"Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te."
Nieztsche
18 agosto, Roma, ore 6,30. Il signor Massotti è alle prese con il suo jogging mattutino, nel bellissimo parco di Villa Sciarra, quando fa un ritrovamento raccapricciante: un corpo orribilmente straziato e mutilato di un uomo. Purtroppo, non sarà l’unico, ma il primo di una serie di efferati delitti che coinvolgeranno il commissariato Ansaldi di Monteverde, e la sua squadra. Molte similitudini uniscono gli omicidi: l’utilizzo di strumenti di tortura risalenti ad epoca medievale, la presenza di alcune formule che infittisce ancora di più il mistero, il ritrovamento nello stomaco delle vittime di una insolita moneta sulla quale è inciso un pesce e la scioccante scoperta che gli omicidi fossero ripresi da una telecamera per essere poi trasmessi online. Si tratta di un solo serial killer o le persone coinvolte sono molteplici? È fanatismo religioso esagerato o pura e semplice follia omicida?
Questo appena letto è un magnifico romanzo d’esordio di Morlupi, di cui consiglio assolutamente la lettura, avendo però la consapevolezza di dover affrontare un percorso cruento e soprattutto violento. Il libro si basa su una trama dalle forti tinte, avvincente, degno di un grande maestro dell’horror. È coinvolgente, appassionante e ricco di suspense, ti trascina, pagina dopo pagina, in un percorso complesso e accattivante, in cui a stento si vede l'uscita, in cui è facile perdersi, un vortice che ti prende senza via di scampo. A fare da sfondo alla storia ci sono due location che sono agli antipodi, da un lato una torrida Roma, eterna, magica e sempre caotica, dall’altro la tranquilla Corsica , calma e soprattutto genuina.
Tutto ha inizio quando una serie di omicidi messi in atto con una cattiveria e brutalità impensabile, terrorizzano i cittadini romani. Perché proprio quei bersagli? L'unico fatto che accomuna le vittime è quello di essere professori di materie fisiche e matematiche.
Il commissario Ansaldi, del commissariato di Monteverde, affiancato dalla sua squadra e soprattutto dalla "portatrice sana di sventure", il vice ispettore Eugénie Loy, cerca di scoprire il perché di tanta crudeltà e chi c’è dietro a tutto questo, un serial killer o una setta di fanatici? Il movente è fanatismo religioso o solo cruda follia omicida?? Un compito non facile per il commissario soprattutto con la pressione sulle spalle dei poteri forti che vorrebbero evitare il dilagare della psicosi, del terrore in una città come Roma. Ogni personaggio è descritto meticolosamente, ognuno con le proprie caratteristiche, la propria personalità, il proprio modo di pensare e di agire, e soprattutto un diverso modo di vivere i propri drammi, la propria vita, spesso inconcepibile per gli altri.
Il commissario Ansaldi, vero appassionato di arte, è un uomo che convive con i fantasmi di un passato che continua a tormentarlo, è perennemente in uno stato d’ansia, ha attacchi di panico a volte anche molto violenti, costringendolo a ricorrere sempre più spesso alle medicine.
Eugénie Loy è una donna difficile, perennemente con un'aria triste in volto, non ama i contatti umani e preferisce stare sempre in disparte, soprattutto quando si lascia andare alle emozioni, ma è l’unica a capire e sostenere sempre il suo capo.
Ci sono poi Caldara, uomo sensibile, umile e altruista, con una famiglia che adora, mai sopra le righe, sempre ligio al dovere. Di Chiara, amante del calcio, soprattutto della sua Roma, e dei film coreani, un genere da intenditori e non proprio di massa. Infine Leoncini, vero viveur delle notti in locali e discoteche, lui ragazzo di colore con la passione per le gesta dei nazisti e di Hitler, un ragazzo dal cuore grande e soprattutto riconoscente verso i suoi genitori adottivi, che l'hanno salvato da una fine segnata.
La trama ha un ritmo altissimo e continui colpi di scena, l'attenzione sulla lettura non cala mai, per tutto il romanzo, fino all'ultima riga. Grande merito di Morlupi è descrivere tutto così dettagliatamente da percepire quasi il dolore, l’angoscia e il terrore delle vittime, mentre vengono torturate ed uccise. Sicuramente è un libro che colpisce, molte cose contribuiscono a rendere questo thriller unico e perfetto: la trama, i personaggi, le location, le profonde conoscenze dell'autore riguardo la simbologia cristiana, le torture medievali, il web più profondo e nascosto. Lettura consigliata e che invoglia a continuare la serie immediatamente con il sequel. Bravo Francois Morlupi!!