano Impero è sopravvissuto al Medio Evo ed esiste ancora, il giovane giornalista Andrea Alcis e l'enigmatico Vertrago, capitano dell'esercito imperiale, in cerca delle risposte a tutti gli interrogativi, si ritroveranno al centro di un gioco tra potenze mondiali e forze arcane che li condurrà in un viaggio fino ai confini del mondo. E forse oltre.
Dopo una partenza che sa un po' di "già visto" ma comunque accettabile e interessante, il romanzo passa dal genere fantascienza al più becero e mal scritto fantasy che vi sia dato di leggere, trasformandosi, tra un fastidioso buco di trama e l'altro, in una squinternata accozzaglia di improbabili avventure "alla Indiana Jones". Più che appassionare, questo libro fa domandare al lettore come abbia potuto commettere lo sbaglio di acquistarlo e sperare che finisca il prima possibile, tale è l'immondizia che sta leggendo.