Zao Dao, giovane ma già amatissima illustratrice cinese, realizza questa affascinante raccolta di storie brevi, in cui racconta la propria infanzia e adolescenza con una capacità narrativa così pura da risultare senza tempo, complice lo sfondo di un paese in eterno, precario equilibrio tra tradizioni ancestrali e modernità. Sia il segno a china che le declinazioni pittoriche del narrare di Zao Dao la rivelano come un talento maggiore dell’arte mondiale, e queste storie resteranno negli occhi come nel cuore di chi le leggerà. Una vera scoperta.
Non mi ricordo dove l'ho comprato questo. Spero di averlo trovato di seconda mano da qualche parte, però: altrimenti sarebbero stati 18€ buttati... Magari l'ho preso in occasione del mese di sconto, ma non ricordo proprio.
Secondo volume che leggo della collana di fumetti cinesi e seconda valutazione da una stella. Le storie sono troppe corte per riuscire ad avere un'idea di quello che vogliono esprimere. Senza dimenticare che si tratta di storie probabilmente piene di elementi della cultura cinese che io non conosco. E la brevità non aiuta il lettore straniero a entrare nell'ottica del racconto.
Disegni ad acquarello che però non sono esattamente kawaii, stile che solitamente apprezzo molto di più. Sfondi e figure sono appena abbozzati. Belline le pagine ingiallite. Ma la parte artistica non riesce a salvare la mancanza di trama.
Mi sa che per il momento smetterò di leggere i volumi di questa collana della Bao.
Pur essendo completamente illustrato, dovessi definirlo direi che è una raccolta di racconti. Mi è sembrato che i disegni fossero troppo poveri di particolari per regalare un'atmosfera e il fil rouge tra i diversi racconti troppo sottile per delineare una trama o far intravedere un messaggio: la pennellata mi è piaciuta, come pure l'oscillazione tra realismo e magia, ma complessivamente non credo di averlo capito.
Vagabondaggi è uno di quei fumetti che mi sentirei di consigliare solo ad alcuni amici o conoscenti. Una lettura particolare, fatta di alti e bassi, ma costante nel suo essere toccante e delicata, nel raccontare un autrice attraverso delle storie fantasiose, fantasticando attraverso disegni su carta.
Si parla di racconti brevi, scollegati tra loro e molto fantasiosi. Storie di infanzia, di un epoca che non esiste più, rappresentate su carta come se fossero viste dagli occhi da bambino che rimangono all'interno di ognuno di noi e che dominano i nostri ricordi e la nostra nostalgia.
Viaggi che cambiano, come cambia la visione dell'artista durante la sua infanzia, tramutando anche lo stile grafico stesso delle storie, tra i colori e le immagini, il tratto marcato o più semplicemente abbozzato. Un viaggio all'interno del passato di un artista che si racconta ma non troppo, lasciando molto spazio all'immaginazione ed all'interpretazione del lettore.
Una lettura veloce, che nasconde bene quello che vuole far trasparire e che spesso, sembra non aver nessun fine se non quello di farci conoscere un mondo che oramai non c'è più attraverso gli occhi della sua giovane protagonista.
Come dice Zao Dao stessa, questo fumetto è un insieme di piccoli racconti che hanno una caratteristica comune: il cibo. Attraverso questo filo conduttore, Zao Dao regala uno spaccato della Cina tra tradizioni e modernità strappandoti più di un sorriso, grazie al suo umorismo spiccato, e lasciandoti colmo di meraviglia per la straordinaria bellezza dei suoi acquerelli. Fall in love.
Le illustrazioni di Zao Dao sono, come sempre, una meraviglia per gli occhi. Purtroppo le storie non riescono mai a coinvolgermi emotivamente, ma si tratta comunque di una raccolta visivamente imperdibile
2,5. Belli i disegni ma non riesco ad apprezzare interamente le storie, probabilmente perché conosco poco la cultura cinese e molti aspetti profondi li ignoro.
Dalla prima pagina (per intenderci: quella con i curatori e le specifiche dell’edizione): “Bao” in cinese significa “tesoro”: questa è la collana di Bao dedicata ai tesori del Fumetto cinese contemporaneo. Mio commento post-lettura a riguardo: capisco, ha senso, spero che questi volumi abbiano il successo che meritano perché, banalmente e personalmente, lo meritano.
Si tratta di una raccolta di racconti brevi dai caratteri tra loro diversi e altrettanto diverse sono le sensazioni che si provano durante la lettura. Passando dove più o dove meno velocemente da una storia a un’altra che non c’entra nulla con la precedente è difficile poter “vivere appieno l’esperienza”, ma è un problema di tutte le raccolte di racconti quindi facciamocene una ragione. D’altro canto ogni storia a modo suo è magica, ai limiti tra sogno, memoria e delirio.
La carta un po’ giallina si addice molto agli acquerelli, contribuendo a creare quell’illusione di sfogliare le tavole originali. In parole povere: ben curato, ma proprio in generale.
Sprazzi di quotidianità. Memorie d'infanzia. Leggende. Un pentolone infinito di informazioni che passano dal fumetto al lettore attraverso immagini talvolta solamente accennate ma anche fortemente evocative. Il potere dell'acquerello dà forza ai disegni pur non essendo questi propriamente di mio gusto.
Molto interessante, per certi versi, ma preferisco le storie con un inizio ed una fine. Tanti spunti ma poca sostanza, forse dovrei leggere altro di questa fumettista ora che ho potuto avere un piccolo assaggio del suo modo di disegnare ed essere. In effetti credo che questa raccolta sia semplicemente questo, un assaggio, che per quanto interessante lascia insoddisfatti, ancora con un grande appetito!
... Zao Dao ha voluto lasciare la sua fantasia libera di esprimersi. La parte più bella di questo libro è infatti la totale libertà che ha adoperato l'illustratrice nello spaziare tra vicende personali e leggende tutto quello che le passava per la testa.
Il risultato è un lavoro grafico molto eterogeneo, con palette diverse tra loro e anche il tratto spazia tra tratteggi a matita, acquerelli, disegni abbozzati e quelli ricchi di dettagli.
Forte accento è dato sul cibo, che risulta sempre pieno, colorato e invitante. Manca un filo conduttore, lasciando le vignette un po' alla rinfusa, cosa che mi certe volte lasciata un po' tiepida. Nel complesso bel lavoro grafico, un'autrice da tenere d'occhio!
Piccole storie di Zao Dao. Già conoscevo i disegni dell'autrice e credo sia una delle mie preferite, vederli finalmente tradotti è stata una rivelazione, perché anche le storie non sono da meno. Mi sono subito affezionata alla piccola Zao Dao impertinente con un pesce in testa, o al cuoco che crea ricette improponibili, o ancora alle due scimmiette paffute. Grazie Bao publishing per averci portato un pezzetto di Cina a portata di mano.
Sarò io che non ho capito lo spirito di questa serie di racconti ma, a parte la maestria dell'autrice nell'arte dell'acquarello (indiscutibile), il senso di queste storie mi è proprio sfuggito. Probabilmente questa tipologia di fumetti non fa per me.
Disegni eccellenti, alcune storie poetiche e divertenti. Altre francamente disgustose anche se in un modo infantile e leggero. Libro particolare, assolutamente da non acquistare o regalare a "scatola chiusa"
troppo frammentario e inconcludente per i miei gusti, pur apprezzando il tratto dell'autrice e la voglia di raccontare (mischiando) vita vissuta e tradizioni.
Le storie sono divertenti, malinconiche e uniche nel loro genere. La parte più preziosa del libro sono però i disegni, autentici capolavori all'acquerello.