Il commissario Crema e il critico cinematografico Bernardini sono di nuovo alle prese con un omicidio apparentemente già risolto. Gabriele Balestri, un amministratore di condominio, è stato assassinato, in un’afosa sera di luglio, all’interno del suo ufficio. Una vittima e un solo potenziale colpevole su cui investigare. Tutto troppo scontato anche per la vedova che non crede a una sentenza già scritta, in cui i pregiudizi si trasformano, anche a causa del magistrato Giulia Bonamico, in giudizi. I due investigatori scopriranno, invece, che tutti i protagonisti di quella vicenda hanno qualcosa da nascondere e si muoveranno tra Torino e Genova alla ricerca di una verità in grado di collegare i segreti del passato al sangue del presente. Entrambi ostaggi di un’esistenza governata da un codice binario dove ogni singola scelta può rivelarsi, nel bene o nel male, quella decisiva.
Pensò ma non disse... La storia è avvincente e l'autore ha una scrittura scorrevole, ma una cosa proprio non mi è andata giù, rispetto ad altre sue storie, in questa ripete questa frase "pensò ma non disse" un numero esagerato di volte. È ovvio che se uno pensa non dice altrimenti avrebbe scritto un banale "disse"
Mamma mia! A Genova per poco succedeva un patatrac. Per fortuna ha prevalso il buon senso anche se gli psicologi dicono che è meglio un rimorso che un rimpianto. Chi invece rimpianti non né avrà è Marco Quadrini!
Di una pochezza disarmante; trama scontata e personaggi che sembrano macchiette che stanno sempre infoiate come liceali. Va bene per un lettura da spiaggia, non di piu'